Dubbi dei sindacati sul piano di ristrutturazione dell’Alenia che prevede investimenti, ma anche la chiusura dei siti di Casoria, Venezia e Roma.
Marco Bentivogli, segretario Fim Cisl, quale è la vostra impressione sul piano?
Ci sono lati accettabili, ma sembra non essere ancora troppo credibile la parte relativa agli investimenti.
Quali sono i lati accettabili del piano?
Questa volta almeno sembra esserci un piano industriale vero, sono state individuate le criticità. Inoltre vi è un piano di investimento di tre miliardi, uno nel militare e due nel civile.
Quali sono le parti che ritenete negative?
Questo piano si basa sul finanziamento della legge 808, sui finanziamenti per lo sviluppo del settore dell’aereonautica. Finanziamento che il governo non ha però assicurato. Inoltre solamente la parte del piano che si occupa della riorganizzazione, che prevede tra l’altro anche la chiusura di tre stabilimenti, è chiara, mentre lo è molto di meno quella relativa agli investimenti. Infine sembra esserci un problema di carico del lavoro a partire dal 2014. Infatti, dopo quella data, le commesse scarseggiano.
Quali sono secondo la Fim le criticità dell’Alenia?
Sembra esserci una certa incapacità a vendere i prodotti, che pure sono buoni. Inoltre la strategia si basa su un mix produttivo che garantisce una redditività bassa. Un altro punto debole è la mancanza di solide alleanze con i maggiori produttori del settore. Per esempio l’Alenia non collabora con l’Airbus.
Quando si terrà il prossimo incontro?
Il sei di ottobre.
Il governo può aiutare nella risoluzione della vertenza?
Sì, ma per ora non lo sta facendo.
Cosa chiedete?
Che si costruiscano le condizioni per un vero sviluppo. Solo così eventuali sacrifici saranno accettabili.
Luca Fortis

























