• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 5 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Nasce la Uil Funzione Pubblica. Longobardi “diamo vita a una casa comune costruita su lavoro e competenze”

    Nasce la Uil Funzione Pubblica. Longobardi “diamo vita a una casa comune costruita su lavoro e competenze”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Nasce la Uil Funzione Pubblica. Longobardi “diamo vita a una casa comune costruita su lavoro e competenze”

    Nasce la Uil Funzione Pubblica. Longobardi “diamo vita a una casa comune costruita su lavoro e competenze”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale

Commissione Lavoro, previdenza sociale

22 Ottobre 2009
in Senato

(Dal Resoconto Sommario)

Presidenza del Presidente
ZANOLETTI
Interviene il ministro del lavoro e delle politiche sociali MARONI.

La seduta inizia alle ore 15.

IN SEDE REFERENTE

(2058) Delega al Governo in materia previdenziale, misure di sostegno alla previdenza complementare e all’ occupazione stabile e riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatoria, approvato dalla Camera dei deputati
(421) MAGNALBO’ – Modifiche e integrazioni all’ articolo 71 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di totalizzazione dei periodi di iscrizione e contribuzione
(1393) VANZO ed altri – Abrogazione delle disposizioni concernenti il divieto di cumulo tra redditi di pensione e redditi di lavoro autonomo
– e delle petizioni nn. 66, 84, 200, 255, 393 e 574 ad essi attinenti
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Si riprende l’esame congiunto dei provvedimenti in titolo, sospeso nella seduta del 2 aprile scorso.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) prende la parola rilevando che, a suo avviso, il disegno di legge n. 2058 non può essere considerato un disegno di legge collegato, in quanto non è indicato come tale nel Documento di programmazione economico-finanziaria e nella successiva Nota integrativa, come approvati dalle relative risoluzioni parlamentari. Pertanto, ad esso dovrebbe essere applicato il divieto di iscrizione all’ordine del giorno della Commissione, per tutto il periodo della sessione di bilancio, previsto dal comma 10 dell’articolo 126 del Regolamento del Senato.

Il PRESIDENTE fa presente al senatore Battafarano che tale questione ha costituito l’oggetto di uno specifico quesito posto dalla Presidenza della Commissione al Presidente del Senato. Il presidente Pera ha risposto con una lettera, in data 14 ottobre, nella quale ha precisato, anche sulla base dei precedenti, che il disegno di legge in questione, già individuato come disegno di legge collegato in relazione alle manovre di finanza pubblica del 2001 e del 2002, deve essere considerato come provvedimento collegato anche in relazione alla sessione di bilancio in corso, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 126-bis del Regolamento del Senato.
Dà quindi la parola al ministro Maroni, ringraziandolo per la cortese sollecitudine con la quale ha accolto l’invito a prendere parte alla seduta odierna.

Il ministro MARONI annuncia preliminarmente che seguirà di persona l’intero iter del disegno di legge di delega al Governo per la riforma previdenziale. Ricorda poi che il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato alcune proposte di modifica ed integrazione del disegno di legge n. 2058, proposte delle quali egli intende dare conto nella seduta odierna, e che si sostanziano in un emendamento volto ad articolare e specificare ulteriormente i principi enunciati nel testo del citato disegno di legge n. 2058, già licenziato dalla Camera dei deputati.
L’emendamento si compone di tre articoli aggiuntivi e di una serie di modifiche e integrazioni, riferite in particolare al comma 2 dell’articolo 1, che reca i principi e i criteri direttivi della delega.
Il primo articolo aggiuntivo riguarda la certificazione del diritto al conseguimento della pensione: secondo tale norma, il lavoratore che abbia maturato al 31 dicembre 2007 i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla disciplina vigente alla data di entrata in vigore della nuova legge per l’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, nonché alla pensione nel sistema contributivo, consegue il diritto alla prestazione pensionistica secondo la predetta normativa vigente e può chiedere all’ente di appartenenza la certificazione di tale diritto. Viene così ad essere ulteriormente specificato un principio già presente nel disegno di legge n. 2058, nel quale, però, la certificazione ha carattere amministrativo: il Governo propone ora che l’intervenuta certificazione comporti la maturazione di un vero e proprio diritto soggettivo, in capo al lavoratore, ad ottenere la prestazione pensionistica in qualsiasi momento successivo alla data di maturazione dei requisiti predetti e indipendentemente dalle modificazioni normative successivamente intervenute. Anche in relazione a tale innovazione, nel decreto-legge n. 269, attualmente in corso di conversione al Senato, sono state introdotte disposizioni volte a potenziare le capacità dell’INPS di monitorare la situazione previdenziale di ogni lavoratore.
Un successivo articolo 1-ter – prosegue il Ministro – stabilisce l’obiettivo di assicurare la sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico, stabilizzando l’incidenza della relativa spesa sul prodotto interno lordo, mediante l’elevazione dell’età media di accesso al pensionamento. In particolare, al comma 1 si prevede che per i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed esclusive di essa, a decorrere dal 1° gennaio 2008, l’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un requisito di età inferiore al limite stabilito per il pensionamento di vecchiaia, sia subordinato al possesso di un requisito di anzianità contributiva pari ad almeno 40 anni. Alla stessa data, per i lavoratori la cui pensione è liquidata esclusivamente con il sistema contributivo, l’età minima di pensionamento è elevata a 60 anni per le donne e a 65 anni per gli uomini. La possibilità di accedere ai trattamenti pensionistici di anzianità con i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla normativa vigente è conservata, in via sperimentale e fino al 31 dicembre 2015, soltanto nei confronti dei lavoratori che optano per una liquidazione dell’intero trattamento secondo le regole di calcolo del sistema contributivo. Entro la fine del 2015, il Governo procede ad una verifica dei risultati della sperimentazione, ai fini di una sua eventuale prosecuzione.
Lo stesso articolo 1-ter reca poi un secondo comma nel quale si delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati ad assicurare l’estensione dell’obiettivo dell’elevazione dell’età media di accesso al pensionamento anche ai regimi pensionistici armonizzati, di cui all’articolo 2, commi 22 e 23, della legge n. 335 del 1995, nonché agli altri regimi e gestioni pensionistiche che contemplino requisiti diversi da quelli vigenti nell’assicurazione generale obbligatoria. I decreti legislativi dovranno essere adottati d’intesa con le parti sociali, sulla base di principi e criteri direttivi riguardanti l’esigenza di tenere conto delle obiettive peculiarità ed esigenze dei settori di attività; l’introduzione di regimi speciali a favore delle categorie che svolgono attività usuranti, definendo queste ultime di intesa con le parti sociali e, infine, il potenziamento dei benefici agevolativi per le lavoratrici madri.
Con il comma 3 dell’articolo 1-ter si conferisce alle parti sociali la potestà di modificare radicalmente il quadro normativo decorrente dal 2008, relativo ai requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso ai trattamenti pensionistici, anche successivamente all’approvazione del disegno di legge n. 2058. A tal fine, viene previsto che il Governo possa emanare uno o più decreti legislativi per dare attuazione ad eventuali proposte delle parti sociali medesime, volte, appunto, ad indicare soluzioni alternative rispetto a quelle contemplate al comma 1, nel rispetto di alcuni principi e criteri direttivi, il primo dei quali pone il vincolo di assicurare effetti finanziari complessivamente equivalenti a quelli determinati dalla elevazione del limite di età come previsto dal predetto comma 1. Ulteriori principi di delega riguardano poi l’armonizzazione dei regimi pensionistici di cui all’articolo 2, commi 22 e 23 della citata legge n. 335 nonché degli altri regimi e gestioni previdenziali che contemplino requisiti diversi da quelli vigenti nell’assicurazione generale obbligatoria, tenendo conto delle obiettive peculiarità ed esigenze dei rispettivi settori di attività; l’introduzione di agevolazioni a favore delle categorie che svolgono attività usuranti e a favore delle lavoratrici madri, in entrambi i casi di intesa con le parti sociali, e la conferma dell’accesso al pensionamento per i lavoratori dipendenti cosiddetti “precoci”, a quaranta anni di anzianità contributiva.
Anche con l’articolo 1-quater, recante la disciplina degli incentivi al posticipo del pensionamento, viene articolato ed ulteriormente rafforzato un principio già presente nel disegno di legge n. 2058 riguardante la volontarietà della scelta del lavoratore, che viene ora del tutto svincolata dal consenso del datore di lavoro. Per questo aspetto, occorre peraltro ricordare che già la Camera dei deputati aveva soppresso il principio della novazione – introdotto con la legge finanziaria del 2001 – in base al quale gli incentivi potevano essere concessi solo previa risoluzione del rapporto di lavoro e stipula di un nuovo contratto. L’emendamento del Governo contempla un incentivo molto più consistente, che viene concesso ai lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano maturati i requisiti minimi per l’accesso al pensionamento di anzianità, nella misura del cento per cento dei contributi al netto dell’imposizione fiscale. Va altresì richiamata l’attenzione sul comma 5 dell’articolo 1-quater, che introduce una procedura di verifica dei risultati del sistema di incentivazione, basato anche sui dati forniti dal Nucleo di valutazione della spesa previdenziale.
L’emendamento provvede poi a riformulare la lettera p) del comma 2 dell’articolo 1 del disegno di legge n. 2058, prevedendo che le disposizioni relative agli incentivi si applichino anche ai dipendenti pubblici, con le necessarie armonizzazioni, previo confronto con le parti sociali, le regioni, gli enti locali e le autonomie funzionali, tenuto conto delle specificità dei singoli settori e dell’interesse pubblico connesso all’organizzazione del lavoro e all’esigenza di efficienza della pubblica amministrazione.
Un altro elemento rilevante dell’emendamento governativo – prosegue il Ministro – riguarda l’introduzione, all’articolo 1 del disegno di legge n. 2058, di alcuni ulteriori principi di delega, riguardanti l’introduzione di un massimale per i nuovi trattamenti pensionistici; l’eliminazione delle sperequazioni tra le varie gestioni pensionistiche nel calcolo della pensione, al fine di ottenere, a parità di anzianità contributiva e di retribuzione pensionabile, eguali trattamenti pensionistici, e la previsione di benefici sulla contribuzione figurativa per famiglie che presentano situazioni di disabilità riconosciuta ai sensi della legislazione vigente, in caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale. Tale ultimo principio, peraltro, concretizza un impegno a suo tempo assunto dal Governo, nel corso della trattazione del provvedimento alla Camera dei deputati.
Le altre parti dell’emendamento, conclude il Ministro, hanno carattere di mero coordinamento rispetto al disegno di legge n. 2058.

Rispondendo poi a quesiti postigli dal senatore BATTAFARANO (DS-U) e dalla senatrice PILONI (DS-U) , il MINISTRO precisa che le possibili modifiche al regime di accesso al pensionamento adottate in base ad eventuali proposte delle parti sociali si riferiscono comunque al periodo che decorre dal 1° gennaio 2008, senza peraltro escludere la possibilità che l’elevazione del limite di età possa essere attuata in modo graduale.

Il PRESIDENTE ringrazia il Ministro per la sua esposizione e per l’annunciata disponibilità a seguire di persona l’iter del disegno di legge di riforma del sistema previdenziale. Ritiene altresì che l’esposizione del Ministro abbia sollevato interrogativi ai quali è possibile dare risposta solo in parte nell’odierna seduta, stante l’anticipazione alle ore 15.30 dell’orario di inizio dei lavori dell’Assemblea. E’ pertanto opportuno prevedere che la discussione possa proseguire, alla presenza del Ministro, in una seduta che potrà essere convocata la prossima settimana.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) osserva che l’emendamento governativo limita ai lavoratori privati l’erogazione degli incentivi al posticipo del pensionamento. Nella sua esposizione, il Ministro ha dato conto anche delle modalità con cui si prevede di estendere tali incentivi ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, tramite un principio di delega. Tuttavia, poiché i relativi oneri graverebbero sul bilancio dello Stato, occorrerebbe capire se il Governo ha previsto, per tale finalità, lo stanziamento di risorse adeguate e prevedibilmente cospicue, dato il numero elevato dei potenziali interessati. Non si può non rilevare con sconcerto che un provvedimento presentato da autorevoli esponenti dell’Esecutivo come indispensabile completamento della manovra di finanza pubblica per il 2004, ai fini del contenimento della spesa, contempla in realtà misure gravemente onerose per il bilancio statale.

Il senatore PIZZINATO (DS-U) chiede al Ministro di conoscere il numero dei lavoratori che hanno usufruito delle misure di incentivazione all’occupazione dei lavoratori anziani previste dall’articolo 75 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e quali iniziative siano state adottate dagli enti previdenziali per l’attuazione di tale disposizione.

Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U), dopo aver manifestato il suo apprezzamento per la decisione del Ministro di seguire personalmente l’iter parlamentare del disegno di legge di riforma previdenziale, esprime forti perplessità sulla formulazione del comma 3 dell’articolo 1-ter, con il quale si conferisce al Governo una delega il cui esercizio è condizionato alla sussistenza di proposte delle parti sociali e vincolato da criteri e principi direttivi scarsamente flessibili. In particolare, ritiene ambiguo il principio di delega formulato alla lettera d) del predetto comma 3, e sottolinea la necessità di non incidere in negativo sui diritti previdenziali dei lavoratori cosiddetti “precoci”.

Il senatore VIVIANI (DS-U) ritiene necessario un approfondimento della riflessione sulla qualificazione del disegno di legge n. 2058 come disegno di legge collegato. A tale proposito, fa presente che il Ministro dell’economia, nell’Aula del Senato, ha recentemente sottolineato il carattere politico e non tecnico del collegamento tra la manovra di finanza pubblica per il 2004 e le proposte del Governo in materia di riordino del sistema previdenziale, anche rispondendo alle sollecitazioni rivoltegli dai Gruppi politici dell’opposizione, in relazione all’esigenza di conoscere tempestivamente l’emendamento al disegno di legge n. 2058, al momento non ancora reso noto, malgrado la relativa deliberazione del Consiglio dei Ministri fosse già intervenuta da tempo. A suo avviso, la lettera del Presidente del Senato, alla quale ha fatto riferimento il presidente Zanoletti, interviene su una materia molto delicata, offrendo una lettura delle disposizioni regolamentari che appare eccessivamente condizionata da effimere considerazioni di convenienza politica.
Per quanto riguarda l’esposizione del Ministro, occorrerebbe poi precisare che fino al 31 dicembre 2007 l’accesso ai trattamenti di anzianità dovrebbe comportare il calcolo della pensione maturata secondo il principio del pro rata, come previsto dalla legislazione vigente, mentre dopo il 2008 l’accesso ai trattamenti di anzianità dovrebbe avere luogo soltanto a seguito dell’opzione per la liquidazione dell’intero trattamento secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.

Rispondendo a tale ultimo quesito, il MINISTRO precisa che al lavoratore che maturi i requisiti di accesso ai trattamenti di anzianità entro il 31 dicembre 2007, si applicano, per il calcolo della pensione, le regole previste dalla legge n. 335 del 1995, anche in assenza della certificazione di cui all’articolo 1-bis. Chi matura i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso ai trattamenti di anzianità dopo il 1° gennaio 2008 può accedere al medesimo trattamento a condizione che il sistema contributivo venga applicato su tutto l’arco della vita lavorativa.

Il senatore TOFANI (AN) sottolinea la rilevanza dell’atteggiamento di apertura manifestato dal Governo con la disponibilità a ridiscutere il regime pensionistico successivo al 1° gennaio 2008, ove vengano presentate dalle parti sociali proposte, anche alternative a quelle dell’Esecutivo, che facciano però salvi gli obiettivi di finanza pubblica che la riforma intende conseguire. Per il resto, occorre tenere presente che la riflessione e l’elaborazione della Commissione ha sostanzialmente per oggetto gli effetti e le conseguenze della riforma già in essere, introdotta come la legge n. 335 del 1995.

Il senatore PETERLINI (Aut) conviene con le osservazioni del senatore Tofani, relativamente agli effetti della riforma del 1995 che, tra l’altro, comportando una riduzione dei trattamenti pubblici, ripropongono l’attualità delle problematiche relative alla previdenza complementare. Su tale punto, peraltro, l’emendamento illustrato dal Ministro non introduce novità rispetto al testo del disegno di legge n. 2058, così come non è stato introdotto il preannunciato principio del silenzio assenso circa la destinazione del trattamento di fine rapporto, che, pure, avrebbe potuto concorrere a risolvere il problema delle modalità con cui incanalare verso i fondi pensione le forme di retribuzione differita. Nella delega non è poi chiaro a quali fondi sia destinato il TFR conferito in forma tacita, in particolare per quanto concerne una possibile confluenza nei fondi regionali.
In conclusione, il senatore Peterlini sottolinea l’esigenza di rafforzare le garanzie circa i livelli di remunerazione dei fondi come fattore incentivante della partecipazione dei lavoratori, e si riserva di formulare specifiche proposte in materia.

Il MINISTRO ricorda che il numero 2 della lettera g) del comma 2 dell’articolo 1 del disegno di legge n. 2058 indica, tra i principi di delega, l’individuazione di forme tacite di conferimento del trattamento di fine rapporto ai fondi istituiti su base negoziale. D’altra parte, il Governo e il Parlamento non possono obbligare il lavoratore a versare il proprio TFR ai fondi ai quali ha fatto riferimento il senatore Peterlini, poiché questi ultimi non hanno carattere esclusivamente pubblico, ma contemplano una partecipazione della regione e di altri enti locali al fianco di soggetti privati. Il Governo, peraltro, non ha inteso introdurre nell’emendamento testé illustrato disposizioni relative alla destinazione del TFR e alla decontribuzione: si tratta di problemi tuttora aperti, per i quali occorre fare riferimento al testo del disegno di legge n. 2058.
Rispondendo al altri quesiti, il Ministro osserva che l’estensione degli incentivi ai dipendenti pubblici comporta di certo un aumento della spesa e, proprio per questo motivo, l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 1-quater è subordinata al confronto con le parti sociali e con gli altri soggetti già ricordati. Per quanto riguarda la garanzia delle posizioni giuridiche dei lavoratori cosiddetti “precoci”, occorre tenere presente che proprio ad essi fa riferimento, in termini di garanzia delle posizioni soggettive, il principio di delega di cui alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 1-ter.

Il PRESIDENTE, considerato l’imminente inizio dei lavori dell’Assemblea, propone di rinviare il seguito dell’esame congiunto alla prossima settimana, per consentire al Ministro di rispondere alle richieste di chiarimento alle quali non è stato possibile rispondere nella seduta odierna e agli altri quesiti che i senatori non intervenuti intendono porre. Considerata la rilevanza delle proposte contenute nell’emendamento illustrato nella seduta odierna, ritiene altresì opportuno che su di esse si svolga un ciclo di audizioni informali, presso l’Ufficio di Presidenza, a partire dalla prossima settimana, secondo il calendario che, ove la Commissione convenga con le sue proposte, si riserva di predisporre, prevedendo comunque di ascoltare i soggetti già convocati, tra la fine di marzo e il principio di aprile, sul disegno di legge n. 2058.

La Commissione conviene con le proposte del Presidente.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore15,30 .

redazione

redazione

In evidenza

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

5 Giugno 2026
Roma, Atac, accordo con sindacati, da 37 a 39 le ore di lavoro settimanali

Tpl, Filt-Cgil: bene l’impegno del Mit sulle risorse per il contratto ma resta ancora molto da fare per sostenere il settore al livello strutturale

5 Giugno 2026
Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

5 Giugno 2026
Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

5 Giugno 2026
Le cooperative in tempi di crisi

Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

5 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi