Intesa sullo stabilimento Beko a Siena. Nel corso di un incontro al ministero del lavoro, sindacati, azienda e istituzioni hanno sottoscritto un patto sociale che definisce il percorso di reindustrializzazione del sito, con l’acquisto preliminare dello stabile da parte di Invitalia e del comune di Siena, e il varo di ammortizzatori sociali che possano accompagnare i lavoratori al nuovo investitore per il rilancio. Inoltre l’accordo prevede che tutti i lavoratori all’atto della reindustrializzazione verranno trasferiti senza interruzione del rapporto di lavoro mantenendo così diritti e trattamenti economici. Inoltre, i lavoratori potranno accedere alla Naspi e sono previsti anche incentivi alle uscite volontarie.
Soddisfatti Fim, Fiom, Uilm, Uglm, che tuttativa continuano a tenere alta la guardia. “Il piano industriale futuro dovrà essere oggetto di confronto col sindacato al ministero dello sviluppo economico. Dopo la firma è ora possibile aprire le procedure di uscita incentivata non oppositiva, alle condizioni e con le somme già pattuite nell’accordo quadro del 14 aprile. Massima, però, deve restare la attenzione sulla operazione di reindustrializzazione del sito: anche nella intesa abbiamo ribadito la necessità di accelerare i tempi del percorso”.
Sarà convocata la assemblea a Siena per illustrare l’intesa ai lavoratori. “In ogni caso la vertenza proseguirà fino a quando il futuro dei lavoratori di Siena non sarà garantito”, concludono.


























