L’amministrazione Trump ha finalizzato una nuova norma che rende più semplice disciplinare o licenziare circa 50.000 funzionari federali di alto livello, ridefinendo le tutele storicamente garantite ai dipendenti pubblici di carriera.
La regola, emanata dall’Office of Personnel Management, crea una nuova categoria di lavoratori incaricati di attuare le politiche dell’esecutivo e che non potranno più appellarsi a un board indipendente in caso di sospensioni o licenziamenti.
La misura si inserisce nella più ampia strategia della Casa Bianca per ridurre la forza lavoro federale e aumentare il controllo politico sulle posizioni considerate “determinanti o influenti” per l’attuazione dell’agenda presidenziale. Secondo l’ufficio, la riforma mira a intervenire sui dipendenti ritenuti d’ostacolo alle priorità dell’amministrazione, mentre i sindacati denunciano un rischio di politicizzazione della burocrazia federale.




























