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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Senato - Commisisone Lavoro, previdenza sociale

Commisisone Lavoro, previdenza sociale

22 Ottobre 2009
in Senato

(Dal Resoconto Sommario)

249a Seduta (notturna)

Presidenza del Presidente
ZANOLETTI

Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Brambilla.

La seduta inizia alle ore 20,30.

IN SEDE REFERENTE
(2058) Delega al Governo in materia previdenziale, misure di sostegno alla previdenza complementare e all’ occupazione stabile e riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatoria, approvato dalla Camera dei deputati
(421) MAGNALBO’. – Modifiche e integrazioni all’ articolo 71 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di totalizzazione dei periodi di iscrizione e contribuzione
(1393) VANZO ed altri. – Abrogazione delle disposizioni concernenti il divieto di cumulo tra redditi di pensione e redditi di lavoro autonomo
– e petizioni nn. 66, 84, 200, 255, 393, 427, 574, 582, 583 e 634 ad essi attinenti
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Si riprende l’esame congiunto sospeso nella seduta pomeridiana di oggi.

Il PRESIDENTE avverte che la votazione degli emendamenti relativi all’articolo 1 del disegno di legge n. 2058 proseguirà a partire dall’emendamento 1.363 (testo 2).

Il senatore VIVIANI (DS-U) prospetta l’opportunità di accantonare temporaneamente l’esame dell’emendamento 1.363 (testo 2), essendo opportuno un ulteriore approfondimento sui profili inerenti allo stesso.

Il PRESIDENTE, aderendo alla richiesta del senatore VIVIANI (DS-U), propone di rinviare temporaneamente la votazione dell’emendamento 1.363 (testo 2), nonché degli emendamenti 1.134, 1.281, 1.361 (testo 2), 1.136, 1.242, 1.364 – come riformulato dallo stesso Presidente nell’emendamento 1.364 (testo 2) – e 1.368.

La Commissione conviene su tale proposta.

Posti congiuntamente ai voti, vengono quindi respinti gli emendamenti 1.222 e 1.328, di analogo tenore.

Con successiva votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.223 e 1.329, anch’essi di identico contenuto.

Posti congiuntamente ai voti vengono respinti gli emendamenti 1.224 e 1.330, di analogo tenore.

Il relatore MORRA (FI) invita il senatore Battafarano a riformulare l’emendamento 1.131, eliminando dallo stesso la clausola di copertura finanziaria, nel caso di specie superflua.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) riformula l’emendamento 1.131, nel senso indicato dal relatore.
Avverte altresì che, al fine di evitarne la dichiarazione di decadenza per assenza dei proponenti, nel prosieguo della seduta farà propri gli emendamenti di cui siano firmatari i senatori Pagliarulo e Malabarba, impossibilitati ad essere presenti.

Vengono quindi posti congiuntamente ai voti, in quanto identici, ed accolti, l’emendamento 1.106 e l’emendamento 1.131 nella nuova versione (testo 2), , con conseguente assorbimento degli emendamenti 1.30 e 1.369.

Successivamente, posti congiuntamente ai voti, vengono respinti gli emendamenti 1.225 e 1.331, di analogo tenore.

Con successiva votazione viene respinto l’emendamento 1.29.

Il PRESIDENTE ricorda che il relatore e il rappresentante del Governo si erano riservati, in una precedente seduta, di esprimersi sugli emendamenti 1.226, 1.332 e 1.277: li invita pertanto a far conoscere il loro parere in ordine agli stessi.

Il relatore MORRA (FI) esprime un avviso contrario in ordine agli emendamenti 1.226, 1.332, di identico contenuto, – sottolineando l’eccessiva rigidità della disciplina in essi contenuta – e sull’emendamento 1.277.

Il rappresentante del GOVERNO dichiara di conformarsi al parere formulato dal relatore.

Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sugli emendamenti 1.226 e 1.332, sottolineando che gli stessi prefigurano l’istituzione, nei fondi pensione aperti, di organismi di sorveglianza rappresentativi degli aderenti.

Posti congiuntamente ai voti, vengono quindi respinti gli emendamenti 1.226 e 1.332, di identico tenore.

Posto ai voti, l’emendamento 1.277 viene respinto.

Con successiva votazione congiunta, vengono respinti gli emendamenti 1.227 e 1.333, di analogo tenore.

Poste congiuntamente ai voti, vengono respinte le proposte emendative 1.228 e 1.334, recanti un’analoga disciplina.

