22ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15.
IN SEDE CONSULTIVA
(1014) Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2006, approvato dalla Camera dei deputati
(Doc. LXXXVII, n. 1) Relazione sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, anno 2005
(Relazione alla 14a Commissione per il disegno di legge n. 1014. Parere alla 14a Commissione per il documento LXXXVII, n. 1. Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Riprende l’esame congiunto sospeso nella seduta del 5 ottobre.
Il presidente TREU ricorda che nella precedente seduta è iniziato il dibattito sugli atti in questione e preso atto che nessun altro chiede di parlare, dichiara chiusa la discussione.
Il relatore alla Commissione TURIGLIATTO (RC-SE) illustra quindi lo schema di relazione al disegno di legge comunitaria e successivamente lo schema di parere in ordine alla relazione sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, entrambi favorevoli con osservazioni (pubblicati in allegato al resoconto sommario della seduta odierna).
Il presidente TREU sottolinea – relativamente all’osservazione contenuta nello schema di relazione sul disegno di legge comunitaria riguardante l’esigenza di una applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale delle norme in materia di sicurezza e igiene sul lavoro – che su tale profilo la competenza legislativa spetta allo Stato, residuando in capo alle Regioni solo una potestà sugli aspetti applicativi della stessa.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,15.
SCHEMA DI RELAZIONE PROPOSTA DAL RELATORE
SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1014
La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime per quanto di competenza parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
all’articolo 8, comma 1, si rileva, anche in vista dell’adozione di un testo unico delle norme riguardanti la sicurezza e l’igiene del lavoro, che la disciplina di tale materia, in quanto rivolta alla tutela di diritti fondamentali della persona, garantiti dalla Costituzione, richiede nei suoi tratti essenziali un’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale, tale da evitare il rischio di una eccessiva differenziazione delle normative;
all’articolo 23, si fa presente che, ferma restando l’opportunità dell’adozione di forme di concertazione per l’applicazione di misure di protezione sociale in favore i lavoratori impegnati nei servizi di assistenza a terra degli aeroporti, nell’ambito dei processi di liberalizzazione dei servizi, la formulazione del nuovo testo dell’articolo 14 del decreto legislativo n. 18 del 1999 risulta alquanto generica, e suscettibile di non fornire le necessarie garanzie per i lavoratori. Valuti pertanto la Commissione di merito l’opportunità di integrare il testo della disposizione con un riferimento alla priorità del reimpiego del personale in attività analoghe a quelle già svolte, che richiedano il possesso di particolari requisiti professionali e di sicurezza del personale addetto, come già previsto nel testo normativo vigente: sarebbe anche opportuno prevedere, nell’ambito della procedura di concertazione, una più stringente funzione per l’ENPAC, considerato che l’ente si avvale di professionalità specialistiche che possono fornire un rilevante supporto tecnico per le attività connesse alle misure di protezione sociale.
SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE
SUL DOCUMENTO LXXXVII, n. 1
La Commissione, esaminata per le parti di competenza la Relazione sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea (2005),
considerato che il Piano italiano per l’innovazione, la crescita e l’occupazione, che costituisce parte integrante della Relazione, si è proposto l’obiettivo di migliorare in modo permanente la competitività dell’Italia attraverso l’avanzamento della frontiera della tecnologia;
considerato che obiettivi e strumenti del Piano incidono anche su profili riguardanti il lavoro e la previdenza, e che pertanto devono costituire oggetto di riflessione e di specifiche iniziative anche di carattere normativo;
esprime un parere favorevole con le seguenti osservazioni:
· nella prospettiva di favorire la competitività del sistema produttivo, occorre porre una particolare attenzione al tema della formazione professionale e della valorizzazione del capitale umano e tecnologico, coerentemente con gli orientamenti espressi, su queste materie, dall’Unione europea;
· il potenziamento del modello sociale europeo in funzione dei cambiamenti demografici in essere (decremento demografico e aumento delle aspettative di vita) richiede, tra l’altro, come è opportunamente richiamato nella Relazione, interventi finalizzati alla creazione di posti di lavoro più numerosi e più qualificati, all’insegna della coesione sociale. Assumono pertanto un particolare rilievo, nell’ambito della programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2007-2013, le misure indicate anche nelle linee guida elaborate del Comitato Fondo sociale europeo, relativamente alla promozione di politiche di contrasto alla disoccupazione di lungo periodo e giovanile, all’adozione di misure per la regolarizzazione del mercato del lavoro e dei sistemi pensionistici, nonché per l’emersione del sommerso, all’incremento della partecipazione al mercato del lavoro, al potenziamento dei servizi finalizzati ad aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, e dei servizi per l’impiego, all’analisi dei fabbisogni occupazionali e di competenze delle imprese e all’adozione da parte delle stesse di modelli organizzativi capaci di fare fronte alle crisi occupazionali, ed infine all’attivazione di misure atte a tutelare gli immigrati;
· in sede di attuazione del Piano per l’innovazione, la crescita e l’occupazione, assume una valenza strategica l’attivazione di politiche di contrasto alla denatalità, da fondare anche su misure di sostegno alle giovani coppie nonché su interventi atti a ridurre il lavoro precario, che in particolare è suscettibile di determinare un’insicurezza nelle giovani generazioni e la conseguente impossibilità per le stesse di programmare una futura vita familiare.

























