Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, per rispondere alle difficoltà legate all’aumento dei costi del carburante e alle proteste degli operatori.
“Accordo con le associazioni dell’autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei Ministri. Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete”, ha dichiarato sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, pubblicando un video durante la conferenza stampa successiva alla riunione del governo.
“Ho chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi”, ha aggiunto Meloni.
La presidente del Consiglio ha inoltre ringraziato le associazioni che hanno deciso di interrompere le mobilitazioni. “Questo è il metodo con cui questo Governo lavora in un tempo sicuramente complesso per cercare di dare risposte immediate soprattutto ai lavoratori, alle persone che sono in difficoltà, alle famiglie. Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto, hanno revocato i fermi e le manifestazioni. È stato un atto di responsabilità”.
Sul fronte delle proteste è intervenuto anche il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, spiegando che il governo ha rinviato il ricorso alla precettazione in attesa di definire le misure di sostegno. “Da due giorni la Commissione di garanzia sugli scioperi ci chiede la precettazione ma abbiamo sospeso il termine della precettazione in attesa che ci fossero tutti gli strumenti che il governo potesse mettere in campo perché vogliamo dimostrare che capiamo le necessità di alcuni territori”, ha dichiarato durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri.
Rixi ha quindi illustrato gli interventi economici destinati all’autotrasporto. “Da marzo fino ad agosto abbiamo messo 480 milioni e altri 60 milioni per il mese di settembre fino ai primi di ottobre, consentendo anche l’utilizzo dei crediti d’imposta per i primi mesi del 2027 per evitare che alcune aziende vadano in extra credito e non possano utilizzare i crediti”, ha spiegato, precisando che “i crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima”.
Il viceministro ha poi chiarito le tempistiche dei pagamenti: “Il Mit da ieri ha iniziato a fare i pagamenti e oggi ce li certifica l’Agenzia delle Entrate, quindi entro la prossima settimana le prime 2.000 imprese mandate ieri avranno i crediti di imposta sul cassetto fiscale delle entrate”. Complessivamente, ha precisato, si tratta di 32.000 imprese fino alla fine di agosto, mentre a novembre sarà aperta un’altra finestra per ottobre.
Il decreto prevede anche ulteriori interventi rivolti alle imprese di minori dimensioni. “Abbiamo inserito alcune altre norme, soprattutto per le aziende medio-piccole che sono oggi quelle più in sofferenza e che non possono in parte accedere al credito di imposta che sappiamo che è riservato dagli Euro 5 in su, secondo le direttive europee e per i mezzi sopra le 7 tonnellate e mezzo, ossia abbiamo dato la possibilità di sospendere per 7 mesi i leasing sugli automezzi in modo da conservare liquidità”, ha spiegato Rixi.
Un’altra misura riguarda la possibilità per gli autotrasportatori di trasferire parte degli aumenti del gasolio sui committenti. È stato infatti “inserito il cosiddetto metodo spagnolo, ossia il fatto che in alcune aree del Paese vigono sostanzialmente contratti non scritti e rendiamo obbligatorio anche per i contratti non scritti la facoltà da parte degli autotrasportatori di mettere il differenziale del costo di gasolio in aumento sulla fattura in modo che venga spalmata tra committente e trasportatore”, ha aggiunto il viceministro.
Per quanto riguarda l’agricoltura e la pesca, Meloni ha illustrato le risorse stanziate dal governo. “Con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori. Stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri”, ha spiegato la presidente del Consiglio.
Sull’intervento per il settore ittico, la premier ha aggiunto: “E poi stanziamo 10 milioni di euro per la pesca. Anche qui sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori. L’accordo è stato firmato, i pagamenti sono già partiti, oggi si è svolto il Consiglio dei ministri”.
Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha assicurato che “arriveranno in brevissimo tempo attraverso Agea” i 60 milioni di euro destinati al carburante agricolo. Le risorse serviranno a “garantire l’acquisto di 121 milioni di litri, con un contributo fino a 45 centesimi”, ha spiegato il ministro, aggiungendo che “dopo un primo intervento che copriva la prima parte dell’anno, questo copre fino al 15 ottobre, ristorando le aziende che hanno acquistato carburante agricolo”.
Intanto, nonostante gli interventi annunciati dal governo e la revoca delle mobilitazioni da parte di alcune associazioni, proseguono le proteste contro il caro gasolio. Le difficoltà legate all’aumento dei prezzi del carburante interessano anche il settore della pesca. In diversi porti dell’Adriatico, in particolare nelle Marche e in Abruzzo, numerosi pescherecci restano fermi a causa dei costi ritenuti insostenibili.


