Con successiva votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.229 e 1.335, di identico contenuto.

Il PRESIDENTE segnala che gli emendamenti 1.230 e 1.336, di identico tenore, sono a loro volta sostanzialmente simili agli emendamenti 1.258 e 1.357, riferiti alla lettera p) del comma 2, interamente sostituita a seguito dell’accoglimento, nella seduta pomeridiana del 31 marzo, dell’emendamento 1.0.1 del Governo, pubblicato in allegato al resoconto sommario della seduta stessa. Avverte pertanto che i predetti emendamenti verranno posti congiuntamente ai voti e, in caso di accoglimento, all’emendamento 1.258, al numero 3, la parola “2003” si intenderà sostituita con l’altra “2004”.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) preannuncia a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza il voto favorevole sull’emendamento 1.230 e sugli emendamenti di analogo tenore, evidenziando che la disciplina in essi contenuta è finalizzata a favorire lo sviluppo della previdenza complementare per i pubblici dipendenti.

Il senatore PETERLINI (Aut) dichiara di aggiungere la firma agli emendamenti in votazione.

Vengono quindi posti congiuntamente ai voti e respinti gli emendamenti 1.230, 1.336, 1.258 e 1.357.

Il sottosegretario BRAMBILLA, modificando l’avviso favorevole del Governo espresso in una precedente seduta, manifesta forti perplessità sull’emendamento 1.31.

Il senatore PETERLINI (Aut) sottolinea che l’emendamento 1.31 è volto ad attribuire anche ai fondi pensione la legittimazione a rappresentare i propri iscritti nelle controversie aventi ad oggetto l’omesso versamento di contributi.

Il PRESIDENTE, aderendo all’invito del rappresentante del GOVERNO, propone di accantonare la votazione dell’emendamento 1.31, al quale dichiara di aggiungere la firma il senatore TREU.

La Commissione conviene sulla proposta di accantonamento.

Con successiva votazione congiunta vengono poi respinte le proposte emendative 1.1001/1 e 1.32, di identico contenuto.

Dopo che i proponenti hanno riformulato gli emendamenti 1.231 e 1.337, eliminando dagli stessi la disposizione di copertura finanziaria, vengono posti congiuntamente ai voti, in quanto di identico contenuto, e accolti gli emendamenti 1.1001, 1.231 (testo 2), 1.337 (testo 2), 1.54 e 1.86, con conseguente preclusione degli emendamenti 1.97 e 1.233.

Il senatore TREU (Mar-DL-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.130, evidenziando che la completa fiscalizzazione degli oneri di natura non previdenziale gravanti sul costo del lavoro, prefigurata nell’ambito della proposta emendativi in questione, può costituire un utile impulso all’incremento dell’occupazione

Posto ai voti, l’emendamento 1.130 viene respinto.

Posti congiuntamente ai voti, in quanto di analogo tenore, vengono poi respinti gli emendamenti 1.232 e 1.338.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.132, evidenziando che le misure contemplate nello stesso comportano una riduzione del costo del lavoro con conseguente vantaggio sia per l’occupazione che per le imprese.

Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) dichiara che i senatori del Gruppo della Margherita-DL-Ulivo voteranno a favore dell’emendamento 1.132: sorprende peraltro il parere contrario espresso dal Governo sulla proposta emendativa in esame, manifestamente in contrasto con l’intendimento, più volte espresso da esponenti dell’Esecutivo, di voler ridurre il costo del lavoro.

Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 1.132 e 1.129.

Posti congiuntamente ai voti, vengono poi respinti gli emendamenti 1.235 e 1.87, entrambi soppressivi del numero 8 della lettera g) del comma 2.

Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sugli emendamenti 1.234 e 1.339, che intendono ridefinire la disciplina fiscale della previdenza complementare di cui al decreto legislativo n. 47 del 2000.

Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sugli emendamenti 1.234 e 1.339, sottolineando che la disciplina contenuta negli stessi è finalizzata da una parte a ridurre il costo del lavoro attraverso la fiscalizzazione degli oneri impropri e dall’altra a rendere più favorevole per le imprese il regime fiscale della previdenza complementare.

Il sottosegretario BRAMBILLA, pur ritenendo condivisibili le istanze espresse nei precedenti interventi, ritiene opportuno rinviare ad eventuali successivi provvedimenti la ridefinizione della disciplina fiscale della previdenza complementare, in modo tale da renderla coerente con la graduale eliminazione dell’IRAP, prevista dalla legge n. 80 del 2003.

Posti congiuntamente ai voti vengono respinti gli emendamenti 1.234 e 1.339, di analogo tenore.

Con successiva votazione viene poi respinto l’emendamento 1.236.

Dopo che il senatore VIVIANI (DS-U) ha preannunciato, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.278 – al quale aggiunge la firma il senatore PETERLINI -, lo stesso, posto ai voti, è respinto.

Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.237, evidenziando che lo stesso reca misure a favore delle piccole e medie imprese, volte a compensare la perdita delle quote di accantonamento del trattamento di fine rapporto relativo ai lavoratori dipendenti, a seguito del conferimento dello stesso ai fondi pensione.

Dopo che i senatori TREU (Mar–DL-U), MONTAGNINO (Mar–DL-U) e PETERLINI (Aut) hanno dichiarato di aggiungere la firma agli emendamenti 1.237 e 1.340, gli stessi, posti congiuntamente ai voti in quanto di analogo tenore, sono respinti.

Successivamente, posto ai voti, viene respinto l’emendamento 1.239.

Il PRESIDENTE ricorda che il relatore e il rappresentante del Governo, in una precedente seduta, si erano riservati l’espressione del parere sugli emendamenti 1.238, 1.341, 1.33 e 1.55. Li invita pertanto a pronunciarsi su di essi.

Il relatore MORRA (FI) esprime parere contrario in ordine a tutte le proposte emendative testé ricordate dal Presidente.

Il sottosegretario BRAMBILLA dichiara di conformarsi al parere espresso dal relatore, osservando che, qualora i predetti emendamenti venissero respinti e ripresentati per la discussione in Asemblea, in quella sede sarebbe possibile riflettere su una eventuale riformulazione che ne recuperasse il fine di assicurare comunque idonee garanzie per i lavoratori che conferiscono il trattamento di fine rapporto alla previdenza complementare.

Posti congiuntamente ai voti, in quanto di identico contenuto, vengono respinti gli emendamenti 1.238, 1.341, 1.33 e 1.55.

Con successiva votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.240 e 1.358, di analogo tenore.

Modificando l’avviso contrario espresso in una precedente seduta, il relatore MORRA e il sottosegretario BRAMBILLA si esprimono in senso favorevole all’emendamento 1.133.

Dopo che il senatore TREU (Mar–DL-U) ha preannunciato a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza il voto favorevole sull’emendamento 1.133, al quale aggiungono la firma i senatori RIPAMONTI (Verdi-U), VIVIANI (DS-U) e PETERLINI (Aut), lo stesso è posto ai voti ed accolto.

Il PRESIDENTE ricorda che il relatore e il rappresentante del Governo si sono riservati in precedenti sedute di esprimere il proprio parere sull’emendamento 1.34. Li invita pertanto a pronunciarsi su di esso.

Dopo che il relatore MORRA (FI) e il rappresentante del GOVERNO hanno espresso parere favorevole sulla proposta emendativa 1.34, la stessa, posta ai voti, viene accolta.

Viene quindi accolto l’emendamento 1.373, dopo che su di esso il rappresentante del GOVERNO, modificando l’avviso contrario espresso in una precedente seduta, si è pronunciato in senso favorevole.

Successivamente, posti congiuntamente ai voti, vengono respinti gli emendamenti 1.241 e 1.342, di analogo tenore.

Il senatore TREU (Mar–DL-U) nel preannunciare, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.135, sottolinea la necessità di consentire ai lavoratori di cui all’articolo 2 comma 26 della legge n. 335 del 1995 la ricongiunzione di tutti i periodi contributivi, nonché la totalizzazione dei contributi maturati in altre gestioni previdenziali obbligatorie, prevedendo altresì forme di contribuzione figurativa per i periodi di inattività.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) fa presente che i senatori del Gruppo Democratici di Sinistra-l’Ulivo voteranno a favore dell’emendamento 1.135, evidenziando che l’incremento della flessibilità, conseguente alla riforma del mercato del lavoro attuata tramite la delega di cui alla legge n. 30 del 2003, comporta la necessità di individuare un’adeguata disciplina previdenziale per tali categorie di lavoratori, volta ad assicurare la copertura assicurativa anche per i periodi di inattività.

Il sottosegretario BRAMBILLA, nel ravvisare profili problematici in ordine alla disposizione di copertura finanziaria contenuta nell’emendamento 1.135, fa presente che, in caso di reiezione dell’emendamento e di una sua ripresentazione in Assemblea, si potranno riesaminare in quella sede le condivisibili istanza esposte negli interventi del senatore Treu e Battafarano, ferma restando la necessità di individuare mezzi più idonei per fare fronte agli oneri finanziari.

Posto ai voti, l’emendamento 1.135 viene respinto.

Successivamente, con separate votazioni, vengono respinti gli emendamenti 1.88 e 1.89 e viene accolto l’emendamento 1.104.

Il senatore PETERLINI (Aut) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.39.

Con successiva votazione, viene respinto l’emendamento 1.39.

Con separate votazioni vengono respinti gli emendamenti 1.90 e 1.282.

Successivamente con votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.243 e 1.343, di identico tenore.

Dopo che il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) ha preannunciato, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.246, lo stesso posto ai voti viene respinto.

Successivamente con separate votazioni vengono respinti gli emendamenti 1.344, 1.244 e 1.40.

Con separate votazioni, viene poi accolto l’emendamento 1.103 (testo 2) e respinto l’emendamento 1.41.

Con votazione congiunta vengono poi respinti gli emendamenti 1.245 e 1.345, di analogo tenore.

Successivamente, dopo che i proponenti, aderendo ad un invito rivolto loro dal SOTTOSEGRETARIO, hanno riformulato gli emendamenti 1.108 e 1. 137 nel senso richiesto, gli stessi, risultando identici, sono posti congiuntamente ai voti nella nuova versione (testo 2) e accolti.

Sono quindi ritirati gli emendamenti 1.102, 1.366 e 1.161 dai rispettivi proponenti, i quali aggiungono le loro firme all’emendamento 1.70, che, posto ai voti è accolto.

Il PRESIDENTE avverte che, a seguito dell’accoglimento dell’emendamento 1.70, sono assorbiti gli emendamenti 1.319 e 1.213, accantonati nel corso della seduta di ieri e pubblicati in allegato al resoconto sommario della seduta medesima.

L’emendamento 1.91, posto ai voti, viene respinto.

Dopo che il senatore VIVIANI (DS-U) ha preannunciato a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.279, lo stesso, posto ai voti, viene respinto.

Il PRESIDENTE ricorda che, in una precedente seduta, il relatore ed il rappresentante del Governo si erano riservati di esprimere il loro avviso sugli emendamenti 1.139 e 1.138. Li invita pertanto a pronunciarsi su di essi.

Il relatore MORRA (FI) esprime parere favorevole sull’emendamento 1.139 – a condizione che venga sostituita la dizione “bilanci separati, riferiti” con quella “all’interno del bilancio, poste contabili riferite”- e parere contrario sull’emendamento 1.138.

Il rappresentante del GOVERNO dichiara di conformarsi al parere testè espresso dal relatore.

Il senatore TREU (Mar–DL-U) riformula l’emendamento 1.139, secondo le indicazioni espresse dal relatore.

L’emendamento 1.139 (testo 2), posto ai voti, viene quindi accolto, con conseguente assorbimento dell’emendamento 1.138.

Con successiva votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.247 e 1.346, di analogo tenore.

Posti congiuntamente ai voti, vengono poi respinti gli emendamenti 1.66, 1.72 e 1.64 – dopo che il PRESIDENTE ha fatto proprio quest’ultimo al fine di evitare di dichiararne la decadenza per l’assenza del proponente -, tutti soppressivi della lettera o) del comma 2.

Il senatore MONTAGNINO (Mar–DL-U) nel preannunciare, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.355, evidenzia che la facoltà di totalizzazione, che deve essere ampliata, soprattutto alla luce dell’accentuata flessibilità del mercato del lavoro, va necessariamente riferita al compimento dell’età prevista per le pensioni di vecchiaia, diversa per gli uomini e per le donne.

Posto ai voti, l’emendamento 1.355 viene respinto dalla Commissione.

La senatrice PILONI (DS-U) fa presente che i senatori del Gruppo Democratici di Sinistra-l’Ulivo voteranno a favore dell’emendamento 1.248, che consente ai lavoratori e alle lavoratrici di esercitare la facoltà di totalizzazione dei periodi assicurativi al compimento della rispettiva età prevista per le pensioni di vecchiaia, 65 anni per gli uomini e 60 per le donne.

Il senatore MONTAGNINO (Mar–DL-U) preannuncia, a nome del Gruppo politico di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.248, che, ove accolto, avrebbe l’effetto di riallineare la disciplina sulla totalizzazione alle regole riguardanti l’accesso al pensionamento di vecchiaia.

Nel riconfermare il parere contrario a suo tempo espresso sugli emendamenti 1.248 e 1.347, il relatore MORRA (FI) dichiara di non escludere la possibilità di procedere ad un ulteriore approfondimento delle questioni in essi poste, nella successiva fase della discussione in Assemblea, nel caso di reiezione e successiva ripresentazione degli emendamenti medesimi.

Posti congiuntamente ai voti, in quanto di analogo tenore, sono quindi respinti gli emendamenti 1.248 e 1.347.

Successivamente, posti congiuntamente ai voti, vengono respinti gli emendamenti 1.249 e 1.348, di analogo tenore.

Posto ai voti, viene poi respinto l’emendamento 1.252 e, con successiva votazione congiunta, vengono respinti gli emendamenti 1.349 e 1.250, di analogo tenore.

Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti 1.251 e 1.350, e con successiva votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.280 e 1.352, di analogo tenore.

Posto ai voti, viene poi accolto l’emendamento 1.101.

Il PRESIDENTE ricorda che il relatore e il rappresentante del Governo si sono riservati, in precedente seduta, l’espressione del parere sugli emendamenti 1.253, 1.351, 1.254 e 1.353. Li invita pertanto a pronunciarsi su di essi.

Il relatore MORRA (FI) e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti testé citati dal PRESIDENTE.

Con separate votazioni vengono respinti gli emendamenti 1.253 e 1.351, e successivamente, con votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.254 e 1.353, di analogo tenore.

Posti congiuntamente ai voti vengono respinti gli emendamenti 1.255 e 1.354, anch’essi di contenuto analogo.

Con votazioni separate vengono poi respinti gli emendamenti 1.256, 1.68, 1.140 e 1.259.

Il PRESIDENTE precisa che gli emendamenti 1.257 e 1.356 devono considerarsi preclusi a seguito dell’accoglimento del citato già emendamento governativo 1.0.1.

Con successiva votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.258 e 1.357, di analogo tenore.

Posto ai voti viene quindi respinto l’emendamento 1.283.

Il senatore MONTAGNINO (Mar–DL-U) preannuncia a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza il voto favorevole sull’emendamento 1.142, sottolineando che lo stesso contempla la possibilità che i datori di lavoro interessati possano farsi carico degli oneri relativi alla prosecuzione volontaria della contribuzione, a seguito di accordi sindacali.

Il relatore MORRA (FI) ribadisce le perplessità a suo tempo espresse sull’emendamento 1.142, soprattutto in relazione alla prevista modalità di copertura finanziaria, senza escludere, peraltro, che la questione possa essere ripresa nell’ambito della discussione in Assemblea, in caso di reiezione e successiva ripresentazione dell’emendamento in votazione.

Posto ai voti l’emendamento 1.142, viene respinto.

Il senatore MONTAGNINO (Mar–DL-U) preannuncia a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.141, che, anche al fine di evitare l’insorgere di un esteso contenzioso giudiziario, intende assicurare una copertura previdenziale ai numerosi soggetti che hanno svolto lavori socialmente utili senza poter fruire di essa.

Posto ai voti, l’emendamento 1.141 viene respinto.

Il PRESIDENTE ricorda che, in apertura di seduta, sono stati accantonati alcuni emendamenti riferiti all’articolo 1 e avverte che, nelle more della votazione sugli stessi, che avrà presumibilmente luogo in una prossima seduta, si passerà all’esame degli emendamenti che intendono aggiungere ulteriori articoli dopo l’articolo 1 medesimo.

Successivamente, con separate votazioni, vengono respinti gli emendamenti 1.0.13 e 1.0.11.

Con votazione congiunta vengono poi respinti gli emendamenti 1.0.14 e 1.0.12, di analogo tenore.

Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti 1.0.15, 1.0.16, 1.0.17, 1.0.18. e 1.0.19.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) preannuncia a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.0.20, evidenziando che lo stesso reca disposizioni in materia di previdenza integrativa per il personale militare delle forze armate e delle forze di polizia, nei confronti delle quali gli esponenti della coalizione di maggioranza manifestano spesso un apprezzamento evidentemente solo formale, poiché poi si esprimono in senso contrario alle iniziative a favore di tali categorie, come nel caso in discussione.

Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti 1.0.20 e 1.0.21.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) preannuncia a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.0.22, e successivamente il sottosegretario BRAMBILLA precisa che alla Camera è in corso la trattazione di un disegno di legge che dovrebbe risolvere il problema del cumulo tra pensioni di inabilità ed assegno ordinario di invalidità e rendita INAIL.

Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti 1.0.22, 1.0.23, 1.0.24 e 1.0.25.

Il PRESIDENTE avverte che si passerà alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 2 del disegno di legge in titolo.

Il relatore MORRA (FI), dopo aver ritirato l’emendamento 2.11, esprime parere contrario su tutti gli altri emendamenti riferiti all’articolo 2.

Il rappresentante del GOVERNO dichiara di conformarsi ai pareri testè espressi dal relatore.

La Commissione respinge con votazione congiunta gli emendamenti 2.4, 2.5, 2.1 e 2.2, tutti soppressivi dell’articolo 2.

Posto ai voti, viene poi respinto l’emendamento 2.6.

l PRESIDENTE fa presente che l’emendamento 2.7 deve ritenersi precluso a seguito della soppressione, avvenuta precedentemente, della lettera f) del comma 2 dell’articolo 1.

Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti 2.8, 2.3, 2.9 e 2.10.

Non essendo state accolte modifiche all’articolo 2, il PRESIDENTE avverte che si passerà alla votazione degli emendamenti aggiuntivi riferiti all’articolo 2 del disegno di legge in titolo.

Il relatore MORRA (FI) esprime parere contrario sugli emendamenti 2.0.2, 2.0.3, 2.0.1 e 2.0.4 e, successivamente, il rappresentante del GOVERNO dichiara di conformarsi all’avviso espresso dal relatore.

Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti 2.0.2, 2.0.3, 2.0.1 e 2.0.4.

Il PRESIDENTE, dopo avere ricordato che la votazione sugli emendamenti agli articoli 3, 4, 5, 6 e 8 si è già svolta in precedenti sedute, avverte che si passerà alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 7, precedentemente accantonati, e degli emendamenti volti ad introdurre articoli aggiuntivi dopo l’articolo 8, non sottoposti al voto nelle precedenti sedute.

Il relatore MORRA (FI) esprime parere contrario sugli emendamenti 7.8, 7.4, 7.9, 7.10, 7.11, 7.13, 7.12, 7.14, 7.15, 7.7, 7.5, 7.18 e 7.6. Raccomanda inoltre l’accoglimento degli emendamenti 7.19, 7.3 e 7.2, riformulando quest’ultimo con l’eliminazione dell’ultima parte dello stesso.

Il rappresentate del GOVERNO dichiara di conformarsi ai pareri testé espressi dal relatore.

Posto ai voti viene respinto l’emendamento 7.8.

Successivamente, con apposita votazione, viene accolto l’emendamento 7.19, con conseguente assorbimento del punto 5) dell’ultimo capoverso dell’emendamento 1.0.1, già in precedenza accolto dalla Commissione, e con preclusione dell’emendamento 7.4.

Con successiva votazione viene accolto l’emendamento 7.3.

Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti 7.9, 7.10, 7.11, 7.13, 7.12 e 7.14.

Posto ai voti l’emendamento 7.2 (testo2) viene accolto dalla Commissione, con conseguente preclusione degli emendamenti 7.15, 7.5, 7.18 e 7.6.

Con successiva votazione viene poi respinto l’emendamento 7.7.

Posto ai voti, viene quindi approvato l’articolo 7 del disegno di legge n.2058, nella nuova versione conseguente alle modifiche accolte dalla Commissione.

Il PRESIDENTE avverte che l’emendamento 8.0.12 è inammissibile ai sensi dell’articolo 126-bis, comma 2-ter del Regolamento, e ritira l’emendamento 8.0.8.

Il relatore MORRA (FI) dopo aver dichiarato di ritirare l’emendamento 8.0.4, esprime parere favorevole sugli emendamenti 8.0.13 e 8.0.1.

Posto ai voti, viene accolto l’emendamento 8.0.13, dopo che ad esso hanno apposto la firma il relatore MORRA (FI) e il senatore SAMBIN (FI), con conseguente assorbimento dell’emendamento 8.0.1.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.

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