• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 7 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

22 Ottobre 2009
in Senato

110ª Seduta (antimeridiana) 

 Presidenza del Vice Presidente

MORRA 

Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali Viespoli.    


La seduta inizia alle ore 10,40.


IN SEDE CONSULTIVA 


(1791) Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012  


– (Tab. 4) Stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l’anno finanziario 2010.


(1790) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)


(Rapporto alla 5a Commissione. Esame congiunto e rinvio) 


Il presidente MORRA, dichiarata aperta la sessione di bilancio, fa presente che l’esame dei disegni di legge e delle relative tabelle di bilancio procede congiuntamente e si conclude con l’espressione di un unico rapporto alla Commissione bilancio. Ricorda inoltre che, in base all’articolo 128 del Regolamento, gli emendamenti al disegno di legge finanziaria vanno presentati alla 5a Commissione permanente; alla Commissione Lavoro possono invece essere presentati emendamenti sulle tabelle di bilancio o su parti di esse. Avverte infine che sono proponibili gli emendamenti compensativi concernenti lo stesso stato di previsione, quelli che propongono riduzioni ad un singolo stato di previsione e quelli privi di conseguenze finanziarie; sono invece improponibili gli emendamenti implicanti variazioni, compensative o meno, relativi a più tabelle e quelli recanti disposizioni estranee all’oggetto della legge di bilancio, o comunque volte a modificare le norme in materia di contabilità generale dello Stato.


Introduce l’esame congiunto il relatore PICHETTO FRATIN (PdL) richiamando preliminarmente,con riferimento alle norme  del disegno di legge finanziaria per il 2010, la clausola di cui all’articolo 1, comma 4, secondo cui le maggiori disponibilità di finanza pubblica che eventualmente si verifichino nel 2010 rispetto alle previsioni del DPEF per gli anni 2010-2013 devono essere destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio-basso, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionati. Passando all’articolo 2, evidenzia che i commi da 1 a 3 concernono l’adeguamento per l’anno 2010 dei trasferimenti dovuti dallo Stato alla Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali (GIAS) dell’INPS. Destinatari finali di tali trasferimenti sono alcune gestioni pensionistiche dell’INPS e l’ENPALS. Gli incrementi per il 2010 di tali trasferimenti ammontano a 378,81 milioni di euro.


Il comma 4 provvede ad una regolazione contabile interna all’INPS, incrementando – in relazione alla sussistenza di maggiori oneri – il livello di finanziamento della Gestione per l’erogazione delle pensioni, assegni e indennità agli invalidi civili, ciechi e sordomuti di cui all’articolo 130 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112. Ai fini dell’incremento sono impiegate per un importo di 244,09 milioni di euro le somme che risultano trasferite alla GIAS in eccedenza rispetto agli oneri per prestazioni e provvidenze varie e  per un importo di 160 milioni le risorse trasferite all’INPS ed accantonate presso la GIAS.


Il successivo comma 5 reca una norma di interpretazione autentica riguardo ai criteri di calcolo della retribuzione convenzionale, valida come base di calcolo ai fini della contribuzione pensionistica obbligatoria e del trattamento pensionistico per gli operai agricoli a tempo determinato. Da tale categoria di lavoratori sono esclusi, ai fini di previdenza ed assistenza sociale, i salariati fissi con contratto almeno annuo, che a tal fine sono considerati operai agricoli a tempo indeterminato. La retribuzione convenzionale è stabilita annualmente per ogni provincia con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sulla base delle retribuzioni previste dai contratti collettivi per le diverse qualifiche di operaio agricolo. La norma di interpretazione autentica chiarisce che, ai fini della determinazione della retribuzione convenzionale, occorre far riferimento ai contratti collettivi provinciali vigenti al 30 ottobre dell’anno precedente. Tale interpretazione è conforme a quella fin qui seguìta dal Ministero del lavoro e dall’INPS, mentre alcune sentenze, anche della Corte di Cassazione, sostengono che il termine temporale sia il 30 ottobre dell’anno in corso. Il comma 5 è, dunque, inteso ad evitare oneri finanziari non compresi nei saldi tendenziali.


