99ª Seduta
Presidenza del Presidente
Intervengono, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, in rappresentanza di Confartigianato, il dottor Domenico Scarpelli, direttore delle politiche organizzative, la dottoressa Stefania Multari, direttore delle relazioni istituzionali e il dottor Giacomo Curatolo, responsabile del settore previdenziale; in rappresentanza di Confcommercio, il dottor Alessandro Vecchietti, responsabile del settore welfare, il dottor Luca Tascio, responsabile amministrazione finanza e controllo e il signor Giovanbattista D’Angelo, consulente rapporti istituzionali; in rappresentanza di Confagricoltura, la dottoressa Tiziana Bianchi, responsabile del servizio amministrazione e in rappresentanza di Confesercenti, il dottor Giuseppe Dell’Aquila, responsabile ufficio legislativo e l’avvocato Mauro Giorgi, ufficio legislativo.
La seduta inizia alle ore 15.
SULLA PUBBLICITA’ DEI LAVORI
Il presidente GIULIANO comunica che, ai sensi dell’articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sono state chieste l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione radiofonica e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.
Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori.
Il PRESIDENTE avverte altresì che la pubblicità della seduta sarà inoltre assicurata attraverso la resocontazione stenografica, che sarà resa disponibile in tempi rapidi.
La Commissione prende atto.
PROCEDURE INFORMATIVE
Indagine conoscitiva sulla gestione finanziaria dei sindacati: audizione di rappresentanti di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confagricoltura e Confesercenti.
Il PRESIDENTE avverte che il dottor Galli, direttore generale di Confindustria, purtroppo impossibilitato a partecipare, ha anticipato la presentazione di una memoria scritta sul tema oggetto dell’indagine.
Il dottor CURATOLO espone il punto di vista di Confartigianato sulla gestione finanziaria delle Associazioni sindacali, rilevando che la sua organizzazione redige da tempo il proprio bilancio seguendo regole di massima trasparenza ed in armonia con la disciplina civilistica prevista per le società di capitali.
Il presidente GIULIANO chiede chiarimenti sulla vidimazione e la pubblicità dei bilanci di Confartigianato.
Il dottor CURATOLO afferma che il bilancio di Confartigianato è assai ponderoso e che la pubblicazione su un unico quotidiano a tiratura nazionale potrebbe già soddisfare le esigenze richieste dal disegno di legge n. 1060, all’esame della Commissione.
Il dottor VECCHIETTI puntualizza le valutazioni della Confcommercio sul tema, sottolineandone le peculiarità strutturali e la necessità di rispettare la riservatezza che contraddistingue il rapporto fiduciario tra l’associazione ed i soggetti aderenti, osservando che determinati obblighi sono più tipici di attività commerciali o di enti che possono contare su finanziamenti pubblici. Pur convenendo sull’opportunità di redazione di bilanci ispirati dalla massima trasparenza, evidenzia che nel caso di Confcommercio il bilancio è già pubblico tra gli associati, i quali tutti possono prenderne conoscenza, come pure dei passaggi preliminari alla base della redazione dei medesimi.
Il presidente GIULIANO chiede le ragioni per le quali la Confcommercio ritenga esista un nesso tra la pubblicazione dei bilanci e il condizionamento dell’esercizio della libertà sindacale.
Il dottor VECCHIETTI ribadisce che il timore è che forme di controllo molto cogenti possano condizionare la libertà di azione nello svolgere un ruolo di rappresentanza.
La dottoressa BIANCHI chiarisce che Confesercenti redige il bilancio consuntivo secondo il principio della competenza, composto da uno stato patrimoniale, un conto economico e una nota illustrativa. Non avanza difficoltà nei confronti della previsione di una pubblicità, ma concorda con le osservazioni già svolte dagli oratori precedentemente intervenuti.
Il dottor DELL’AQUILA rileva che le posizione della sua organizzazione sul tema oggetto dell’indagine è analoga a quella già esposta dagli altri intervenuti e ritiene che formalismi eccessivi finirebbero per ostacolare e complicare l’ordinaria vita associativa.
Il presidente GIULIANO nota che ciascuna associazione, sia sindacale che datoriale, pur convenendo sull’opportunità che il prospetto di bilancio vada redatto secondo criteri di trasparenza e veridicità, ha fin qui espresso perplessità ove ciò dovesse trasformarsi in un obbligo giuridico.
Il senatore ROILO (PD) ricorda che il disegno di legge n. 1180, primo firmatario il senatore Treu, coglie l’esigenza della trasparenza, curando tuttavia che non si tramuti in un obbligo tale da mettere in discussione le libertà sindacali, oltre a risultare non appropriato a organizzazioni no-profit.
Il presidente GIULIANO si sofferma brevemente sulle finalità del disegno di legge n. 1180. Nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara chiusa l’audizione e toglie la seduta.
La seduta termina alle ore 15,45.

























