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Il Diario del Lavoro

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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

22 Ottobre 2009
in Senato

63ª Seduta (antimeridiana) 

 


Presidenza del Presidente


TREU 


 


            Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e per la previdenza sociale Montagnino.    

 


            La seduta inizia alle ore 8,30.


 


 


IN SEDE REFERENTE 


(1507) Delega al Governo per l’emanazione di un testo unico per il riassetto e la riforma della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro  


(1486) SACCONI ed altri.  –  Testo Unico in materia di salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro


(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)


 


            Riprende l’esame dei provvedimenti in titolo sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.


 


Il presidente TREU ricorda che nella seduta pomeridiana di ieri sono stati espressi i parere del relatore e del rappresentante del Governo in ordine agli emendamenti presentati, riferiti al disegno di legge n. 1507. Ricorda altresì che il rappresentante del Governo si è riservato di esprimersi in modo più dettagliato su alcuni degli emendamenti in votazione.


 


Si passa quindi alla votazione degli emendamenti relativi all’articolo 1.


 


Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la sussistenza del numero legale, con votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.91 e 1.28, di identico tenore.


 


Successivamente, con separate votazioni, vengono accolti gli emendamenti 1.32 e 1.93.


 


Dopo che l’emendamento 1.15 è stato respinto, il senatore POLI (UDC)  fa proprio l’emendamento 1.41, che, posto ai voti, viene respinto.


 


Successivamente, con separate votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.30, 1.3 e 1.16.


 


Il relatore ROILO (Ulivo) illustra quindi l’emendamento 1.100, a propria firma, che recepisce parte delle indicazioni contenute negli emendamenti 1.56 e 1.64.


 


Il PRESIDENTE prospetta l’opportunità di accantonare le proposte emendative 1.100 e 1.56.


 


Si conviene quindi di accantonare tali proposte.


 


Successivamente, con separate votazioni, vengono respinti gli emendamenti 1.27, 1.7 e 1.17.


 


Il sottosegretario MONTAGNINO, relativamente all’emendamento 1.4, evidenzia che il criterio di delega contenuto alla lettera c), numero 1, inerente in particolare alla peculiare tutela per determinate categorie di lavoratori e per specifiche tipologie di lavoro, ricomprende anche i rapporti lavorativi precari, a cui fa riferimento la predetta proposta emendativa. Analogamente il riferimento al mobbing contenuto nell’emendamento 1.4 risulta superfluo, in quanto alla lettera b) del comma 2 si fa riferimento a tutte le tipologie di rischio, includendo potenzialmente quindi anche i rischi per la integrità psico-fisica conseguenti a situazioni di mobbing.


Alla luce delle ragioni precedentemente evidenziate, invita il proponente al ritiro dell’emendamento 1.4.


 


Dopo che il senatore TURIGLIATTO(Misto-SC), aderendo all’invito rivoltogli dal Sottosegretario, ha ritirato l’emendamento 1.4, il presidente TREU dichiara decaduto l’emendamento 1.39, per l’assenza del proponente.


 


Dopo che la senatrice ALFONZI (RC-SE)  ha riformulato l’emendamento 1.66 nel testo 2, il senatore SACCONI (FI)  osserva, con riferimento a tale riformulazione, che il datore di lavoro domestico non riveste natura imprenditoriale e, alla stregua della disciplina vigente, non è destinatario delle normative di sicurezza sul lavoro.


 


Si conviene di accantonare la proposta emendativa 1.66 (testo 2).


 


Il senatore SACCONI (FI) raccomanda l’accoglimento dell’emendamento 1.67, nonché dell’emendamento 1.68, evidenziando che la ratio sottesa agli stessi si incentra sulla esigenza di circoscrivere e definire l’estensione delle normative di sicurezza per i lavoratori autonomi, che attualmente peraltro non sono soggetti a tale disciplina.


 


Il senatore TOFANI (AN)  ritiene meritevole di attenzione l’emendamento 1.67, poiché, pur essendo necessario prevedere congrue misure di prevenzione e di tutela per i lavoratori autonomi, è tuttavia opportuno, a suo avviso, che tale intervento non introduca adempimenti eccessivamente onerosi, in particolare per gli artigiani.


 


Il relatore ROILO (Ulivo) illustra l’emendamento 1.104, a propria firma, contenente una riformulazione del numero 2 della lettera c) del comma 2, dell’articolo 1. Fa presente che la proposta tiene conto delle raccomandazioni e dei rilievi formulati dai senatori Sacconi e Tofani. Ne raccomanda pertanto l’accoglimento.


 


Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull’emendamento 1.104, evidenziando che lo stesso costituisce un adeguato punto di mediazione tra l’esigenza di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori autonomi e quella di evitare di sottoporre tale categoria ad adempimenti eccessivamente gravosi.


 


Il senatore SACCONI (FI) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario sull’ emendamento 1.104, evidenziando che il riferimento alla Raccomandazione 2003/134/CE del Consiglio, contenuto nello stesso, non chiarisce adeguatamente la portata del criterio di delega in questione.


 


Il senatore TOFANI (AN) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento testé illustrato dal relatore.


 


La Commissione respinge quindi l’emendamento 1.67 e accoglie l’emendamento 1.104 del relatore.


 


Il PRESIDENTE avverte che, a seguito dell’accoglimento dell’emendamento 1.104, è preclusa la votazione sull’ultima parte dell’emendamento 1.68.


 


Posto ai voti per la parte non preclusa, l’emendamento 1.68 viene respinto.


 


Il senatore POLI (UDC) fa proprio l’emendamento 1.42.


 


Successivamente, con votazione congiunta, vengono respinti gli emendamenti 1.8, 1.69, 1.24 e 1.42 – limitatamente alla prima parte dello stesso recante la soppressione delle parole “meramente formali” – di identico tenore.


 


Il senatore POLI (UDC) riformula la seconda parte dell’emendamento 1.42, nel testo 2, al fine di superare i rilievi formulati dalla 5a Commissione sulla versione originaria dell’emendamento.


 


Il senatore SACCONI (FI) dichiara di riformulare l’emendamento 1.71 nel testo 2.


 


Dopo che il relatore ROILO (Ulivo) e il rappresentante del GOVERNO hanno espresso parere favorevole sugli emendamenti 1.42 (testo 2) e 1.71 (testo 2), di identico tenore, gli stessi, posti ai voti congiuntamente, vengono accolti dalla Commissione.


 


Il rappresentante del GOVERNO invita il senatore Poli al ritiro dell’emendamento 1.18, evidenziando che l’individuazione delle misure di semplificazione sarà effettuata in sede di attuazione della delega.


 


Dopo che il senatore POLI (UDC) ha insistito per la votazione dell’emendamento 1.18, lo stesso, posto ai voti, viene respinto dalla Commissione.


 


Successivamente, con separate votazioni, sono accolti l’emendamento 1.70 e l’emendamento 1.43, fatto proprio dal senatore POLI(UDC).


 


Dopo che la Commissione ha respinto l’emendamento 1.72, si decide di accantonare gli emendamenti 1.35 e 1.64.


 


Il senatore SACCONI (FI) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sulle proposte emendative 1.9 e 1.25, alle quali aggiunge la firma, evidenziando che la disciplina ivi contenuta prefigura una proporzionalità tra sanzione e violazione .


 


Posti congiuntamente ai voti, in quanto di identico tenore, gli emendamenti 1.9 e 1.25 sono respinti.


 


Il senatore POLI (UDC) fa proprio l’emendamento 1.44, sul quale il senatore SACCONI (FI) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole.


 


Posto ai voti, l’emendamento 1.44 è respinto.


 


Dopo che il senatore SACCONI (FI) ha preannunciato, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.19 (testo 2), la Commissione accoglie lo stesso.


 


Successivamente viene respinto l’emendamento 1.440, fatto proprio dal senatore POLI(UDC).


 


Il senatore SACCONI (FI) raccomanda l’accoglimento dell’emendamento 1.73, evidenziando che il criterio di delega contenuto nel numero 2 della lettera f) del comma 2 – che prefigura anche casi di infrazioni punite con la sola pena dell’arresto – risulta in contraddizione con il principio della valorizzazione del sistema contemplato dal decreto legislativo n. 758 del 1994, che, all’articolo 19, comma 1, lettera a), circoscrive l’ambito di applicabilità della disciplina relativa alla prescrizione dell’organo di vigilanza  – di cui al successivo articolo 20 – ai soli casi di contravvenzioni punite con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda.


 


Con separate votazioni vengono respinti gli emendamenti 1.73 e 1.441, fatto proprio quest’ultimo dal senatore POLI(UDC).


 


Dopo che l’emendamento 1.40 è stato dichiarato decaduto per l’assenza del proponente, il senatore SACCONI (FI) raccomanda l’accoglimento della proposta emendativa 1.74, ispirata al principio di proporzionalità tra sanzione e violazione.


