• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 8 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Industria, in Toscana il primo sciopero regionale unitario. Berni (Cgil): “La crisi è strutturale: non basta gestire le emergenze, serve la politica industriale”

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Ex Ilva, Fim Fiom Uilm scrivono a Giorgia Meloni: incontro a Palazzo Chigi entro il 15 luglio, o faremo una autoconvocazione

    Sanità, dagli infermieri arriva l’allarme sui Pronto soccorsi

    Infermiere cercasi: dalla deroga alla programmazione, la nuova sfida della sanità italiana nell’avviso FEMI 2026.01 di FondItalia

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    L’intelligenza artificiale non è il problema: la vera sfida è governarne i benefici

    XIX Congresso Uil, Bombardieri riconfermato alla guida del sindacato

    XIX Congresso Uil, Bombardieri riconfermato alla guida del sindacato

    WindTre, firmato accordo su smart working a elevata flessibilità

    WindTre, avviata la procedura di raffreddamento sul contratto integrativo

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    La morte a rate

    Rinnovato il contratto del settore funerario pubblico: aumenti salariali per 150 euro, a luglio una tantum da 550 euro. Indennità specifiche per esumazioni, tanatoestetica e saluto funebre

    Via libera del parlamento a salvarisparmi, scudo fino a 20miliardi

    Bper: accordo sul premio aziendale da 2.250 euro

    Covip, nuove regole per l’adesione ai fondi pensione

    Il testo del contratto collettivo istruzione e ricerca

    Il report della Fim-Cisl sulla produzione Stellantis – I semestre 2026

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Maggio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Industria, in Toscana il primo sciopero regionale unitario. Berni (Cgil): “La crisi è strutturale: non basta gestire le emergenze, serve la politica industriale”

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Ex Ilva, Fim Fiom Uilm scrivono a Giorgia Meloni: incontro a Palazzo Chigi entro il 15 luglio, o faremo una autoconvocazione

    Sanità, dagli infermieri arriva l’allarme sui Pronto soccorsi

    Infermiere cercasi: dalla deroga alla programmazione, la nuova sfida della sanità italiana nell’avviso FEMI 2026.01 di FondItalia

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    L’intelligenza artificiale non è il problema: la vera sfida è governarne i benefici

    XIX Congresso Uil, Bombardieri riconfermato alla guida del sindacato

    XIX Congresso Uil, Bombardieri riconfermato alla guida del sindacato

    WindTre, firmato accordo su smart working a elevata flessibilità

    WindTre, avviata la procedura di raffreddamento sul contratto integrativo

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    La morte a rate

    Rinnovato il contratto del settore funerario pubblico: aumenti salariali per 150 euro, a luglio una tantum da 550 euro. Indennità specifiche per esumazioni, tanatoestetica e saluto funebre

    Via libera del parlamento a salvarisparmi, scudo fino a 20miliardi

    Bper: accordo sul premio aziendale da 2.250 euro

    Covip, nuove regole per l’adesione ai fondi pensione

    Il testo del contratto collettivo istruzione e ricerca

    Il report della Fim-Cisl sulla produzione Stellantis – I semestre 2026

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Maggio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - Acciaierie d’Italia: i troppi impegni disattesi che hanno portato allo sciopero

Acciaierie d’Italia: i troppi impegni disattesi che hanno portato allo sciopero

di Fernando Liuzzi
29 Settembre 2023
in La nota
Acciaierie d’Italia: i troppi impegni disattesi che hanno portato allo sciopero

TARANTO-ARCELORMITTAL EX ILVA, LA DIREZIONEACCIAIERIA ACCIAIERIEIMPIANTO SIDERURGICOSIDERURGIAARCELOR MITTAL

Giovedì 28 settembre: a Taranto, 24 ore di sciopero allo stabilimento di Acciaierie d’Italia, il più grande centro siderurgico d’Europa. Un’iniziativa unitaria di lotta che, secondo i sindacati promotori, ha avuto una “grande riuscita” e che ha una doppia valenza: locale e nazionale.

Locale, perché la data scelta per lo sciopero è la stessa che era stata scelta in precedenza da Acciaierie d’Italia, la società a capitale misto attualmente proprietaria del siderurgico, per organizzare lo Steel Commitment 2023, ovvero un evento di presentazione dei propri prodotti cui erano stati invitati clienti nazionali ed esteri.

