• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 16 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

    Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

    I sindacati spaccati e la lezione di Lama: uniti si vince, divisi si diventa deboli

    Rappresentanza, conto alla rovescia per l’intesa

    Cdm approva ddl contro caporalato e lavoro nero

    Agricoltura, 50 posti letto per lavoratori migranti stagionali grazie ai fondi del Pnrr. Il progetto nato da un accordo tra parti sociali, Regione Veneto e il piccolo Comune di Castelguglielmo

    Federturismo, inizia l’era Caputi: “vogliamo rendere il turismo una filiera industriale”

    Federturismo, inizia l’era Caputi: “vogliamo rendere il turismo una filiera industriale”

    Dalla lottizzazione del servizio intercity, passando per la riforma dei porti e quella ancora da fare del Tpl. Intervista alla segretaria generale della Fit-Cisl Monica Mascia

    Dalla lottizzazione del servizio intercity, passando per la riforma dei porti e quella ancora da fare del Tpl. Intervista alla segretaria generale della Fit-Cisl Monica Mascia

    Falcinelli (Filctem), il salario minimo? Utile, ma non basta: il vero punto di svolta è la legge sulla rappresentanza (che al governo fa paura)

    Chimica, “la chiusura di Brindisi è la prova che avevamo ragione noi. Il governo ha sottovalutato l’impatto delle scelte Eni, adesso temiamo un effetto domino”. Intervista con Marco Falcinelli, segretario della Filctem Cgil

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il documento finale del 18° congresso nazionale della Uilm

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Aprile 2026

    Istat, il mercato del lavoro I trimestre 2026

    La nota unitaria di Unsa Confsal, Cisl Fp, Confintesa Fp, Uilfp Giustizia e Flp inviata al Ministero della Giustizia

    La relazione Covip sulla previdenza complementare – Anno 2025

    La presentazione dell’AI Management Index (AIMI) di CIDA e AI4I – Studio a cura di Stefano Martinazzi

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

    Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

    I sindacati spaccati e la lezione di Lama: uniti si vince, divisi si diventa deboli

    Rappresentanza, conto alla rovescia per l’intesa

    Cdm approva ddl contro caporalato e lavoro nero

    Agricoltura, 50 posti letto per lavoratori migranti stagionali grazie ai fondi del Pnrr. Il progetto nato da un accordo tra parti sociali, Regione Veneto e il piccolo Comune di Castelguglielmo

    Federturismo, inizia l’era Caputi: “vogliamo rendere il turismo una filiera industriale”

    Federturismo, inizia l’era Caputi: “vogliamo rendere il turismo una filiera industriale”

    Dalla lottizzazione del servizio intercity, passando per la riforma dei porti e quella ancora da fare del Tpl. Intervista alla segretaria generale della Fit-Cisl Monica Mascia

    Dalla lottizzazione del servizio intercity, passando per la riforma dei porti e quella ancora da fare del Tpl. Intervista alla segretaria generale della Fit-Cisl Monica Mascia

    Falcinelli (Filctem), il salario minimo? Utile, ma non basta: il vero punto di svolta è la legge sulla rappresentanza (che al governo fa paura)

    Chimica, “la chiusura di Brindisi è la prova che avevamo ragione noi. Il governo ha sottovalutato l’impatto delle scelte Eni, adesso temiamo un effetto domino”. Intervista con Marco Falcinelli, segretario della Filctem Cgil

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il documento finale del 18° congresso nazionale della Uilm

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Aprile 2026

    Istat, il mercato del lavoro I trimestre 2026

    La nota unitaria di Unsa Confsal, Cisl Fp, Confintesa Fp, Uilfp Giustizia e Flp inviata al Ministero della Giustizia

    La relazione Covip sulla previdenza complementare – Anno 2025

    La presentazione dell’AI Management Index (AIMI) di CIDA e AI4I – Studio a cura di Stefano Martinazzi

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Come affrontare la questione salariale

Come affrontare la questione salariale

9 Gennaio 2004
in Analisi

di Agostino Megale – Presidente Ires Cgil

Emerge nel 2004 una vera e propria questione salariale? La risposta a questa domanda è affermativa e perciò diventa necessaria un’azione di aggiornamento del protocollo del 23 luglio 1993 con l’obiettivo di riconquistare il ruolo insostituibile della concertazione e di consolidare i due livelli contrattuali, quello nazionale, di difesa del potere di acquisto dei salari dall’inflazione e di estendere quello aziendale e territoriale, avendo come riferimento per quest’ultimo il bacino di piccole imprese e il distretto territoriale. Per questo va pensata un’azione di aggiornamento della politica dei redditi di cui indico i caratteri necessari.

A. Rilanciare una nuova politica dei redditi che sappia aggiornare il protocollo del 23 luglio, anche alla luce dei cambiamenti intervenuti nel mondo del lavoro e dell’impresa, riaffermando il ruolo insostituibile della concertazione e della contrattazione. Nell’ambito di questi due obiettivi è indispensabile tenere sempre presente che l’esperienza di questo decennio sul versante della politica dei redditi e della politica contrattuale non ha ad oggi alternative serie e credibili, mentre invece, sono urgenti aggiustamenti e correzioni per le parti che hanno funzionato meno bene e per questo è utile ricordare che:


1. la politica dei redditi ha funzionato nel periodo 1996-2001 poiché vi è stato una politica di concertazione che ha consentito,  con tassi di inflazione programmati vicino alla dinamica reale, di tenere l’inflazione effettiva sotto il 2%, (nel 1995 l’inflazione era al 5,5%), di tenere sotto controllo prezzi e tariffe, di aumentare i salari sopra l’inflazione (+0,1% nel decennio) e di redistribuire un pezzetto, seppur piccolo (3-4%), degli incrementi di produttività.


2. Non ha funzionato negli ultimi 24 mesi, poiché il governo ha fatto:


§         saltare la concertazione;


§         previsto tassi di inflazione programmata pari a circa la metà delle dinamiche reali (1,4-1,5%), mentre l’inflazione effettiva si posizionava al 2,7% o al 3,2% se guardiamo ai consumi delle famiglie;


§         saltare qualsiasi politica di controllo di prezzi e tariffe, (nel protocollo del 23 luglio è previsto un apposito capitolo – il “price cap” – da aggiornare alla luce di questa esperienza);


§         ha eliminato il recupero del fiscal-drag, realizzando solo parzialmente una compensazione con il primo modulo della delega fiscale sulle aliquote più basse;


§         pur in questa situazione i contratti nazionali unitariamente realizzati hanno parzialmente funzionato realizzando una tenuta del potere di acquisto problematica. I migliori risultati sono previsti in quei contratti che hanno agito più sull’inflazione attesa che su quella programmata.


3.  In tutto il periodo preso a riferimento si può facilmente notare che il vero grande problema non risolto della politica contrattuale è la redistribuzione di una quota consistente della produttività al lavoro. Questa grande questione è la via maestra per affrontare sia il tema della crescita dei salari che della competitività del sistema produttivo italiano. Questi dati sono chiarissimi nelle tabelle relative alle dinamiche europee internazionali.


Da tutto ciò si può trarre una prima indicazione per la quale il modello dovrebbe funzionare positivamente, immaginando che bassa inflazione, controllo dei prezzi, politiche fiscali adeguate siano indispensabili nel rilanciare oggi una “nuova politica dei redditi”. Per questo i tassi di inflazione programmata vanno presi a riferimento solo se condivisi, altrimenti si dovrà puntare su inflazione attesa o concordata. I contratti nazionali non mutano dunque la loro impostazione di fondo fatto salvo un aggiustamento di tiro con le dinamiche inflattive, al fine di tenere il potere di acquisto. In questa logica può funzionare sia la dinamica biennale prevista oggi che un eventuale riunificazione della durata normativa e salariale nell’ambito di un triennio. E’ evidente che in quest’ultimo caso l’eventuale recupero delle differenze tra quanto concordato nel rinnovo e l’inflazione reale va al triennio successivo.
Dal nostro punto di vista la dinamica biennale, con gli aggiustamenti indicati, funziona anche nel raccordo con la contrattazione decentrata. Una volta chiarito che il contratto nazionale deve tutelare il potere di acquisto e la contrattazione decentrata redistribuire produttività, l’obiettivo principale della nuova fase deve essere quello di come garantire una effettiva redistribuzione della produttività, estendendo e allargando la contrattazione anche a livello territoriale nelle aree di piccola impresa e di distretto. L’estensione della contrattazione a livello territoriale di distretto si può affermare concretamente nella consapevolezza che la redistribuzione della produttività deve avvenire a livello di impresa o di territorio, salvo intese diverse che le parti nazionali raggiungono in relazione ad esigenze concordamente individuate nel settore e nella categorie.
La questione principale riguarda i bassi salari presenti nel lavoro dipendente, nel lavoro sommerso, nel lavoro in collaborazione coordinata e continuativa e, buoni ultimi,  i giovani nuovi assunti, che entrando in livelli di inquadramento più bassi, non superano gli 800-900 euro mensili netti, come ha evidenziato l’ultima vertenza del trasporto locale. Retribuzioni nette sotto i 1000 euro coinvolgono anche categorie storiche del “made in Italy”, dell’edilizia, dell’artigianato, dei servizi alla persona. Parliamo di 5/6 milioni di persone, di cui: 
circa 3 milioni stanno tra gli 800 e i 1000 euro, altri 3 milioni, di cui la parte rilevante sta nel sommerso e nella collaborazione coordinata e continuativa, tra i 600 e gli 800 euro netti.


Come ci dicono gli ultimi dati Istat, si è ridotto formalmente di un punto la fascia delle famiglie che vivono male ed in povertà, ma sostanzialmente vi è un “rischio impoverimento” molto più grande, come confermano i dati Istat. Non è un caso che in questo contesto si è ridotta la qualità dei consumi e della spesa, rendendo necessario per questa via, sul versante della spesa delle famiglie più povere, recuperare un differenziale troppo ampio con il resto d’Europa.


Dare risposta al tema dei bassi salari richiede un’azione su più fronti e comunque nell’immediato servono:


·         politiche contrattuali che rivalutino il lavoro di operai e operaie, pagando di più e meglio disagi e flessibilità, oltreché anche per i livelli professionali più bassi, prevedendo appositi circuiti formativi per far crescere salario e professionalità;


·         politiche che affermino diritti e tutele, già nei contratti e poi per via legislativa, per i soggetti meno tutelati;


·         politiche fiscali che sostengano la crescita dei redditi bassi, poiché l’operazione del governo sul piano fiscale, annullando il fiscal-drag, non ha prodotto alcun miglioramento tangibile;


·         attraverso l’inserimento “del paniere di reddito familiare”, oltreché un’azione sui prezzi, va previsto un sostegno fiscale per quelle famiglie a basso reddito in cui l’inflazione pesa di più della media.


B. I salari professionali, per i quali i contratti prevedono parametri molto bassi (100-160), vanno rinegoziati nei contratti nazionali prevedendo parametri reali molto più aderenti alla realtà dei salari professionali. Chiameremo questo ultimo punto “la grande riforma delle professionalità”, poiché si tratta non solo di pagare di più e meglio il lavoro, ma di ricondurlo ad una sua crescita ancorata alla formazione e alla certificazione della attività formativa come condizione per una crescita salariale e professionale.


C. Puntare alla crescita salariale con un obiettivo condiviso dalle parti sociali sintetizzato nello slogan “far crescere la produttività per darne di più al lavoro”. In quest’ambito è evidente che la difesa del potere di acquisto viene affidata a contratti nazionali più  capaci di regolare anche le differenze. La maggior produttività al lavoro va redistribuita in aziende nel territorio. Nel decennio 93-2003, su 21 punti di produttività, solo 4 sono andati al lavoro; se guardiamo al periodo 2003-2013 potremmo immaginare una produttività che cresce più di quanto avvenuto ieri, ipotizzando una redistribuzione al lavoro del 50% e l’altro 50% ad investimenti (nella fase precedente quasi esclusivamente a profitti e tasse). Oggi le regole del 23 luglio consentono, se utilmente applicate, di difendere il potere di acquisto dall’inflazione. Insieme a questa dinamica bisogna immaginare un impegno delle parti che a fronte di produttività non redistribuita (perché in alcune realtà aziendali o territoriali non si è svolta contrattazione) sono le parti nazionali stesse a farsi carico di una redistribuzione a posteriori. In quest’ottica tutto va ancorato a regole certe per la contrattazione tra le parti.


D. Nella riconferma del ruolo del CCNL anche in un quadro di decentramento di alcune materie e di sperimentazione della contrattazione territoriale a partire dai distretti, sarebbe una sfida non da poco produrre una soluzione che vada verso gli accorpamenti contrattuali per grandi filiere omogenee che veda il passaggio dagli oltre 360 contratti nazionali a non più di 30/50. Se questo sarà o meno il passaggio per arrivare all’eventuale “contratto quadro dell’industria”, che sposta poteri da un lato a livello europeo e dall’altro a livello aziendale locale, è una riflessione tutta ancora da fare.


 


 


 


 

redazione

redazione

In evidenza

Palermo, 29 maggio sit-in davanti alla Prefettura

Contratto metalmeccanici, sindacati: l’aumento di giugno 2026 è superiore all’aumento del costo della vita

15 Giugno 2026
I pagamenti elettronici fanno bene all’economia e pure all’occupazione

Pos, le parti datoriali sottoscrivono al ministero delle Finanze il nuovo Protocollo per la digitalizzazione dei servizi di pagamento

15 Giugno 2026
Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

Electrolux, 50 giorni di tregua con stop ai licenziamenti: il piano è sospeso

15 Giugno 2026
Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

15 Giugno 2026
Stellantis, Cappellano incontra i sindacati: “FastLane 2030 per crescita sostenibile e redditizia”. Ma per Fiom, Fiom e Uilm “nessuna svolta su Cassino e Termoli”

Stellantis, Cappellano incontra i sindacati: “FastLane 2030 per crescita sostenibile e redditizia”. Ma per Fiom, Fiom e Uilm “nessuna svolta su Cassino e Termoli”

15 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi