Per chi ha programmato le proprie vacanze nelle prossime settimane il mese di luglio si prospetta come uno dei più difficili. A incedere negativamente non solo le temperature elevate e o i costi per gli spostamenti, ma anche gli scioperi che interesseranno il settore dei trasporti. Nel mese appena iniziato, infatti, saranno ben 35, come si può leggere sul sito del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che li elenca tutti, descrivendone orari e modalità. Molti di questi scioperi interesseranno più comparti nello stesso giorno, ma non tutti saranno nazionali: in diversi casi riguarderanno solo una regione, o anche solo una città.
Tuttavia, non tutti avranno lo stesso peso, ossia impatteranno allo stesso modo sul servizio erogato, e questo a seconda delle varie sigle sindacali che si faranno promotrici della protesta, e della loro importanza in termini di rappresentatività tra i lavoratori. Dunque più una sigla ha iscritti più è in grado di mobilitarli quando c’è da incrociare le braccia. Ovviamente questo ragionamento vale fino a un certo punto. Essendo il diritto di sciopero un diritto individuale, riconosciuto dalla Costituzione, ogni lavoratore può aderire a una protesta indetta da una sigla, anche se non è un suo iscritto. Inoltre, occorre sempre ricordare che l’astensione dal lavoro non è gratis per chi la pratica: la giornata di sciopero viene infatti detratta dalla busta paga, e dunque non è mai auna decisione presa alla leggera.
Ma andiamo per ordine e proviamo a mappare quelle che potrebbero essere le giornate da bollino rosso, sperando di fare cosa gradita ai nostri lettori e potenziali viaggiatori.
La prima giornata da attenzionare, anche se riguarderà solo la Lombardia e potrebbe avere solo delle ricadute sul trasporto delle persone, è quella del 2 luglio quando i lavoratori della movimentazione di merci di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Orsa incroceranno le braccia. Spostando avanti il calendario di tre giorni, il 5 luglio potrebbe essere un giorno di passione per i vacanzieri e non solo, soprattutto per chi ha deciso di viaggiare con Easy Jet. In quella data piloti e assistenti di volo di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Anpac non si presenteranno nelle cabine di comando e tra i sedili degli aeromobili.
Per il 6 segnaliamo disagi per tutti gli abitanti di Catania che vorranno prendere i mezzi pubblici. Lo sciopero è stato infatti proclamato da Filt, Fit, Uiltrasporti e Faisa-Cisal. Restando sempre in Sicilia, il 7 il personale di Rfi rinuncerà a una giornata del suo stipendio per lo sciopero indetto dalle categorie di Cgil, Cisl e Uil assieme a Orsa e Fast-Confsal.
Per il trasporto merci, il 10 lo sciopero nazionale di Cgil, Cisl e Uil interesserà il personale Captrain Italia. Il 15, invece, chi si sposterà con Trenitalia dovrà fare i conti con un servizio ristorazione ridotto all’osso per lo sciopero di Cgil, Cisl, Uil e Orsa.
Nel mezzo, tutta una serie di agitazioni, locali e nazionali, indette principalmente da sindacati autonomi e di base, o da singole sigle, che andranno dal tpl al trasporto marittimo. Per fare un esempio, tra il 9 e il 10 luglio sciopererà il personale di Italo iscritto alla Uiltrasporti. Il 15, oltre allo sciopero sopra citato di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Orsa, sempre negli appalti ferroviari incroceranno le braccia anche Confsal e Cobas. Il 20 di luglio la Faisa-Cisal potrebbe causare qualche grattacapo ai frequentatori degli autobus di Firenze e Latina.
Ma, come abbiamo detto, un conto è la proclamazione della protesta, un altro l’effettiva adesione da parte degli interessati. Dunque caro lettore non farti spaventare da un così fitto calendario di scioperi, perché forse non tutti ti impediranno di raggiungere la tua meta.




























