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Il Diario del Lavoro

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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

22 Ottobre 2009
in Senato

93ª Seduta 

Presidenza del Presidente

TREU 


            Intervengono il sottosegretario di Stato per la solidarietà sociale Cristina De Luca e il sottosegretario di Stato per il lavoro e per la previdenza sociale Rosa Rinaldi.      

            La seduta inizia alle ore 8,30.


IN SEDE CONSULTIVA 


(1818) Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010  


– (Tab. 4) Stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l’anno finanziario 2008


– (Tab. 18) Stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale per l’anno finanziario 2008


(1817) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)


(Rapporti alla 5a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame congiunto. Rapporto sulla tabella 4 favorevole con osservazioni e raccomandazioni. Rapporto sulla tabella 18 favorevole con osservazioni.)


            Riprende l’esame congiunto sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.

Il presidente TREU ricorda che nella seduta pomeridiana di ieri si è conclusa la discussione congiunta sugli stati di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e del Ministero della solidarietà sociale e sulle parti connesse del disegno di legge finanziaria per il triennio 2008-2010, e avverte che si passerà alle repliche dei relatori e delle rappresentanti del Governo.


Dopo che il relatore alla Commissione sulla tabella n. 4, recante lo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria ROILO (Ulivo)  ha rinunciato a svolgere l’intervento di replica, prende la parola la sottosegretaria per il lavoro e la previdenza sociale RINALDI, la quale si sofferma preliminarmente sul tema, toccato dal senatore Viespoli nel corso della discussione, dei trattamenti di integrazione salariale e di mobilità prorogati ovvero concessi in deroga alla vigente normativa, ai sensi dell’articolo 65 del disegno di legge finanziaria: nel corso dell’anno, il Governo ha mantenuto una costante attenzione verso questo problema, e, avendo constatato la sussistenza di notevoli difficoltà da parte delle regioni ad allocare le risorse da destinare alle predette finalità, si è impegnato a programmare la spesa di concerto con le regioni stesse, in modo tale che le erogazioni possano essere effettuate tempestivamente a livello locale, restando all’amministrazione centrale un compito di monitoraggio e verifica, secondo un metodo che ha incontrato il consenso di tutte le parti interessate. Il senatore Viespoli – prosegue la rappresentante del Governo – ha anche dedicato una parte del suo intervento alle misure di sostegno finanziario all’ISFOL, per lo svolgimento delle funzioni istituzionali dell’Istituto e per il completamento dei processi di stabilizzazione, di cui all’articolo 63 del disegno di legge finanziaria: al momento, la copertura è assicurata per gli anni 2008 e 2009, mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 1209 della legge n. 296 del 2006 e a decorrere dall’anno 2010 a valere sul Fondo per l’occupazione. Non sono previste, al momento, forme diverse di finanziamento, né sembra possibile avvalersi a tal fine di risorse attinte dal Fondo sociale europeo.


Per quanto concerne i rilievi avanzati sempre dal senatore Viespoli sull’articolo 43 del decreto legge n. 195, occorre considerare che la regione Calabria, dove vi è una rilevante presenza di lavoratori di pubblica utilità, non ha disposto in passato di risorse per i lavoratori socialmente utili, a differenza di altre regioni del Mezzogiorno: pertanto, anche in seguito all’apertura di un tavolo tra Governo e Regione presso la Presidenza del Consiglio, si è preso atto di una situazione particolarmente delicata e si è ritenuto necessario percorrere la strada dell’equiparazione tra lavoratori socialmente utili e lavoratori di pubblica utilità, ai soli fini della stabilizzazione, destinando adeguate risorse finanziarie per tale finalità.


Sull’articolo 62, relativo all’istituzione di un fondo per assicurare la copertura finanziaria del disegno di legge di attuazione del Protocollo su previdenza, lavoro e competitività del 23 luglio 2007, sono stati sollevati alcuni interrogativi dal senatore Bobba: per quanto concerne i temi della formazione permanente e dei congedi parentali, occorre precisare che il fondo istituito dall’articolo 62 ha ad oggetto la copertura finanziaria delle misure indicate nel Protocollo, ferma restando la potestà delle Camere di integrare o modificare la disposizione in questione. Peraltro, le osservazioni circa la necessità di elevare la durata del periodo obbligatorio di astensione dal lavoro per maternità e la durata e la copertura retributiva dei congedi parentali sono di certo condivisibili, anche se si deve tenere conto dell’onerosità di tali misure, a fronte di  vincoli di finanza pubblica tuttora molto stringenti. Occorre comunque affrontare il problema di reperire risorse – non ancora individuate – per incentivare il ricorso ad una buona legge, come quella sui congedi parentali, scoraggiato purtroppo da una limitata copertura economica.


La senatrice Alfonzi ha posto il problema di completare la disciplina dei congedi di maternità e parentali nei casi di adozione e di affidamento, di cui all’articolo 54 del disegno di legge finanziaria, nel senso di equiparare la posizione dei genitori di figli adottivi a quella dei genitori di figli naturali anche con riguardo ai profili attinenti alla disciplina del lavoro notturno: si tratta di un problema che esula dall’ambito proprio del disegno di legge finanziaria, che il Governo si riserva tuttavia di valutare con la dovuta attenzione. Come ha ricordato il senatore Tofani, il disegno di legge finanziaria modifica una disposizione di copertura relativa all’articolo 1, comma 2, lettera p) della legge n. 123 del 2007, in materia di sicurezza del lavoro, a pochi mesi dalla sua entrata in vigore: si tratta però di una modifica fortemente migliorativa, poiché viene ora disposto uno stanziamento certo, di 50 milioni di euro a decorrere dal 2008, per finalità rilevanti, come la formazione e l’investimento in sicurezza del lavoro, in luogo della precedente modalità di copertura, che faceva riferimento a risorse la cui disponibilità era ancora tutta da verificare.


Dopo avere assicurato che il Governo, per le assunzioni dei nuovi ispettori del lavoro – 300 per il prossimo anno, che andranno ad aggiungersi ai 240 ispettori già assunti – attingerà alle graduatorie dei concorsi già espletati, la Sottosegretaria prosegue nella sua replica facendo presente al senatore Tofani che la riduzione della somma stanziata dalla legge finanziaria per il 2007 al fine di incrementare l’organico del Comando dei carabinieri per la tutela del lavoro è legata all’esigenza di recuperare, destinandole alla formazione, risorse che rischiavano di non potere essere utilizzate a causa della mancata effettuazione dei concorsi: resta comunque fermo l’impegno del Governo a procedere nel senso dell’incremento del personale del Comando carabinieri per la tutela del lavoro.


Dopo che il relatore alla Commissione sulla tabella n. 18, recante lo stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria DI SIENA (SDSE) ha rinunciato a svolgere l’intervento di replica, prende la parola la sottosegretaria per la solidarietà sociale DE LUCA, la quale ricorda in primo luogo che anche con il disegno di legge finanziaria all’esame viene incrementato il Fondo per le politiche sociali, sia pure in misura inferiore rispetto al passato: la gestione di tale Fondo, che deve essere ripartito senza vincoli di destinazione, è caratterizzata da una forte e costante concertazione con le regioni, finalizzata ad individuare priorità condivise e ad avviare percorsi sperimentali su temi specifici, alcuni dei quali peraltro sono oggetto di norme del disegno di legge finanziaria all’esame.


Da parte del senatore Livi Bacci sono poi stati mossi condivisibili rilievi sull’esiguità del Fondo per l’inclusione sociale per gli immigrati, istituito con la legge finanziaria per il 2007, esiguità che permane malgrado la manovra di finanza pubblica all’esame provveda a raddoppiare le somme ad esso assegnate: proprio in considerazione del vincolo di fatto costituito da una limitata disponibilità finanziaria, il Governo si è orientato ad utilizzare tale fondo in modo selettivo, su temi specifici, rivolti, in particolare a promuovere l’apprendimento della lingua italiana, nonché l’integrazione delle donne e della seconda generazione di immigrati.


Con il Fondo per la responsabilità sociale dell’impresa – prosegue la rappresentante del Governo – si intende invece favorire la prosecuzione e l’implementazione di processi già in essere, riguardanti aziende che hanno avviato interessanti sperimentazioni in materia di supporti alla famiglia e alle donne lavoratrici, positive anche per quanto attiene alla creazione di proficue sinergie tra pubblico e privato nel campo delle politiche sociali.


Stante l’esiguità delle risorse disponibili presso il Fondo per le non autosufficienze, l’impegno del Ministero, per l’anno in corso, si è rivolto soprattutto all’individuazione dei livelli minimi delle prestazioni, di concerto con il Ministero della salute, nella consapevolezza che la creazione di un sistema unico e coordinato di accesso alle prestazioni medesime richiederebbe un impegno di spesa di gran lunga superiore a quello attuale.


Il senatore TIBALDI (IU-Verdi-Com)  prende quindi la parola per sottolineare l’esigenza di coordinare le disposizioni del disegno di legge finanziaria di cui all’articolo 93, che vincolano le pubbliche amministrazioni ad effettuare di regola assunzioni con rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con le vigenti disposizioni per la stabilizzazione dei lavoratori precari presso le pubbliche amministrazioni contenute nella legge finanziaria per il 2007. A tal fine, occorrerebbe, a suo avviso, che le amministrazioni interessate predisponessero specifici programmi di stabilizzazione.


Il PRESIDENTE avverte che si passerà alla trattazione degli ordini del giorno, riferiti allo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e alle connesse parti del disegno di legge finanziaria. Ricorda altresì che gli ordini del giorno G/1817/1/11 e G/1817/2/11 sono già stati illustrati dal senatore Tofani, nella seduta pomeridiana di ieri.


Dopo che il relatore ROILO (Ulivo) ha espresso parere favorevole su entrambi gli ordini del giorno, la sottosegretaria RINALDI dichiara di accogliere l’ordine del giorno G/1817/1/11 e l’ordine del giorno G/1817/2/11.


Il PRESIDENTE avverte quindi che si passerà alla votazione sugli emendamenti riferiti allo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.


Il senatore SACCONI (FI) illustra quindi congiuntamente gli emendamenti 4.Tab.4.1-11 e 4.Tab.4.2-11, sottolineandone la comune finalità di riduzione della spesa corrente.


Su entrambi gli emendamenti illustrati dal senatore Sacconi esprimono parere contrario il relatore ROILO (Ulivo)  e la sottosegretaria RINALDI.


Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 4.Tab.4.1-11 e 4.Tab.4.2-11 sono quindi respinti.


Il PRESIDENTE avverte che si passerà alla votazione del rapporto sullo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria.


Il relatore ROILO (Ulivo) illustra quindi uno schema di rapporto favorevole con osservazioni e raccomandazioni sullo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria (v. allegato).


Dopo che la sottosegretaria RINALDI ha rilevato che lo schema di rapporto illustrato dal relatore riflette le problematiche emerse dalla discussione e formula opportune osservazioni e raccomandazioni, delle quali il Governo non mancherà di tenere conto, il senatore SACCONI (FI), nell’annunciare il voto contrario del Gruppo di Forza Italia, osserva che al di là di alcuni rilievi, di per sé condivisibili, lo schema di rapporto illustrato dal relatore pone in luce le carenze del disegno di legge finanziaria e, complessivamente della manovra di finanza pubblica predisposta dal Governo, che, tra i suoi effetti negativi, produce un preoccupante incremento della spesa corrente, senza alcuna contropartita per quel che riguarda le prestazioni di carattere sociale. D’altra parte, come peraltro ha già avuto modo di sottolineare nell’intervento svolto nella seduta pomeridiana di ieri, non si possono non sottolineare le gravi carenze di un dibattito che si è svolto senza conoscere i contenuti del disegno di legge di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 – non ancora varato dal Governo – che costituisce parte integrante e rilevante della manovra stessa.


Il senatore VIESPOLI (AN), pur rilevando che alcune osservazioni contenute nello schema di rapporto predisposto dal relatore sono condivisibili, ritiene che la manovra di finanza pubblica all’esame non affronti le questioni più rilevanti relative alle politiche della previdenza sociale e del lavoro, considerate anche in una prospettiva europea, e annuncia pertanto il voto contrario del Gruppo di Alleanza Nazionale.


Poiché non vi sono altre richieste di intervenire per dichiarazioni di voto, si passa alla votazione dello schema di rapporto.


Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la sussistenza del numero legale, la Commissione approva il rapporto favorevole con osservazioni e raccomandazioni, nel testo predisposto dal relatore Roilo.


Il PRESIDENTE avverte che si passerà alla votazione degli emendamenti riferiti allo stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale.


Il senatore SACCONI (FI) illustra quindi gli emendamenti 18.Tab.18.1-11, 18.Tab.18.2-11, 18.Tab.18.3-11 e 18.Tab.18.4-11, rifacendosi alle motivazioni addotte in sede di illustrazione degli emendamenti allo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e sottolineando che anche i tagli alle unità previsionali di base afferenti a programmi riguardanti interventi di carattere sociale, si propongono di ridurre spese che non incidono sul livello delle prestazioni ma sono funzionali ad esigenze tutte interne all’amministrazione.


Su tutti gli emendamenti illustrati dal senatore Sacconi esprimono quindi parere contrario il relatore DI SIENA (SDSE) e la sottosegretaria DE LUCA.


Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 18.Tab.18.1-11, 18.Tab.18.2-11, 18.Tab.18.3-11 e 18.Tab.18.4-11 sono quindi respinti.


Il PRESIDENTE avverte che si passerà alla votazione del rapporto.


Il relatore DI SIENA (SDSE) illustra quindi uno schema di rapporto favorevole con osservazioni sullo stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria (v. allegato).


Il senatore SACCONI (FI), nell’annunciare il voto contrario del Gruppo di Forza Italia sullo schema di rapporto testé illustrato dal relatore, sottolinea come la contrarietà a suo tempo espressa nei confronti della moltiplicazione dei Ministeri decisa dal Governo all’inizio della legislatura, trovi continue conferme nei deleteri effetti di un’operazione contraddittoria, e in palese contrasto anche  con le scelte di snellimento della struttura del Governo operate al termine della XIII Legislatura dal precedente Governo di centro-sinistra. La frammentazione in tre distinti Dicasteri delle competenze del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha determinato infatti un incremento debordante della spesa corrente, rivolta a far fronte alle crescenti esigenze degli apparati, e la assoluta mancanza di organicità degli interventi. Tale organicità, infatti, è la conseguenza dell’impostazione, diametralmente opposta a quella dell’Esecutivo, che vede nel lavoro la prima e fondamentale risposta alla domanda di inclusione sociale.


Il senatore VIESPOLI (AN) annuncia il voto contrario di Alleanza Nazionale sullo schema di rapporto illustrato dal relatore Di Siena.


Poiché non vi sono altre richieste di intervenire per dichiarazioni di voto, si passa alla votazione dello schema di rapporto.


Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la sussistenza del numero legale, la Commissione approva il rapporto favorevole con osservazioni, nel testo predisposto dal relatore.


            La seduta termina alle ore 9,30.


RAPPORTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE


SULLO STATO DI PREVISIONE


DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE


(1818 – TABELLA 4)


E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1817


 


La 11a Commissione permanente (lavoro, previdenza sociale),


esaminata la tabella 4, relativa allo stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per il 2008, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria,


considerato:


            che il disegno di legge finanziaria per il triennio 2008-2010 si sviluppa a partire dal conseguimento degli obiettivi di risanamento dei conti pubblici, di sostegno allo sviluppo e di ripristino dell’equità sociale, realizzati con la legge finanziaria per il 2007;


che l’azione di risanamento dei conti pubblici, che già nel 2007 ha consentito di realizzare risultati migliori di quelli previsti, proseguirà nel 2008, con la progressiva riduzione del debito pubblico (che dovrebbe scendere al di sotto del 100 per cento nel 2010) e con la previsione di un rapporto deficit- PIL del 2,2 per cento nel prossimo esercizio finanziario;


che l’avanzo primario, pressoché azzerato nel 2006, nel 2007 è stato ricostituito, nella misura del 2,5 per cento del PIL, e dovrebbe raggiungere il 2,6 per cento nel 2008, in un contesto di graduale riduzione della pressione fiscale;


che, per effetto dei risultati già conseguiti, tra gli obiettivi qualificanti della manovra di finanza pubblica per il triennio sono stati indicati dal Governo l’avvio della riduzione della pressione fiscale; la riutilizzazione delle risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale per la casa, le persone  non autosufficienti, le fasce sociali più deboli; la semplificazione e la  riduzione dei costi fiscali per le imprese; l’applicazione al Protocollo sul lavoro e sul welfare del 23 luglio scorso; lo sviluppo delle infrastrutture, dell’università e della ricerca; il reperimento di risorse aggiuntive per la sicurezza; il sostegno alla cooperazione; la riqualificazione della spesa pubblica, anche attraverso  la riduzione dei costi della politica;


esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:


per quel che concerne le indicazioni contenute nella relazione che accompagna il disegno di legge finanziaria circa le finalizzazioni degli accantonamenti del Ministero del lavoro e della previdenza sociale iscritte alla  tabella A (recante indicazione delle voci da includere nel Fondo speciale di parte corrente), valuti il Governo la possibilità di rimodulare lo stesso Fondo speciale di parte corrente, in modo tale da  assicurare una allocazione delle risorse pienamente coerente con la missione istituzionale del Dicastero;


con riferimento all’articolo 64, che dispone un parziale riutilizzo per il 2008 delle risorse destinate all’incremento di organico del personale del Comando dei carabinieri per la tutela del lavoro, si rileva l’esigenza che sia data attuazione in tempi estremamente brevi all’incremento suddetto. Occorrerebbe, quindi, rimodulare ed eventualmente elevare le risorse di cui all’articolo 64, al fine di assicurarne la compatibilità con la suddetta esigenza;  


all’articolo 67, comma 2, sarebbe opportuno chiarire se la nuova copertura finanziaria prevista per i principi di delega di cui alla lettera p), comma 1 dell’articolo 1 della legge n. 123 del 2007, in materia di salute e sicurezza del lavoro, faccia riferimento, oltre che ai principi e criteri direttivi di cui al n. 1 e al n. 2 (riguardanti, rispettivamente, la realizzazione di un sistema di governo per la predisposizione di programmi formativi e il finanziamento di investimenti in materia di salute e sicurezza del lavoro nelle piccole, medie e micro imprese), anche ai princìpi e criteri direttivi di cui al numero 3) della stessa lettera p) il quale prevede la promozione e la divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro all’interno dell’attività scolastica ed universitaria e nei percorsi di formazione, nel rispetto delle disposizioni vigenti e dei princìpi di autonomia didattica e finanziaria;


si raccomanda al Governo di prevedere l’inserimento, nell’ambito del disegno di legge finanziaria per il 2008, di risorse adeguate per il rinnovo dei contratti collettivi del personale statale per il biennio 2008-2009;


alla Tabella C si segnala la necessità di rivedere la distribuzione delle risorse per la formazione professionale: infatti, non è previsto alcun rifinanziamento dell’articolo 1, comma 1163, della legge finanziaria per il 2007, che provvede al finanziamento delle attività degli enti di formazione professionale di cui alla legge n. 40 del 1987. Inoltre, viene rimodulata, con uno specifico stanziamento triennale,  la spesa disposta all’articolo 80, comma 4, della legge n. 448 del 1998, che, a sua volta, assicura la copertura delle spese generali di amministrazione degli enti privati gestori di attività formative. Sembrerebbe ragionevole unificare le due voci, quella presente nell’attuale testo e quella rinveniente dalla legge finanziaria 2007, in un unico finanziamento destinato agli enti di formazione professionale;


con riferimento all’articolo 93, si raccomanda che quanto previsto in ordine alla sostituzione del turn-over con rapporto 1/5 sia applicato con rapporto più alto, 2/5, per l’esercizio delle funzioni socio-assistenziali da parte delle autonomie locali;


si raccomanda infine al Governo di adottare quanto prima il decreto ministeriale per l’attivazione del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, di cui all’articolo 1, comma 1187, della legge n. 296 del 2006.


RAPPORTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE


SULLO STATO DI PREVISIONE


DEL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE


(1818 – TABELLA 18)


E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1817


       La Commissione, esaminato lo stato di previsione della spesa del Ministero della solidarietà sociale per il triennio 2008-2010 e, per le parti di competenza, il disegno di legge finanziaria per il 2008,


       premesso che :


nella valutazione complessiva della manovra di finanza pubblica all’esame, occorre tenere conto anche delle disposizioni contenute nel decreto legge n. 159 del 2000, nelle quali figurano misure di notevole  impatto sotto il profilo delle politiche sociali, come, ad esempio, l’articolo 44, recante misure fiscali di sostegno a favore dei contribuenti a basso reddito, e l’articolo 45, che integra il finanziamento del Piano straordinario per i servizi socio-educativi e il Fondo per le politiche sociali;


alla base delle politiche promosse con il disegno di legge  finanziaria per il 2008 è ravvisabile altresì l’intento di intervenire a sostegno delle fasce sociali più deboli; di  favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che pongano in essere  nuovi servizi per l’infanzia e la famiglia e nuove opportunità per le donne, e di promuovere una politica dell’immigrazione che valorizzi i processi di integrazione nel tessuto economico-sociale, atteso anche il rilievo assunto dalla manodopera straniera, attualmente impiegata in settori particolarmente delicati, quali ad esempio quello relativo all’assistenza agli anziani;


nel disegno di legge finanziaria sono state inserite, al comma 3 dell’articolo 2, norme fiscali in favore dei contribuenti titolari di contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazioni principali, suscettibili di alleggerire il carico fiscale sulle famiglie e di promuovere l’autonomia dei giovani,


       esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:


– per quel che concerne le indicazioni contenute nella relazione che accompagna il disegno di legge finanziaria circa le finalizzazioni degli accantonamenti del Ministero della solidarietà sociale iscritte alla  tabella A (recante indicazione delle voci da includere nel Fondo speciale di parte corrente), valuti il Governo la possibilità di rimodulare lo stesso Fondo speciale di parte corrente, in modo tale da  assicurare una allocazione delle risorse pienamente coerente con la missione istituzionale del Dicastero rispetto ai compiti che dovrebbero spettare al Ministero della giustizia;


– occorre che le misure fiscali in favore delle fasce sociali più deboli abbiano carattere strutturale e non episodico; in particolare, nel contesto di iniziative più organiche di contrasto alla povertà ed alla marginalità sociale, si segnala l’esigenza di misure per assicurare il recupero delle detrazioni non godute per incapienza del debito d’imposta e per promuovere  una politica fiscale di sostegno alla famiglia, a  partire dalla attribuzione di  detrazioni fiscali per le spese sostenute per l’assistenza alle persone non autosufficienti, a tal fine valorizzando anche il Fondo istituito con la legge finanziaria per il 2007;


– al fine di contrastare il tendenziale peggioramento delle condizioni economiche e lavorative delle giovani generazioni, caratterizzate da bassi tassi di occupazione, da un peggioramento delle retribuzioni, che ha riguardato in particolare i laureati ed i diplomati, e da una strutturale difficoltà a rendersi indipendenti dalla famiglia d’origine (con conseguenze facilmente comprensibili anche sui tassi di natalità) occorre altresì porre tra le premesse di un nuovo patto tra le generazioni misure concrete sia di sostegno alla genitorialità  sia di sostegno all’ingresso sul mercato del lavoro delle giovani generazioni, anche mediante la costituzione di fondi finanziati con l’intervento pubblico e il risparmio privato, come peraltro prevedono i disegni di legge nn. 1515, 1544 e 1576, attualmente all’esame della Commissione. In tale ambito, occorre anche valutare l’esigenza di elevare, in generale, la durata del periodo obbligatorio del congedo di maternità nonché la durata e la copertura retributiva dei congedi parentali facoltativi.


ORDINI DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE 


N° 1817


G/1817/1/11


TOFANI, VIESPOLI, CORONELLA


La 11a Commissione permanente del Senato,


        in sede di esame del disegno di legge recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)»,


        premesso che:


            la legge 27 dicembre 2006, n.296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)», all’articolo 1, comma 1187, reca la istituzione presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale di un Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, al fine di assicurare un adeguato e tempestivo sostegno ai familiari delle vittime di gravi incidenti sul lavoro, anche per i casi in cui le vittime medesime risultino prive di copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali di cui al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n.  1124;


            al Fondo è stata conferita la somma di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007,2008 e 2009;


            lo stesso comma prevede l’adozione, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge finanziaria per il 2007, di un decreto del Ministro del lavoro e della previdenza per la definizione delle tipologie dei benefici concessi, nonché dei requisiti e delle modalità di accesso agli stessi;


            ad oggi il Fondo non risulta ancora essere stato attivato,


        impegna il Governo:


            ad adottare in tempi brevi il decreto di cui al comma 1187 della legge finanziaria dello scorso anno, per l’attivazione del Fondo di cui in premessa.



G/1817/2/11


TOFANI, VIESPOLI, CORONELLA


La 11a Commsisione permanente del Senato,


        in sede di esame del disegno di legge recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)»,


        premesso che:


            la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la formazione annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)», all’articolo 1, comma 571 prevede, al fine di potenziare l’attività ispettiva del Comando dei carabinieri per la tutela del lavoro, un incremento di sessanta unità di personale;


            l’articolo 64 del disegno di legge n. 1817 (legge finanziaria per l’anno 2008) prevede un impiego in parte diverso dello stanziamento complessivo, destinando all’incremento di personale la somma di euro 1.015.000, mentre i restanti euro 1.734.650,70 vengono destinati al finanziamento delle necessità strumentali, di supporto e di formazione del personale del Comando;


        impegna il Governo


            a destinare le risorse stanziate dall’articolo 1, comma 571, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 esclusivamente all’incremento di organico del Comando carabinieri per la tutela del lavoro.

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