“Dopo giorni di trattativa in sede ministeriale, e a 48 ore dalla data fissata per la sua scadenza, siamo ancora lontani da un possibile accordo”. Così dichiara il segretario nazionale Fit-Cisl Emiliano Fiorentino, relativamente alla vertenza in corso.
“Stiamo ricercando soluzioni – prosegue Fiorentino – per gestire le persone individuate dal piano come eccedenze, e per il momento lo sforzo fatto non è sufficiente.”
Fiorentino aggiunge che rispetto al confronto sul contratto, “per quanto riguarda il personale di terra abbiamo detto che non è possibile agire ulteriormente sui costi: sono già nella soglia minima di retribuzione ed hanno applicate tutte le leve possibili su produttività e flessibilità, dal lontano 2009 anno del fallimento”.
Per il personale navigante, il segretario dichiara che durante il confronto “è emerso che le richieste fatte generano dei ricavi che vanno ben oltre quanto individuato dallo stesso: si cerca di smantellare l’attuale Contratto nazionale per poi passare a qualcosa molto vicino alle ‘peggiori’ low cost. Allora questo piano, che poco ha di sviluppo e rilancio, a cosa serve realmente e soprattutto a chi serve?”.
Infine, Fiorentino sottolinea che per le parti sociali è “inaccettabile coprire gli errori del management aziendale”, che ritiene essere lo stesso del precedente piano del 2014.
“Se ci sono veramente solo 48 ore per trovare una soluzione, credo che queste vadano utilizzate tutte e seriamente”, conclude.





























