“Impegno a trovare una soluzione negoziale che preveda un affitto di ramo d’azienda con un perimetro da individuarsi, ridotto rispetto alla proposta iniziale e successivo acquisto da parte di Fercam che dovrebbe coinvolgere circa 150 lavoratori dipendenti del gruppo Artoni”. E’ quanto riferiscono i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sui contenuti del verbale sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico sulla crisi dell’azienda di trasporti Artoni, a seguito della mancata acquisizione da parte del Gruppo Fercam di Bolzano.
“Il Gruppo Artoni – riferiscono i sindacati – si è impegnato a reperire strumenti idonei per il proseguimento, anche parziale, delle attività operative in corso ed in tale ottica l’azienda attiverà l’istanza per l’accesso alla Cigs.”
La richiesta delle organizzazioni sindacati è che Artoni “deve farsi carico delle retribuzioni pregresse di tutti i lavoratori”, ritenendo necessario il coinvolgimento di tutte le regioni interessate “per dare prospettive occupazionali e di reddito ai lavoratori indiretti senza salario e dell’indotto senza lavoro”.
La vertenza riguarda circa 3000 lavoratori “che potrebbero essere lasciati senza alcuna prospettiva occupazionale e salariale, a causa di una gestione approssimativa dell’intera vicenda da parte del gruppo Artoni e per la scarsa chiarezza sul percorso della definizione negoziale tra le parti imprenditoriali”.
“La verifica degli impegni assunti dai due soggetti imprenditoriali – concludono Filt, Fit e Uiltrasporti – è fissata il prossimo 14 marzo al Mise.”





























