109ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15.
IN SEDE CONSULTIVA
Schema di decreto legislativo recante: “Disposizioni legislative statali anteriori al 1° gennaio 1970 di cui si ritiene indispensabile la permanenza in vigore” (n. 118)
(Osservazioni alla Commissione parlamentare per la semplificazione. Esame e rinvio)
Nell’introdurre l’esame, il presidente relatore GIULIANO (PdL) osserva preliminarmente che lo schema di decreto legislativo si inscrive nella disciplina di semplificazione legislativa dettata dalla legge n. 246 del 2005. Il procedimento di semplificazione legislativa è connotato da un automatico effetto abrogativo generalizzato, disposto da tale legge, per le disposizioni legislative primarie pubblicate anteriormente al 1° gennaio 1970, dalla sottrazione all’abrogazione generalizzata di altre disposizioni legislative, da individuarsi con uno o più decreti legislativi delegati entro il 16 dicembre 2009, e dalla semplificazione o il riordino della materie oggetto di sfoltimento normativo, ancora in via legislativa delegata. Tale riordino, in ampia misura antecedente allo schema di decreto-legislativo in esame, è stato affidato a due decreti-legge, il n. 112 ed il n. 200 del 2008.
Lo schema in esame individua gli atti primari da mantenere in vigore, elencati nell’allegato 1, antecedenti al 1970 ed alcuni dei quali risalenti al periodo di vita del Regno d’Italia. Le norme “salvate” possono raggrupparsi in 2 categorie: disposizioni individuate in sede di decreto legislativo delegato, che le ‘salva’ in quanto indispensabili, e disposizioni codicistiche o di testi unici, di disciplina degli organi costituzionali o di rilievo costituzionale o dell’ordinamento delle magistrature, di esplicitazione dei principi fondamentali della legislazione dello Stato nelle materie di legislazione concorrente, di adempimento di accordi internazionali o di obblighi comunitari, in materia previdenziale e assistenziale, nonché tributarie e di bilancio.
A questo proposito, nel suo parere sullo schema di decreto il Consiglio di Stato rileva che in tal modo l’azione di semplificazione normativa produrrebbe l’effetto paradossale di introdurre numerose e rilevanti aree di incertezza, contraddicendo il principio della certezza del diritto. Di qui il suggerimento di una individuazione puntuale, e non meramente ricognitiva, da parte del decreto legislativo degli atti o delle singole disposizioni rientranti nelle materie escluse.
Associandosi a tali perplessità, il Presidente relatore propone pertanto di esprimere delle osservazioni favorevoli con rilievi.
Si apre la discussione generale.
Il senatore ROILO (PD) chiede un breve rinvio dell’esame, in attesa di conoscere l’andamento del dibattito che sull’atto si sta svolgendo in Commissione affari costituzionali, nel cui ambito gli risulta siano state poste delicate questioni di costituzionalità.
La Commissione conviene.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,10.
SCHEMA DI OSSERVAZIONI PROPOSTO DAL RELATORE SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 118
La Commissione lavoro, previdenza sociale, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, auspicando tuttavia che il processo di semplificazione legislativa, attuato dalla legge n. 133 del 2008 e dalla legge n. 9 del 2009, avvenga attraverso una individuazione puntuale degli atti e delle singole disposizioni rientranti nelle materie escluse dall’abrogazione, al fine di evitare aree di incertezza legislativa.

