Ma locale anche perché l’iniziativa di lotta non ha incontrato solo “un’altissima partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ex Ilva”, ma anche quella dei dipendenti dell’Ilva in Amministrazione Straordinaria, nonché quella dei dipendenti delle ditte d’appalto. A Taranto, infatti, la giornata di lotta è stata organizzata non solo dai sindacati dei metalmeccanici, ma anche da quelli delle costruzioni, dei trasporti e dei servizi privati.

Locale, infine, perché i presidi organizzati davanti a tutte le portinerie di ingresso alla fabbrica avevano lo scopo di inviare all’Azienda un preciso messaggio: nel mondo contemporaneo, una grande azienda industriale che voglia presentare con orgoglio ai suoi potenziali clienti i propri prodotti, deve essere riuscita, in precedenza, a presentare ai suoi dipendenti i propri programmi produttivi come programmi credibili. Ovvero deve aver comunicato, con i fatti, a questi stessi dipendenti, un’idea di futuro. O, per dir meglio, l’idea di un futuro che sia profittevole anche per i lavoratori. E questa è la cosa che è mancata totalmente nei difficili rapporti che l’Azienda ha avuto, in questi anni, non solo con i suoi dipendenti, diretti e indiretti, ma anche con tutta la città che ospita lo stabilimento.

Ma veniamo alla valenza nazionale dello sciopero tarantino. La necessità dell’iniziativa di lotta era stata confermata, nella serata di mercoledì 27 settembre, dai tre sindacati “confederali” dei metalmeccanici, ovvero da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil. E ciò era avvenuto proprio al termine di un infruttuoso incontro che gli stessi tre sindacati avevano avuto, a Palazzo Chigi, con una consistente delegazione governativa.

In precedenza, infatti, Fim, Fiom e Uilm si erano rivolti alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sollecitando un incontro urgente in cui discutere, appunto, dell’assenza di prospettive comprensibili che caratterizza la contrastata vita dello stabilimento tarantino e degli altri stabilimenti ex Ilva che sono stati raggruppati in Acciaierie d’Italia. Tale incontro si è svolto, quindi, nel pomeriggio di mercoledì 27 e ad esso hanno partecipato, per parte governativa, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e i ministri del Lavoro, Marina Calderone, e delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nonché quello per gli Affari europei, le politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.

Al termine, i sindacati, le cui delegazioni erano guidate dai segretari generali Roberto Benaglia (Fim), Michele De Palma (Fiom) e Rocco Palombella (Uilm), hanno emesso un comunicato in cui hanno dichiarato di ritenere che “l’incontro non abbia fornito le risposte che auspicavamo rispetto ai tantissimi problemi evidenziati”, nonché rispetto alle “criticità da noi più volte denunciate circa il gruppo ex Ilva”.

Nello stesso comunicato, i sindacati hanno anche dichiarato di aver ricordato, nel corso della discussione, “tutti gli impegni disattesi da parte di ArcelorMittal”.

Per comprendere il senso di questa accusa lanciata ad ArcelorMittal, sarà forse il caso di ricordare che, attualmente, il capitale di Acciaierie d’Italia, la società proprietaria dei complessi industriali un tempo appartenuti all’Ilva, è posseduto al 62% dall’indiano-lussemburghese ArcelorMittal, mentre il restante 38% è detenuto da Invitalia, società italiana a capitale pubblico.

Ma torniamo al comunicato sindacale. Fim, Fiom e Uilm imputano dunque ad ArcelorMittal le seguenti responsabilità:

“ – mancata applicazione del piano industriale condiviso con i sindacati con l’accordo sottoscritto in sede ministeriale il 6 settembre 2018;

– mancato mantenimento dell’occupazione, con la messa in Cassa integrazione di circa 5.000 lavoratori, oltre a quelli dell’indotto;

– mancato raggiungimento dell’obiettivo di 6 milioni di tonnellate annue di acciaio, anche in fase di massima richiesta di mercato;

– mancato rifacimento dell’altoforno Afo 5, sempre annunciato e mai realizzato;

– mancati investimenti per l’efficienza degli impianti, con gravi rischi di sicurezza;

– mancata trasparenza sull’utilizzo dei 400 milioni per l’ingresso di Invitalia nel capitale sociale e degli ulteriori 680 milioni immessi quest’anno dallo stesso socio pubblico;

– nessuna certezza sui tempi di reintegro dei lavoratori di Ilva in AS (Amministrazione Straordinaria)”.

Se queste sono le responsabilità che i sindacati dei metalmeccanici imputano all’Azienda e, in particolare, ad ArcelorMittal, va detto che, nel comunicato di cui stiamo parlando, non mancano neppure dissensi espliciti nei confronti dell’Esecutivo.

Innanzitutto, infatti, i sindacati dei metalmeccanici si dichiarano insoddisfatti rispetto all’assenza di comprensibili strategie governative, lamentando di non aver ricevuto, nell’incontro di mercoledì 27, “nessuna ‘chiara’ risposta su come il Governo intenda risolvere questa annosa vertenza”.

In secondo luogo, ciò che più ha deluso i sindacati è l’atteggiamento non sufficientemente critico mostrato dal Governo stesso nei confronti di ArcelorMittal.

Infatti, i sindacati hanno affermato di essere rimasti “stupiti ed esterrefatti” per “aver appreso dal Governo dell’interlocuzione in atto con ArcelorMittal”. Interlocuzione, si precisa, volta a “raggiungere un nuovo accordo, dopo quello di marzo 2020 a noi a tutt’oggi sconosciuto”. E qui par di capire che ciò che ha suscitato la “chiara contrarietà” dei sindacati non sia tanto l’idea in sé di un nuovo accordo fra Governo e ArcelorMittal, quanto il timore, basato sulle più recenti esperienze avutesi in casa ex Ilva, che il Governo stesso cerchi “un ennesimo accordo escludendo dalla discussione le organizzazioni sindacali e quindi i lavoratori”.

I sindacati rincarano poi la dose, affermando che “ciò che si è avuto fino a oggi” alla ex Ilva è stato “l’aver mortificato i lavoratori con il mancato rispetto delle leggi e dei contratti di lavoro”, nonché con “l’uso massiccio della Cigs (Cassa integrazione guadagni straordinaria)” e con “il depauperamento delle professionalità e delle competenze presenti in azienda”.

Conclusione: “I risultati economici e produttivi e quelli sociali dimostrano, a oggi, l’inaffidabilità del management di AdI”. E ancora: “Auspichiamo che questo Governo, a differenza di quelli precedenti, non si faccia condizionare dal Socio privato” (cioè, specifichiamo noi, da ArcelorMittal); socio che “con la sua gestione, in questi anni, ha sprecato risorse pubbliche e ha fatto pagare un prezzo altissimo a lavoratori e cittadini”.

Morale della favola: i rapporti fra i sindacati dei metalmeccanici e Acciaierie d’Italia, specie per ciò che si riferisce ai comportamenti del socio ArcelorMittal, sono a livelli minimi. Ma anche quelli col Governo non fanno intravedere sbocchi positivi ravvicinati.

Intanto, Fim, Fiom e Uilm hanno fatto sapere che “nei prossimi giorni verrà convocato il Coordinamento nazionale unitario delle Rsu di tutti gli stabilimenti del Gruppo per decidere le iniziative da mettere in campo”. Un primo appuntamento è stato fissato per lunedì 2 ottobre a Genova.

@Fernando_Liuzzi

Fernando Liuzzi

Fernando Liuzzi

Ultimi articoli

Ilva story, tutte le tappe di un dramma industriale

di Fernando Liuzzi

Acciaierie d’Italia: dopo Taranto, si ferma Cornigliano

di Fernando Liuzzi

In evidenza

Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

Industria, in Toscana il primo sciopero regionale unitario. Berni (Cgil): “La crisi è strutturale: non basta gestire le emergenze, serve la politica industriale”

8 Luglio 2026
Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

Ex Ilva, Fim Fiom Uilm scrivono a Giorgia Meloni: incontro a Palazzo Chigi entro il 15 luglio, o faremo una autoconvocazione

8 Luglio 2026
Federmanager lancia sei commissioni tecniche per le politiche industriali

Federmanager: la parità sempre più integrata entra nelle strategie industriali. Rinnovata la certificazione UNI/PdR125

8 Luglio 2026
Via libera del parlamento a salvarisparmi, scudo fino a 20miliardi

Bper: accordo sul premio aziendale da 2.250 euro

8 Luglio 2026
Sanità, dagli infermieri arriva l’allarme sui Pronto soccorsi

Infermiere cercasi: dalla deroga alla programmazione, la nuova sfida della sanità italiana nell’avviso FEMI 2026.01 di FondItalia

8 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi