Il confronto già in corso da tempo tra sindacati e Confindustria sul sistema contrattuale e la rappresentanza si allarga anche alla Confcommercio. I leader di Cgil, Cisl e Uil oggi hanno incontrato la delegazione dell’associazione del commercio, guidata dal presidente Carlo Sangalli. L’obiettivo comune e’ risolvere alla radice il problema del dumping contrattuale dovuto alla proliferazione dei contratti pirata. Al termine dell’incontro giudizi positivi da parte di tutti i partecipanti, che hanno sottolineato l’intenzione di ”unire le forze” per raggiungere una intesa.
“L’incontro di oggi -ha detto Sangalli- conferma l’intenzione di proseguire l’impegno per rendere sempre più moderne e innovative le relazioni sindacali, condividendo, innanzitutto, il contrasto al dumping contrattuale, che è diventata una vera e propria emergenza. Abbiamo, inoltre, confermato le priorità sulle quali stiamo lavorando insieme a Cgil, Cisl e Uil, in particolare per rendere più attrattivi il terziario di mercato, il turismo e i servizi nei confronti dei giovani, anche con una formazione di qualità sempre più mirata e specialistica”.
Per la leader della Cisl, Daniela Fumarola, quello con Confcommercio è stato “un incontro positivo, nel quale abbiamo stabilito un metodo, quello di un confronto strutturato. Metteremo su un calendario, si lavorerà in gruppi. Credo che, così come è avvenuto nel confronto con Confindustria, anche questo sia stato importante, propedeutico per un ragionamento più ampio che deve vederci uniti e consegnare alla politica, al Governo, un punto di vista condiviso, che può essere un primo passo verso un’alleanza più strutturata e più concreta”.
“E’ importante che si uniscano le forze per contrastare la contrattazione pirata – ha proseguito – perché sta creando problemi importanti non solo alle imprese, ma soprattutto ai lavoratori. Ritrovarsi intorno a un’esigenza, che ormai è diventata abbastanza presente nel dibattito pubblico, è fondamentale. Così come è importante anche attivare tutte quelle leve che possono vederci insieme in un lavoro condiviso sulle prospettive del nostro Paese. Un impegno delle partisu questi temi è fondamentale”.
Fumarola ha aggiunto che “abbiamo ribadito quello che diciamo ormai da tempo: in questa grande alleanza che auspichiamo, ragionare sul tipo di contrattazione da mettere in campo. Noi siamo per una contrattazione di secondo livello sempre più spinta e sempre più vicino alla realtà lavorativa e alle esigenze dei lavoratori. Quindi, ragionare anche in termini di rappresentanza, ma farlo in casa delle parti sociali e non con l’invasione della legge”. Inoltre, il tema della salute e sicurezza sul lavoro “non deve mai mancare dall’attenzione nel dibattito tra di noi – ha concluso – ma soprattutto un dibattito più aperto, perché è un’emergenza sulla quale non si può abbassare assolutamente la guardia”.
L’obiettivo degli incontri con le associazioni datoriali, ha poi affermato Fumarola, è quello di “trovare punti di convergenza. Se esistono, come immaginiamo che ci siano, si mettono a fattor comune e dai quali possono scaturire accordi rinnovati”. La leader della Cisl ha aggiunto che sul modello contrattuale “partiamo dagli accordi che abbiamo sottoscritto ormai 10 anni. Pensiamo di aggiornarli rispetto al mercato del lavoro di oggi, che è completamente cambiato”.
Dello stesso avviso il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: l’incontro è stato “positivo, perché abbiamo definito un metodo condiviso. Nei prossimi giorni ci sara’ la convocazione di gruppi di lavoro che affronteranno le singole questioni, a partire dal rafforzamento del ruolo del contratto nazionale e i criteri per gli aumenti salariali, perché il potere d’acquisto in questi anni non è stato tutelato”.
Il tema dominante resta quello della cancellazione dei cosiddetti contratti pirata. Per Landini questo obiettivo si può’ raggiungere “attraverso una misurazione della rappresentanza sia delle organizzazioni sindacali che dei datori di lavoro”. Nel corso dell’incontro con Confcommercio sono stati affrontati anche i temi dell’estensione della contrattazione di secondo livello e della bilateralità contrattuale, oltre a quelli della sicurezza sul lavoro. Inoltre, aggiunge il segretario Cgil, “abbiamo indicato come tema nuovo che va approfondito e qualificato il diritto alla formazione, perché è necessario introdurre un sistema che definisca un diritto permanente alla formazione per tutto l’arco della vita lavorativa”.
Sull’insieme di questi temi si terranno nei prossimi giorni degli approfondimenti. E saranno coinvolte anche la Confapi e l’associazione delle cooperative, per sviluppare, sottolinea ancora Landini, ”un ragionamento che stabilisca regole comuni uguali per tutti, per misurare la rappresentanza, dare valore ai contratti nazionali, migliorare la tutela dei lavoratori e cancellare i contratti pirata. Chiediamo anche un sostegno legislativo”.
Infine, per il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, l’incontro con Confcommercio “è andato bene perché c’è una condivisione degli obiettivi e degli strumenti sui quali lavorare. L’obiettivo principale è quello di rilanciare la contrattazione vera, facendo di tutto per eliminare la contrattazione pirata, quella che indebolisce i diritti e i salari dei lavoratori – ha proseguito – c’è un discorso avviato sui metodi e i criteri per misurare la rappresentanza. Quindi, c’è una condivisione di obiettivi, una condivisione del metodo per un lavoro comune che deve portare ad affrontare intanto i temi della rappresentanza delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali. C’è già qualcosa, non partiamo da zero, ci sono gli accordi interconfederali. Si tratta di rivederli e rivisitarli”.
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