• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 5 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Nasce la Uil Funzione Pubblica. Longobardi “diamo vita a una casa comune costruita su lavoro e competenze”

    Nasce la Uil Funzione Pubblica. Longobardi “diamo vita a una casa comune costruita su lavoro e competenze”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Nasce la Uil Funzione Pubblica. Longobardi “diamo vita a una casa comune costruita su lavoro e competenze”

    Nasce la Uil Funzione Pubblica. Longobardi “diamo vita a una casa comune costruita su lavoro e competenze”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale

Commissione Lavoro, previdenza sociale

22 Ottobre 2009
in Senato

(Dal Resoconto Sommario)

243a Seduta (pomeridiana)

Presidenza del Presidente
ZANOLETTI


Interviene il ministro del lavoro e delle politiche sociali Maroni.

La seduta inizia alle ore 14,35.


IN SEDE REFERENTE

(2058) Delega al Governo in materia previdenziale, misure di sostegno alla previdenza complementare e all’ occupazione stabile e riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatoria, approvato dalla Camera dei deputati
(421) MAGNALBO’ – Modifiche e integrazioni all’ articolo 71 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di totalizzazione dei periodi di iscrizione e contribuzione
(1393) VANZO ed altri – Abrogazione delle disposizioni concernenti il divieto di cumulo tra redditi di pensione e redditi di lavoro autonomo,
– e petizioni nn. 66, 84, 200, 255, 393, 574, 582, 583 e 634 ad essi attinenti
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Riprende l’esame congiunto dei provvedimenti in titolo, sospeso nella seduta notturna di ieri.

Il PRESIDENTE avverte che nella seduta odierna proseguirà la votazione sugli emendamenti e i sub-emendamenti relativi all’articolo 1, a partire dal sub-emendamento 1.0.1/1000/59.

Dopo che il senatore BATTAFARANO (DS-U) ha fatto proprio il sub- emendamento 1.0.1/1000/4, al solo fine di evitarne la dichiarazione di decadenza per l’assenza dei proponenti, impossibilitati a prendere parte alla seduta odierna, sono posti congiuntamente ai voti e respinti i sub-emendamenti 1.0.1/1000/59, 1.0.1/1000/4 e 1.0.1/1000/24, tutti soppressivi del comma 1-bis dell’articolo 1-ter, di cui all’emendamento 1.0.1/1000 del Governo.

Con separate votazioni vengono poi respinti i sub-emendamenti 1.0.1/1000/25, 1.0.1/1000/26, 1.0.1/1000/27, 1.0.1/1000/28 e 1.0.1/1000/29.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) dichiara di ritirare il sub-emendamento 1.0.1/1000/60.

Il PRESIDENTE propone di accantonare temporaneamente l’esame del sub-emendamento 1.0.1/1000/5, – fatto proprio dal senatore RIPAMONTI (Verdi-U), in assenza dei proponenti – nonché del sub-emendamento 1.0.1/1000/86.

La Commissione conviene su tale ultima proposta.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sul sub-emendamento 1.0.1/1000/61, evidenziando che la disciplina contenuta nell’articolo 1-quinquies risulta eccessivamente restrittiva.

Posti congiuntamente ai voti, vengono respinti i sub-emendamenti 1.0.1/1000/6, 1.0.1/1000/30 e 1.0.1/1000/61, tutti soppressivi dell’articolo 1-quinquies, di cui al sub-emendamento 1.0.1/1000.

Dopo che il senatore BATTAFARANO (DS-U) ha fatto proprio, per l’assenza del proponente, il sub-emendamento 1.0.1/1000/7, lo stesso, posto ai voti, viene respinto.

Con successiva votazione viene respinto il sub-emendamento 1.0.1/1000/67, fatto proprio dal PRESIDENTE, stante l’assenza del proponente.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U), dopo aver fatto presente che i senatori appartenenti al gruppo Democratici di sinistra – l’Ulivo voteranno a favore del sub-emendamento 1.0.1/1000/62, precisa che la disciplina prospettata dallo stesso tende a limitare gli effetti pregiudizievoli connessi all’articolo 1-quinquies, sopprimendo il limite numerico di 10.000 beneficiari, contenuto nell’alinea del comma 1 dello stesso, suscettibile di dare luogo a ingiustificate discriminazioni.

Posti separatamente ai voti, vengono respinti i sub-emendamenti 1.0.1/1000/31, 1.0.1/1000/62, 1.0.1/1000/82 e 1.0.1/1000/81.

Dopo che il senatore BATTAFARANO (DS-U) ha preannunciato, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sul sub-emendamento 1.0.1/1000/80, lo stesso, posto ai voti, viene respinto.

Successivamente, con separate votazioni, vengono respinti i sub-emendamenti 1.0.1/1000/83, 1.0.1/1000/64, 1.0.1/1000/63, 1.0.1/1000/33 e 1.0.1/1000/34.

Posti congiuntamente ai voti, vengono poi respinti i sub-emendamenti 1.0.1/1000/42 – dopo che il PRESIDENTE lo ha fatto proprio al solo fine di evitare di dichiararne la decadenza, per l’assenza del proponente – e 1.0.1/1000/65, di analogo contenuto.

Con separate votazioni vengono poi respinti i sub-emendamenti 1.0.1/1000/66 e 1.0.1/1000/68, fatto proprio dal PRESIDENTE per l’assenza del proponente.

Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sul sub-emendamento 1.0.1/1000/32, evidenziando che le modalità operative contemplate nel secondo periodo del comma 2 dell’articolo 1-quinquies, risultano poco trasparenti e suscettibili di determinare ingiustificate disparità di trattamento tra i lavoratori.

Il PRESIDENTE propone di accantonare temporaneamente la votazione sul sub-emendamento 1.0.1/1000/32.

La Commissione conviene.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) fa presente che i senatori del gruppo Democratici di sinistra – l’Ulivo voteranno a favore del sub-emendamento 1.0.1/1000/70, in quanto lo stesso è finalizzato a incentivare il reimpiego dei lavoratori ultracinquantenni dipendenti di imprese interessate da processi di crisi, con tutti i benefici derivanti da tale misura, anche sul piano occupazionale.

Posto ai voti il sub-emendamento 1.0.1/1000/70 viene respinto.

La senatrice PILONI (DS-U) dichiara di ritirare il sub-emendamento 1.0.1/133, precisando che lo stesso era stato presentato in relazione all’ipotesi, non verificatasi, di una soppressione del comma 1 dell’articolo 1-ter.

Il PRESIDENTE propone di sospendere temporaneamente la votazione sul sub-emendamento 1.0.1/2, come pure sul sub-emendamento 1.0.1/50.

La Commissione conviene su tale proposta.

Il PRESIDENTE fa presente che prima di passare alla votazione del sub-emendamento governativo 1.0.1/1000, occorre procedere alla votazione dei sub-emendamenti riferiti allo stesso, accantonati in precedenza. Propone pertanto una breve sospensione della seduta, per consentire al relatore e al Ministro di riesaminare tali proposte emendative.

La seduta, sospesa alle ore 15,35, è ripresa alle ore 15,40.

Il PRESIDENTE ricorda che il relatore e il rappresentante del Governo, in precedenti sedute, si sono riservati di esprimere il parere sui sub-emendamenti 1.0.1/1000/5, 1.0.1/1000/86, 1.0.1/1000/78, 1.0.1/1000/79 e 1.0.1/2 mentre sono state invece accantonate le votazioni dei sub-emendamenti 1.0.1/1000/19, 1.0.1/1000/76, 1.0.1/1000/32, 1.0.1/50, 1.0.1/1000/44 e 1.0.1/1000/45, sui quali il relatore e il rappresentante del Governo avevano in precedenza espresso il proprio parere.
Invita pertanto il relatore e il rappresentante del Governo a pronunciarsi in ordine ai sopra citati sub-emendamenti per i quali si erano riservati la formulazione del parere.

Il relatore MORRA (FI), in relazione ai sub-emendamenti 1.0.1/1000/78 e 1.0.1/1000/79, prospetta l’opportunità di una reiezione degli stessi, che, peraltro, potranno essere ripresentati in Assemblea, dove potranno essere oggetto di un ulteriore approfondimento, soprattutto in relazione al profilo della copertura finanziaria che, nella formulazione attuale, non è accettabile. Analoga impostazione può essere seguita per i sub-emendamenti 1.0.1/1000/5 e 1.0.1/1000/86.

Il MINISTRO dichiara di conformarsi alle valutazioni testé espresse dal relatore.

Posti separatamente ai voti, vengono respinti i sub-emendamenti 1.0.1/1000/19, 1.0.1/1000/78 e 1.0.1/1000/79.

Il relatore MORRA (FI) precisa che il parere contrario espresso in una precedente seduta relativamente al sub-emendamento 1.0.1/1000/76, non esclude la possibilità, ove esso sia ripresentato in Assemblea, di un ulteriore approfondimento, soprattutto riguardo agli aspetti inerenti alla copertura finanziaria.

Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sul sub-emendamento 1.0.1/1000/76, precisando che è compito dell’Esecutivo prospettare un’eventuale diversa copertura finanziaria, qualora condivida i profili sostanziali contenuti nella prima parte nell’emendamento in questione.

Il ministro MARONI fa presente che si riserva di valutare nella successiva fase dell’esame in Assemblea gli aspetti finanziari del sub-emendamento 1.0.1/1000/76, che, posto ai voti, viene quindi respinto dalla Commissione.

Aderendo all’invito rivoltogli nella seduta pomeridiana di ieri dal Ministro, il senatore VANZO (LP) riformula il sub-emendamento 1.0.1/1000/44, sopprimendo la disposizione di copertura finanziaria contenuta nella seconda parte dello stesso.

Posto ai voti, viene pertanto accolto il sub-emendamento 1.0.1/1000/44 (testo 2), con conseguente assorbimento del sub-emendamento 1.0.1/1000/45.

Dopo che il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) ha fatto proprio il sub-emendamento 1.0.1/1000/5, lo stesso, posto ai voti, viene respinto.

Il senatore PETERLINI (Aut) preannuncia, a nome del Gruppo politico di appartenenza, che voterà a favore del sub-emendamento 1.0.1/1000/86, evidenziando preliminarmente che lo stesso è volto ad introdurre significativi miglioramenti, sia nell’ambito della previdenza obbligatoria che in quella complementare.
In particolare, la disposizione contenuta nella lettera c) del comma 1 dello stesso consente al lavoratore che abbia maturato il diritto alla pensione la possibilità di posticipare la riscossione della stessa, con notevole vantaggio per l’ente erogante.
La disciplina contemplata alla lettera d) del comma 1 del sub-emendamento in votazione è volta a promuovere forme di lavoro flessibili e di part-time, nella prospettiva di favorire l’attività lavorativa dei lavoratori anziani e dei pensionati.
La disposizione prevista alla lettera e) preclude la possibilità di riscossione in capitale del montante, durante la vita lavorativa, ai soggetti che abbiano aderito ad una forma pensionistica integrativa, usufruendo in tal modo dei benefici fiscali e di diversa natura previsti.
Dopo essersi soffermato sui profili contenuti alle lettere f), g) e h) del sub-emendamento 1.0.1/1000/86, l’oratore sottolinea la congruità delle misure previste al comma 2 dello stesso, relativamente alla posizione previdenziale degli affittacamere, nonché della disciplina prefigurata in relazione ai promotori finanziari.

Il senatore TREU (Mar-DL-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenenza, il voto favorevole sul sub-emendamento 1.0.1/1000/86, al quale dichiara di aggiungere la propria firma.

Dopo che i senatori MONTAGNINO (Mar-DL-U) e DATO (Mar-DL-U) hanno aggiunto la propria firma al sub-emendamento 1.0.1/1000/86, lo stesso posto ai voti viene respinto.

Con successiva votazione viene respinto il sub-emendamento 1.0.1/1000/32.

Il PRESIDENTE ricorda che il relatore e il rappresentante del Governo si sono riservati di esprimere in fase successiva il parere sul sub-emendamento 1.0.1/2.

Il relatore MORRA (FI) esprime parere favorevole in ordine al sub-emendamento 1.0.1/2, e successivamente il ministro MARONI dichiara di conformarsi a tale avviso.

La senatrice PILONI (DS-U) fa presente che i senatori del Gruppo parlamentare dei Democratici di Sinistra-l’Ulivo esprimeranno voto contrario in ordine al sub-emendamento 1.0.1/2, atteso che lo stesso è suscettibile di ingenerare una ingiustificata disparità di trattamento tra i lavoratori iscritti a casse privatizzate – per i i quali viene esclusa l’elevazione dei requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento previsti all’articolo 1-ter – e le restanti categorie di lavoratori.

Il senatore BUCCIERO (AN) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole in ordine al sub-emendamento 1.0.1/2, evidenziando che lo stesso si giustifica alla luce dell’esigenza di salvaguardare l’autonomia delle casse.

Il PRESIDENTE, anche alla luce dei chiarimenti testé forniti dal proponente, avverte che il sub-emendamento 1.0.1/2 deve intendersi come soppressivo della parte del sub-emendamento 1.0.1/1000 che riformula il comma 4 dell’articolo 1-ter, di cui all’emendamento 1.0.1 del Governo.

Posto ai voti, il sub-emendamento 1.0.1/2 viene accolto, con conseguente preclusione del sub-emendamento 1.0.1/50.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario sul sub-emendamento governativo 1.0.1/1000, evidenziando che il brusco innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento alla data del 1° gennaio 2008 – aggravato dall’ulteriore prolungamento forzoso della vita lavorativa indotto dal dimezzamento delle cosiddette finestre – risulta iniqua ed è altresì suscettibile di determinare un aumento molto consistente delle domande di pensionamento nel periodo precedente al 31 dicembre 2007.
I risparmi conseguiti con l’intervento di riforma in questione saranno utilizzati dall’Esecutivo per compensare, in modo iniquo ed inaccettabile, la più volte ventilata riduzione della pressione fiscale per le fasce reddituali più elevate.
Con il testo in votazione viene poi del tutto stravolta l’impostazione di fondo sottesa alla legge n. 335 del 1995, incentrata sulla flessibilità in uscita dal lavoro.
Occorre poi ricordare che, a seguito dello sciopero generale del 26 marzo scorso era originariamente emersa l’ipotesi di una nuova convocazione delle organizzazioni sindacali da parte del Governo relativamente alla materia pensionistica. La successiva scelta del Presidente del Consiglio di non attivare tale consultazione è suscettibile di inasprire ulteriormente il conflitto sociale nel paese.

Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario sul sub-emendamento governativo 1.0.1/1000, che, con il brusco aumento dei requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento al 1° gennaio 2008, è suscettibile di cagionare effetti pregiudizievoli soprattutto per le categorie di lavoratori svantaggiati, tra i quali, in particolare, i lavoratori cosiddetti precoci e le donne. Peraltro la normativa in questione impone sacrifici esclusivamente ai lavoratori dipendenti, lasciando impregiudicate le posizioni dei lavoratori autonomi.
I risparmi conseguiti dalla riforma all’esame, inoltre, verranno utilizzati esclusivamente per la riduzione del debito pubblico, nonché per occultare ai competenti organi comunitari i gravi profili di criticità ravvisabili nella situazione dei conti pubblici e, più in generale, nelle politiche economiche promosse in Italia dall’attuale Esecutivo.
Viene inoltre alterata l’impostazione di fondo delle riforme elaborate nel corso degli anni Novanta, che hanno consentito di dare vita, in Italia, ad uno dei migliori sistemi previdenziali in ambito europeo.

Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U), a nome del Gruppo della Margherita – l’Ulivo, annuncia il voto contrario sul sub-emendamento 1.0.1/1000, in quanto la disciplina contemplata nell’ambito dello stesso, relativamente all’elevazione dei requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento, appare finalizzata esclusivamente ad un maldestro tentativo di rialzare la scarsa credibilità dell’Italia in ambito comunitario, tentativo peraltro posto in essere finora soltanto attraverso un fittizio passaggio in Aula del provvedimento in questione seguito da un ritorno repentino in Commissione
La riforma all’esame introduce surrettiziamente una decurtazione della spesa sociale, in quanto i risparmi conseguiti attraverso la stessa saranno destinati esclusivamente alla riduzione del debito pubblico, e il repentino ed iniquo innalzamento dei requisiti anagrafici per il pensionamento non mancherà di dare luogo ad ingiustificate disparità di trattamento, tra lavoratori che maturano il diritto alla pensione entro il 31 gennaio 2007 e i restanti interessati.
Viene poi sostanzialmente eliminata la pensione di anzianità per le lavoratrici, mentre non viene precisato se la verifica prevista dalla legge n. 335 del 1995 per l’anno 2005 sia stata o meno abrogata, con tutti i profili di incertezza conseguenti a tale atteggiamento ambiguo e poco trasparente.
Anche l’approvazione del sub-emendamento 1.0.1/2 introduce preoccupanti profili di disparità di trattamento tra i lavoratori iscritti alle casse e le restanti categorie, ed accentua il rischio che eventuali squilibri nelle gestioni privatizzate finiscano con l’essere risanate a carico del bilancio pubblico.
La misura contemplata all’articolo 1-quinquies, relativa ai lavoratori in mobilità, risulta del tutto incongrua ed irrazionale, e lesiva dei diritti degli interessati, il cui numero è ben superiore a quello di 10.000 beneficiari, indicato dalla norma in questione.
Anche la decisione assunta dal Presidente del Consiglio, di non procedere alla convocazione delle organizzazioni sindacali, successivamente allo sciopero del 26 marzo, denota un preoccupante atteggiamento di chiusura da parte del Governo e della maggioranza politica che lo sostiene, suscettibile di alimentare ulteriormente lo scontro sociale.

Il senatore PETERLINI (Aut) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario sul sub-emendamento 1.0.1/1000, evidenziando che i problemi di sostenibilità del sistema previdenziale, conseguenti agli attuali trend demografici – che registrano bassa natalità e un aumento della durata media della vita – avrebbero dovuto essere risolti attraverso una ulteriore estensione pro rata del metodo di calcolo contributivo, oppure, in alternativa, attraverso la revisione dei coefficienti di trasformazione, a seguito dell’attività di verifica, prevista dalla legge n. 335 del 1995 per il 2005.
Sarebbe stato inoltre opportuno introdurre adeguate misure di incentivazione al posticipo del pensionamento su base volontaria.
Anche la differenziazione tra lavoratrici e lavoratori risulta iniqua, in quanto il trattamento più favorevole per le donne viene previsto in maniera generalizzata, senza distinguere la posizione delle donne con figli dalle altre prive di impegni familiari. Peraltro, la disciplina più favorevole prevista per le lavoratrici risulta irragionevole anche alla luce della maggiore aspettativa di vita media della componente femminile della popolazione.

Il PRESIDENTE avverte che verrà posto ai voti il sub-emendamento 1.0.1/1000 nel testo modificato conseguente alle modifiche precedentemente accolte dalla Commissione.

Posto ai voti, il sub-emendamento 1.0.1/1000 viene accolto, con conseguente preclusione dei sub-emendamenti 1.0.1/125, 1.0.1/82, 1.0.1/23, 1.0.1/79, 1.0.1/115, 1.0.1/87, 1.0.1/126, 1.0.1/24, 1.0.1/88, 1.0.1/25, 1.0.1/89 e 1.0.1/127.

Successivamente, posto ai voti, viene respinto il sub-emendamento 1.0.1/140, fatto proprio dal senatore BATTAFARANO (DS-U), stante l’assenza dei proponenti.

Il relatore MORRA (FI) dichiara di riformulare il sub-emendamento 1.0.1/52 (testo 2), trasformandolo nel sub-emendamento 1.0.1/52 (testo 3).

Posto ai voti, viene poi accolto il sub-emendamento 1.0.1/52 (testo 3).

Con separate votazioni vengono poi respinti i sub-emendamenti 1.0.1/90, 1.0.1/92, 1.0.1/26, 1.0.1/128, 1.0.1/91, 1.0.1/130, 1.0.1/97, 1.0.1/96, 1.0.1/94, 1.0.1/95, 1.0.1/98, 1.0.1/93 e 1.0.1/129.

Il relatore MORRA (FI) precisa brevemente che, pur risultando condivisibile la disciplina prevista nel sub-emendamento 1.0.1/72, è tuttavia valutabile negativamente la disposizione di copertura finanziaria contenuta nello stesso. La revisione della disposizione di copertura si rende pertanto necessaria, e la questione potrebbe essere riesaminata in seguito ad una eventuale riformulazione dell’emendamento per la discussione in Assemblea, dove esso potrebbe essere ripresentato, dopo una reiezione in Commissione che, sulla base di tali considerazioni, assume un carattere esclusivamente tecnico.

Il ministro MARONI prospetta la necessità di approfondire in fase successiva i contenuti del sub-emendamento in questione, al fine di individuare eventuali altre patologie simili a quelle indicate nell’ambito dello stesso, in modo tale da evitare ingiustificate disparità di trattamento tra i lavoratori affetti da malattie ugualmente invalidanti.
Prospetta inoltre l’opportunità di valutare prioritariamente la possibilità di intervenire in ambito assistenziale, anziché previdenziale, a favore dei soggetti in questione, evidenziando comunque che qualora si decidesse di intervenire in ambito pensionistico, per i lavoratori affetti dalle patologie in discussione, si potrebbe delineare una soluzione analoga a quella prevista dalla legislazione vigente per l’esposizione all’amianto.

Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole al sub-emendamento 1.0.1/72, evidenziando che i soggetti affetti dalle patologie in esso indicate hanno un’aspettativa di vita notevolmente inferiore alla media e conseguentemente occorrerebbe intervenire sul piano previdenziale, piuttosto che su quello assistenziale, al fine di consentire agli stessi di intraprendere un’attività lavorativa con tutte le garanzie sul piano della sicurezza sociale.

Posto ai voti, il sub-emendamento 1.0.1/72 viene respinto.

Il senatore TREU (Mar-DL-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sul sub-emendamento 1.0.1/69, sottolineando l’esigenza di introdurre misure di armonizzazione dei diversi regimi contributivi, nella prospettiva di contenere la spesa previdenziale attraverso il riequilibrio complessivo del sistema.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) preannuncia che i senatori del Gruppo Democratici di Sinistra – Ulivo voteranno a favore del sub-emendamento 1.0.1/69, considerato che la disciplina prospettata dall’Esecutivo colpisce esclusivamente la categoria dei lavoratori dipendenti.

Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) , dopo aver preannunciato a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza il voto favorevole sul sub-emendamento 1.0.1/69, sottolinea che lo stesso contempla un criterio di delega preciso e puntuale, volto a riequilibrare il sistema sotto il profilo dell’equità di trattamento dei lavoratori iscritti alle gestioni previdenziali obbligatorie.

Posto ai voti, il sub-emendamento 1.0.1/69 viene respinto. Posti congiuntamente ai voti vengono poi respinti i sub-emendamenti 1.0.1/99 e 1.0.1/131, entrambi soppressivi del comma 3 dell’articolo 1-ter.

Posto ai voti, viene accolto il sub-emendamento 1.0.1/51.
Con separate votazioni vengono poi respinti i sub-emendamenti 1.0.1/105, 1.0.1/106, 1.0.1/100, 1.0.1/107 e 1.0.1/101.
Successivamente, posti congiuntamente ai voti, vengono respinti i sub-emendamenti 1.0.1/108, 1.0.1/132, 1.0.1/27 e 1.0.1/139, tutti soppressivi della lettera d) del comma 3 dell’articolo 1-ter.

Dopo che il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) ha riformulato il sub-emendamento 1.0.1/102, eliminando la norma di copertura finanziaria contenuta nella seconda parte, lo stesso posto ai voti (nel testo 2) viene accolto.

Successivamente, con separate votazioni, vengono respinti i sub-emendamenti 1.0.1/103 e 1.0.1/104.
Viene poi posto ai voti e respinto il sub-emendamento 1.0.1/111.

Dopo che il senatore BATTAFARANO (DS-U) li ha fatti entrambi propri, al fine di evitarne la dichiarazione di decadenza per assenza dei proponenti, sono posti congiuntamente ai voti e respinti i subemendamento 1.0.1/41 e 1.0.1/28, entrambi soppressivi dell’articolo 1-quater.
Posto ai voti, il sub-emendamento 1.0.1/29 – anch’esso fatto proprio dal senatore BATTAFARANO (DS-U) per l’assenza dei proponenti – viene respinto.

Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sul sub-emendamento 1.0.1/71, evidenziando che l’attribuzione di incentivi per il prolungamento dell’attività lavorativa nelle aziende in crisi, per le quali si riscontrino situazioni di esubero di personale, è suscettibile di determinare ingiustificate disparità di trattamento tra i lavoratori, ove non sia regolata tramite intese sindacali.

Posto ai voti, viene respinto il sub-emendamento 1.0.1/71. Successivamente, posto ai voti viene accolto il sub-emendamento 1.0.1/57. Con successiva votazione viene altresì accolto l’emendamento 1.0.1/48, con conseguente preclusione dei sub-emendamenti 1.0.1/42, 1.0.1/44, 1.0.1/43, 1.0.1/60, 1.0.1/33 e 1.0.1/32.
Viene quindi accolto il sub-emendamento 1.0.1/47.
Posto ai voti, viene respinto il sub-emendamento 1.0.1/34.
Con successiva votazione viene accolto il sub-emendamento 1.0.1/49, già riformulato dal relatore in una precedente seduta, con conseguente assorbimento del sub-emendamento 1.0.1/137.

Il senatore VIVIANI (DS-U) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sul sub-emendamento 1.0.1/136, sottolineando la necessità di prevedere forme di tutela sociale per i lavoratori atipici.

Posto ai voti viene respinto il sub-emendamento 1.0.1/136.
Successivamente, posto ai voti, viene accolto il sub-emendamento 1.0.1/56.

Viene poi accolto l’emendamento 1.0.1 nel testo conseguente alle modifiche accolte dalla Commissione.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.

redazione

redazione

In evidenza

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

5 Giugno 2026
Roma, Atac, accordo con sindacati, da 37 a 39 le ore di lavoro settimanali

Tpl, Filt-Cgil: bene l’impegno del Mit sulle risorse per il contratto ma resta ancora molto da fare per sostenere il settore al livello strutturale

5 Giugno 2026
Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

5 Giugno 2026
Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

5 Giugno 2026
Le cooperative in tempi di crisi

Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

5 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi