A dieci settimane dalle elezioni, per il cancelliere Gerhard Schroeder continuano a giungere cattive notizie dal fronte cruciale della disoccupazione, che a giugno ha fatto registrare un ulteriore incremento.
Le opposizioni conservatrici, in piena campagna elettorale, ne hanno subito approfittato per attaccare la politica economica del governo rossoverde, che avrebbe così fallito su uno dei punti basilari del suo programma.
I dati diffusi dall’Ufficio federale del lavoro parlano per giugno di 3.954.400 disoccupati in Germania, 7.900 in più rispetto a maggio. In termini destagionalizzati i senza lavoro sono cresciuti tuttavia di 39 mila unità sul mese precedente attestandosi sui 4.092.000. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 9,5%, mentre per numero di disoccupati si tratta del dato più alto per giugno dal 1998. Rispetto al giugno 2001 si sono registrati 260 mila persone in più senza lavoro.
Come ha indicato il presidente dell’Ufficio del lavoro Florian Gerster, l’aumento del numero dei disoccupati riguarda soprattutto i Laender orientali, dove il tasso di disoccupazione – con il 17,8% – è risultato ancora più del doppio di quello dell’ovest, al 7,6%. Nelle regioni occidentali si sono registrati 2.560.400 disoccupati, 900 in meno su maggio, ma 180.200 in più rispetto al giugno dell’anno scorso. All’est invece i senza lavoro sono risultati 1.394.000, 8.900 in più su maggio e 79.800 in più su giugno 2001.
Secondo Gerster, un miglioramento sul mercato del lavoro si potrà avere nel quarto trimestre dell’anno. Anche il cancelliere Schroeder si è detto convinto di una inversione di tendenza nei prossimi mesi. Ma potrebbe però essere ormai troppo tardi per raddrizzare la situazione in vista delle elezioni del 22 settembre. Il cancelliere ha ribadito la sua posizione secondo cui determinante sarebbe stata la congiuntura internazionale sfavorevole.
Gli ultimi dati sulla disoccupazione – ha detto il candidato conservatore alla cancelleria Edmund Stoiber – sono «la dimostrazione del fallimento» del governo Schroeder, che si era preposto di far calare la disoccupazione sotto i 3,5 milioni nel corso della legislatura.
Gli ha fatto eco la presidente della Cdu Angela Merkel, che ha ricordato la situazione analoga quattro anni fa con il governo di Helmut Kohl. Nel 1998, ha infatti detto, l’ex cancelliere fu sconfitto con quattro milioni di disoccupati.
“La stessa cosa accadrà ora con Schroeder”, ha aggiunto.
Il vicepresidente del gruppo Cdu-Csu al Bundestag Horst Seehofer ha chiesto da parte sua le dimissioni del ministro del lavoro Walter Riester.
Laurenz Meyer, segretario generale della Cdu, ha definito Schroeder “una minaccia per la gente nell’est del paese”.
Per combattere la disoccupazione e riformare drasticamente il mercato del lavoro Schroeder e il suo governo hanno istituito una speciale commissione presieduta dal manager della Volkswagen Peter Hartz e che presenterà un rapporto di proposte il 16 agosto.
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