• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 6 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociale, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociale, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociale, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociale, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale

Commissione Lavoro, previdenza sociale

22 Ottobre 2009
in Senato

(dal resoconto sommario)

LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)


MARTEDI’ 2 APRILE 2002
Presidenza del Presidente
ZANOLETTI


Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Sacconi.

IN SEDE REFERENTE

(848) Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro
(357) STIFFONI ed altri: Norme per la tutela dei lavori atipici
(629) RIPAMONTI: Norme a tutela dei lavori atipici e delega al Governo in materia di previdenza, di formazione, di coordinamento con la disciplina comunitaria e di riduzione del contenzioso in relazione alla qualificazione dei rapporti di lavoro atipici
(869) MONTAGNINO ed altri: Norme di tutela dei lavori “atipici”
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Si riprende l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 27 marzo scorso.

In apertura di seduta, il senatore BATTAFARANO, intervenendo sull’ordine dei lavori, osserva che è in corso una discussione sulle modalità di prosecuzione dell’esame del disegno di legge n. 848 che coinvolge non soltanto il Parlamento, ma anche importanti soggetti esterni ad esso, in particolare le organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro. Inoltre, non si può non tener conto della recente manifestazione nazionale della CGIL e dello sciopero generale indetto dalle confederazioni sindacali per il 16 aprile. A fronte di eventi così rilevanti, il Presidente del Consiglio ha di recente espresso la volontà di riaprire il tavolo del confronto tra il Governo e le parti sociali: si tratta di una scelta saggia, rispetto alla quale la Commissione dovrebbe valutare l’opportunità di sospendere i propri lavori, in attesa della ripresa del dialogo sociale e dell’esito dello stesso, al fine di evitare di assumere decisioni che potrebbero rivelarsi contraddittorie rispetto ad eventuali intese raggiunte al tavolo delle trattative.

Il senatore RIPAMONTI si associa alla richiesta di sospensione dell’esame dei disegni di legge in titolo formulata dal senatore Battafarano.

Il senatore MONTAGNINO, nel pronunciarsi favorevolmente sulla proposta formulata dal senatore Battafarano, fa presente che, anche sulla base delle notizie apparse sugli organi di stampa, l’eventuale riapertura del confronto tra le parti sociali dovrebbe avere ad oggetto tutte le materie disciplinate dal disegno di legge n. 848, ivi comprese quelle che figurano nei primi articoli. Pertanto, la proposta di differire l’esame, lungi dall’assumere una valenza ostruzionistica, potrebbe concorrere alla definizione di una serie di questioni che ormai si trascinano da troppo tempo.

Il sottosegretario SACCONI fa presente che i reiterati tentativi del Governo di riaprire il dialogo con le parti sociali non hanno portato finora a risultati che consentano di prevedere la ripresa del confronto. In tale situazione, una sospensione dell’esame parlamentare del disegno di legge n. 848 avrebbe luogo senza alcun fondamento concreto e, pertanto, il Governo non può che invitare la Commissione a proseguire i suoi lavori, fermo restando l’auspicio di una ripresa del confronto con gli attori sociali interessati. Ad esso, peraltro, la prosecuzione del dibattito parlamentare può offrire un utile contributo, in particolare in ordine alla definizione delle materie che non costituiscono oggetto di particolare contrasto tra le forze politiche. Su altre parti più controverse del disegno di legge n. 848, in particolare sugli articoli 3, 10 e 12, relativi rispettivamente al riordino degli ammortizzatori sociali, alle modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ed alla nuova disciplina dell’arbitrato, la Commissione potrebbe decidere tempi e modalità di discussione differenziati e compatibili con la complessità della materia e la marcata diversità delle posizioni di merito.

Il relatore TOFANI ritiene che, dato per acquisito il comune auspicio di una rapida ripresa del dialogo sociale, l’odierno confronto debba essere finalizzato a mettere a punto le modalità più idonee a definire un’ipotesi credibile di prosecuzione dell’esame, evitando irrigidimenti su posizioni contrapposte. E’ infatti, a suo avviso, del tutto ragionevole procedere nell’esame, come richiesto dal rappresentante del Governo, pur nella consapevolezza che su alcuni temi del disegno di legge n. 848 sono tuttora aperti la riflessione e il dibattito tra le parti sociali. D’altra parte, si può ipotizzare che la discussione parlamentare si svolga con modalità che consentano di dare la precedenza alla trattazione di argomenti sui quali la contrapposizione tra i gruppi politici è meno acuta, accantonando temporaneamente gli articoli che disciplinano le materie più controverse, in particolare gli articoli 3, 10 e 12.

Il senatore VIVIANI ricorda che, nella seduta di martedì 26 marzo, la Commissione convenne sull’opportunità di rinviare brevemente l’esame del disegno di legge n. 848, in attesa che si chiarissero le possibilità di una ripresa del confronto tra le parti sociali, dichiaratesi disponibili a riaprire il dialogo su alcune materie oggetto del disegno di legge n. 848. Il Governo, dal canto suo, ha adombrato la possibilità di riprendere il confronto dopo lo sciopero generale, non soltanto sull’articolo 10 del disegno di legge n. 848, ma anche su altri aspetti dello stesso. La situazione attuale presenta dunque delle aperture interessanti, rispetto alle quali, peraltro, si rende necessaria una scelta precisa sulla prosecuzione dell’iter di approvazione, poiché sarebbe deprecabile che eventuali future intese intervenute in sede di concertazione risultassero poi in contrasto con decisioni già adottate dal Parlamento. Più seria e ragionevole, a questo punto, appare la scelta di sospendere l’esame parlamentare in attesa della riapertura e dell’esito del dialogo sociale, per poi valutare le proposte che verranno formulate in tale sede. La prosecuzione dell’esame, d’altro canto, concorrerebbe a irrigidire i rapporti tra le parti sociali e a rendere più difficoltoso il confronto, per cui si rende opportuna una riflessione, anche da parte del Governo, sui comportamenti più idonei ad agevolare la riapertura delle trattative.

Il PRESIDENTE osserva che la Commissione finora ha modulato i tempi dell’esame parlamentare dei disegni di legge in titolo in forme tali da favorire il confronto tra le parti sociali, senza mai operare forzature o accelerazioni che potessero in qualche modo comprometterlo o renderlo più difficoltoso.

Il senatore Tommaso SODANO ritiene non convincenti le risposte fornite dal relatore e dal rappresentante del Governo ai rilievi del senatore Battafarano e osserva che l’eventuale sovrapposizione tra l’esame parlamentare e il confronto tra le parti sociali ed il Governo rischia di aumentare la confusione che ha caratterizzato finora la discussione del disegno di legge n. 848. Peraltro, anche le recenti dichiarazioni rese alla stampa dal relatore, sulla possibilità di concludere l’iter dei provvedimenti in titolo entro il 19 aprile, appare in palese contrasto rispetto ad una ipotesi di ripresa della concertazione. L’idea di accantonare alcuni articoli appare poi poco convincente, mentre un rinvio della discussione parlamentare potrebbe effettivamente rafforzare la possibilità che il confronto tra le parti sociali, mai realmente decollato, possa effettivamente aprirsi e pervenire alla definizione di soluzioni condivise.

Il senatore DI SIENA, dopo aver rilevato che l’atteggiamento dell’Esecutivo, oscillante tra le ipotesi contrastanti di ripresa del dialogo sociale e di accelerazione dell’esame parlamentare, costituisce un fatto inedito nella storia delle relazioni industriali e della concertazione, esprime perplessità sull’idea che i punti di maggiore controversia riguardino le parti del disegno di legge relative al riordino degli ammortizzatori sociali, alle modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e all’arbitrato, dato che a suo avviso le divergenze tra la maggioranza e l’opposizione investono il complesso delle materie affrontate nel disegno di legge di delega. Per quanto indice apprezzabile di buona volontà, la proposta del relatore non sembra pertanto pertinente. D’altra parte, la scelta di proseguire la discussione parlamentare è destinata obiettivamente ad indebolire le possibilità di ripresa del confronto tra le parti sociali e, inoltre, potrebbe condurre alla formalizzazione, nelle sedi parlamentari, di decisioni suscettibili di essere smentite o comunque modificate nel caso, auspicato, della riapertura di un tavolo delle trattative e di un esito positivo delle stesse.

Il senatore PAGLIARULO osserva che la reiterazione di giudizi molto duri da parte di autorevoli esponenti del Governo sulle posizioni assunte dalle organizzazioni sindacali aumenta la confusione circa i reali intendimenti del Governo in merito alle questioni attinenti al disegno di legge n. 848. Se tuttavia la linea dell’Esecutivo punta alla ripresa del dialogo con le parti sociali, la proposta di sospensione, formulata dal senatore Battafarano, appare senz’altro ragionevole e il suo accoglimento può concorrere a rendere concreta la disponibilità al dialogo manifestata di recente dal Presidente del Consiglio.

Secondo il senatore FLORINO le argomentazioni addotte dai senatori appartenenti ai gruppi politici dell’opposizione costituiscono una vera e propria messa in discussione delle prerogative fondamentali del Parlamento, la cui autonomia decisionale verrebbe di fatto vanificata, e posta in condizione di subordinazione rispetto alle determinazioni delle parti sociali, ove si pervenisse ad accogliere la richiesta di sospensione dei lavori. Pertanto, a suo avviso, sono da accogliere le proposte formulate dal relatore e dal rappresentante del Governo, eventualmente accantonando gli articoli che disciplinano le materie più controverse, ma senza contemplare alcuna interruzione del normale iter di esame dei provvedimenti in titolo.

Il relatore TOFANI, con riferimento ad una osservazione del senatore Tommaso Sodano, fa presente che nell’intervista da lui rilasciata ad una agenzia di stampa, il riferimento alla data del 19 aprile era inteso in relazione all’inizio del periodo di sospensione dei lavori del Senato, recentemente deciso dalla Conferenza dei Presidente dei gruppi parlamentari. Come è stato riportato più puntualmente da alcuni quotidiani, egli ha affermato in quella sede che i tempi di conclusione dell’iter parlamentare non sono al momento prevedibili.
Il richiamo al primato del Parlamento è senz’altro giusto e condivisibile, ma esso deve tenere conto del complesso dell’iter di approvazione dei disegni di legge presso entrambe le Camere, all’interno del quale deve essere contemplata la necessità di prestare la dovuta attenzione al ruolo svolto dalle grandi organizzazioni sociali e ai possibili arricchimenti che possono provenire da esse nella messa a punto di provvedimenti che investono i grandi temi del lavoro e della crescita dell’occupazione. In tale contesto, una modulazione dell’esame parlamentare che consenta di individuare in modo più preciso i punti maggiormente delicati e complessi del disegno di legge di delega può senz’altro rappresentare un atteggiamento responsabile del Parlamento, nel senso di costituire un ulteriore invito al Governo a lavorare per rafforzare le condizioni più favorevoli alla ripresa del dialogo sociale da tutti auspicato.

Il senatore PETERLINI, nel dichiarare di condividere la proposta avanzata dal senatore Battafarano, esprime apprezzamento per lo svolgimento del dibattito in corso, indice di una apertura al dialogo e di un atteggiamento di reciproca attenzione tra i gruppi politici che, di converso, rende ancora più evidente il contrasto con la chiusura che caratterizza l’attuale fase dei rapporti tra le parti sociali. Ferme restando le prerogative e l’autonomia delle Camere, è opportuno che dalla Commissione venga un chiaro appello a tutti gli attori sociali, affinché si eviti uno scontro che non è nell’interesse dei lavoratori e dell’intero Paese. In tal senso, egli ritiene che la proposta di sospensione dei lavori possa concorrere positivamente a sbloccare la situazione attuale.

Il senatore TREU ritiene del tutto condivisibili le motivazioni della proposta di sospensione avanzata dal senatore Battafarano. Osserva che, data la complessità dei rapporti tra il Parlamento e le sedi della concertazione, il problema posto nel dibattito odierno è suscettibile di riproporsi anche in futuro. Spetta pertanto al Governo di definire con chiarezza le proprie scelte: infatti, se intende perseguire la strada del dialogo con le parti sociali, ha anche la responsabilità di indicare tempi e modi dell’iter parlamentare di esame coerenti con tale opzione, senza che per questo si debbano considerare lese le prerogative del Parlamento.
L’ipotesi di accantonamento dei tre articoli più controversi appare comunque poco credibile, dato che la concertazione dovrebbe investire il complesso delle materie disciplinate dal disegno di legge delega e non soltanto una parte di esse.

Il sottosegretario SACCONI osserva che la presentazione di oltre mille emendamenti al disegno di legge n. 848 indica che il confronto parlamentare si trova in un contesto che configura una contrapposizione di tipo ostruzionistico, del tutto legittima, ma della quale occorre tenere conto nella valutazione delle modalità di prosecuzione dei lavori. Il dialogo sociale, nei confronti del quale il Governo anche recentemente ha riaffermato la propria fiducia, si è svolto, ma fino ad oggi si è concluso in modo infruttuoso, malgrado l’ampiezza e l’approfondimento delle discussioni tenutesi in sedi sia formali che informali. Tale dialogo, peraltro, aveva fatto constatare la presenza di un atteggiamento diversificato delle diverse componenti sindacali sulla gran parte delle materie disciplinate dal disegno di legge delega, salvo che sull’articolo 10, che il Governo ha presentato nella fase conclusiva del confronto, assumendo un’iniziativa di mediazione rispetto ai contrasti che si erano registrati tra i diversi attori sulle eventuali modifiche da apportare all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
Il Governo si augura che, dopo lo sciopero generale, si creino le condizioni per una riapertura del confronto, ma non è in grado di dire se e in quale forma tale auspicio potrà concretizzarsi: pertanto, al momento, non può non chiedere alla Commissione di procedere nell’esame, anche perché una sospensione di esso suonerebbe come un atto incomprensibile di sfiducia da parte dell’Esecutivo e della maggioranza parlamentare che lo sostiene nei confronti delle proprie proposte.
Come ha giustamente ricordato il Presidente, finora l’iter parlamentare si è svolto senza forzature e, ove si creassero condizioni diverse da quelle attuali nei rapporti tra le parti sociali ed il Governo, quest’ultimo non mancherebbe di porre il problema al Parlamento, affinché questo possa adottare le decisioni più opportune.

Poiché non vi sono altri interventi, il PRESIDENTE chiede al senatore Battafarano se insiste nella sua richiesta di sospensione.

Il senatore BATTAFARANO, dopo aver ribadito che la sua richiesta parte dall’esigenza di evitare una sovrapposizione tra l’iter parlamentare e le procedure di concertazione che potrebbe rivelarsi in contrasto con le scelte di apertura al confronto espresse di recente dal Presidente del Consiglio, chiarisce che la sua proposta è volta a sospendere l’esame dei disegni di legge in titolo fino al quando non si concluda l’auspicato dialogo tra le parti sociali, ovvero fino a quando il Governo non dichiari esplicitamente che tale dialogo non avrà luogo.

Posta ai voti, la proposta di sospensione dell’esame dei disegni di legge avanzata dal senatore Battafarano è respinta.

Il PRESIDENTE avverte che riprenderà l’esame degli emendamenti all’articolo 1 del disegno di legge n. 848.

Il senatore BATTAFARANO fa propri e dà per illustrati tutti gli emendamenti all’articolo 1 di cui è primo firmatario il senatore Ripamonti – temporaneamente assentatosi dalla seduta – che non sono stati illustrati nelle sedute precedenti, a partire dall’emendamento 1.164. Illustra quindi l’emendamento 1.224, che intende sostituire il numero 2 della lettera l) del comma 2 dell’articolo 1 con una formulazione meno generica di quella proposta dal Governo e più attenta alla garanzia dei diritti dei lavoratori.

Il senatore PAGLIARULO dà per illustrato l’emendamento 1.82.

Il senatore VIVIANI dà per illustrato l’emendamento 1.223.

Il senatore Tommaso SODANO illustra l’emendamento 1.256, che mira ad introdurre il principio dell’espressione del consenso da parte dei lavoratori o, in via subordinata, l’applicazione della procedura prevista dalla legge n. 223 del 1991 nel caso di cessione di un ramo di azienda. Alle stesse finalità, si ispira l’emendamento 1.257. Dà quindi per illustrato l’emendamento 1.258 e aggiunge la propria firma all’emendamento 1.224.

Il presidente ZANOLETTI dà per illustrato l’emendamento 1.87.

Il senatore FABBRI rinuncia ad illustrare l’emendamento 1.237 e fa proprio, dandolo per illustrato, l’emendamento 1.226, stante l’assenza dei proponenti.

Il senatore DI SIENA dà quindi per illustrato l’emendamento 1.225.

Rispondendo ad un quesito del senatore MONTAGNINO, il PRESIDENTE lo informa di avere comunicato al Presidente della Commissione bilancio le osservazioni che lo stesso senatore Montagnino aveva sollevato, nella precedente seduta, in relazione al parere contrario espresso sull’emendamento 1.231, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione.
Il Presidente ricorda altresì che erano stati accantonati gli emendamenti 1.229 e 1.227, in attesa che su di essi si pronunciasse la 5a Commissione permanente che ne aveva a sua volta rinviato la trattazione. Non essendo ancora pervenuto il relativo parere, invita i proponenti ad illustrarli.

Il senatore TREU illustra congiuntamente gli emendamenti 1.229 e 1.227. Osserva preliminarmente che entrambi dimostrano come anche in materia di servizi per l’impiego, di formazione professionale e di fornitura di lavoro subordinato, esistano tra la maggioranza e l’opposizione significative divergenze che meritano di essere adeguatamente sottolineate. Limitandosi all’esposizione dei punti salienti dei due emendamenti, osserva in primo luogo che in entrambi viene posto il problema del rapporto tra lo Stato e le regioni: per evitare l’insorgere di conflitti di carattere costituzionale, si propone che le materie oggetto degli emendamenti vengano definite dal Governo previo accordo con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997. In attesa di una sistemazione dell’intera materia della competenza legislativa concorrente, infatti, l’unico modo per evitare l’insorgere di un ampio contenzioso tra Stato e regioni consiste nella definizione dei rispettivi ambiti di competenza , caso per caso, attraverso specifiche intese.
Un secondo elemento di rilievo che caratterizza entrambi gli emendamenti è la stretta connessione che si stabilisce tra i servizi per l’impiego e la formazione professionale continua, ignorata, invece, dal disegno di legge n. 848. Le proposte emendative prevedono anche meccanismi di potenziamento della formazione professionale attraverso il ricorso ad incentivi fiscali, secondo un indirizzo che anche il Governo aveva enunciato, senza poi perseguirlo, nell’ambito delle iniziative legislative dei cosiddetti “cento giorni”. In relazione a tale finalità, viene previsto lo stanziamento di risorse finanziarie di moderata entità. Un terzo elemento che caratterizza i due emendamenti riguarda la previsione che i servizi per l’impiego siano destinati non soltanto ai lavoratori subordinati, ma anche ai lavoratori atipici ed autonomi, che necessitano, al pari degli altri, di adeguati strumenti di sostegno per l’inserimento ed il reinserimento nel mercato del lavoro. Si tratta di un tema che anticipa una parte consistente del più volte auspicato Statuto dei nuovi lavori.

Il PRESIDENTE avverte che l’illustrazione degli emendamenti all’articolo 1 è conclusa.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.


INTEGRAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO

Il PRESIDENTE avverte che l’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, riunitosi immediatamente prima dell’inizio della seduta odierna, ha deciso di sottoporre all’esame della Commissione la proposta di svolgere un’indagine conoscitiva sulla condizione dei lavoratori anziani.
Pertanto, l’ordine del giorno della seduta già convocata per domani, mercoledì 3 aprile, alle ore 15, è integrato, sui lavori della Commissione, con l’esame di tale proposta.





redazione

redazione

In evidenza

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

5 Giugno 2026
Roma, Atac, accordo con sindacati, da 37 a 39 le ore di lavoro settimanali

Tpl, Filt-Cgil: bene l’impegno del Mit sulle risorse per il contratto ma resta ancora molto da fare per sostenere il settore al livello strutturale

5 Giugno 2026
Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

5 Giugno 2026
Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

5 Giugno 2026
Le cooperative in tempi di crisi

Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

5 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi