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Il Diario del Lavoro

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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

22 Ottobre 2009
in Senato

36ª Seduta 

 


Presidenza del Presidente


TREU 


 


            Intervengono il sottosegretario di Stato per il lavoro e per la previdenza sociale Rosa Rinaldi e il sottosegretario di Stato per la solidarietà sociale Cristina De Luca.         

 


            La seduta inizia alle ore 8,40.


 


 


IN SEDE CONSULTIVA 


(1184, 1184-bis e 1184-ter) Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il triennio 2007 – 2009   e relative Note di variazioni, approvato dalla Camera dei deputati


– (Tabb. 4 e 4-ter) Stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l’anno finanziario 2007


– (Tabb. 18  e 18-ter) Stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale per l’anno finanziario 2007


(1183) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007 ), approvato dalla Camera dei deputati


(Rapporti alla 5a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame congiunto. Rapporto sulle tabelle 4 e 4-ter favorevole con osservazioni e raccomandazioni. Rapporto sulle tabelle 18 e 18-ter favorevole con osservazioni)  


 


            Riprende l’esame congiunto dei disegni di legge in titolo, sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.


 


      Il presidente TREU ricorda che nella precedente seduta si è svolta la discussione generale sui provvedimenti in titolo e sono stati effettuati gli interventi di replica dei relatori e dei rappresentanti del Governo. Avverte quindi che, come aveva già preannunciato all’inizio dell’esame in sede consultiva dei disegni di legge in titolo, essendosi conclusa la discussione congiunta, si procederà separatamente, passando prima alla votazione dell’ordine del giorno predisposto dal senatore Di Siena e del rapporto alla Commissione bilancio sulla Tabella 4 e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria, e, successivamente, alla votazione del rapporto alla Commissione bilancio sulla Tabella 18 e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria. Ricorda infine che non  sono stati presentati emendamenti alle Tabelle di bilancio.


 


            Si passa quindi all’esame dell’ordine del giorno 0/1183/1/11a (v. allegato), già illustrato nella seduta antimeridiana di ieri dal senatore Di Siena.


 


Il relatore per la Tabella 4 e per le parti connesse del disegno di legge finanziaria LIVI BACCI (Ulivo) sottolinea che nello schema di rapporto sarà inserita un’osservazione, relativamente al comma 696 dell’articolo 18, con la quale si ipotizza una specifica iniziativa legislativa – eventualmente nell’ambito della riforma degli ammortizzatori sociali – finalizzata a determinare condizioni non discriminanti ed omogenee per quanto attiene all’accesso ai trattamenti di anzianità dei lavoratori collocati in mobilità. Invita pertanto il senatore Di Siena a ritirare l’ordine del giorno, precisando che in caso contrario il suo parere sarà negativo, considerati i consistenti oneri economici derivanti dall’attuazione del dispositivo dell’atto di indirizzo in votazione.


           


            Il sottosegretario RINALDI esprime parere contrario sull’ordine del giorno, precisando che sarebbe preferibile riportare, comunque, la trattazione delle questioni affrontate nell’ambito del confronto con le parti sociali sugli ammortizzatori sociali, che sarà attivato dopo la conclusione dell’iter della finanziaria.


 


            Il senatore DI SIENA (Ulivo) esprime rammarico per le valutazioni espresse dal rappresentante del Governo, evidenziando altresì che l’osservazione contenuta nello schema di rapporto predisposto dal relatore Livi Bacci e da questi testé richiamata dovrebbe comportare come logica conseguenza la formulazione di un avviso favorevole sull’atto in votazione.


 


            Si passa alle dichiarazioni di voto.


 


            Il senatore VIESPOLI (AN) preannuncia, a nome del Gruppo politico di appartenenza, il voto contrario sull’ordine del giorno in votazione, sottolineando in senso critico la mancata prospettazione nell’ambito dello stesso di politiche di   reimpiego, a protezione dei lavoratori in mobilità.


Esprime inoltre forti perplessità sulle considerazioni formulate dal sottosegretario Rinaldi, dalle quali si evince che il Governo intenderebbe rimandare gli interventi di riordino di importanti settori – quali quello degli ammortizzatori sociali e delle pensioni- ad una fase successiva all’approvazione della legge finanziaria: un’adesione coerente a questa  impostazione, comporterebbe peraltro la soppressione di tutte le disposizioni del disegno di legge finanziaria in titolo riguardanti la previdenza dei lavoratori autonomi, di chiara valenza peggiorativa.


 


            Il senatore SACCONI (FI) fa presente che le iniquità ravvisabili nell’ambito delle disposizioni concernenti il trattamento previdenziale dei lavoratori in mobilità sono   suscettibili di inficiare la legittimità costituzionale di tale disciplina.


            Preannuncia, inoltre, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario sull’ordine del giorno in discussione, in quanto nell’ambito dello stesso non viene prospettata alcuna politica di reimpiego, da inserire nell’ambito di un programma di protezione attiva dei lavoratori in mobilità destinatari delle disposizioni del disegno di legge finanziaria.


 


            Il senatore ZUCCHERINI(RC-SE), dopo aver precisato che la disciplina in questione prefigura una congrua modalità di gestione degli esuberi, coerente con le prassi spesso seguite in tali casi, prospetta tuttavia la possibilità di una riformulazione dell’ordine del giorno, volta all’inserimento nello stesso di uno specifico riferimento alle politiche di reimpiego dei lavoratori in mobilità.


Sarebbe opportuno che il Governo assumesse lo specifico impegno di risolvere il problema segnalato nell’ambito dell’ordine del giorno contestualmente all’apertura della trattativa sugli ammortizzatori sociali .


Preannuncia infine, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, un voto favorevole sull’ordine del giorno 0/1183/1/11a.


 


            Il senatore TIBALDI(IU-Verdi-Com), pur ravvisando l’opportunità di introdurre alcune modifiche migliorative al dispositivo dell’ordine del giorno, ritiene comunque che lo stesso prefiguri una soluzione congrua, preannunciando a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, un voto favorevole sullo stesso.


 


            Il relatore per la Tabella 4 e per le parti connesse del disegno di legge finanziaria LIVI BACCI (Ulivo) propone di riformulare l’ordine del giorno 0/1183/1/11a, attraverso l’introduzione nello stesso di un riferimento alla auspicabile riforma degli ammortizzatori sociali ovvero ad interventi legislativi sul sistema previdenziale, precisando che, nel caso in cui il presentatore accolga tale proposta, esprimerà un avviso favorevole sull’ordine del giorno medesimo.


 


            Il senatore DI SIENA (Ulivo) accoglie la proposta del relatore e riformula conseguentemente  l’ordine del giorno, nel testo 2, ricordando che già nell’ambito della legge n. 243 del 2004, recante una riforma del sistema previdenziale, la disciplina transitoria prevista nel comma 18 dell’articolo 1 – relativa al trattamento previdenziale dei lavoratori in mobilità – risulta applicabile esclusivamente nei limiti della soglia massima di 10.000 lavoratori beneficiari: già da tempo ci si è resi conto che tale limite massimo è eccessivamente ristretto e conseguentemente risulta quanto mai opportuno l’allargamento della platea dei beneficiari della disciplina transitoria in questione.


 


            Il sottosegretario RINALDI esprime parere favorevole sull’ordine del giorno nel testo riformulato.


 


Il PRESIDENTE, dopo che il senatore DI SIENA (Ulivo) ha insistito per la votazione, previa verifica del numero legale, pone ai voti l’ordine del giorno 0/1183/1/11a (testo 2), che viene approvato dalla Commissione. Avverte quindi che si passerà alla votazione sugli schemi di rapporto, iniziando da quelli riferiti allo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e alle connesse parti del disegno di legge finanziaria, e  invita il relatore Livi Bacci a illustrare lo schema di rapporto da lui predisposto.


 


            Dopo che il relatore per la tabella 4 e per le parti connesse del disegno di legge finanziaria LIVI BACCI (Ulivo) ha illustrato lo schema di rapporto favorevole con osservazioni e raccomandazioni, da lui predisposto (v. allegato), il senatore SACCONI (FI) illustra uno schema di rapporto contrario (v. allegato)  – sottoscritto anche dai senatori Poli e Viespoli – rilevando che la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro risulta del tutto inefficace ai fini del rilancio della competitività del sistema economico. Rispetto a questa misura, sarebbe stata sicuramente preferibile l’introduzione di una tassazione separata delle componenti premiali del salario, finalizzata ad una rimodulazione del rapporto tra retribuzioni e produttività.


Le misure fiscali contenute nel disegno di legge finanziaria risultano poi del tutto incongrue e  penalizzanti per le fasce reddituali più basse, come hanno da ultimo evidenziato anche le organizzazioni sindacali dei lavoratori metalmeccanici facenti capo alla UIL.


            Il trasferimento all’INPS del TFR non destinato ai fondi pensione priva poi i lavoratori della facoltà di continuare l’accantonamento secondo le modalità previste dalla disciplina attualmente in vigore, mentre l’incremento dei contributi previdenziali per lavoratori dipendenti, autonomi, apprendisti e collaboratori a progetto non solo non genera alcun miglioramento delle relative prestazioni previdenziali, ma comporta altresì un ridimensionamento del reddito di tali soggetti.


            Va inoltre evidenziato che nella manovra finanziaria all’esame la mobilità viene modulata in modo tale da comportare la precoce espulsione dei lavoratori anziani dal mercato del lavoro, senza che venga prefigurata alcuna politica di reimpiego degli stessi.


            Le disposizioni volte al contrasto del lavoro sommerso si incentrano su indici di congruità determinati autoritativamente dalla pubblica amministrazione, con conseguente lesione dell’autonomia delle parti sociali, e le politiche di ricambio generazionale, promosse nell’ambito del disegno di legge finanziaria, sono volte esclusivamente a ridurre il costo del lavoro in maniera anomala e sono pertanto destinate a non sortire alcun effetto positivo per quel che concerne l’occupazione.


 


Si passa alle dichiarazioni di voto.


 


Il senatore TOFANI (AN) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario sullo schema di rapporto illustrato dal relatore Livi Bacci e viceversa il voto favorevole sullo schema di rapporto illustrato dal senatore Sacconi. Ritiene infatti deludenti le misure contenute nel disegno di legge finanziaria all’esame, e considera inoltre le stesse suscettibili di determinare un grave pregiudizio per le condizioni di vita dei ceti sociali più deboli, che vengono assoggettati a nuovi oneri finanziari, più gravosi che in passato.


