Protesta degli ambulanti davanti a consiglio regionale del Piemonte, che chiedono si attivi un’ulteriore proroga, fino al 2018, della sospensione della Verifica annuale regolarità aree pubbliche (Vara). Il regime di sospensione infatti scade il 30 settembre e gli ambulanti lamentano scarsi introiti a causa della crisi e ultimamente delle condizioni metereologiche avverse, cosa che rende difficile assolvere agli oneri contributivi e fiscali richiesti. “In pochi anni a Porta Palazzo, il mercato più grande d’Europa, i banchi si sono quasi dimezzati, passando da 987 a 450 – ha riferito nell’incontro uno degli ambulanti – vogliamo mantenere il nostro posto di lavoro, pagare le tasse, ma con u aiuto da parte delle istituzioni”.
Una delegazione dei commercianti è stata ricevuta dalla vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino (Fi), assieme al presidente della III Commissione (Fiere e mercati), Raffaele Gallo e ai consiglieri Giorgio Bertola (M5S) e Maurizio Marrone (FdI) .
La vicepresidente Ruffino ha assicurato che la questione sarà portata al più presto all’attenzione dell’Assemblea. Marrone ha inoltre evidenziato che nei lavori del Consiglio è inserito un atto di indirizzo per la proroga della sospensione del Vara.
Bertola del M5S ha ricordato che nel 2014 i Cinquestelle avevano chiesto una sospensione del Vara per due anni, cosa che fu approvata in Consiglio. “Ma la giunta non ne diede attuazione e il Pd fece un atto di indirizzo che inizialmente prevedeva la sospensione di due mesi” ha riferito Bertola. I commercianti propongono di istituire un voucher giornaliero per il pagamento del Vara, in modo da pagare solo per le giornate in cui effettivamente hanno lavorato.
























