(Dal Resoconto Sommario)
LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)
ZANOLETTI
IN SEDE REFERENTE
(1197) PIZZINATO ed altri. – Istituzione di una Commissione d’indagine sulla condizione degli anziani in Italia, fatto proprio dal Gruppo dei Democratici di Sinistra-l’Ulivo, ai sensi degli articoli 53, comma 3, e 79, comma 1, del Regolamento. Rinviato dall’Assemblea in Commissione nella seduta del 14 maggio 2002
(Seguito dell’esame e rinvio)
Si riprende l’esame del provvedimento in titolo, sospeso nella seduta del 20 giugno scorso.
Interviene il senatore FABBRI, esprimendo una valutazione positiva sul disegno di legge in titolo, le cui finalità e motivazioni sono state ulteriormente precisate dall’intervento che il senatore Pizzinato ha svolto nel corso della discussione generale. Ritiene pertanto utile ed opportuna un’iniziativa volta ad approfondire la riflessione sulle condizioni degli anziani, considerato anche che il prolungamento della durata media della vita ha modificato la stessa nozione di persone anziana – tale considerandosi ormai chi ha superato il settantacinquesimo anno di età – e produce rilevanti effetti sul piano economico e sociale, soprattutto per quello che riguarda la possibilità di restare sul mercato del lavoro oltre l’età attualmente prevista per la maturazione dei requisiti anagrafici per il pensionamento di vecchiaia. Anche l’impostazione degli interventi a carattere sociale si è evoluta in modo sostanziale, e, soprattutto nell’azione dei comuni e degli enti locali, prevale oggi la tendenza a far sì che gli anziani non siano sradicati dal loro ambiente abituale – tale è, in particolare, il fine dell’assistenza domiciliare -, evitando, di converso, il ricorso a strutture separate, quali le case di riposo. In molti comuni, inoltre, l’organizzazione di centri sociali consente alle persone anziane di svolgere importanti attività di volontariato che favoriscono la loro integrazione nel tessuto sociale. In tale contesto, non vi è dubbio che è opportuno disporre di dati aggiornati a livello nazionale, nonché di analisi e studi che, aggiungendosi a quelle già elaborate dai principali centri di ricerca, consentano di predisporre misure basate su una consolidata conoscenza della realtà sulla quale si intende intervenire. Per tali motivi, anche a nome del gruppo Forza Italia, il senatore Fabbri esprime un avviso favorevole sul disegno di legge n. 1197.
La senatrice DATO esprime un giudizio ampiamente favorevole sulla proposta di istituire una Commissione di indagine sulla condizione delle persone anziane, osservando che il dato dell’invecchiamento caratterizza e condiziona il complesso degli assetti della società italiana.
Replica quindi agli intervenuti il relatore RAGNO, il quale osserva che la discussione ha consentito di registrare un generalizzato consenso tra i gruppi politici sulla proposta di istituire presso la Presidenza del Consiglio dei ministri una Commissione di indagine sulla condizione degli anziani. Tale convergenza suffraga pertanto l’avviso favorevole sul provvedimento in titolo, già da lui espresso in sede di illustrazione preliminare. Auspica pertanto una sollecita approvazione del disegno di legge n. 1197.
Poiché non vi sono altre richieste di intervento nella discussione generale, il PRESIDENTE la dichiara chiusa. Avverte altresì che si procederà nell’illustrazione e nella votazione degli emendamenti non appena perverranno i pareri delle Commissioni permanenti 1a e 5a.
Il seguito dell’esame viene quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA
(1306) Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale
(1251) CORTIANA ed altri. – Legge-quadro in materia di riordino dei cicli dell’istruzione
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Si riprende l’esame congiunto dei provvedimenti in titolo, sospeso nella seduta del 20 giugno scorso.
Il relatore FABBRI illustra il seguente schema di parere favorevole con osservazioni:
“La Commissione, esaminati congiuntamente i disegni di legge n. 1251 e n. 1306, esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole. Con riferimento al disegno di legge n. 1306, formula altresì le seguenti osservazioni:
1) l’articolo 2 potrebbe essere integrato con un riferimento al nesso da stabilire tra il sistema della formazione professionale continua ed il sistema dei centri per l’impiego, al fine di realizzare un’offerta formativa idonea a realizzare migliori condizioni di occupabilità;
2) occorre tenere presente la necessità di coordinare le disposizioni ed i principi di delega di cui all’articolo 2, lettere c), g) ed h) e all’articolo 4 (alternanza scuola- lavoro) con la disciplina vigente ed in fieri (articolo 2, già 5, del disegno di legge n. 848, recante delega al Governo per il riordino del mercato del lavoro, recentemente licenziato dalla Commissione per l’Assemblea) dei contratti a contenuto formativo e di tirocinio, in particolare per quel che riguarda le procedure di monitoraggio e di valutazione della qualità dell’offerta formativa;
3) appare comunque opportuno che all’articolo 4 venga esplicitato un principio di delega che riproduca la disposizione di cui alla prima parte del la lettera e) del comma 1 dell’articolo 18 della legge n. 196 del 1997 (relativamente all’assicurazione antinfortunistica e per la responsabilità civile e al tutor). Sulle convenzioni di cui alla lettera a), inoltre, dovrebbero essere previste forme di consultazione con le regioni e gli enti locali, in quanto titolari della programmazione dell’offerta formativa;
4) sempre con riferimento all’articolo 4, e in relazione all’esigenza, già in precedenza richiamata, di assicurare il coordinamento con il testo del citato disegno di legge n. 848, si suggerisce di sostituire le parole “comparativamente rappresentative” riferite alle associazioni dei datori di lavoro, con le parole “comparativamente più rappresentative”.”
Poiché non vi sono richieste di intervenire, il PRESIDENTE rinvia ad altra seduta il seguito dell’esame congiunto.


