Risulta parimenti incongrua la disciplina di riduzione del cuneo fiscale, come pure quella attinente agli assegni familiari, che introduce ingiustificate disparità di trattamento nell’ordinamento lavoristico.


Dopo aver sottolineato l’inadeguatezza degli interventi per le aree del Mezzogiorno, l’oratore si sofferma sulla disciplina volta a devolvere parte del TFR maturando all’INPS, evidenziando che la stessa non solo sottrae al lavoratore il diritto di disporre di tali accantonamenti – trasferiti forzosamente nella sfera della finanza pubblica – ma è anche suscettibile di  compromettere il decollo della previdenza complementare.


            La manovra finanziaria per il 2007 determina quindi un grave pregiudizio soprattutto per i ceti medio-bassi e l’atteggiamento reticente assunto in proposito da talune organizzazioni sindacali è  la logica conseguenza di una colpevole acquiescenza.


Relativamente alle politiche della famiglia non sono ravvisabili misure mirate, ma solo fumose enunciazioni di tipo sociologistico, destinate a non produrre alcun effetto rilevante.


 


            Il senatore NOVI (FI) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario sullo schema di rapporto illustrato dal relatore Livi Bacci e il voto favorevole sullo schema di rapporto illustrato dal senatore Sacconi.


            Dopo aver ricordato che le politiche promosse dal centrosinistra sono state sempre orientate a favore dei grandi gruppi industriali e bancari, fa presente che la manovra finanziaria del 2007 non espleta alcun effetto sul piano redistributivo, pregiudicando al contrario fortemente l’interesse dei ceti medio-bassi. Va infatti precisato che la cosiddetta soglia di neutralità – ossia la fascia reddituale nell’ambito della quale le misure fiscali prospettate nel disegno di legge finanziaria non espletano alcuna incidenza,  né in senso positivo né in senso negativo – si attesta per il contribuente senza familiari a carico su 15.000 euro annui, per quelli con coniuge a carico su 32.000 euro annui e per quelli con coniuge e due figli a carico su 38.000 euro.


            Alla luce di tali dati appare evidente che il disegno di legge finanziaria per il 2007 pregiudica fortemente non solo gli interessi dei ceti medi produttivi, ma anche quelli dei lavoratori dipendenti, contenendo misure a vantaggio esclusivo della grande industria, quali ad esempio la riduzione del cuneo fiscale.


 


            Il senatore TURIGLIATTO (RC-SE) preannuncia a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza il voto favorevole sullo schema di rapporto illustrato dal relatore Livi Bacci, facendo presente che provvederà a presentare alla Commissione bilancio un emendamento per quel che concerne i profili attinenti ai lavoratori dei call center.


 


            Poiché non vi sono altre richieste di intervenire per dichiarazione di voto, il PRESIDENTE pone ai voti lo schema di rapporto favorevole con osservazioni e raccomandazioni, predisposto dal relatore Livi Bacci.


 


            La Commissione approva.


 


Il PRESIDENTE avverte che resta conseguentemente preclusa la votazione dello schema di parere contrario illustrato dal senatore Sacconi, che verrà trasmesso, come rapporto di minoranza, alla Commissione bilancio, ai sensi dell’articolo 126 comma 6 del Regolamento. Avverte quindi che si passerà alla votazione del rapporto sullo stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale e sulle parti connesse del disegno di legge finanziaria. Invita quindi il relatore Zuccherini ad illustrare lo schema di rapporto predisposto.


           


            Dopo che il relatore per la Tabella 18 e per le parti connesse del disegno di legge finanziaria ZUCCHERINI (RC-SE) ha illustrato lo schema di rapporto favorevole con osservazioni (v. allegato), il senatore BOBBA (Ulivo) propone di integrare lo schema stesso con un riferimento alle misure di detrazione fiscale del costo di utilizzo degli asili nido, nonché alle politiche a favore degli incapienti.


 


Il relatore per la Tabella 18 e per le parti connesse del disegno di legge finanziaria ZUCCHERINI (RC-SE) integra lo schema di parere precedentemente illustrato, nel senso indicato dal senatore Bobba.


 


Il senatore SACCONI (FI) illustra lo schema di parere contrario formulato in ordine allo stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale e alle parti connesse del disegno di legge finanziaria, sottoscritto anche dai senatori Poli e Viespoli, soffermandosi sui contenuti dello stesso. Preannuncia inoltre, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario sullo schema di rapporto favorevole illustrato dal senatore Zuccherini, sottolineando che la politica fiscale promossa nell’ambito della manovra per il 2007 penalizza fortemente le famiglie. Rileva altresì che taluni interventi contenuti nel disegno di legge finanziaria comportano uno sperpero di risorse finanziarie, destinate al finanziamento di osservatori, fondi ed altre strutture, senza alcuna ricaduta concreta sul piano sociale. Altre conseguenze negative deriveranno dalla reintroduzione del reddito minimo di inserimento e dalla riproposizione di misure di proroga a vantaggio dei lavoratori socialmente utili, soprattutto per quanto riguarda gli effetti di disincentivazione alla ricerca del lavoro.


 


            Poiché non vi sono altre richieste di intervenire per dichiarazione di voto, il PRESIDENTE, previa verifica del numero legale,  pone ai voti lo schema di rapporto favorevole con osservazioni, formulato dal senatore Zuccherini, nella versione da ultimo illustrata e integrata secondo le proposte formulate dal senatore Bobba .


           


            La Commissione approva.


 


Il PRESIDENTE avverte che resta conseguentemente preclusa la votazione dello schema di rapporto contrario presentato dal senatore Sacconi, che verrà trasmesso come rapporto di minoranza alla Commissione bilancio, ai sensi dell’articolo 126 comma 6 del Regolamento.


 


            Il senatore VIESPOLI (AN) sottolinea che la sostituzione del senatore Pininfarina con un altro senatore di nomina elettiva – operata dal Gruppo Misto – risulta incompatibile con la connotazione intuitu personae della carica di senatore a vita.


            Ritiene necessario in ordine a tale profilo introdurre una modifica regolamentare atta ad eliminare tale anomalia.


 


            Il senatore SACCONI (FI) si associa alle considerazioni espresse dal senatore Viespoli, mentre il senatore TIBALDI dichiara di dissentire da tale opinione, in quanto a suo avviso è fortemente opinabile sindacare la condotta dei singoli senatori, soprattutto per quanto attiene alle modalità di partecipazione all’attività del Senato, fermo restando che la possibilità di effettuare sostituzioni in Commissione nell’ambito dello stesso Gruppo di appartenenza è puntualmente disciplinata dal Regolamento.


 


            La seduta termina alle ore 9,40.


 




 


RAPPORTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE


SULLO STATO DI PREVISIONE


DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE


(1184 – TABELLE 4 E 4-TER)


E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1183


 


 


La 11a Commissione permanente (lavoro, previdenza sociale),


esaminata la tabella 4, relativa allo stato di previsione del Ministero del lavoro e della  previdenza sociale per il 2007, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria,


considerato che:


            il disegno di legge finanziaria traduce in maniera coerente gli obiettivi di risanamento dei conti pubblici, di sostegno allo sviluppo e di ripristino dell’equità sociale, indicati nel documento di programmazione economico-finanziaria 2007-2009 e nella successiva nota di aggiornamento;


            la manovra finanziaria in esame consente, in ordine al risanamento dei conti, il rispetto dei parametri concordati con l’Unione europea relativamente al contenimento del deficit e del rapporto debito-Pil, ricostruendo l’avanzo primario;


            gli obiettivi di crescita, posti al centro della manovra insieme a quelli del risanamento dei conti pubblici e per la promozione di una maggiore equità sociale, risultano perseguiti in modo realistico, in relazione alle priorità individuate e alle risorse disponibili, anche per quanto riguarda gli interventi in materia lavoristica e previdenziale;


            gli interventi di carattere fiscale, in particolare attraverso l’adeguamento degli assegni familiari e delle deduzioni fiscali,  favoriscono i bassi redditi, sia dei lavoratori autonomi sia dei lavoratori dipendenti e dei pensionati (i quali rappresentano circa il 90 per cento dei contribuenti), e si muovono nella direzione del ripristino di condizioni di equità sociale, particolarmente urgente se si considera che attualmente l’Italia è tra i Paesi europei con il minor tasso di mobilità sociale e la più alta disuguaglianza tra i redditi, cresciuta negli ultimi anni a causa del massiccio spostamento di ricchezza dai ceti medio-bassi alle fasce di reddito più alte;


            valutato che nell’ambito di competenza della Commissione, sono previste misure positivamente volte alla riduzione del costo del lavoro,  attraverso l’azione sul cuneo fiscale e contributivo; ad anticipare l’entrata in vigore delle nuove normativa in materia di previdenza complementare; alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro – sia nel settore privato che nel settore pubblico -; a favorire l’emersione del lavoro irregolare e del lavoro nero; a garantire maggiore sicurezza sul lavoro e una più ampia tutela della salute dei lavoratori; ad assicurare gli ammortizzatori sociali nelle situazioni di crisi aziendale; a tutelare l’occupazione e ad adeguare il sistema previdenziale, in particolare per accrescere la tutela sociale dei lavoratori «parasubordinati»;


            esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni:


            all’articolo 17, comma 1, occorrerebbe chiarire se il contributo di solidarietà ivi istituito sia deducibile dalle imposte sui redditi;


            all’articolo 18:


            al comma 388, la rimodulazione dei termini di cui all’articolo 23, commi 3 e 4 del decreto legislativo n. 252 del 2005, connessa all’anticipazione di un anno della data di entrata in vigore di tale provvedimento, fa rinvio ad un termine mobile, di trenta giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di cui al successivo comma 396. Si rileva, tuttavia, che quest’ultimo comma prevede l’emanazione di due diversi decreti, un decreto del Presidente del Consiglio e un decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Il riferimento sembra concernere quest’ultimo decreto; appare necessario, tuttavia, un chiarimento riguardo a tale profilo;


            al comma 390, quarto periodo, valuti la Commissione di merito la possibilità di prevedere che la liquidazione del trattamento di fine rapporto e delle relative anticipazioni al lavoratore venga effettuata dal datore di lavoro, anche per la quota corrispondente ai versamenti effettuati al Fondo istituito presso l’INPS, fatte salve le successive compensazioni con l’Istituto medesimo;


            al comma 397, lettera a), con riferimento alla riformulazione dell’articolo 8  del decreto legge n. 203 del 2005,  andrebbe valutata la congruità della data di decorrenza delle misure di compensazione in termini di riduzioni contributive di cui alla predetta novella,  dal momento che tali benefici sono previsti solamente a decorrere dal 1° gennaio 2008, mentre i maggiori oneri per i datori di lavoro per la perdita di parte del TFR maturando si determinerebbero già dal 1° gennaio 2007,  a causa sia dell’anticipazione al 1° gennaio 2007 dell’entrata in vigore della riforma della previdenza complementare di cui al decreto legislativo n. 252 del 2005, sia dell’introduzione a decorrere dalla stesa data dell’obbligo di versamento di parte del TFR al Fondo di cui al comma 389;


            al comma 401, occorrerebbe chiarire se la contribuzione per l’indennità di malattia sia compresa nel contributo complessivo del 10 per cento dovuto dai datori di lavoro per gli apprendisti, nonché nelle contribuzioni ridotte di 1,5 e di 3 punti percentuali, introdotte, rispettivamente per il primo e per il secondo anno del contratto di apprendistato;  


            ai commi 404 e 405, recanti norme per la riduzione dei premi INAIL per la gestione artigiani, non è indicato alcun criterio circa la ripartizione delle risorse relative alle predette riduzioni tra i premi che l’artigiano deve versare per sé stesso e quelli dovuti in qualità di datore di lavoro; sarebbe inoltre opportuno indicare i  termini temporali (sia pure ordinatori) per l’emanazione dei decreti ministeriali di attuazione;


            al comma 413, recante norme di tutela della maternità per le lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS, di cui all’articolo 2, comma 26 della legge n. 335 del 1995, si dovrebbe prevedere un termine temporale, sia pure ordinatorio, per l’adozione del decreto ministeriale di attuazione;


            al comma 682, relativo alla determinazione degli indici di congruità, valuti la Commissione di merito se il riferimento alle “violazioni in materia di incentivi ed agevolazioni contributive” sia del tutto chiaro, e se non sia preferibile, anche al fine di ampliare la portata della disposizione, riferirsi alle violazioni in materia di regolarità delle assunzioni e di regolarità contributiva;


            al comma 684, relativo al decreto ministeriale avente ad oggetto le modalità di rilascio e i contenuti analitici del Documento unico di regolarità contributiva, sul piano della formulazione del testo, sarebbe opportuno far riferimento alle “organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative”, invece che alle “parti sociali comparativamente più rappresentative”;


            al comma 686 valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere particolari condizioni di adempimento dell’obbligo di tenuta ed esibizione dei libri paga e matricola per le aziende di servizi i cui dipendenti siano impiegati abitualmente presso soggetti terzi;


            al comma 696 la previsione della possibilità, per i 6.000 lavoratori per i quali è prevista la concessione della mobilità lunga, di potere accedere – in deroga alla nuova disciplina sul trattamento pensionistico di anzianità introdotta dalla legge n.  243 del 2004, che si applicherà a partire dal 1° gennaio 2008 – al trattamento pensionistico anche dopo il 31 dicembre 2007 sulla base dei requisiti anagrafici previsti dalla più favorevole disciplina precedente, rende necessaria un’iniziative legislativa – eventualmente nell’ambito della riforma degli ammortizzatori sociali – finalizzata a determinare condizioni non discriminanti ed omogenee per quanto attiene all’accesso ai trattamenti di anzianità dei lavoratori collocati in mobilità; 


            al comma 703 recante la disciplina delle modalità di regolarizzazione ai fini contributivi e assicurativi, in caso di emersione, potrebbe essere opportuno precisare che l’accesso alla regolarizzazione e il versamento previsto da tale disposizione esclude l’applicazione delle sanzioni civili di cui all’articolo 116, commi 8 e 9, della legge n. 388 del 2000;


            al comma 704, si ritiene opportuno escludere il versamento dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dagli effetti estintivi prodotti dal versamento della somma di cui al comma 703; andrebbe altresì valutata l’opportunità di estendere i predetti  effetti estintivi connessi alla regolarizzazione anche alle omissioni o irregolarità relative alle registrazioni sui libri di cui è obbligatoria la tenuta, che integrano ipotesi di evasione e non di semplice omissione;


            al comma 705, occorrerebbe valutare l’opportunità di prevedere che dalla temporanea sospensione delle eventuali ispezioni e verifiche da parte degli organi di controllo, nei confronti dei datori di lavoro che hanno presentato l’istanza di regolarizzazione di cui al comma 699, siano escluse le attività ispettive riferite alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori;


       al comma 714, andrebbe  valutata l’opportunità di estendere gli effetti estintivi connessi al regolare versamento del contributo straordinario integrativo anche alle omissioni o irregolarità relative alle registrazioni sui libri di cui è obbligatoria la tenuta, che integrano ipotesi di evasione e non di semplice omissione;


       e con le seguenti raccomandazioni:


       la Commissione segnala l’esigenza di superare l’attuale situazione di reiterate deroghe e proroghe relative agli interventi di sostegno al reddito, e di puntare ad un riordino organico del sistema degli ammortizzatori sociali, costruito su basi universalistiche e mirante a promuovere il ricollocamento e la riqualificazione professionale dei lavoratori, nella prospettiva di garantire occupazione stabile e qualificata;


       a fronte del susseguirsi di gravi incidenti sul lavoro, occorre rafforzare gli interventi già previsti nel disegno di legge finanziaria in materia di sicurezza del lavoro, in particolare attraverso l’individuazione di incentivi adeguati nei confronti delle imprese che risultino in regola con le prescrizioni antinfortunistiche e che operino con continuità ad assicurare condizioni di lavoro sicure, e attraverso il reperimento di risorse da destinare, eventualmente attraverso la creazione di appositi fondi, al sostegno delle famiglie delle vittime di gravi incidenti sul lavoro e delle vittime dell’amianto;


       occorre altresì uno specifico impegno del Governo a reperire le risorse necessarie ad assicurare il contratto dei lavoratori del trasporto pubblico locale;


       anche al fine di conseguire una maggiore armonizzazione dei regimi contributivi, occorre pervenire al superamento del contributo convenzionale per il socio lavoratore di cooperative, per realizzare l’adeguamento della contribuzione alla retribuzione effettiva. 




SCHEMA DI RAPPORTO PROPOSTO DAL RELATORE


SULLO STATO DI PREVISIONE


DEL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE


(1184 – TABELLE 18 E 18-TER)


E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1183


 


       La Commissione, esaminato lo stato di previsione della spesa del Ministero della solidarietà sociale per il triennio 2007-2009 e, per le parti di competenza, il disegno di legge finanziaria per il 2007,


premesso che :


le aree di intervento sociale  su cui incide il provvedimento in questione rivestono una notevole importanza e che fra le stesse rientra anche quella attinente alla disabilità, rispetto alla quale le misure previste sono finalizzate a promuovere la partecipazione alla vita economica e sociale delle persone disabili;


le risorse finanziarie stanziate a favore dei disabili potranno essere utilizzate per la sperimentazione di modelli di intervento a favore di soggetti non autosufficienti, in previsione della creazione di un sistema integrato, che dovrà essere realizzato nel rispetto delle competenze istituzionali disciplinate dagli articoli 117 e 119 della Costituzione e nell’àmbito dei principi dettati dalla legge n. 328 del 2000;


alla base delle politiche promosse con il disegno di legge  finanziaria per il 2007 è ravvisabile altresì l’esigenza fondamentale di promuovere l’inserimento sociale degli immigrati, e conseguentemente di risolvere i problemi attinenti alla dimensione lavorativa, sanitaria, e abitativa di tali soggetti, nonché di soddisfare i bisogni formativo-culturali degli stessi, non meno importanti e non meno significativi;


le politiche per l’immigrazione costituiscono uno dei capitoli strategici nell’attuale contesto economico globalizzato e gli immigrati costituiscono una risorsa preziosa per il Paese, da valorizzare e da integrare nel tessuto economico-sociale, atteso anche il rilievo assunto dalla manodopera straniera, attualmente impiegata in settori delicati, quali ad esempio quello relativo all’assistenza agli anziani;


anche le politiche di sostegno alla famiglia, promosse con il disegno di legge finanziaria per il 2007, rivestono una valenza notevole, anche alla luce dei mutamenti demografici verificatisi negli ultimi anni nel paese, che registrano una diminuzione delle nascite e un aumento degli anziani;


occorre quindi promuovere politiche che valorizzino il ruolo della famiglia, che realizzino una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che pongano in essere  nuovi servizi per l’infanzia e la famiglia e nuove opportunità per le donne;


Esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:


– riguardo all’articolo 17, sembra opportuno chiarire che rientrano nell’àmbito di applicazione di tale disposizione i trattamenti o prestazioni relativi a cessazioni del rapporto di lavoro intervenute nel triennio e che, dal punto di vista giuridico, siano erogabili nel triennio medesimo, a prescindere dai tempi impiegati in concreto per l’erogazione effettiva dei predetti emolumenti;


– occorrerebbe anche chiarire, sempre con riferimento all’articolo 17, se il contributo di solidarietà in oggetto sia deducibile dalle imposte sui redditi;


– il modulo procedurale contenuto nel comma 761 dell’articolo 18 sembra sovrapporsi a quello contemplato nel comma 763, il quale fa riferimento a decreti di riparto emanati dal Ministro della solidarietà sociale. Appare quindi opportuna una più chiara definizione di tale profilo;


– si valuti l’opportunità di individuare appositi stanziamenti aggiuntivi destinati alle organizzazioni rappresentative degli invalidi, che costituiscono un momento associativo significativo nella vita dei soggetti disabili;


– sarebbe inoltre auspicabile l’inserimento nell’ambito del disegno di legge finanziaria per il 2007 di specifiche misure a sostegno degli asili nido, nonché il rafforzamento dei meccanismi fiscali di detrazione a favore di famiglie con persone non autosufficienti a carico;


– si valuti infine l’opportunità che nella determinazione delle tariffe dei servizi pubblici si adottino criteri che tengano conto anche della consistenza dei nuclei familiari.


 


 




RAPPORTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE


SULLO STATO DI PREVISIONE


DEL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE


(1184 – TABELLE 18 E 18-TER)


E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1183


 


       La Commissione, esaminato lo stato di previsione della spesa del Ministero della solidarietà sociale per il triennio 2007-2009 e, per le parti di competenza, il disegno di legge finanziaria per il 2007,


premesso che :


le aree di intervento sociale  su cui incide il provvedimento in questione rivestono una notevole importanza e che fra le stesse rientra anche quella attinente alla disabilità, rispetto alla quale le misure previste sono finalizzate a promuovere la partecipazione alla vita economica e sociale delle persone disabili;


le risorse finanziarie stanziate a favore dei disabili potranno essere utilizzate per la sperimentazione di modelli di intervento a favore di soggetti non autosufficienti, in previsione della creazione di un sistema integrato, che dovrà essere realizzato nel rispetto delle competenze istituzionali disciplinate dagli articoli 117 e 119 della Costituzione e nell’àmbito dei principi dettati dalla legge n. 328 del 2000;


alla base delle politiche promosse con il disegno di legge  finanziaria per il 2007 è ravvisabile altresì l’esigenza fondamentale di promuovere l’inserimento sociale degli immigrati, e conseguentemente di risolvere i problemi attinenti alla dimensione lavorativa, sanitaria, e abitativa di tali soggetti, nonché di soddisfare i bisogni formativo-culturali degli stessi, non meno importanti e non meno significativi;


le politiche per l’immigrazione costituiscono uno dei capitoli strategici nell’attuale contesto economico globalizzato e gli immigrati costituiscono una risorsa preziosa per il Paese, da valorizzare e da integrare nel tessuto economico-sociale, atteso anche il rilievo assunto dalla manodopera straniera, attualmente impiegata in settori delicati, quali ad esempio quello relativo all’assistenza agli anziani;


anche le politiche di sostegno alla famiglia, promosse con il disegno di legge finanziaria per il 2007, rivestono una valenza notevole, anche alla luce dei mutamenti demografici verificatisi negli ultimi anni nel paese, che registrano una diminuzione delle nascite e un aumento degli anziani;


occorre quindi promuovere politiche che valorizzino il ruolo della famiglia, che realizzino una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che pongano in essere  nuovi servizi per l’infanzia e la famiglia e nuove opportunità per le donne;


Esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:


– riguardo all’articolo 17, sembra opportuno chiarire che rientrano nell’àmbito di applicazione di tale disposizione i trattamenti o prestazioni relativi a cessazioni del rapporto di lavoro intervenute nel triennio e che, dal punto di vista giuridico, siano erogabili nel triennio medesimo, a prescindere dai tempi impiegati in concreto per l’erogazione effettiva dei predetti emolumenti;


– occorrerebbe anche chiarire, sempre con riferimento all’articolo 17, se il contributo di solidarietà in oggetto sia deducibile dalle imposte sui redditi;


– il modulo procedurale contenuto nel comma 761 dell’articolo 18 sembra sovrapporsi a quello contemplato nel comma 763, il quale fa riferimento a decreti di riparto emanati dal Ministro della solidarietà sociale. Appare quindi opportuna una più chiara definizione di tale profilo;


– si valuti l’opportunità di individuare appositi stanziamenti aggiuntivi destinati alle organizzazioni rappresentative degli invalidi, che costituiscono un momento associativo significativo nella vita dei soggetti disabili;


– sarebbe inoltre auspicabile l’inserimento nell’ambito del disegno di legge finanziaria per il 2007 di specifiche misure di sostegno degli asili nido a partire dalle detrazioni fiscali per il costo dell’utilizzo degli stessi, nonché il rafforzamento di meccanismi fiscali di detrazione a favore di famiglie con persone non autosufficienti a carico;


– si valuti l’opportunità che nella determinazione delle tariffe dei servizi pubblici si adottino criteri che tengano conto anche della consistenza dei nuclei familiari;


– si evidenzi la necessità di intervenire sul fenomeno dell’incapienza, anche introducendo meccanismi di rimborso per le detrazioni non godute, al fine di conseguire una maggiore equità del sistema fiscale.


 




SCHEMA DI RAPPORTO PROPOSTO DAI SENATORI


SACCONI, POLI E VIESPOLI


SULLO STATO DI PREVISIONE


DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE


(1184 – TABELLE 4 E 4-TER)


E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1183


 


La 11a Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato, esaminato lo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e le connesse parti del disegno di legge finanziaria,  esprime su di essi parere contrario, con le seguenti osservazioni critiche:


–         la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro a carico delle imprese è di modesta entità per la gran parte di esse e non migliora il reddito disponibile dei lavoratori e delle famiglie in quanto il ridisegno delle aliquote e degli scaglioni è accompagnato dalla sostituzione delle deduzioni per carichi di famiglia con detrazioni, rendendo ancor più oneroso il prelievo addizionale degli enti locali, ulteriormente incrementato dal taglio dei trasferimenti ad essi; più utile alla produttività del lavoro e al potere di acquisto dei lavoratori sarebbe una “secca” tassazione separata delle componenti premiali del salario in modo da stimolare il collegamento tra salari e risultati sulla base di accordi in ambito aziendale;