 


Successivamente, con separate votazioni, vengono respinti gli emendamenti 1.74 e 1.442.


 


Dopo che l’emendamento 1.38 è stato dichiarato decaduto per l’assenza del proponente, il senatore SACCONI (FI) raccomanda l’accoglimento dell’emendamento 1.75, evidenziando che il criterio di delega contenuto nel numero 4 della lettera f), del comma 2 dell’articolo 1 del disegno di legge n. 1507, configura una responsabilità amministrativa da reato a carico delle persone giuridiche delle società e delle associazioni per delitti di tipo colposo, alterando la configurazione originaria di tale tipologia di sanzioni, di cui al decreto legislativo n. 231 del 2001, incentrata su fattispecie delittuose dolose.


 


Posto ai voti, viene respinto l’emendamento 1.75.


 


Si conviene poi di accantonare la proposta emendativa 1.0.13.


 


Il senatore SACCONI (FI) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sugli emendamenti 1.443 e 1.77, sottolineando l’esigenza di circoscrivere la responsabilità penale dei preposti.


 


Posti congiuntamente ai voti, vengono respinti gli emendamenti 1.443 e 1.77, di identico tenore.


 


Successivamente, dopo che è stato respinto l’emendamento 1.76, si decide di accantonare l’emendamento 1.53.


 


Il senatore SACCONI (FI) raccomanda l’accoglimento della proposta emendativa 1.78, evidenziando che la stessa valorizza il potere di disposizione degli organi di vigilanza in materia di sicurezza, nella prospettiva di favorire la diffusione delle norme di buona tecnica e di buone prassi.


 


Posto ai voti, viene respinto l’emendamento 1.78.


 


La Commissione accoglie la proposta emendativa 1.65a, che riformula la prima parte dell’emendamento 1.65.


 


Viene invece accantonata la seconda parte dello stesso emendamento 1.65, relativa al gratuito patrocinio delle vittime di incidenti sul lavoro.


 


Dopo che l’emendamento 1.5 è stato respinto, il relatore ROILO (Ulivo) illustra gli emendamenti 1.101 e 1.103 evidenziando che quest’ultimo recepisce in parte le proposte contemplate nell’emendamento 1.63, relative all’elettività del rappresentante territoriale dei lavoratori per la sicurezza.


 


Sugli emendamenti 1.101 e 1.103 esprime parere favorevole il rappresentante del GOVERNO.


 


Dopo che l’emendamento 1.63 viene ritirato dal senatore ZUCCHERINI(RC-SE), la Commissione accoglie con successive votazioni gli emendamenti 1.61 (testo 2) e 1.103.


 


Viene accantonato l’emendamento 1.101.


 


            Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.


 


 


            La seduta termina alle ore 9,30.


64ª Seduta (pomeridiana) 


 


Presidenza del Presidente


TREU 


 


            Intervengono il sottosegretario di Stato per il lavoro e per la previdenza sociale Montagnino e il sottosegretario di Stato per la salute Patta.      


 


 


            La seduta inizia alle ore 15.


 


 


IN SEDE REFERENTE  


(1507) Delega al Governo per l’emanazione di un testo unico per il riassetto e la riforma della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro  


(1486) SACCONI ed altri.  –  Testo Unico in materia di salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro


(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)


 


            Riprende l’esame dei provvedimenti in titolo, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.


 


 


Il presidente TREU ricorda che nella seduta antimeridiana odierna sono state votate le proposte emendative presentate fino all’emendamento 1.103, fatti salvi  gli emendamenti accantonati.


 


Posto ai voti, viene accolto l’emendamento 1.101, con conseguente preclusione degli emendamenti 1.20, 1.79, 1.10 e 1.45.


 


Il senatore SACCONI (FI)  preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.80, evidenziando che lo stesso è orientato nella prospettiva della valorizzazione della bilateralità.


 


Dopo che l’emendamento 1.80 è stato respinto, la Commissione accoglie l’emendamento 1.106.


 


Successivamente viene respinto l’emendamento 1.1.


 


Dopo che l’emendamento 1.21 è stato riformulato dal senatore POLI nel testo 2, la Commissione accoglie lo stesso.


 


Successivamente viene posto ai voti l’emendamento 1.31 (testo 2), che viene accolto, con conseguente assorbimento degli emendamenti 1.11 e 1.81.


 


Dopo che l’emendamento 1.2 è stato respinto, la Commissione accoglie, con votazione congiunta, gli emendamenti 1.83 e 1.46 – limitatamente alla prima parte di quest’ultimo – volti ad inserire al comma 2 lettera l) dell’articolo 1 del disegno di legge n. 1507 un riferimento agli accordi collettivi territoriali nazionali, oltre che a quelli aziendali.


 


Posto ai voti per la restante parte, l’emendamento 1.46 viene respinto.


 


Il PRESIDENTE ritiene che gli emendamenti 1.12 e 1.82 si richiamino ad un principio di sussidiarietà orizzontale di per sé accettabile; a suo avviso, le due proposte emendative potrebbero essere meglio formulate, per chiarire, in particolare, che con esse si intende stabilire la possibilità di rinviare a prassi e ad accordi aziendali migliorativi rispetto ai livelli di tutela definiti legislativamente, senza conferire agli accordi stessi alcuna efficacia di carattere generale.


 


Il sottosegretario MONTAGNINO ribadisce la propria contrarietà rispetto alle proposte emendative in esame, evidenziando che la materia della sicurezza sul lavoro non può essere oggetto di accordi aziendali.


 


Il senatore PETERLINI (Aut) dichiara di non condividere l’opinione testé espressa dal rappresentante del Governo, e osserva che gli accordi aziendali, i codici di condotta e le buone prassi costituiscono espressione del principio di sussidiarietà orizzontale e conseguentemente andrebbero valorizzati.


 


Il senatore ZUCCHERINI (RC-SE) pur sottolineando che in molti casi i contratti aziendali introducono importanti misure di prevenzione degli infortuni, fa tuttavia presente che la legge deve necessariamente disciplinare la materia della sicurezza sul lavoro, senza recedere in alcun modo  rispetto alla sfera propria della contrattazione.


 


Si conviene di accantonare gli emendamenti 1.12 e 1.82.


 


Il sottosegretario MONTAGNINO riformula l’emendamento 1.95 (testo 2) nel testo 3, al fine di accogliere alcuni rilievi formulati dal senatore Sacconi nel corso della seduta pomeridiana di ieri.


 


L’emendamento 1.95 (testo 3) viene quindi accolto dalla Commissione.


 


Dopo che l’emendamento 1.37 è stato dichiarato decaduto per l’assenza del proponente, la Commissione accoglie l’emendamento 1.94.


 


La senatrice ALFONZI (RC-SE) riformula l’emendamento 1.57 nel testo 2, che viene accolto dalla Commissione.


 


Il senatore ROILO (Ulivo)  illustra l’emendamento 1.1000, atto a recepire una condizione contenuta nel parere della 5a Commissione, raccomandandone l’accoglimento.


 


Dopo che il sottosegretario MONTAGNINO  si è espresso in senso favorevole all’emendamento  1.1000, quest’ultimo è accolto dalla Commissione, con conseguente preclusione degli emendamenti 1.26 e 1.13.


 


E’ quindi posto ai voti ed accolto l’emendamento 1.84.


 


Dopo che il senatore SACCONI (FI)  ha riformulato l’emendamento 1.85 nel testo 2, la Commissione accoglie lo stesso, con conseguente assorbimento dell’emendamento 1.29.


 


Il senatore POLI (UDC)  fa proprio e ritira l’emendamento 1.47. Fa poi proprio l’emendamento 1.48, che, posto ai voti, viene respinto dalla Commissione.


 


Il senatore SACCONI (FI)  raccomanda l’accoglimento della proposta emendativa 1.86, volta a definire in maniera più chiara la responsabilità solidale dell’appaltante e dell’appaltatore, e ad escludere la responsabilità del committente rispetto alla filiera dei subappaltatori. Nello stesso emendamento viene anche esclusa l’applicabilità delle normative in materia di sicurezza al committente persona fisica non imprenditore.


 


Il PRESIDENTE sottolinea che, ai sensi dell’articolo 7, comma 3-bis del decreto legislativo n. 626 del 2004, solo l’imprenditore committente risponde in solido con l’appaltatore nonché coi subappaltatori.


 


Posto ai voti, l’emendamento 1.86 viene respinto.


 


Il senatore PETERLINI (Aut) raccomanda l’accoglimento della proposta emendativa 1.14, evidenziando che la previsione di meccanismi che consentano di valutare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese, con riferimento ai subappalti, costituisce un fattore di complicazione delle normative vigenti.


 


Il sottosegretario MONTAGNINO dichiara di non condividere l’opinione testé espressa dal senatore Peterlini, sottolineando che la previsione di meccanismi che consentano di valutare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese può costituire una misura preventiva efficace, soprattutto nei subappalti, in cui l’incidenza statistica degli infortuni è alta.


