Gli esuberi del personale a tempo indeterminato previsti nel Piano industriale di Alitalia scendono da 1338 a circa 1000. E’ quanto emerso dal tavolo di confronto al Mise tra azienda e sindacati che si è tenuto ieri, 10 aprile.
La riduzione è stata resa possibile attraverso il recupero di circa 300 persone dalle esternalizzazioni previste da Piano. In particolare, i lavoratori recuperati e che, nella fase iniziale del confronto sarebbero dovuto essere esternalizzati, provengono dall’area manutenzione, dove però restano ancor destinati all’outsourcing in 97 e da pezzi del call center. Il Piano industriale, inizialmente, prevedeva 2037 esuberi in totale, tra personale a tempo indeterminato e precari.
Per gli altri mille lavoratori a tempo indeterminato tutt’ora identificati come esuberi si attende ancora il via libera del ministero del Lavoro per la concessione degli ammortizzatori sociali con due anni di Cigs più altri due anni di Naspi.
Il tavolo riprenderà i lavori a partire dalle ore 11 di oggi.


























