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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale

Commissione Lavoro, previdenza sociale

22 Ottobre 2009
in Senato

(Dal Resoconto Sommario)

IN SEDE REFERENTE

(848-B) Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell’esame e rinvio)

Si riprende l’esame sospeso nella seduta di mercoledì 27 novembre 2002.

Il senatore BATTAFARANO chiede al rappresentante del Governo chiarimenti sull’ipotesi formulata ieri dal ministro Maroni e riportata oggi dalla stampa circa il possibile slittamento a gennaio della iscrizione all’ordine del giorno dell’Assemblea del disegno di legge n. 848-B.

Dopo che il PRESIDENTE ha precisato che, al momento, il disegno di legge n. 848-B è iscritto all’ordine del giorno dell’Assemblea per la corrente settimana e che un eventuale slittamento della trattazione dovrebbe essere comunque oggetto di deliberazione da parte della Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari, il sottosegretario SACCONI fa presente che non vi sono elementi di novità rispetto all’ultima seduta della Commissione. Evidentemente, il ministro Maroni ha preso atto della situazione che si è venuta a determinare e della impossibilità di concludere in tempi brevi l’esame in sede referente, anche nell’eventualità – che al momento sembra remota – di un miglior andamento del dialogo tra i diversi gruppi politici. Attualmente appare pertanto non priva di fondamento l’ipotesi di un rinvio dell’iscrizione all’ordine del giorno dell’Assemblea del disegno di legge in titolo ad una data comunque successiva alla conclusione della trattazione dei disegni di legge finanziaria e di bilancio. Il Governo auspica comunque che, licenziata definitivamente la manovra di finanza pubblica per il triennio 2003-2005, il disegno di legge n. 848-B venga preso in considerazione in via prioritaria nell’ambito della programmazione dei lavori dell’Assemblea.

Si riprende la votazione degli emendamenti all’articolo 1.

Il senatore PAGLIARULO annuncia che voterà a favore dell’emendamento 1.40, osservando che il costante peggioramento della situazione economica ed occupazionale ripropone con forza la necessità di procedere d’accordo con le organizzazioni sindacali nell’esercizio delle deleghe di cui al disegno di legge in titolo, e di evitare un inasprimento della tensione sociale che, invece, le scelte del Governo minacciano costantemente di rinfocolare.

Posto ai voti, l’emendamento 1.40 è respinto.

La senatrice PILONI annuncia che il gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo voterà a favore dell’emendamento 1.51, che promuove un opportuno coinvolgimento dei comitati per le pari opportunità istituiti presso la Presidenza del Consiglio e presso i Ministeri del lavoro e della funzione pubblica, nella predisposizione degli atti di esercizio della delega conferita ai sensi dell’articolo 1 del disegno di legge in titolo.

Il senatore PAGLIARULO si associa alle considerazioni della senatrice Piloni e annuncia pertanto il voto favorevole all’emendamento 1.51.

L’emendamento 1.51 è quindi posto ai voti e respinto.

Dopo una dichiarazione di voto favorevole, a nome del gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo, da parte della senatrice PILONI, è quindi respinto l’emendamento 1.41.

Il senatore PAGLIARULO annuncia quindi che voterà a favore dell’emendamento 1.50, per le ragioni già esposte con riferimento all’emendamento 1.40.

L’emendamento 1.50 è quindi posto ai voti e respinto.

Il senatore PAGLIARULO annuncia altresì che voterà a favore dell’emendamento 1.53.

Il senatore MONTAGNINO aggiunge la sua firma all’emendamento 1.53, a favore del quale voterà il gruppo Margherita-DL-l’Ulivo. Si tratta infatti di dare visibilità al Ministro per l’innovazione e le tecnologie, il cui ruolo risulta attualmente appannato, e, al tempo stesso, di assegnare il dovuto rilievo alle ricadute occupazionali derivanti da un esteso ricorso all’informatica e all’innovazione tecnologica, oggetto peraltro di numerose promesse della Casa della libertà durante la campagna elettorale dello scorso anno.

Il senatore VIVIANI, nell’annunciare il voto favorevole del gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo sull’emendamento 1.53, osserva che esso appare anche in sintonia con le posizioni assunte dal Governo sul ruolo strategico che l’applicazione dell’informatica può svolgere nell’organizzazione dei servizi pubblici all’impiego e nell’avvio del Sistema informativo lavoro (SIL).

Posto ai voti, l’emendamento 1.53 è respinto.

Sono altresì respinti, con distinte votazioni, gli emendamenti 1.45, 1.43 e, dopo una dichiarazione di voto favorevole della senatrice PILONI a nome del gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo, l’emendamento 1.44, nonché l’emendamento 1.46.

Il senatore VIVIANI, nell’annunciare il voto favorevole della sua parte politica all’emendamento 1.132, osserva che la preliminare consultazione del Ministro della funzione pubblica appare particolarmente utile ai fini di una più puntuale definizione degli atti di esercizio della delega di cui all’articolo 1 del disegno di legge in titolo. Su tale emendamento, peraltro, egli gradirebbe comprendere meglio le motivazioni del parere contrario già espresso dal rappresentante del Governo.

Il sottosegretario SACCONI fa presente che il parere contrario sull’emendamento 1.132 è riconducibile in primo luogo al dettato dell’articolo 6 del disegno di legge n. 848-B, che esclude l’applicazione delle disposizioni dei precedenti articoli da 1 a 5 al personale delle pubbliche amministrazioni. Osserva inoltre che l’ordinamento del collocamento pubblico è materia di competenza delle regioni e delle province e non certo del Ministro della funzione pubblica, la partecipazione del quale alla formazione degli atti di esercizio della delega è assicurata comunque nell’ambito delle deliberazioni adottate collegialmente dal Consiglio dei Ministri.

Il senatore MONTAGNINO osserva che l’argomentazione da ultimo addotta dal rappresentante del Governo dovrebbe comportare la soppressione della disposizione che, all’alinea del comma 1, dispone la consultazione preliminare del Ministro per le pari opportunità. Nell’aggiungere la sua firma all’emendamento 1.132, a favore del quale il gruppo Margherita-DL-l’Ulivo voterà, coglie l’occasione per segnalare al Presidente l’esigenza di avviare la riflessione su un auspicabile riassetto delle competenze della Commissione, che, come alla Camera dei deputati, dovrebbero estendersi anche al rapporto di lavoro pubblico, stante la progressiva assimilazione dello stesso alla tipologia del rapporto di lavoro privato.

Il PRESIDENTE conviene con l’osservazione del senatore Montagnino e lo assicura che adotterà le iniziative conseguenti.

Posto ai voti, l’emendamento 1.132 è respinto.

Il senatore MONTAGNINO annuncia il voto favorevole del gruppo Margherita-DL-l’Ulivo sull’emendamento 1.47, che sottoscrive. Osserva che la consultazione del CNEL può consentire di recuperare l’esigenza di acquisire l’avviso preliminare delle parti sociali – ampiamente rappresentate all’interno del CNEL medesimo – sugli atti di esercizio della delega.

Il senatore PAGLIARULO si associa alle considerazioni del senatore Montagnino e annuncia che voterà a favore dell’emendamento 1.47, che sottoscrive.

Posto ai voti, l’emendamento 1.47 è respinto.

La senatrice PILONI annuncia che il gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo voterà a favore dell’emendamento 1.52 che, opportunamente, prevede la consultazione del Comitato nazionale di parità e pari opportunità nel lavoro. Tale organismo, per le sue competenze, può assicurare un’adeguata attenzione alla necessità di innalzare il basso tasso di occupazione delle donne attraverso scelte che ne favoriscano l’accesso ed il rientro sul mercato del lavoro.

Il senatore PAGLIARULO aggiunge la sua firma all’emendamento 1.52, a favore del quale voterà.

Anche la senatrice DATO sottoscrive l’emendamento 1.52 e annuncia che il gruppo Margherita-DL-l’Ulivo esprimerà sullo stesso un voto favorevole.

Posto ai voto l’emendamento 1.52 è respinto.

Il senatore VIVIANI annuncia che il gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo voterà a favore della soppressione dell’integrazione introdotta dalla Camera dei deputati al numero 1 della lettera b) del comma 2 dell’articolo 1 del disegno di legge in titolo, soppressione recata dall’emendamento 1.77. L’integrazione predetta, infatti appare inutile e ridondante dal punto di vista formare e, da un punto di vista più sostanziale, adotta una formulazione incongruente rispetto alla recente riforma del Titolo V della Costituzione, che ha inteso introdurre un nuovo assetto delle funzioni e delle competenze legislative tra Stato, regioni ed autonomie locali, senza precostituire particolari prerogative per alcuni soggetti, come invece sembrerebbe di desumere da una lettura delle norme all’esame.

Anche il senatore MONTAGNINO ritiene necessario ripristinare il testo della disposizione in discussione licenziato dal Senato in prima lettura. Pertanto annuncia il voto favorevole del gruppo Margherita-DL-l’Ulivo sull’emendamento 1.77.

Dopo una dichiarazione di voto favorevole del senatore PAGLIARULO, l’emendamento 1.77, posto ai voti, è respinto.

Il senatore MONTAGNINO sottoscrive quindi l’emendamento 1.78, annunciando il voto favorevole su di esso del gruppo Margherita-DL-l’Ulivo.

Il senatore VIVIANI annuncia che la sua parte politica voterà a favore dell’emendamento 1.78, che introduce una più congrua formulazione della disposizione in discussione.

Dopo una dichiarazione di voto favorevole del senatore PAGLIARULO, l’emendamento 1.78, posto ai voti, è respinto.

La senatrice PILONI annuncia il voto favorevole del gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo sull’emendamento 1.56, che introduce una limitata ma opportuna modifica alla formulazione della disposizione in esame.

Il senatore MONTAGNINO annuncia che il gruppo Margherita-DL-l’Ulivo si asterrà sull’emendamento 1.56, che considera ininfluente.

Posto ai voti, l’emendamento 1.56 è respinto.

Annunciano quindi il voto favorevole sull’emendamento 1.58 il senatore PAGLIARULO e il senatore MONTAGNINO, quest’ultimo a nome del gruppo Margherita-DL-l’Ulivo.

Posto ai voti, l’emendamento 1.58 è respinto.

La senatrice PILONI annuncia il voto favorevole del gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo sull’emendamento 1.55, che si rifà ad una discussione che segnò un elemento di convergenza tra i gruppi politici di maggioranza e di opposizione relativamente alla determinazione dell’ambito di esercizio della competenza legislativa concorrente tra Stato e regioni in materia di sicurezza e tutela del lavoro.

Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 1.55, 1.54, 1.57, 1.59, 1.60, 1.61, 1.62 e 1.63.

Annunciano quindi il voto favorevole sull’emendamento 1.64 il senatore BATTAFARANO, a nome del gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo; la senatrice DATO – che aggiunge la sua firma – a nome del gruppo Margherita-DL-l’Ulivo e il senatore PAGLIARULO, che aggiunge la sua firma.

L’emendamento 1.64, posto ai voti, è respinto.

E’ altresì respinto l’emendamento 1.65, dopo che su di esso la senatrice PILONI aveva annunciato il voto favorevole del gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo.

Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 1.66, 1.67, 1.68, 1.69 e 1.70.

La senatrice PILONI dichiara che il gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo voterà a favore dell’emendamento 1.71.

Sullo stesso emendamento annuncia il voto favorevole il senatore PAGLIARULO.

Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 1.71, 1.72, 1.73, 1.74 e 1.75.

Il senatore VIVIANI osserva che l’emendamento 1.76 ove accolto, introdurrebbe una formulazione del principio di delega all’esame più coerente con la lettera e lo spirito del Titolo V della Costituzione. Per tale motivo, il gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo esprimerà su di esso un voto favorevole.

Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 1.76 e 1.79.

Nell’annunciare il voto favorevole del gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo sull’emendamento 1.83, la senatrice PILONI ne sottolinea l’apprezzabile riferimento alla centralità della formazione professionale come strumento per promuovere l’inserimento lavorativo delle fasce più deboli del mercato del lavoro.

Posto ai voti, l’emendamento 1.83 è respinto.

Il senatore VIVIANI annuncia che il gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo voterà a favore sia dell’emendamento 1.134, sia del successivo emendamento 1.135 dato che entrambi riformulano la parte modificata del numero 2 della lettera b) del comma 2 dell’articolo 1 con un più corretto riferimento, rispettivamente, all’occupazione ovvero al lavoro delle donne e dei giovani. Si tratta infatti di concetti più precisi e rigorosi rispetto a quello di “attività lavorativa” introdotto dall’altro ramo del Parlamento.

Il senatore PAGLIARULO dichiara che voterà a favore degli emendamenti 1.134 e 1.135, ai quali aggiunge la sua firma il senatore Tommaso SODANO, anch’egli favorevole agli emendamenti.

Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 1.134, 1.135, 1.86, 1.84, 1.85, 1.80, 1.81, 1.82, 1.87 e 1.88.

La senatrice PILONI annuncia che il gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo voterà a favore dell’emendamento 1.91 che propugna opportunamente il rafforzamento delle funzioni amministrative attribuite alle province dal decreto legislativo n. 469 del 1997. Tale misura è infatti necessaria per dare vita ad una effettiva competizione tra operatori pubblici e privati.

A favore dell’emendamento 1.91 si pronuncia anche il senatore Tommaso SODANO.

Il sottosegretario SACCONI ricorda che il testo della lettera e) del comma 2 dell’articolo 1 è il frutto di un’intesa raggiunta con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997, sulla base di una proposta avanzata dall’Unione delle province italiane.

Posto ai voti, l’emendamento 1.91 è respinto.

Il senatore MORRA chiede quindi di concludere i lavori della Commissione per la giornata odierna, al fine di consentire lo svolgimento di una breve riunione dei gruppi politici della maggioranza prima dell’inizio dei lavori dell’Assemblea.

Poiché nessuno fa obiezioni, il PRESIDENTE avverte che la richiesta del senatore Morra si intende accolta.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

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