(Dal Resoconto Sommario)
242a Seduta (notturna)
Presidenza del Presidente
ZANOLETTI
Interviene il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Maria Teresa Armosino.
La seduta inizia alle ore 20,30.
IN SEDE REFERENTE
(2058) Delega al Governo in materia previdenziale, misure di sostegno alla previdenza complementare e all’ occupazione stabile e riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatoria, approvato dalla Camera dei deputati
(421) MAGNALBO’. – Modifiche e integrazioni all’ articolo 71 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di totalizzazione dei periodi di iscrizione e contribuzione
(1393) VANZO ed altri. – Abrogazione delle disposizioni concernenti il divieto di cumulo tra redditi di pensione e redditi di lavoro autonomo
– e petizioni nn. 66, 84, 200, 255, 393, 574, 582, 583 e 634 ad essi attinenti
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Si riprende l’esame congiunto sospeso nella seduta pomeridiana di oggi.
Il PRESIDENTE avverte che, come convenuto al termine della seduta pomeridiana odierna, si passerà all’espressione del parere del relatore e del rappresentante del Governo sugli emendamenti e sub-emendamenti riferiti all’articolo 1, per i quali il parere medesimo non è stato espresso nella seduta di mercoledì 24 marzo.
Il relatore MORRA (FI) esprime parere contrario sugli emendamenti 1.146, 1.110, 1.268, 1.147, 1.148, 1.73, 1.74, 1.149, 1.266, 1.112, 1.75, 1.150, 1.113, 1.151, 1.154, 1.152, 1.267, 1.118, 1.117, 1.115, 1.116, 1.71, 1.119, 1.155, 1.269, 1.120, 1.144, 1.145, 1.76, 1.156, 1.157, 1.77, 1.158, 1.159, 1.271 e 1.160.
Dopo che il senatore PETERLINI (Aut) ha sottolineato che la clausola contenuta nell’emendamento 1.9, con la quale sono fatte salve le competenze delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, costituisce un elemento ricorrente nella legislazione vigente, e meritevole di essere presa in considerazione anche nell’ambito della trattazione del disegno di legge n. 2058, il relatore MORRA (FI) esprime parere favorevole su tale emendamento, a condizione che esso venga riformulato aggiungendo dopo la parola “regioni” le altre: “a statuto speciale”.
Il senatore PETERLINI (Aut) aderisce alla richiesta del relatore e riformula conseguentemente l’emendamento 1.9.
Riprendendo la sua esposizione il relatore MORRA (FI) esprime parere contrario sui seguenti sub-emendamenti ed emendamenti: 1.162, 1.285, 1.163, 1.44, 1.284, 1.98, 1.169, 1.165, 1.287, 1.288, 1.166, 1.167, 1.289, 1.61, 1.168, 1.170, 1.79, 1.172, 1.171, 1.290, 1.173, 1.291, 1.174, 1.175, 1.62, 1.176, 1.43, 1.292, 1.359, 1.376, 1.95, 1.80, 1.45, 1.177, 1.178, 1.179, 1.293, 1.180, 1.294, 1.81 – rispetto al quale risulta del tutto non condivisibile la copertura finanziaria -, 1.121, 1.122, 1.187, 1.124, 1.181, 1.182, 1.295, 1.183, 1.184, 1.296, 1.123, 1.185, 1.297, 1.186, 1.298, 1.188, 1.299, 1.125, 1.127, 1.126, 1.128, 1.260, 1.264, 1.273, 1.300, 1.46, 1.82, 1.190, 1.189, 1.301, 1.191, 1.84, 1.274, 1.48, 1.1000/39, 1.1000/2, 1.1000/40, 1.302, 1.1000/4, 1.194, 1.47, 1.60, 1.143, 1.272, 1.1000/5, 1.195, 1.261, 1.303, 1.1000/6, 1.196, 1.1000/42, 1.304, 1.1000/57 e 1.13.
Sulle ultime due proposte emendative, prende la parola il senatore PETERLINI (Aut), primo firmatario di entrambe, per sottolinere la rilevanza del principio in esse enunciato. Appare infatti indispensabile, nel momento in cui si disciplina il trasferimento del TFR maturando alle forme pensionistiche complementari, valorizzare il ruolo che le regioni possono svolgere nel consolidamento della previdenza integrativa.
Il relatore MORRA (FI) fa presente al senatore Peterlini che il parere contrario da lui espresso sulle proposte emendative in discussione è la conseguenza dell’effetto preclusivo che su di essi deriverebbe dall’accoglimenti degli emendamenti 1.4, 1.105 e 1.365, sui quali si accinge ad esprimere un parere favorevole. Peraltro, a suo parere, le predette proposte emendative sono ridondanti, in quanto già l’attuale testo dell’articolo 117 della Costituzione prevede che, in materia di previdenza complementare, sussista una competenza legislativa concorrente tra Stato e regioni.
Dopo che la sottosegretaria ARMOSINO, interpellata dal senatore Peterlini, ha dichiarato di condividere il parere espresso dal relatore MORRA (FI), quest’ultimo, riprendendo la sua esposizione esprime parere contrario sui seguenti sub-emendamenti ed emendamenti: 1.1000/8, 1.198, 1.1000/44, 1.306, 1.1000/58, 1.14, 1.1000/59, 1.15, 1.1000/60, 1.16, 1.1000/10, 1.1000/9, 1.199, 1.1000/45, 1.307, 1.1000/11, 1.200, 1.57, 1.1000/31, 1.1000/53, 1.1000/37, 1.1000/41, 1.1000/12, 1.202, 1.1000/46, 1.309 e 1.1000/72.
Il senatore PETERLINI (Aut), primo firmatario del sub-emendamento 1.1000/72, richiama l’attenzione sull’opportunità di esplicitare comunque la possibilità di trasferimento ad altro fondo e la portabilità del TFR e del contributo del datore di lavoro, decorsi tre anni dall’iscrizione.
Il relatore MORRA (FI) fa presente che la materia è già trattata all’articolo 1, comma 2, lettera g), numero 4 del disegno di legge n. 2058 e, pertanto, il sub-emendamento in discussione appare superfluo. Esprime quindi parere contrario sui seguenti emendamenti e sub-emendamenti: 1.100, 1.1000/27, 1.1000/3, 1.85, 1.49, 1.192, 1.1000/13, 1.203, 1.1000/48, 1.310, 1.50, 1.1000/38, 1.1000/47, 1.204, 1.51, 1.311 e 1.1000/50. Il parere sul sub-emendamento 1.1000/25, sempre a condizione che esso venga riformulato con la soppressione della clausola di copertura finanziaria, è favorevole, così come è favorevole il parere sui sub-emendamenti 1.1000/35, 1.1000/52, 1.1000/32, 1.1000/73, 1.1000/74, 1.1000/30, 1.1000/33 e 1.1000/24, a condizione, anche per quest’ultimo, che venga riformulato con la soppressione della clausola di copertura finanziaria: poiché i predetti sub-emendamenti esprimono concetti analoghi con formulazioni differenti, occorrerà poi, in fase di votazione, individuare quelle che appaiono più congrue.
Il parere del relatore è invece contrario sui seguenti emendamenti e sub-emendamenti: 1.1000/16, 1.1000/70 – il cui contenuto, eccessivamente dettagliato per una disposizione di delega, potrebbe essere preso in considerazione qualora il proponente lo trasformasse in un ordine del giorno -, 1.1000/71, 1.1000/49, 1.1000/15, 1.205, 1.312, 1.1000/26, 1.1000/64, 1.20, 1.1000/19, 1.1000/18, 1.1000/14, 1.1000/20, 1.1000/22, 1.1000/23, 1.1000/28, 1.1000/29 e 1.1000/56. Su tale ultimo sub-emendamento, il relatore, rispondendo ad una richiesta di chiarimenti del senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U), fa presente che esso appare in contrasto con il principio della equiparazione tra fondi chiusi e fondi aperti, che costituisce uno dei punti qualificanti del disegno di legge n. 2058.
Rispondendo a un quesito del senatore PETERLINI (Aut), il relatore fa presente che il suo avviso contrario sul sub-emendamento 1.1000/65 si motiva in base all’esigenza di valorizzare il carattere privatistico della previdenza complementare, che si affianca a quella pubblica con caratteristiche diverse da essa, in quanto comporta decisioni di investimento e valutazioni del rischio ad esso connesse.
Il senatore PETERLINI (Aut) auspica che il relatore modifiche il parere contrario testé espresso sul sub-emendamento 1.1000/65, poiché, a suo avviso, senza adeguate garanzie, i lavoratori saranno molto restii a conferire il TFR maturando ai fondi pensione, con conseguente grave pregiudizio per lo sviluppo della previdenza complementare.
Riprendendo la sua esposizione il relatore MORRA (FI) esprime parere contrario sui sub-emendamenti 1.1000/66, 1.1000/67, 1.1000/69, 1.1000/68; il parere è altresì contrario sugli emendamenti 1.59, 1.201, 1.308, 1.362, 1.371, 1.206, 1.208, 1.275, 1.314, 1.209 e 1.315, in quanto essi risulterebbero preclusi o assorbiti a seguito dell’eventuale accoglimento dell’emendamento 1.1000 del Governo.
Il relatore esprime altresì parere contrario sugli emendamenti 1.211, 1.52, 1.317, 1.214, 1.320, 1.210, 1.316, 1.215, 1.321, 1.318, 1.212, 1.23, 1.25, 1.26, 1.27, 1.193, 1.216, 1.322, 1.217, 1.218, 1.324, 1.219, 1.325, 1.276, 1.220, 1.326, 1.323, 1.221, 1.327, 1.53 e 1.134. Rispondendo ad una richiesta di chiarimenti rivoltagli dal senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U), circa i motivi della contrarietà espressa su tale ultimo emendamento, il relatore fa presente che con esso si verrebbe a disciplinare solo una parte della più articolata materia contenuta nel principio di delega di cui al numero 4 della lettera g), del comma 2 dell’articolo 1.
Proseguendo nella sua esposizione, il relatore esprime parere contrario sugli emendamenti 1.281, 1.222, 1.328, 1.28, 1.223, 1.329, 1.224, 1.330, 1.225, 1.331, 1.29, 1.30, 1.227, 1.333, 1.228 e 1.334.
Il parere sugli emendamenti e sub-emendamenti 1.114, 1.270, 1.153, 1.286, 1.164, 1.1000/7, 1.197, 1.1000/43, 1.305 e 1.131 è favorevole a condizione che gli stessi vengano riformulati sopprimendo la clausola di copertura. Il parere è altresì favorevole sull’emendamento 1.262, che dovrebbe essere però riformulato, sostituendo le parole “alla precedente lettera g)” con le altre: “all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335”, nonché sull’emendamento 1.4 e sulla parte degli emendamenti 1.105 e 1.365 – identici – che modifica il comma 2, lettera g), numero 1, essendo per entrambi gli emendamenti già stata accolta la seconda parte, relativa all’integrazione dell’articolo 6.
Si riserva di esprimere in una successiva seduta il parere sui seguenti sub-emendamenti ed emendamenti: 1.111, 1.11, 1.18, 1.1000/62, 1.1000/63, 1.19, 1.1000/34, 1.1000/54, 1.1000/51, 1.1000/17, 1.207, 1.313, 1.1000/21, 1.319, 1.213, 1.24, 1.226, 1.332, 1.277 che ritiene meritevoli di un ulteriore approfondimento.
Dopo aver raccomandato l’accoglimento degli emendamenti 1.377 e 1.378 – entrambi finalizzati al recepimento di condizioni poste nel parere della Commissione bilancio -, nonché dell’emendamento 1.106, tutti a sua firma, il relatore MORRA (FI) riformula l’emendamento 1.379, già pubblicato in allegato alla seduta del 16 marzo 2004, nel seguente testo: “All’articolo 1, comma 2, lettera g), alinea, dopo le parole: “forme pensionistiche complementari”, inserire le seguenti: “collettive o individuali”. Conseguentemente, all’articolo 1, comma 2, lettera l), primo paragrafo, secondo periodo, sostituire le parole “contribuzione ai fondi pensione” con le altre “contribuzione alle forme pensionistiche complementari, collettive e individuali”. Ricorda infine che sul sub-emendamento 1.1000/75, a sua firma, non è stato ancora espresso il parere della 5a Commissione permanente. Ove tale parere sia favorevole, il relatore auspica l’accoglimento del predetto sub-emendamento. Esprime quindi parere favorevole sui seguenti emendamenti e sub-emendamenti: 1.1000/61, 1.17, 1.1000, 1.363, e si riserva di esprimere in una successiva seduta il parere sui restanti emendamenti riferiti all’articolo 1.
La sottosegretaria ARMOSINO esprime parere favorevole sugli emendamenti sottoscritti dal relatore, riservandosi di pronunciarsi sul sub-emendamento 1.1000/75, dopo che su di esso sarà stato espresso il parere della Commissione bilancio. Dopo aver raccomandato l’accoglimento dell’emendamento 1.1000, la Sottosegretaria esprime, sui restanti sub-emendamenti ed emendamenti, parere conforme a quello del relatore, riservandosi anch’essa di far conoscere il parere del Governo sulle proposte emendative che il relatore stesso ha indicato come meritevoli di ulteriore approfondimento e di pronunciarsi sui restanti emendamenti riferiti all’articolo 1 in una successiva seduta.
Il PRESIDENTE, nel prendere atto della riformulazione dell’emendamento 1.379, avverte che esso verrà posto in votazione in un ordine diverso da quello originario, dopo l’emendamento 1.190.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
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