105ª Seduta
Presidenza del Vice Presidente
Interviene, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, in rappresentanza dell’IRES-CGIL il dottor Agostino Megale, presidente, accompagnato dai dottori Lorenzo Birindelli e Riccardo Sanna, ricercatori.
La seduta inizia alle ore 9,05.
SULLA PUBBLICITA’ DEI LAVORI
Il presidente MORRA comunica che, ai sensi dell’articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sono state chieste l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione radiofonica e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.
Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori.
Il PRESIDENTE avverte altresì che la pubblicità della seduta sarà inoltre assicurata attraverso la resocontazione stenografica, che sarà resa disponibile in tempi rapidi.
La Commissione prende atto.
PROCEDURE INFORMATIVE
Seguito dell’indagine conoscitiva sul livello dei redditi di lavoro nonché sulla redistribuzione della ricchezza in Italia nel periodo 1993-2008: audizione di rappresentanti dell’IRES-CGIL.
Il dottor MEGALE svolge un’ampia comunicazione sui temi oggetto dell’indagine, anticipando che lascia agli atti della Commissione un dossier specifico sulla materia, e che verranno trasmessi a breve agli uffici quattro volumi di ricerca redatti dall’IRES-CGIL. Anticipa inoltre l’elaborazione del quinto rapporto su salari, produttività e distribuzione del reddito in Italia. Sottolinea l’esigenza di una nuova politica dei redditi, di portata europea, che contribuisca sia all’uscita dalla crisi, sia al contrasto efficace della povertà e delle disuguaglianze, nettamente accentuatesi negli ultimi quindici anni, come confermato dai dati più recenti elaborati dall’OCSE. Nel corso dell’esposizione si sofferma in particolare sulla politica dei redditi perseguita dal 1993 al 2008 e sulle conseguenze dell’accordo separato del 22 gennaio 2009 sulla riforma degli assetti contrattuali, nonché dell’accordo interconfederale del 15 aprile scorso per l’attuazione dell’accordo quadro.
Il presidente MORRA ringrazia il dottor Megale per l’ampia e ricca esposizione, nonché per gli ulteriori contributi di cui ha annunciato la messa a disposizione, e apre il dibattito.
Il senatore CASTRO (PdL), attesi gli effetti che l’andamento rattrappito della produzione italiana può aver avuto sulla distribuzione del reddito, chiede l’opinione dell’IRES-CGIL sulle modalità con le quali sia possibile coniugare alta produttività e tutela occupazionale. Domanda inoltre quali siano le linee interpretative dell’Istituto in ordine al delta profondo esistente tra retribuzione di fatto e retribuzione contrattuale.
Il senatore NEROZZI (PD) chiede di conoscere se il rapporto calcoli le disuguaglianze esistenti, specialmente con riferimento a donne ed immigrati, a parità di qualifiche e di settore, ovvero in modo complessivo. Chiede altresì, con riferimento specifico all’andamento della cassa integrazione, come il divario sia articolato tra Nord e Sud e tra piccola e media impresa.
Il presidente MORRA domanda ulteriore documentazione in ordine agli effetti dell’accordo separato sulle retribuzioni.
Rispondendo ai quesiti posti, il dottor MEGALE precisa che i chiarimenti richiesti dal Presidente trovano soddisfazione nei materiali ricompresi nei volumi di documentazione che verranno nei tempi più rapidi trasmessi agli uffici. Rileva quindi che negli ultimi 6-7 anni si sono particolarmente accentuate le disuguaglianze nei confronti di donne, giovani precari ed immigrati. Si tratta di un elemento orizzontale nella dinamica delle piccole imprese, dal Nord al Sud, a parità di prestazioni professionali: non è dunque sufficiente immaginare delle regole, ma è fondamentale garantirne l’applicazione in tutti i settori e nell’intero paese. Il contratto collettivo nazionale dovrebbe tutelare dall’inflazione reale, ma anche cogliere la diversa dinamica tra grandi e piccole imprese. Caratteristiche analoghe si presentano tra Nord e Sud anche nella ripartizione del reddito. L’Italia ha conosciuto negli ultimi anni una crescita non indifferente del tasso di disoccupazione, a fronte di una crescita dell’occupazione temporanea e precaria. Il confronto tra Nord e Sud dimostra che il secondo livello contrattuale si esprime particolarmente nelle grandi e medie imprese del Nord del paese, ciò che dimostra l’esigenza di riequilibrare la curva. I rimedi possibili potrebbero risiedere nella detassazione dei soli aumenti contrattuali concordati con le parti sociali e le associazioni sindacali e in un premio di start-up in quelle imprese e in quelle aree nelle quali per la prima volta si stipulino accordi in secondo livello. Questa è a suo avviso la linea da perseguire per incrementare la crescita e la produttività.
Il presidente MORRA ringrazia il dottor Megale per il prezioso contributo di analisi fornito, dichiara conclusa l’audizione e toglie la seduta.
La seduta termina alle ore 10,05.


