 


Posto ai voti, l’emendamento 1.14 viene respinto.


 


Successivamente viene accolto l’emendamento 1.34.


 


Dopo che è stato respinto l’emendamento 1.22, la Commissione accoglie l’emendamento 1.23 (testo 2).


 


Il senatore SACCONI (FI)  preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario in ordine all’emendamento 1.62, in quanto il diritto di sospensione della prestazione lavorativa ivi previsto è già contemplato dalle normative vigenti e peraltro la disciplina proposta nella predetta proposta emendativa introduce, in ordine al profilo in questione, elementi di incertezza.


 


Dopo che il relatore ROILO (Ulivo) e il sottosegretario MONTAGNINO hanno ribadito il loro avviso contrario in ordine all’emendamento 1.62, il senatore ZUCCHERINI (RC-SE) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole su tale proposta emendativa, sottolineando l’esigenza di contemplare espressamente il diritto di sospensione della prestazione lavorativa nel caso di violazioni delle norme di sicurezza.


 


Posto ai voti, l’emendamento 1.62 viene respinto.


 


Il senatore SACCONI (FI)  raccomanda l’accoglimento dell’emendamento 1.87, evidenziando che lo stesso recepisce un avviso comune siglato con le parti sociali operanti nel settore dell’edilizia.


 


Il sottosegretario MONTAGNINO osserva che tale disciplina potrebbe trovare una collocazione sistematica più adeguata nell’ambito della normativa sui disabili.


 


Posto ai voti, l’emendamento 1.87 viene respinto.


 


Dopo che il senatore SACCONI (FI) ha dichiarato di ritirare l’emendamento 1.88, alla luce del parere contrario ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione espresso su di esso dalla Commissione bilancio, riservandosi di proporlo per la discussione in Assemblea, dopo un approfondimento dei profili di copertura finanziaria, la Commissione respinge la proposta emendativa 1.92.


 


Il senatore TURIGLIATTO (Misto-SC) ritira l’emendamento 1.6.


 


Il sottosegretario MONTAGNINO, relativamente all’emendamento 1.105,  evidenzia che tale disciplina risulta superflua, essendo già contemplata dalle normative vigenti la facoltà per le Regioni di stipulare convenzioni con l’INAIL.


 


Il PRESIDENTE precisa che in taluni casi gli organismi di controllo dell’INAIL forniscono un’interpretazione restrittiva, atta a escludere tale possibilità.


 


In relazione al parere contrario ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione espresso dalla Commissione bilancio, il relatore ROILO (Ulivo) ritira l’emendamento 1.105, riservandosi di ripresentarlo per la discussione in Assemblea.


 


Dopo che è stato respinto l’emendamento 1.60, la Commissione accoglie l’emendamento 1.102.


 


Il senatore SACCONI (FI)  ritira l’emendamento 1.89, riservandosi ripresentarlo per la discussione in Assemblea, per le medesime ragioni già illustrate con riferimento all’emendamento 1.88.


 


La Commissione respinge quindi l’emendamento 1.36.


 


Dopo che il relatore ROILO (Ulivo)  ha illustrato l’emendamento 1.1001, atto a recepire una condizione contenuta nel parere della 5a Commissione, raccomandando l’accoglimento dello stesso e dopo che il sottosegretario MONTAGNINO si è espresso in senso favorevole su di esso, la Commissione accoglie con apposita votazione la predetta proposta emendativa.


 


Il sottosegretario MONTAGNINO, precisando l’avviso già precedentemente espresso, manifesta la propria contrarietà agli emendamenti 1.33 e 1.90, evidenziando che la complessità dell’opera di riordino potrebbe richiedere tempi ulteriori. Ribadisce tuttavia l’impegno del Governo ad esercitare in tempi il più possibile celeri la delega.


 


Il senatore SACCONI (FI)  preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sugli emendamenti 1.33 e 1.90, evidenziando che nonostante le affermazioni retoriche di taluni esponenti della maggioranza circa l’urgenza del testo unico in materia di sicurezza, il Governo appare orientato verso un ingiustificato ampliamento dei tempi per l’esercizio della delega.


 


Il relatore ROILO(Ulivo), pur comprendendo le ragioni espresse dal sottosegretario Montagnino, ribadisce il proprio avviso favorevole sulle proposte emendative 1.33 e 1.90 – di identico tenore – che, poste congiuntamente ai voti, vengono accolte dalla Commissione.


 


Il senatore SACCONI (FI)  dichiara di condividere la disciplina contenuta nella prima parte dell’emendamento 1.49 – relativa al credito di imposta – manifestando tuttavia la propria perplessità rispetto alla disposizione di copertura finanziaria contenuta nella seconda parte della suddetta proposta emendativa.


 


Posto ai voti, l’emendamento 1.49 viene accolto.


 


Successivamente, con votazione congiunta, vengono accolti gli emendamenti 1.50 (testo 2), 1.0.5 e 1.0.3, di identico tenore.


 


Il sottosegretario MONTAGNINO fa poi presente di non potersi esprimere se non in senso favorevole sull’emendamento 1.51, che mira a rafforzare in modo significativo i servizi ispettivi del Ministero del lavoro. Sottolinea però l’esigenza di una attenta valutazione delle risorse finanziarie effettivamente necessarie per assicurare il funzionamento ed il potenziamento dell’attività ispettiva, che non possono essere limitate alle retribuzioni, ma devono anche contemplare oneri aggiuntivi, quali, ad esempio, quelli, particolarmente rilevanti per i servizi ispettivi, riguardanti straordinari e missioni. Peraltro il numero dei candidati idonei non vincitori del concorso bandito dal Ministero nell’anno 2004 risulta superiore ai posti vacanti indicati nella pianta organica del Ministero del lavoro, e non è da trascurare il rischio di una paralisi di lungo periodo dei processi interni di mobilità verticale dei dipendenti, in particolare per quanto riguarda la possibilità per il personale inquadrato al livello C/1 di accedere al livello superiore. Il Sottosegretario segnala infine che la norma in esame si riferisce agli ispettori amministrativi, mentre occorrerebbe anche considerare le lacune negli organici degli ispettori tecnici.  


 


Il senatore TOFANI (AN)  precisa che l’assunzione di trecento ispettori era già stata prevista nella legge finanziaria per il 2007, ed auspica che il Governo si adoperi per rendere operativa l’assunzione di tutti i candidati idonei, prefigurata nell’ambito dell’emendamento 1.51.


 


Successivamente, con separate votazioni, vengono accolti gli emendamenti 1.51 e 1.52 (testo 4).


 


Si conviene di accantonare gli emendamenti governativi 1.0.19 (testo 2) e 1.0.20, nonché gli emendamenti 1.0.10 e 1.0.11.


 


Viene poi respinto l’emendamento 1.0.1 e, successivamente, il senatore TURIGLIATTO (Misto-SC) ritira l’emendamento 1.0.2.


 


Dopo che il relatore ROILO (Ulivo)  ha ritirato l’emendamento 1.0.4, la Commissione accoglie, con separate votazioni, gli emendamenti 1.0.6, 1.0.7 e 1.0.8.


 


Il relatore ROILO (Ulivo)  riformula l’emendamento 1.0.9 nel testo 2, per recepire il parere espresso dalla Commissione bilancio.


 


L’emendamento 1.0.9 (testo 2) è quindi accolto dalla Commissione.


 


Dopo che il senatore SACCONI (FI)  ha preannunciato, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto di astensione sull’emendamento 1.0.12, lo stesso viene accolto dalla Commissione.


 


Successivamente viene accolto l’emendamento 1.0.14.


 


Dopo che è stato accantonato l’emendamento 1.0.15, il senatore SACCONI (FI) preannuncia, a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza,  il proprio voto favorevole sugli emendamenti 1.0.16 e 1.0.17, evidenziando che gli stessi sono volti a valorizzare la bilateralità, modulando la programmazione delle attività ispettive degli organi di vigilanza anche in relazione all’ adesione delle parti interessate ad enti bilaterali.


 


La Commissione respinge, con votazione congiunta, gli emendamenti 1.0.16 e 1.0.17, di identico tenore.


 


Successivamente il senatore SACCONI (FI) raccomanda l’accoglimento dell’emendamento 1.0.18, sottolineando l’esigenza di garantire la tempestività delle risposte degli organi competenti,  in caso di quesiti formulati dagli operatori nell’esercizio del diritto di interpello.


 


Si conviene di accantonare l’emendamento 1.0.18, anche in relazione ad alcune ipotesi di riformulazione prospettate dal rappresentante del Governo, che si riserva di avanzare una proposta in merito.


 


Stante l’imminente inizio dei lavori dell’Assemblea, il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.


 


 


            La seduta termina alle ore 16,30.

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