Sono 700mila i lavoratori del pubblico impiego che nei prossimi dieci anni andranno in pensione. Senza un adeguato turn over e senza la stabilizzazione dei lavoratori precari che operano nelle pubbliche amministrazioni si rischia il collasso dei servizi. È lanciare l’allarme è la funzione pubblica della Cgil che è scesa in piazza per chiedere la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato.
Si tratta di un piano straordinario per l’occupazione per dare continuità lavorativa a i 90mila precari e prevedere l’ingresso di 1 milione e 250mila lavoratori per attutire gli effetti del turn over. Si tratta di 11.180 lavoratrici nelle funzioni centrali, 35.780 nelle funzioni locali, 41.760 nella sanità per un totale di 88.720 forme di lavoro flessibili dipendenti della PA, pari al 6,2% sul totale del personale a tempo indeterminato.
Il diario del lavoro sul punto ha intervistato il segretario generale della Fp-Cgil, Federico Bozzanca.




























