“E’ stato ricordato al presidente dell’Inps (Tito Boeri, ndr) per le vie brevi di desistere e correggere (la riforma della governance dell’istituto, ndr). In questo modo avremmo ritirato il ricorso al Tar, che l’altro ieri abbiamo notificato a tutti gli interessati. Se dunque il presidente Boeri ritira, riforma o corregge le violazioni di legge siamo pronti a ritirare il ricorso”. Lo ha detto il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inps, Pietro Iocca, nel corso di un’audizione in commissione bicamerale di controllo e vigilanza degli enti gestori di previdenza.
Iocca ha ricordato che il Civ ha deciso di confermare la strada del ricorso al Tribunale amministrativo regionale nonostante le precisazioni di Boeri. “C’è una cosa che la dice lunga sulle intenzioni del presidente – ha proseguito Iocca – se il Civ non sa quali sono gli argomenti che il cda tratta non può esercitare le sue prerogative di vigilanza e di indirizzo. Non è una questione che si svolge e che rimane nell’ambito del rapporto tra le due presidenze”.
Il presidente del Civ dell’Inps ha poi ricordato che i “rilievi di illegittimità” sulla riforma della governance delineata da Boeri non sono stati mossi solo dal Consiglio di indirizzo e vigilanza, ma “sono stati rilevati anche dal collegio dei sindaci, dal ministero dell’Economia che ha rappresentato incongruenze legislative, e da ultimo dal ministero del Lavoro”.
Iocca ha inoltre lamentato il fatto che il piano Boeri non sia mai stato mandato al Civ. “Ne abbiamo avuto comunicazione – ha aggiunto – perché allegato al parere dei revisori. E’ da quell’atto che ne abbiamo avuto notizia. Abbiamo anche avuto un colloquio con il ministro del Lavoro (Giuliano Poletti, ndr) per rappresentare le doglianze del Civ. Quindi – ha concluso – non è tanto lo scontro tra il presidente Boeri e il Civ perché ci sono anche i pareri del collegio dei sindaci e del Mef che hanno mosso rilievi nel merito. Da ultimo anche il magistrato della Corte dei conti ha ritenuto necessario inviare una lettera a Boeri in cui lo invita a porre termine all’emanazione dei vari atti conseguenti al nuovo regolamento. Non è solo il Civ che lamenta questo comportamento”.





























