LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)
3ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 17,35.
IN SEDE REFERENTE
(Doc. XXII, n. 6) TOFANI ed altri – Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche.
(Esame e rinvio)
Introduce l’esame il senatore CASTRO (PdL), sottolineando anzitutto come il documento si inquadri in un’ottica di continuità rispetto all’esperienza maturata nelle due passate legislature, e rilevando come il fatto di poter svolgere la propria attività per tutta la legislatura corrente possa garantire all’istituenda Commissione un’organicità di analisi e di intervento.
Evidenzia poi come risulti dai dati più aggiornati forniti dall’INAIL che circa l’85 per cento degli infortuni sul lavoro deriva prevalentemente da condotte soggettivamente inadeguate più che da carenze strutturali dei luoghi di lavoro. Un’efficace attività di istruzione e prevenzione potrebbe quindi con ogni probabilità consentire una significativa riduzione del tasso di incidenti, anche nel breve periodo.
In quest’ottica, rileva che l’attività della Commissione di inchiesta potrebbe risultare particolarmente utile nell’individuare e nel rendere disponibili a tutte le categorie interessate una serie di dati con caratteristiche di autorevolezza della fonte, di certezza e di aggiornamento, i quali potrebbero costituire una base idonea per l’elaborazione di linee di intervento nel settore della sicurezza. Inoltre, la Commissione, rispetto alle informazioni fornite dall’INAIL, potrebbe elaborare dati non solamente a livello aggregato, ma anche con riferimento a distinti segmenti relativi alle specifiche categorie di lavoratori e alle caratteristiche degli stessi.
In conclusione, ribadisce come esigenze di continuità di intervento nel settore degli infortuni sul lavoro rispetto alle legislature precedenti, oltre all’attuale allarme sociale, inducano a ritenere senz’altro utile l’istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta come proposta dal documento in esame. Rileva inoltre come l’entità dello stanziamento previsto dall’articolo 4 sia funzionale all’esercizio di un ruolo incisivo da parte dell’istituenda Commissione.
Auspica infine un’ampia convergenza sulla proposta di inchiesta parlamentare.
Il presidente GIULIANO dichiara aperta la discussione generale.
Il senatore ROILO (PD) condivide la proposta di istituzione della Commissione, evidenziando come il fenomeno degli infortuni sul lavoro risulti di particolare gravità e di entità tale da meritare un’attenta analisi. Sottolinea inoltre come il tasso di infortuni, lungi dal potersi considerare inevitabilmente connaturato alla realtà lavorativa, debba essere analizzato dal punto di vista dell’individuazione delle cause e dell’attività preventiva.
Ritiene peraltro che l’esperienza delle scorse legislature abbia dimostrato come l’attività della Commissione di inchiesta si sia rivelata utile sopratutto sotto i profili dell’intervento immediato nei casi di maggiore gravità e della collaborazione nella predisposizione di misure legislative.
In conclusione, auspica che la nuova Commissione possa svolgere un ruolo non meramente formale ma concretamente attivo nell’analisi del fenomeno infortunistico e nell’individuazione di interventi normativi in materia.
Il senatore TREU (PD) auspica che la nuova Commissione possa avvalersi pienamente dell’esperienza delle omologhe Commissioni che hanno operato nelle due precedenti legislature e svolgere un ruolo di analisi ancora più incisivo che nel passato, evitando di attenersi a schemi interpretativi precostituiti.
Nell’apprezzare i dati aggiornati di fonte INAIL forniti dal relatore, evidenzia come risulti necessario individuare ulteriori modalità di acquisizione di dati e informazioni, eventualmente anche mediante il coinvolgimento formale, nell’ambito dell’attività della Commissione, dell’ ISTAT e dell’autorità giudiziaria.
Giudica infine di estremo interesse e meritevole di attenta analisi la circostanza riferita da relatore circa la attribuibilità di massima parte degli infortuni a carenze di prevenzione di comportamenti individuali rischiosi.
Il senatore TOFANI (PdL) esprime apprezzamento per gli interventi testé svolti e si associa all’auspicio da più parti espresso di una ripresa dell’attività svolta dalla Commissione nel biennio scorso, interrotta anzitempo per l’anticipata interruzione della legislatura.