–         il trasferimento del TFR inoptato all’INPS priva i lavoratori della possibilità di proseguire il regime vigente ed introduce un’altra soglia dimensionale che frena la crescita dimensionale delle imprese;


–         l’incremento dei contributi previdenziali per lavoratori dipendenti, autonomi, apprendisti e collaboratori a progetto non genera un aumento delle relative prestazioni previdenziali, penalizza il reddito di subordinati e collaboratori, disincentiva i contratti di apprendistato, riduce e sommerge molte collaborazioni;


–         il contributo di solidarietà su alcune prestazioni previdenziali introduce il pericoloso principio della riduzione retroattiva delle prestazioni stesse;


–         le misure rivolte al ricambio generazionale penalizzano i lavoratori anziani in quanto ne incentivano la precoce emarginazione nel mercato del lavoro motivata solo dalla riduzione del costo del lavoro;


–         la mobilità lunga viene disciplinata in termini tali da incentivare l’espulsione di lavoratori cinquantenni senza la contemporanea promozione di politiche di reimpiego e creando una discriminazione tra lavoratori in ordine ai requisiti di pensionamento;


–         le disposizioni rivolte al contrasto del lavoro sommerso prevedono l’estensione del DURC a settori diversi dall’edilizia senza che in essi sussistano le stesse immediate esigenze e, soprattutto, senza la tempestiva possibilità di erogazione del documento da parte di enti analoghi alle casse edili; tali norme prevedono, ancor più colpevolmente, l’avvio di indici di congruità del fattore lavoro con i quali l’amministrazione pubblica limita l’autonomia organizzativa delle imprese;


–         le misure volte a promuovere l’emersione di rapporti di lavoro sommersi o irregolari vincolano la fruizione degli incentivi al solo canale degli accordi sindacali, che dovrebbe invece sempre porsi in competizione con la possibile alternativa di  procedimenti pubblici;


–         l’innalzamento dell’età minima di lavoro appare opportuno se collegato con una pluralità di percorsi di transizione dalla scuola al lavoro.




SCHEMA DI RAPPORTO PROPOSTO DAI SENATORI


SACCONI, POLI E VIESPOLI


SULLO STATO DI PREVISIONE


DEL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE


(1184 – TABELLE 18 E 18-TER)


E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1183


 


La 11a Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato, esaminato lo stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale e le connesse parti del disegno di legge finanziaria, esprime su di essi esprime parere contrario, con le seguenti osservazioni critiche:


–         le politiche sociali appaiono diffusamente concepite in funzione dell’incremento della spesa corrente in favore di comitati, osservatori e fondi per le politiche attive di cui dovrebbero beneficiare più gli operatori sociali che non gli effettivi soggetti svantaggiati;


–         la famiglia risulta penalizzata, come già osservato, dalla nuova disciplina fiscale con cui si sostituiscono le deduzioni con le detrazioni;


–         il fondo per le non autosufficienze non dispone di una dotazione sufficiente per una minima politica di sostegno che richiede, peraltro, azioni di riforma concertate con gli Enti Locali e le Regioni;


–         la riproposizione del reddito minimo di inserimento prescinde dalle patologie riscontrate nella sperimentazione, prima tra le quali la produzione di un effetto di allontanamento del beneficiario da comportamenti responsabili nella ricerca di un posto di lavoro.


 




ORDINE DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE 


N° 1183


0/1183/1/11a


DI SIENA



L’11a Commissione permanente del Senato,


in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge finanziaria per l’anno 2007;


premesso che:


all’articolo 18, comma 696, del disegno di legge finanziaria si prevede la collocazione in mobilità di 6000 unità entro il 31 dicembre 2007;


a costoro, ai fini del trattamento pensionistico, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 11 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e della tabella allegata al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, come sostituita dalla citata legge n. 724 del 1994, nonché le disposizioni di cui all’articolo 59, commi 6, 7, lettere a) e b), e 8, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni;


impegna il Governo:


ad estendere, ai fini del trattamento pensionistico, a tutti coloro che attualmente si trovino in mobilità e ne maturino i requisiti l’applicazione delle norme di cui sopra.


0/1183/1/11a (Testo 2)


DI SIENA



L’11a Commissione permanente del Senato,


in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge finanziaria per l’anno 2007;


premesso che:


all’articolo 18, comma 696, del disegno di legge finanziaria si prevede la collocazione in mobilità di 6000 unità entro il 31 dicembre 2007;


a costoro, ai fini del trattamento pensionistico, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 11 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e della tabella allegata al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, come sostituita dalla citata legge n. 724 del 1994, nonché le disposizioni di cui all’articolo 59, commi 6, 7, lettere a) e b), e 8, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni;


impegna il Governo:


ad estendere, ai fini del trattamento pensionistico, e nell’ambito della riforma degli ammortizzatori sociali o di interventi legislativi sul sistema previdenziale, a tutti coloro che attualmente si trovino in mobilità e ne maturino i requisiti l’applicazione delle norme di cui sopra.


 


 



 

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