26ª Seduta
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e per la previdenza sociale Montagnino.
La seduta inizia alle ore 11.
IN SEDE DELIBERANTE
(Doc. XXII, n. 7) CARUSO ed altri – Istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche”
(Discussione e approvazione con modificazioni)
Il presidente TREU ricorda che il Presidente del Senato ha nuovamente assegnato alla Commissione in sede deliberante il Documento XXII, n. 7, già esaminato in sede referente. Avverte altresì che sono pervenuti i pareri favorevoli o non ostativi delle Commissioni chiamate ad esprimersi in sede consultiva.
Propone quindi di dare per acquisiti gli atti già compiuti in sede referente e di passare direttamente alla votazione degli articoli.
Conviene la Commissione.
Si passa alla votazione degli articoli.
Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la sussistenza del numero legale, la Commissione, con distinte e successive votazioni, approva gli articoli 1 e 2, ai quali non sono stati presentati emendamenti.
Il presidente TREU ricorda quindi che all’articolo 3 è stato presentato l’emendamento 3.1, del senatore Tibaldi, sul quale esprimono parere favorevole il relatore TOFANI (AN) e il sottosegretario MONTAGNINO.
Viene quindi posto ai voti e approvato l’emendamento 3.1.
Viene quindi approvato l’articolo 3, nel testo emendato.
Il PRESIDENTE ricorda quindi che all’articolo 4 è stato presentato l’emendamento 4.1, del relatore, sul quale esprime parere favorevole il sottosegretario MONTAGNINO.
Viene quindi posto ai voti e approvato l’emendamento 4.1.
Viene quindi approvato l’articolo 4, nel testo emendato.
Con distinte e successive votazioni sono quindi approvati gli articoli 5 e 6, ai quali non sono stati presentati emendamenti.
Il PRESIDENTE avverte che la votazione degli articoli è conclusa e che si procederà alla votazione del Documento in titolo nel suo complesso.
Si passa quindi alle dichiarazioni di voto.
Nell’annunciare il voto favorevole del Gruppo Forza Italia, il senatore NOVI (FI) ricorda che circa un quarto degli infortuni sul lavoro registrati nell’Unione europea si verifica in Italia. Questo dato è sufficiente a sottolineare l’importanza dell’impegno a proseguire l’inchiesta parlamentare già proficuamente svolta nella passata legislatura. Qualche perplessità può sorgere sull’ampiezza, forse eccessiva, delle competenze assegnate alla Commissione, ma non si può certo negare la necessità di una iniziativa parlamentare su un tema così rilevante. E’ auspicabile inoltre che, nel valutare i profili istituzionali, il lavoro d’inchiesta prenda anche in considerazione l’attività dell’INAIL e la peculiarità dei compiti assolti dall’Istituto, che dovrebbe restare al di fuori dei ventilati programmi di unificazione degli enti previdenziali ed essere mantenuto nella sua piena autonomia funzionale ed organizzativa. E’ probabile inoltre che la Commissione di inchiesta svolgerà dei sopralluoghi, soprattutto al fine di individuare le aree dove maggiormente si concentrano gli eventi infortunistici: è bene però che le trasferte si svolgano secondo modalità tali da non interferire con l’ordinato svolgimento dei lavori del Senato e con il diritto-dovere di tutti i senatori di prendere parte ai lavori delle Commissioni e dell’Assemblea.
Il senatore ROILO (Ulivo), nell’annunciare il voto favorevole del Gruppo l’Ulivo sul Documento in titolo, osserva che l’istituzione della Commissione d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro risponde all’esigenza diffusamente avvertita di monitorare con attenzione un fenomeno particolarmente drammatico, che, purtroppo, da molto tempo non ha fatto registrare, alcuna significativa inversione di tendenza. La lieve flessione verificatasi di recente nel numero degli infortuni, anche mortali, sembra infatti ascrivibile non tanto ad un miglioramento dell’azione di prevenzione, quanto alle conseguenze della congiuntura economica non particolarmente favorevole degli ultimi anni sui livelli di occupazione. E’ inoltre opportuno che si prosegua la proficua attività svolta dalla Commissione di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro nel corso della passata legislatura, riprendendo le importanti indicazioni contenute nella relazione conclusiva, che fu approvata all’unanimità. L’inchiesta parlamentare potrà inoltre contribuire in modo significativo alla messa a punto di proposte normative all’altezza della gravità del problema, e in particolare, alla elaborazione di un testo unico delle norme in materia di sicurezza del lavoro, del quale si avverte fortemente l’esigenza.
Il senatore TIBALDI (IU-Verdi-Com), nell’annunciare il voto favorevole del Gruppo politico di appartenenza sul Documento in titolo, sottolinea l’opportunità della scelta di proseguire l’inchiesta già avviata con apprezzabili risultati nella passata legislatura, in considerazione della rilevanza sociale del problema degli infortuni sul lavoro e della conseguente esigenza di sottoporre ad un attento monitoraggio un fenomeno che costituisce una grave anomalia per il paese. La Commissione dovrà valutare, tra l’altro, l’incidenza degli infortuni sul lavoro anche in termini di costo per la collettività e per la pubblica amministrazione, e coniugare l’impegno conoscitivo con la ricerca degli strumenti di carattere preventivo e repressivo più idonei a realizzare l’inversione di tendenza da tutti auspicata, rispetto ad una realtà che resta particolarmente grave e preoccupante, soprattutto per quanto concerne gli infortuni mortali.
Il senatore TURIGLIATTO (RC-SE) annuncia, a nome del Gruppo Rifondazione comunista-Sinistra europea, il voto favorevole sul documento in esame, sottolineando altresì la necessità di introdurre in sede legislativa misure di contrasto ai fenomeni del lavoro sommerso e della precarietà – che risultano strettamente correlati alle problematiche degli infortuni sul lavoro – nonché la necessità di predisporre al più presto un testo unico delle norme in materia di sicurezza. La realizzazione di interventi incisivi nelle materie oggetto della discussione odierna richiede però che al centro del sistema lavoristico venga posta la tutela dei diritti dei lavoratori, superando la logica imprenditoriale incentrata esclusivamente sulla riduzione del costo del lavoro e sulla massimizzazione dei profitti, che risulta incompatibile con le esigenze di fondo sottese alla prevenzione degli eventi infortunistici.
Il relatore TOFANI (AN), dopo aver preso atto con soddisfazione della unanimità con cui le forze politiche di maggioranza e di opposizione hanno espresso il comune intento di affrontare alla radice il grave fenomeno degli infortuni e delle morti sul lavoro, preannuncia a nome del Gruppo Alleanza nazionale, il voto favorevole sulla proposta in esame, sottolineando altresì l’opportunità che la Commissione di inchiesta tenga conto delle risultanze contenute nella relazione conclusiva dell’inchiesta approvata all’unanimità nella XIV legislatura.
Il sottosegretario MONTAGNINO prende quindi la parola evidenziando preliminarmente che la Commissione di inchiesta che operò nella XIV legislatura espletò le attività di propria competenza in modo efficace e proficuo, cercando costantemente di conseguire la più ampia convergenza tra le forze politiche su tematiche che richiedono comunque un impegno unitario, poiché investono profili attinenti alla salvaguardia dei diritti fondamentali dei lavoratori. Fa inoltre presente che è in fase di avanzata elaborazione una iniziativa legislativa del Governo per l’adozione di un testo unico delle norme in materia di igiene e sicurezza del lavoro, sulla quale si è già aperto il confronto con le regioni e con le parti sociali. In tale contesto l’apporto e i suggerimenti che la Commissione di inchiesta fornirà risulteranno sicuramente di grande utilità per l’individuazione delle soluzioni normative più congrue, e verranno pertanto presi attentamente in considerazione dall’Esecutivo.
Il PRESIDENTE, dopo aver espresso il proprio compiacimento per la larga convergenza tra le forze politiche emersa nel corso del dibattito, pone ai voti il Documento in titolo, nel testo conseguente alle modifiche approvate.
La Commissione approva all’unanimità.
La seduta termina alle ore 11,30.


























