La Commissione europea ha rotto gli indugi e avviato una procedura sull’accusa di abuso di posizione dominante a carico di Google. L’Antitrust ha annunciato di aver inviato “una comunicazione degli addebiti a Google sui servizi di acquisti comparativi” e di aver aperto una indagine formale su Android. La responsabile della concorrenza, Margrethe Vestager ha spiegato che si sospetta che Google favorisca sistematicamente il proprio prodotto per gli acquisti comparativi nelle sue pagine generali che mostrano i risultati delle ricerche.
La Commissione ritiene che tale comportamento violi le norme antitrust limitando la concorrenza e danneggiando i consumatori. Ora Google ha la possibilità di avanzare i suoi rilievi, prima che la Commissione decida se procedere.
Parallelamente la Commissione ha inoltre formalmente avviato un’indagine antitrust distinta sul comportamento di Google relativo al sistema operativo mobile Android. L’indagine rivelerà se Google abbia concluso accordi anticoncorrenziali o se abbia abusato di un’eventuale posizione dominante nel campo dei servizi operativi, applicazioni e servizi per i dispositivi mobili intelligenti.
Un caso che promette di ripetere se non di superare, per dimensioni, rilevanza industriale e impatto mediatico quello che oppose l’Antitrust Ue guidato dall’allora eurocommissario Mario Monti e Microsoft, nel 2004.
La risposta del gigante internet agli annunci dell’Antitrust Ue non si è fatta attendere: Google lamenta che dalla Commissione europea le sono state avanzate “accuse fuori bersaglio”. Pur ribadendo la volontà di rito a collaborare con le autorità Ue.
“Sebbene Google possa essere il motore di ricerca più utilizzato, ora gli utenti possono trovare informazioni con diversi canali. E le accuse di danni alla concorrenza e ai consumatori si sono rivelate fuori bersaglio”, afferma Google nel suo blog.






