Rileva poi come già in precedenza la Commissione d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro che ha operato nella scorsa legislatura avesse constatato la necessità di individuare e rendere disponibili dati relativi agli infortuni sul lavoro secondo criteri settoriali, a differenza di quanto avviene con riferimento a informazioni fornite dall’INAIL, avviando una collaborazione con l’ISTAT per un’attività di ricerca analitica.
Dopo aver sottolineato l’importanza del ruolo svolto dal senatore Roilo nella scorsa legislatura con specifico riferimento alla materia delle malattie professionali, auspica che la nuova Commissione di inchiesta possa operare per tutto il corso della legislatura con continuità ed efficacia.
Il senatore ICHINO (PD) prospetta l’opportunità di inserire fra i compiti, di cui all’articolo 3 del Documento in esame, dell’istituenda Commissione l’accertamento dell’incidenza sul totale degli infortuni sul lavoro di quelli da circolazione stradale e la valutazione della possibilità del potenziamento delle attività ispettive.
Sotto il primo profilo, ricorda che il tasso di infortuni sulla strada in Italia risulta superiore alla media europea, rilevando che le cause del fenomeno stesso dovrebbero essere analizzate attentamente, anche al fine di consentire la messa a punto di specifiche iniziative di prevenzione.
Quanto alle attività ispettive in ambito antinfortunistico, appare opportuno dar corso ad una ricognizione in ordine all’adeguatezza degli organici delle strutture preposte, a fronte del persistere di ampie sacche di inottemperanza alle prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Il presidente GIULIANO sottolinea preliminarmente l’opportunità della ricostituzione, anche nella corrente legislatura, di una Commissione d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro, tenuto conto che l’incidenza del fenomeno delle morti bianche in Italia si attesta ancora su livelli molto elevati, come a più riprese denunciato dal Capo dello Stato.
Con riguardo alle proposte di modifica del Documento in esame ipotizzate dal senatore Ichino, osserva come esse rispondano a finalità certamente apprezzabili, ma a suo avviso suscettibili di essere perseguite anche alla stregua dell’elenco dei compiti dell’istituenda Commissione già contemplato dal testo in esame.
Dichiara poi di concordare con il relatore sull’opportunità di un’attenta ricognizione da parte della Commissione stessa in ordine all’idoneità delle metodologie statistiche attualmente in uso per il monitoraggio del fenomeno infortunistico. Auspica inoltre che questa valuti la possibilità di promuovere una riflessione sui positivi effetti che potrebbe avere nel settore in considerazione un mutamento dei correnti indirizzi giurisprudenziali in ordine all’ambito di applicazione dell’articolo 437 del codice penale, che contempla la fattispecie di “Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”. In proposito, ricorda che incorre in tale reato chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, e che la pena prevista è quella della reclusione da sei mesi a cinque anni, salvo il caso in cui dal fatto derivi un disastro o un infortunio, ricorrendo il quale la pena è della reclusione da tre a dieci anni. Attualmente, l’indirizzo giurisprudenziale largamente prevalente è nel senso di non ritenere contestabile la fattispecie penale in questione, nell’asserito difetto dell’elemento del dolo, mentre a suo avviso tale valutazione potrebbe essere riconsiderata, ben potendosi ravvisare in una condotta omissiva reiterata o protratta nel tempo l’elemento psicologico del dolo, almeno in termini di dolo eventuale. In proposito, l’istituenda Commissione d’inchiesta potrebbe promuovere un utile confronto con gli operatori del diritto, ad esempio nel quadro dell’audizione dei vertici delle Procure Generali presso le Corti d’Appello.
Il senatore TOFANI (PdL) rileva come gli spunti di riflessione emersi dall’odierno dibattito potranno certamente essere tenuti presenti ai fini dell’attività della Commissione d’inchiesta della quale si propone l’istituzione.
Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale.
Il senatore CASTRO (PdL) , relatore, nel prendere atto dei rilievi emersi dall’odierna discussione, rileva come la proposta in esame, nel testo attuale, sia idonea ad assicurare all’istituendo organo inquirente la possibilità di un’adeguata ricognizione sul fenomeno degli infortuni sul lavoro.
Si riserva comunque di esprimere più compiutamente le sue valutazioni in proposito in sede di esame degli eventuali emendamenti.
Il PRESIDENTE propone di fissare il termine per la presentazione degli eventuali emendamenti in domani alle ore 11.
Non facendosi osservazioni, così resta stabilito.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 18,15.


























