La metà delle aziende internazionalizzate che ricorre alle Camere di Commercio Italiane all´Estero opera nel manifatturiero. Delle aziende che invece intendono affrontare l`estero nei prossimi tre anni e lo farebbero utilizzando le Camere di Commercio Italiane all’Estero, il 44,4% appartiene al settore del commercio. È quanto emerge dall`Indagine Doxa-Assocamerestero “Internazionalizzazione e servizi delle Ccie: la voce delle imprese”, in occasione della XXV Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all`Estero.
Guardando all`organizzazione interna delle Pmi, quelle che si rivolgono alle Ccie appaiono più strutturate e organizzate e si caratterizzano per l`operare all`estero secondo la logica della multilateralità. Quasi la metà delle imprese (il 47,5%), infatti, è presente contemporaneamente in 3-5 Paesi, percentuale più alta per le aziende che fanno ricorso alle Ccie rispetto alla media (pari al 43,3%), cui si aggiunge un ulteriore 11,5% di imprese che si posizionano su 6-10 mercati.
Per quanto riguarda, invece, l`apertura verso i mercati esteri, nel 76,6% dei casi, le Pmi che ricorrono alle Ccie hanno un rapporto continuativo con i mercati internazionali e il 72,3% delle stesse svolge attività al di fuori dei confini nazionali da almeno quattro anni. Inoltre, con riferimento alle aree di interesse, a parità di altre condizioni, le imprese che utilizzano le Ccie considerano prioritari per lo sviluppo della loro attività i mercati Extra-Ue (per il 72,0% delle aziende) sebbene l`Ue a 28 resti l`area in cui operano prevalentemente (in più dell`80% dei casi).
Le motivazioni che inducono le imprese che si rivolgono alle Ccie ad internazionalizzarsi sono molteplici e rispondono, al tempo stesso, a fattori di tipo endogeno ed esogeno. Tra le cause esterne più rilevanti vi è l`individuazione di un contesto più favorevole rispetto al mercato interno per lo sviluppo della propria attività; ancora, la disponibilità di agevolazioni e finanziamenti (per il 45,0% delle aziende) presenti all`estero ed una regolamentazione più business friendly (38,0%). Tra i fattori di tipo endogeno che inducono le Pmi che ricorrono alle CCIE ad internazionalizzarsi risultano, invece, concause più strettamente legate alla crescita dell`azienda, quali l`identificazione di segmenti di mercato in cui la domanda di prodotti italiani è elevata (37,6%) e l`accesso ad un know-how specializzato e qualificato (37%).






























