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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale

Commissione Lavoro, previdenza sociale

22 Ottobre 2009
in Senato

(dal Resoconto Sommario)
240a Seduta


Presidenza del Presidente
ZANOLETTI


Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Brambilla.

La seduta inizia alle ore 14,45.


IN SEDE REFERENTE
(2058) Delega al Governo in materia previdenziale, misure di sostegno alla previdenza complementare e all’ occupazione stabile e riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatoria, approvato dalla Camera dei deputati
(421) MAGNALBO’. – Modifiche e integrazioni all’ articolo 71 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di totalizzazione dei periodi di iscrizione e contribuzione
(1393) VANZO ed altri. – Abrogazione delle disposizioni concernenti il divieto di cumulo tra redditi di pensione e redditi di lavoro autonomo
– e petizioni nn. 66, 84, 200, 255, 393, 574, 582 ,583 e 634 ad essi attinenti
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Si riprende l’esame congiunto sospeso nella seduta di ieri.

Il PRESIDENTE avverte che si passerà all’espressione del parere del relatore e del rappresentante del Governo sugli emendamenti riferiti all’articolo 1, del disegno di legge n. 2058, accantonati in una precedente seduta.

Il relatore alla Commissione MORRA (FI) esprime parere contrario sui seguenti emendamenti e sub-emendamenti: 1.42, 1.7, 1.0.1/120, 1.0.1/74, 1.0.1/3, 1.0.1/35, 1.0.1/8, 1.0.1/10, 1.0.1/7, 1.0.1/9, 1.0.1/11, 1.0.1/13, 1.0.1/15, 1.0.1/16, 1.0.1/17, 1.0.1/18, 1.0.1/19, 1.0.1/20, 1.0.1/62, 1.0.1/63, 1.0.1/114, 1.0.1/78, 1.0.1/75, 1.0.1/121, 1.0.1/76, 1.0.1/122, 1.0.1/77, 1.0.1/123, 1.0.1/22, 1.0.1/38, 1.0.1/37, 1.0.1/36, 1.0.1/81, 1.0.1/124, 1.0.1/39, 1.0.1/1000/2, 1.0.1/65, 1.0.1/66, 1.0.1/67, 1.0.1/118, 1.0.1/116, 1.0.1/1000/48, 1.0.1/1000/3, 1.0.1/1000/8, 1.0.1/1000/69, 1.0.1/1000/12, 1.0.1/1000/13, 1.0.1/1000/47, 1.0.1/1000/46, 1.0.1/1000/40, 1.0.1/86, 1.0.1/1000/49, 1.0.1/1000/9, 1.0.1/1000/50, 1.0.1/1000/35, 1.0.1/1000/85, 1.0.1/1000/71, 1.0.1/1000/51, 1.0.1/1000/10, 1.0.1/1000/11 e 1.0.1/1000/14. Con riferimento a tale ultimo sub-emendamento, riguardante il regime previdenziale dei lavoratori cosiddetti precoci, il relatore fa presente che sono state presentate numerose proposte di modifica del disegno di legge n. 2058 recanti specifiche provvidenze a favore di alcune categorie come, ad esempio, coloro che svolgono attività particolarmente usuranti e coloro che proseguono volontariamente i versamenti contributivi: si tratta di misure di per sé apprezzabili, ma la valutazione delle quali non può prescindere dall’obiettivo prioritario del disegno di legge all’esame, di assicurare la sostenibilità del sistema previdenziale nel lungo periodo.

Il sottosegretario BRAMBILLA conviene con le osservazioni del relatore, facendo presente che le proposte emendative che introducono benefici previdenziali per singole categorie devono essere valutate disponendo di un quadro preciso della legislazione vigente – quale probabilmente potrà derivare in futuro dal testo unico per la cui adozione l’articolo 8 del disegno di legge all’esame prevede una specifica delega – e degli effetti finanziari che potrebbero derivare. Occorre altresì considerare che già oggi il deficit del sistema previdenziale complessivamente inteso è imputabile, in larga misura, al frequente ricorso alla contribuzione figurativa.

Il relatore MORRA (FI), riprendendo la sua esposizione, esprime parere contrario sui sub-emendamenti 1.0.1/1000/38, 1.0.1/84, 1.0.1/1000/39, 1.0.1/85, 1.0.1/1000/52, 1.0.1/1000/15, 1.0.1/1000/53, 1.0.1/1000/72, 1.0.1/1000/54, 1.0.1/1000/16, 1.0.1/1000/17, 1.0.1/1000/36, 1.0.1/80, 1.0.1/1000/18, 1.0.1/1000/55, 1.0.1/1000/20, 1.0.1/1000/19, 1.0.1/1000/84, 1.0.1/1000/22, 1.0.1/1000/21, 1.0.1/1000/56, 1.0.1/1000/57, 1.0.1/1000/58, 1.0.1/1000/23, 1.0.1/1000/74, 1.0.1/1000/73, 1.0.1/1000/75, 1.0.1/1000/76, 1.0.1/1000/59, 1.0.1/1000/4, 1.0.1/1000/24, 1.0.1/1000/25, 1.0.1/1000/26, 1.0.1/1000/29, 1.0.1/1000/6, 1.0.1/1000/30, 1.0.1/1000/61, 1.0.1/1000/7, 1.0.1/1000/67, 1.0.1/1000/31, 1.0.1/1000/62, 1.0.1/1000/82, 1.0.1/1000/81, 1.0.1/1000/80, 1.0.1/1000/83, 1.0.1/1000/64, 1.0.1/1000/63, 1.0.1/1000/33 e 1.0.1/1000/34.

Su tale ultimo emendamento, prende la parola il senatore RIPAMONTI (Verdi-U), osservando che la previsione di un obbligo delle imprese e dell’INPS a rendere note ai lavoratori interessati gli effetti delle disposizioni previste dall’articolo 1-quinquies, introdotto con il sub-emendamento governativo 1.0.1/1000, dovrebbe incontrare il consenso di tutte le parti politiche, trattandosi di una disposizione volta a promuovere la trasparenza e la tutela dei diritti dei lavoratori.

Il sottosegretario BRAMBILLA, a sostegno del parere contrario espresso dal relatore sul sub-emendamento 1.0.1/1000/34, fa presente che esso pone a carico dell’INPS e delle imprese un compito di informazione che, in realtà, è già assolto nel momento in cui le parti stipulano gli accordi destinati a dare luogo ai trattamenti di mobilità.

Il relatore MORRA (FI) esprime quindi parere contrario sui sub-emendamenti 1.0.1/1000/42, 1.0.1/1000/65, 1.0.1/1000/66, 1.0.1/1000/68, 1.0.1/1000/32, 1.0.1/1000/70, 1.0.1/125, 1.0.1/82, 1.0.1/23, 1.0.1/79, 1.0.1/115, 1.0.1/87, 1.0.1/126, 1.0.1/24, 1.0.1/88, 1.0.1/25, 1.0.1/89, 1.0.1/127, 1.0.1/140 , 1.0.1/90, 1.0.1/92, 1.0.1/26, 1.0.1/128, 1.0.1/91, 1.0.1/130, 1.0.1/97, 1.0.1/96, 1.0.1/94, 1.0.1/95, 1.0.1/98, 1.0.1/93, 1.0.1/69, 1.0.1/99, 1.0.1/131, 1.0.1/105, 1.0.1/106, 1.0.1/100, 1.0.1/107, 1.0.1/101, 1.0.1/108, 1.0.1/132, 1.0.1/27, 1.0.1/139, 1.0.1/102 – osservando che per tale ultimo sub-emendamento la copertura finanziaria appare inessenziale -, 1.0.1/103, 1.0.1/104, 1.0.1/111, 1.0.1/41, 1.0.1/28, 1.0.1/29, 1.0.1/71, 1.0.1/42, 1.0.1/44, 1.0.1/43, 1.0.1/33, 1.0.1/32, 1.0.1/34, 1.0.1/137 e 1.0.1/136.
Esprime parere favorevole sull’emendamento 1.0.1 e sul sub-emendamento 1.0.1/1000, e raccomanda l’accoglimento dei sub-emendamenti 1.0.1/55, 1.0.1/54, 1.0.1/53, 1.0.1/51, 1.0.1/57, 1.0.1/48 – e, in via subordinata rispetto al sub-emendamento 1.0.1/48, del sub-emendamento 1.0.1/60 -, 1.0.1/47 e 1.0.1/56, a sua firma.
Il relatore riformula quindi il sub-emendamento 1.0.1/52 nel seguente testo: «all’emendamento 1.0.1, capoverso articolo 1-ter, comma 2, alinea, e comma 3, lettere c) ed e), sostituire, ovunque ricorrano le parole: “d’intesa con le parti sociali”, con le altre: “con le modalità di cui all’articolo 7, comma 4″».
Riformula altresì il sub-emendamento 1.0.1/49, nel seguente testo: «all’emendamento 1.0.1, sostituire la lettera q-quater) con la seguente: “q-quater) prevedere, in caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale, forme di contribuzione figurativa ai soggetti che presentano situazioni di disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero ai soggetti che assistono familiari conviventi che versano nella predetta situazione di disabilità”»
Ritira il sub-emendamento 1.0.1/58.
Il relatore si riserva quindi di esprimere in una successiva seduta il parere sui sub-emendamenti 1.0.1/1000/37, 1.0.1/83, 1.0.1/73, 1.0.1/1000/78, 1.0.1/1000/79, 1.0.1/1000/44, 1.0.1/1000/45, 1.0.1/1000/60, 1.0.1/1000/5, 1.0.1/1000/86, 1.0.1/133, 1.0.1/2, 1.0.1/129 e 1.0.1/72, che appaiono tutti meritevoli di ulteriori approfondimenti.
Si rimette al parere del rappresentante del Governo per quanto riguarda i sub-emendamenti 1.0.1/1000/27 e 1.0.1/1000/28, nonché sul sub-emendamento 1.0.1/50, a sua firma. Si riserva altresì di esprimere in una successiva seduta il parere sui restanti emendamenti e sub-emendamenti riferiti all’articolo 1.

Il sottosegretario BRAMBILLA raccomanda l’accoglimento del sub-emendamento 1.0.1/1000 e dell’emendamento 1.0.1. Esprime parere contrario sui sub-emendamenti 1.0.1/1000/27 e 1.0.1/1000/28 e, per il resto, esprime parere conforme a quello del relatore, riservandosi anch’egli di esprimersi in una successiva seduta sui sub-emendamenti per i quali il relatore stesso ha raccomandato un approfondimento, nonché sui restanti emendamenti e sub-emendamenti riferiti all’articolo 1.
Il parere è altresì favorevole sui sub-emendamenti presentati dal relatore, nonché sulle riformulazioni dei sub-emendamenti 1.0.1/52 e 1.0.1/49, ad eccezione del sub-emendamento 1.0.1/50, sul quale si riserva di pronunciarsi in una successiva seduta.

Il senatore TREU (Mar-DL-U) fa presente che permangono forti elementi di incertezza circa il mantenimento della verifica di cui all’articolo 1, comma 11 della legge n. 335 del 1995. In proposito, ricorda che il Ministro, intervenendo in Commissione su questo argomento, precisò che tale verifica non avrebbe avuto luogo, in quanto era da ritenersi assorbita nell’ambito di quella prevista per il 2013 dal comma 1-bis dell’articolo 1-ter, quale risulta dal testo del sub-emendamento governativo 1.0.1/1000. Nel corso della discussione, egli stesso, insieme ad altri senatori, segnalò al ministro Maroni l’opportunità di rendere esplicito il superamento della verifica del 2005 nel testo in discussione, al fine di scongiurare l’eventualità che la revisione dei coefficienti di trasformazione si coniugasse con l’ulteriore innalzamento dei requisiti anagrafici di accesso ai trattamenti nel 2014. Purtroppo, prosegue il senatore Treu, un sub-emendamento su questa materia, che indicava esplicitamente il superamento della verifica prevista per l’anno 2005, è stato dichiarato inammissibile in seguito al parere contrario espresso su di esso ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione dalla Commissione bilancio. Il problema resta quindi aperto e sarebbe opportuno, a tale proposito, sapere se il sottosegretario Brambilla può confermare quanto fu affermato a suo tempo dal Ministro, indicando anche quali misure intende adottare il Governo.

Il senatore TOFANI (AN) osserva che in effetti è opportuno trarre le conseguenze di quanto fu affermato in Commissione dal Ministro: questi, come ha puntualmente ricordato il senatore Treu, sostenne che la verifica prevista per il 2005 dalla legge n. 335 del 1995 doveva essere considerata superata, in quanto assorbita da quella prevista per il 2013.

Il sottosegretario BRAMBILLA osserva che mentre la verifica prevista dalla legge n. 335 del 1995 dovrebbe avere come oggetto la revisione del coefficiente di trasformazione, e il suo eventuale adeguamento in relazione al prolungamento della durata media della vita realizzatosi nell’arco di dieci anni, quella prevista nel sub-emendamento governativo 1.0.1/1000 riguarda, più in generale, l’adeguamento dell’età del pensionamento alle esigenze di equilibrio dei conti previdenziali. Si tratta pertanto di problematiche diverse, ma entrambi i passaggi appaiono necessari al fine di assicurare la sostenibilità complessiva del sistema pensionistico. Al momento, non risultano abrogate le norme della legge n. 335 che prevedono l’adeguamento periodico dei coefficienti di trasformazione e, probabilmente, quest’ultimo costituisce parte integrante della previsione, indicata dalla relazione tecnica di accompagnamento degli emendamenti governativi, di una riduzione pari allo 0,7 per cento dell’incidenza della spesa previdenziale sul prodotto interno lordo.
In conclusione, il sottosegretario Brambilla prende atto della richiesta di chiarimento del senatore Treu e si riserva di riferire alla Commissione dopo avere interpellato il Ministro su questo punto specifico.

Il PRESIDENTE ritiene comunque opportuno che il Ministro intervenga in Commissione per chiarire quali siano le intenzioni del Governo rispetto alla questione riproposta dal senatore Treu.

Il senatore VIVIANI (DS-U) si duole del parere contrario espresso sul sub-emendamento 1.0.1/1000/64 poiché le modifiche in esso proposte appaiono coerenti con i dati disponibili sugli esuberi connessi a situazioni di crisi aziendale.

Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) ricorda che il sub-emendamento 1.0.1/72, di cui auspica l’accoglimento, recepisce il contenuto di un ordine del giorno in materia di benefici previdenziali per i lavoratori affetti da talassemia, drepanocitosi, talasso-drepanocitosi e talassemia intermedia, approvato a larga maggioranza dal Senato nel corso della discussione del disegno di legge finanziaria per il 2004. Esprime quindi perplessità per il parere contrario espresso dal relatore e dal rappresentante del Governo sul sub-emendamento 1.0.1/71; la modifica proposta prevede, in modo del tutto ragionevole, che nei casi di accordi sindacali per la gestione degli esuberi di aziende in crisi, gli accordi stessi indichino coloro i quali possono fruire degli incentivi al posticipo del pensionamento.

Il sottosegretario BRAMBILLA fa presente che negli accordi da ultimi richiamati dal senatore Montagnino sono di regola esplicitati tutti i casi di esubero, per cui il sub-emendamento 1.0.1/71 appare superfluo. Per quanto riguarda il sub-emendamento 1.0.1/72, occorrerà pervenire ad una puntuale quantificazione dei relativi oneri. Con riferimento ai rilievi del senatore Viviani, osserva che i tetti numerici indicati all’articolo 1-quinquies, introdotto con il sub-emendamento 1.0.1/1000, sono idonei a coprire tutte le situazioni di mobilità e di ricorso ai Fondi di solidarietà in essere sulla base degli accordi stipulati nel termine indicato dallo stesso articolo 1-quinquies.

Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) osserva che il sub-emendamento 1.0.1/102, rispetto al quale il relatore ha eccepito l’inutilità della disposizione di copertura finanziaria, si propone di estendere un beneficio previdenziale e, per questo aspetto, presenta profili di spesa, che, a suo parere, rendono necessaria una indicazione dei mezzi per farvi fronte. Un’eventuale riformulazione di esso, senza tale indicazione, potrebbe andare incontro al parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, con conseguente dichiarazione di inammissibilità da parte della Presidenza della Commissione. Se il Governo è disponibile ad accoglierlo, sarebbe utile individuare un’altra copertura finanziaria. Ritiene comunque opportuno acquisire in via preliminare ed informale un avviso di massima della Commissione bilancio su un’ipotesi di riformulazione come quella testé ventilata.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.

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