Quanto allo stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il relatore osserva che il disegno di legge di bilancio a legislazione vigente appare complessivamente rispecchiare il livello tendenziale della spesa del Dicastero. Tra le variazioni più significative, segnala quella relativa al programma 2.1, in materia di sicurezza sociale e previdenza complementare; per tale programma, è previsto un aumento della spesa – rispetto alle previsioni assestate per il 2009 – pari a 1.246,1 milioni di euro in termini di competenza contabile e a 1.132,4 milioni in termini di cassa. Tali risorse, naturalmente, non sono comprensive dell’incremento di cui all’articolo 2, commi da 1 a 3, del disegno di legge finanziaria, in quanto tale incremento verrà inserito nel disegno di legge di bilancio soltanto con la nota di variazioni. Lo stato di previsione non è oggetto di modifiche da parte delle tabelle C, D, E ed F del disegno di legge finanziaria, che confermano gli stanziamenti previsti dalla legislazione vigente.


Riguardo alle tabelle A e B del disegno di legge finanziaria, il relatore ricorda che esse costituiscono due fondi per le spese derivanti dai provvedimenti legislativi che si prevede possano essere approvati nel triennio di riferimento. Gli accantonamenti dei due fondi sono articolati per Dicasteri, benché le risorse siano interamente iscritte nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.


La tabella A reca, per il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, un nuovo accantonamento pari a 40 milioni di euro annui, a decorrere dal 2012. La relazione illustrativa specifica che l’accantonamento è destinato a coprire gli oneri di un intervento legislativo per l’applicazione di due sentenze della Corte costituzionale, la n. 306 del 2008 e la n. 11 del 2009, che hanno dichiarato illegittime le norme che, per gli stranieri extracomunitari, escludono il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento e della pensione di inabilità, nel caso in cui non sussistano specifici requisiti di reddito.


La tabella B reca per il Ministero del lavoro un nuovo accantonamento, pari a 50 milioni di euro annui, a decorrere dal 2012. La relazione illustrativa specifica che l’accantonamento è volto a coprire gli oneri di un intervento legislativo per la stabilizzazione dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili nella città di Napoli.


Conclusivamente, il relatore si riserva ulteriori considerazioni in sede di replica.


Il presidente MORRA, ringraziato il relatore per l’ampia e ricca illustrazione della manovra, propone di fissare per le ore 13 di oggi il termine per l’eventuale presentazione di emendamenti.


La Commissione prende atto.


Il PRESIDENTE dichiara quindi aperta la discussione generale.


Sull’ordine dei lavori interviene la senatrice CARLINO (IdV), per richiedere un rinvio del dibattito, al fine di acquisire i dati che emergeranno dalle audizioni  che si stanno svolgendo dinanzi alle Commissioni bilancio congiunte dei due rami del Parlamento.


Si associa il senatore ROILO (PD), che ritiene opportuno un rinvio del dibattito alla giornata di martedì mattina.


Il senatore CASTRO (PdL), pur apprezzando la richiesta, finalizzata a condurre un adeguato approfondimento delle questioni affrontate nei disegni di legge finanziaria e di bilancio, reputa tuttavia che la natura stessa di tali documenti ed i contenuti delle audizioni in corso di svolgimento, non sempre di grande originalità, unitamente al rispetto della competenza propria della Commissione non rendano utile una dilazione temporale ed insiste per il rispetto del calendario dei lavori già fissato, che prevede la conclusione e la votazione del rapporto entro la giornata odierna.


Il sottosegretario VIESPOLI, pur ritenendo che esistano le condizioni per proseguire e concludere oggi l’esame dei documenti di bilancio, si rimette  alla volontà della Commissione.


Il presidente MORRA precisa che il termine per la presentazione del rapporto alla Commissione Bilancio è comunque fissato per le ore 16 di martedì 20 ottobre.


Presente il prescritto numero di senatori, mette quindi ai voti la proposta di rinvio del seguito dell’esame alla giornata di martedì, formulata dalla senatrice Carlino e dal senatore Roilo, che, avendo conseguito parità di voti, risulta respinta.


Interviene quindi il senatore ICHINO (PD), precisando che nel bilancio dell’INPS sono presenti due voci strutturalmente attive, quella relativa alla Cassa integrazione ordinaria e straordinaria e quella della gestione separata, e sostenendo che di questo attivo si sta operando una gestione sbagliata, che evidenzia l’esigenza di interventi di carattere incisivo. Quanto alla Cassa integrazione, ricorda di essere primo firmatario dell’interrogazione n. 3-00964, che non ha ancora ricevuto risposta da parte del Governo, e nella quale si segnala che fino al 2008 e per almeno 25 anni, ogni anno il gettito della Cassa ha superato del 400 per cento le prestazioni della Cassa integrazione. Per il 2009, per il quale non è dato ancora conoscere il bilancio della Cassa, le proiezioni sembrano indicare un saldo passivo infinitamente più ridotto. Ciò significa che nel settore industriale il contributo è essenzialmente una tassa sul lavoro e che, se esso fosse commisurato all’equilibrio assicurativo, potrebbe essere ridotto allo 0,7 per cento. In  questo quadro, egli ha elaborato una revisione che consentirebbe di aprire la Cassa a tutti quei settori che, per contratto collettivo nazionale, desiderino entrare nel meccanismo assicurativo. Chiede pertanto che cosa il Governo intenda fare al riguardo, sottolineando l’opportunità che per il futuro queste somme vengano restituite ai lavoratori e alle imprese, conservando unicamente le somme necessarie per l’assicurazione dei lavoratori. In ordine alla gestione separata, segnala che sta scattando il contributo che innalza dal 26,7 al 27,7 la percentuale per i parasubordinati, i lavoratori a progetto ed i co.co.co, ciò che egli giudica favorevolmente. Reputa invece inaccettabile che i veri lavoratori autonomi non possano essere iscritti ad alcuna Cassa e vengano dunque a pagare il 27 per cento sul fatturato, percentuale che, in alcuni casi, può essere pari al doppio dell’utile, trasformandosi così in una autentica vessazione. Segnala che al riguardo ha presentato il disegno di legge n. 1540, finalizzato a promuovere appunto una riforma del sistema pensionistico dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata.


Il senatore ROILO (PD) interviene precisando che la nota di aggiornamento al DPEF relativa alla manovra di finanza pubblica 2010-2013 non presenta novità, a parte lievi correzioni di alcuni indicatori economici e di finanza  pubblica. Il Documento conferma le previsioni negative per il 2009, con una riduzione del PIL del 4,8% rispetto ad un 5,2 previsto a luglio e l’esistenza di una situazione di pesante recessione, ma non fornisce nessuna indicazione per affrontare le drammatiche conseguenze sia sul piano economico che su quello sociale; la Nota di variazione infatti prevede per il 2010 una crescita del PIL dello 0,7 per cento. La disoccupazione è così destinata ad aumentare, probabilmente superando il 10 per cento nel 2010. In sostanza, la decisione del Governo di non adottare, nei mesi scorsi, una politica anticiclica, non ha impedito la recessione, non ha salvaguardato l’occupazione ed ha aggravato il deterioramento dei conti pubblici. Cresce intanto la pressione fiscale, ma la politica economica dell’Esecutivo non cambia: si aspetta che la crisi passi e si confida che la ripresa internazionale faccia da traino per le esportazioni. Ma la ripresa sarà molto lenta e fragile, e ciò rischia di risultare poco incisivo per le imprese e di non avere effetti positivi sull’occupazione. Per uscire dalla crisi sono necessari interventi urgenti, ed innanzitutto la riforma degli ammortizzatori sociali, la riduzione della pressione fiscale nei confronti dei percettori di redditi di lavoro e di pensione, attraverso l’innalzamento delle detrazioni dall’imposta sul reddito e la destinazione delle risorse necessarie per il rinnovo contrattuale dei pubblici dipendenti. Per queste ragioni,  il parere negativo della sua parte sulla manovra si riferisce più alle misure che in essa non sono contenute che a quelle previste.


Il senatore NEROZZI (PD) si dice convinto che la manovra di bilancio debba rappresentare uno strumento snello, ma che debbano essere snelli anche gli altri interventi legislativi. Allo stato, invece, misure di carattere economico vengono inserite anche in altri provvedimenti omnibus, impedendo tra l’altro una corretta lettura delle politiche economiche del Governo. Osserva inoltre che, come recentemente dichiarato dal ministro Tremonti, le poche risorse esistenti sono state utilizzate per risanare gli errori delle banche e per dare un sostegno alla piccola e media impresa e ai risparmiatori. In realtà, nella manovra di bilancio non si riscontra alcuna misura in difesa del credito e delle piccole e medie imprese; egli  auspica pertanto una più decisa azione da parte del Governo, e comunque interventi tali da dare un qualche sollievo ad una parte del Paese. Sottolinea inoltre la necessita anche di risposte immediate, allo stato assenti dalla manovra di bilancio. In particolare, egli non riscontra traccia di interventi riferiti agli ammortizzatori sociali o a sostegno del reddito, chiedendosi come sia possibile ipotizzare un rilancio dei consumi in assenza di misure di alleggerimento della tassazione e caldeggiando interventi sulle rendite e sugli emolumenti più elevati, al fine di sostenere lavoratori e pensionati.  Nel condividere le considerazioni avanzate dal senatore Roilo con riferimento al pubblico impiego, invita infine il Governo ad una maggiore coerenza, riscontrando evidenti contraddizioni tra la relazione tecnica e la relazione illustrativa dei disegni di legge da un lato e le tabelle di bilancio dall’altro, ed evidenziando che nelle prime ci si riferisce a risorse che invece non risultano presenti nelle tabelle di riferimento.


La senatrice GHEDINI (PD), nell’auspicare una reale disponibilità del Governo al confronto parlamentare, osserva che da mesi si è di fronte ad un disegno delle prospettive dell’Italia di fronte alla crisi che trova condivisione da parte delle forze sociali e che l’Esecutivo dovrebbe considerare con la dovuta attenzione. Nel momento in cui tutti gli attori sociali che interloquiscono fra loro e con il Governo e danno indicazioni sulle direzioni da intraprendere, reputa preoccupante che taluno le ritenga superflue o di scarsa originalità. I dati relativi alle disuguaglianze in Italia si stanno notevolmente aggravando. Una indagine dell’OCSE risalente a sei mesi fa poneva l’Italia al sesto posto per disuguaglianze esistenti nel Paese. Certo la situazione non appare oggi migliorata; è anzi di grave disagio per una parte degli occupati e per le famiglie, soggetti per i quali si riscontra un autentico impoverimento. Da un punto di vista formale è vero che nella manovra di bilancio non sono presenti nuove tasse o nuovi tagli; sotto un profilo sostanziale, invece, la situazione è ben diversa, atteso che vengono confermate decisioni già assunte nello scorso anno, decisioni che tra l’altro stanno impedendo agli enti locali di svolgere funzioni propulsive a breve e medio termine. Le previsioni d’altro canto sono ampiamente negative anche con riferimento ai ritardi nella ripresa occupazionale. Occorrerebbe salvaguardare quel patrimonio produttivo che deve essere messo in campo al momento della ripresa economica, ma non pare che il Governo stia ponendo in essere i presupposti necessari al tal fine. Richiama quindi che in sede di discussione del DPEF sono stati accolti due ordini del giorno in cui il Governo si impegnava perché politiche strutturali venissero orientate in direzione di un rilancio di uno sviluppo dell’occupazione, in particolare nel Mezzogiorno, garantendo così una migliore protezione degli strati più deboli della società. Nella manovra in esame, al contrario, non c’è traccia di queste politiche. E’ aumentata invece la pressione fiscale ed evidentemente, a risorse date, una revisione delle politiche del Governo è indispensabile. Esiste infatti la necessità di operare una redistribuzione nella imposizione del carico fiscale: ‘non mettere le mani in tasca agli italiani’ non significa non poter spostare la pressione fiscale, che sta diventando per alcuni davvero insopportabile. Un paese con questo squilibrio nella distribuzione dei redditi non può affrontare sfide, atteso che ciò finisce per deprimere la stessa possibilità delle persone di avere un atteggiamento positivo sul proprio progetto di vita. Chiede pertanto al Governo di riflettere su questi temi e di mettere in campo da subito politiche finalizzate alla redistribuzione dei carichi fiscali ed alla defiscalizzazione degli oneri a carico delle famiglie.


La senatrice BIONDELLI (PD) rileva che la manovra di bilancio, a giudizio del Governo, rientra in un piano triennale e quindi non può essere paragonata alle precedenti. Si tratta di una finanziaria molto snella, che nulla modifica per il 2010 ed il 2011. Non può invece non tenersi conto che la crisi tuttora incombe, a fronte di una totale inerzia del Governo ad adottare provvedimenti contingenti, urgenti e necessari. La manovra non tiene conto del grave momento che il mondo del lavoro sta attraversando, come si evince dai dati ISTAT, che lanciano l’allarme relativo al secondo trimestre del 2009, secondo cui il numero degli occupati è calato dell’1,6 rispetto allo stesso periodo del 2008, mentre il tasso di disoccupazione è cresciuto dal 6,7 al 7,4 per cento. Con questi dati, ci si sarebbe attesi quanto meno una manovra di bilancio che tenesse conto dell’esigenza di mettere in campo ammortizzatori sociali adeguati, visto che quelli attualmente a disposizione si sono rivelati del tutto insufficienti. Il tutto avviene peraltro in un contesto in cui il debito pubblico è altissimo, e i primi a pagarne le conseguenze sono i lavoratori e i pensionati, il cui reddito subisce gli effetti di politiche inadeguate a sostenerli, con una tassazione in forte aumento. La manovra in definitiva non aiuta né i lavoratori né le imprese; da ciò la contrarietà sua e del suo Gruppo.


Nessun altro chiedendo di intervenire nella seduta odierna, il presidente MORRA rinvia il seguito dell’esame congiunto alla seduta pomeridiana, prevista per le ore 15,30.


Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.


La seduta termina alle ore 12,05.


111ª Seduta (pomeridiana) 


Presidenza del Vice Presidente


MORRA 


Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali Viespoli.     


La seduta inizia alle ore 15,30.


IN SEDE CONSULTIVA 


(1791) Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012


– (Tab. 4) Stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l’anno finanziario 2010.


(1790) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)


(Rapporto alla 5a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame congiunto. Rapporto favorevole)  

            Riprende l’esame congiunto, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.


 


Interviene la senatrice CARLINO (IdV), che, con riferimento all’atto Senato n. 1791, fa presente che nell’ambito del Programma 1.3, Reinserimento lavorativo e sostegno all’occupazione ed al reddito, all’interno dell’unità revisionale di base 1.3.6,  al capitolo di bilancio 7206, recante il Fondo per l’occupazione, viene operata una variazione negativa in termini di competenza, rispetto alle previsioni assestate per il 2009, di circa 707 milioni ed una variazione negativa in termini di cassa, rispetto alle previsioni assestate per il 2009, di ben 1.424 milioni. Ricorda quindi che il Fondo per l’occupazione venne istituito in base all’articolo 1, comma 7 del decreto-legge n. 148 del 1993 e che in base a quanto stabilito all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 185 del 2008, le relative risorse affluiscono al Fondo sociale per occupazione e formazione, istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro. Dunque gli oltre 700 milioni della variazione dello stanziamento (ma, in realtà, stando alla lettera del decreto-legge n. 185 del 2008, dovrebbe essere l’intero stanziamento) di cui al capitolo 7206, dovrebbero essere trasferiti al capitolo relativo al nuovo Fondo, che invece manca nel provvedimento in esame. Chiede dunque al Governo perché non sia stata data evidenza contabile a tale Fondo e dove siano confluiti gli oltre 700 milioni sottratti dal capitolo 7206 recante il Fondo per l’occupazione. Con riferimento all’atto Senato n. 1790, ribadisce il giudizio negativo già espresso in occasione del dibattito sulla nota di aggiornamento al DPEF, evidenziando che la manovra finanziaria 2010 lega i provvedimenti in essa contenuti prevalentemente a risorse incerte, configurando un’impostazione sostanzialmente vincolata ai risultati dello scudo fiscale, e ricordando che i precedenti circa la validità dello strumento dello scudo fiscale al fine di drenare risorse sono assolutamente negativi.


            A risorse incerte è legato soprattutto il rinnovo del contratto dei lavoratori del pubblico impiego: in sostanza, con i fondi fino ad ora previsti dalla finanziaria 2010, i dipendenti statali avrebbero diritto ad un aumento di 9 euro lordi, a partire dal prossimo aprile, che diventerebbero circa 20, con successive tranche dal 2012, risorse appena sufficienti al pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale. Né emerge alcuna prospettiva sicura di rinnovo dei contratti del pubblico impiego: i commi 14-16 dell’articolo 2 contengono solo indicazioni generiche circa la possibilità di destinare alla contrattazione integrativa una parte dei risparmi di gestione conseguiti dalle amministrazioni, differendo a una non meglio precisata fase successiva il reperimento delle risorse necessarie al completamento dei rinnovi contrattuale 2010-2012.          In sostanza, vengono così disattesi gli accordi tra Governo e parti sociali sul nuovo modello contrattuale: per applicare alla lettera quelle intese, infatti, gli stanziamenti avrebbero dovuto essere di consistenza almeno doppia. Con l’occasione, dà brevemente conto del contenuto degli ordini del giorno a sua firma.


           


Il presidente MORRA dichiara quindi chiusa la discussione generale.


 


Replica agli intervenuti il relatore PICHETTO FRATIN (PdL), evidenziando il particolare momento di crisi economica e sociale che l’Italia sta vivendo e la ristrettezza delle disponibilità economiche in cui versa il Paese e ricordando che il sistema economico italiano non è indipendente dal resto del mondo, per cui un calo delle esportazioni determina da solo la caduta del 4 per cento del PIL. Varie considerazioni potrebbero essere avanzate con riferimento ai singoli interventi e alle singole missioni; in particolare, egli esprime condivisione in ordine alla necessità di un riordino complessivo del sistema di contribuzione ed erogazione. In quest’anno di massima crisi l’intervento degli ammortizzatori e della Cassa integrazione è stato particolarmente efficace; peraltro, nel corso delle audizioni svoltesi dinanzi alle Commissioni bilancio congiunte dei due rami del Parlamento ognuno dei soggetti ha sostanzialmente chiesto l’aumento delle risorse, in questo momento evidentemente non sopportabile da parte del bilancio. Nell’evidenziare l’impegno del Governo, trasfuso nell’articolo 1 del disegno di legge finanziaria, sulla base delle indicazioni fornite dal Parlamento, osserva che la riduzione del carico fiscale che grava sulle famiglie costituisce una dimostrazione di volontà chiara dell’Esecutivo e della maggioranza. Se le stime lette sulla stampa fossero corrette, potrebbe semmai essere utile l’immissione sul mercato di un importo di poco superiore all’1 per cento del PIL.


 


Il sottosegretario VIESPOLI , premesso che, stando al dibattito, sembra che la base del confronto tra maggioranza e opposizione trovi un punto di riferimento nelle dichiarazioni rese dal Governatore della Banca d’Italia, riterrebbe che il riferimento dovrebbe allora avere carattere complessivo, non limitandosi alla mancata riforma degli ammortizzatori sociali o ai criteri relativi all’età pensionabile, ma ricordando che è stato altresì dato atto al Governo e al Ministro del lavoro di aver posto in essere misure di sostegno, sulle quali la valutazione è positiva. Se, dunque, è vero che ancora l’Esecutivo non ha dato corso ad una riforma organica degli ammortizzatori sociali, si è però in presenza di una sensibile estensione delle tutele. Nella manovra di bilancio 2010 vengono confermati gli obiettivi del Governo e la sua particolare sensibilità a finalizzare le risorse innanzitutto a misure di carattere sociale. Il costante richiamo al federalismo che ha connotato taluni interventi dell’opposizione dovrebbe indurre a comportamenti consequenziali, comportando esso l’eliminazione del ricorso a fondi diversi da quelli perequativi, che evidentemente non sono previsti nell’ottica federalista. Invita in questo senso a non riproporre schemi oramai obsoleti alla luce di tale processo. La fase attuale è ancora di transizione e molte scelte verranno adottate con convinzione proprio attraverso l’orientamento delle risorse che emergeranno in termini di nuove entrate con finalizzazione di carattere sociale. Chiarisce infine alla senatrice Carlino che la specificazione cui ella si riferisce manca perché è bene mantenere la denominazione del Fondo per l’occupazione, nonostante in termini economico-finanziari sussista una dotazione sufficiente per gli ammortizzatori sociali.


 


Si passa all’illustrazione degli ordini del giorno (testi allegati al resoconto della seduta).


 


Il senatore TREU (PD) dà conto dell’ordine del giorno G/1791/1/11/Tab.4, di cui sottolinea l’estrema importanza per la sua parte politica, sottolineando che l’estensione universalistica del sistema degli ammortizzatori sociali è da tempo all’ordine del giorno e che l’aggravarsi della situazione la rende sempre più urgente. Dà altresì per illustrato l’ordine del giorno G/1791/2/11/Tab.4, in materia di interventi di politica fiscale a sostegno dei redditi delle famiglie ed al riparto dello stanziamento per il Fondo per l’occupazione.


 


La senatrice CARLINO (IdV) dà per illustrato l’ordine del giorno G/1791/3/11/Tab.4, riguardante il Fondo sociale per l’occupazione e la formazione.


 


La senatrice GHEDINI (PD), dato per illustrato l’ordine del giorno G/1791/4/11/Tab.4, che sollecita il Governo ad adottare misure di sostegno per le famiglie, dà invece conto delle ragioni dell’ordine del giorno G/1791/5/11/Tab.4, rilevando che il federalismo fiscale è ancora in corso d’opera. Molti anni devono trascorrere prima che arrivino a compimento tutte le procedure necessarie per l’attuazione di tale processo, che richiede che le risorse debbano essere messe in capo agli enti locali. Il tutto però sembra avvenire in assenza della determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, che rappresenta invece il presupposto indefettibile per ogni valutazione al riguardo. Ricorda infine che dinanzi alla Commissione, nell’illustrare le linee del Libro Bianco sul futuro del modello sociale, il ministro Sacconi ha affermato non essere necessario del Fondo per le non autosufficienze perché, considerata la trasposizione alle Regioni delle risorse relative alla sanità, già sussisterebbero stanziamenti sufficienti.


 


La senatrice CARLINO (IdV)  rinuncia ad illustrare gli ordini del giorno G/1791/6/11/Tab.4 e G/1791/7/11/Tab.4, del cui contenuto ha già dato ragione nel proprio intervento.


 


Il senatore NEROZZI (PD) motiva la ratio dell’ordine del giorno G/1791/8/11/Tab.4, che impegna il Governo a stanziare adeguate risorse finalizzate al rinnovo triennale dei contratti pubblici e misure, anche di carattere finanziario, necessarie per affrontare i problemi occupazionali legati all’accesso al lavoro per quanti abbiano superato pubblici concorsi e i tanti precari in attesa di stabilizzazione.


 


Nell’illustrare l’ordine del giorno G/1791/9/11/Tab.4, il senatore ICHINO (PD)  si richiama a quanto già segnalato nel proprio intervento in discussione generale.


 


La senatrice CARLINO (IdV)  dà per illustrato l’ordine del giorno G/1791/10/11/Tab.4, relativo al ripristino del Fondo per le non autosufficienze.


 


Il relatore PICHETTO FRATIN (PdL) si dice contrario a tutti gli ordini del giorno presentati.


 


Il sottosegretario VIESPOLI ribadisce che ci si trova in una fase di transizione, richiamando le considerazioni svolte dal ministro Tremonti nel corso dell’esposizione economico-finanziaria svoltasi nell’aula del Senato il 6 ottobre scorso. Si sofferma quindi in particolare sul Fondo per le non autosufficienze, oggetto dell’ordine del giorno G/1791/5/11/Tab.4. In termini generali, pur condividendo alcuni singoli elementi presenti negli ordini del giorno, rileva che essi risultano comunque inseriti in un contesto dal quale non possono essere estrapolati. Ciò vale anche per talune riflessioni -in sé corrette- relative alla Cassa integrazione. Per queste ragioni esprime parere contrario su tutti gli ordini del giorno.


 


Presente il prescritto numero di senatori, gli ordini del giorno vengono successivamente messi in votazione e respinti.


 


Il relatore PICHETTO FRATIN (PdL) illustra uno schema di rapporto favorevole (vedi allegato). 


 


La senatrice BLAZINA (PD), nell’illustrare uno schema di rapporto contrario (vedi allegato), lamenta la carenza di confronto con la maggioranza e la mancanza di rispetto per il ruolo di opposizione e istituzioni, criticando i documenti di bilancio, a suo avviso privi di proposte. Evidenzia quindi che il 2009 non presenta segnali di ripresa, a fronte di un calo degli occupati e di un aumento del numero di persone in cerca di occupazione e del tasso di disoccupazione, pari al 7,4 per cento; le ore di cassa integrazione sono salite in maniera esponenziale. Ciò in assenza di una strategia globale e di una politica programmatica di lungo respiro. Di questa grave situazione i documenti di bilancio non tengono conto, non intervenendo né sui redditi bassi di lavoro dipendente e pensioni, né sulla redistribuzione dei redditi attraverso una riduzione della pressione fiscale, né infine per una adeguata protezione sociale.


 


Si passa alle dichiarazioni di voto.


 


Il senatore CASTRO (PdL), nel dichiarare il voto favorevole del suo Gruppo allo schema di parere proposto dal relatore, si sofferma in particolare sulla tematica degli ammortizzatori sociali, sollevata dal senatore Treu, per osservare che l’atteggiamento dell’opposizione origina dal desiderio di intervenire a licenziamenti fatti, mentre il Governo tende invece a tenere più possibile in vita il rapporto di lavoro, nell’assunto che quella attuale rappresenti una crisi da domanda e non da offerta. La posizione dell’opposizione gli appare dunque ispirata da una filosofia di giacobinismo conservatore, che peraltro ha connotato anche gli interventi del Governatore della Banca d’Italia. Quanto alle osservazioni sulla Cassa integrazione e l’analogia con il sistema assicurativo, sostenuta dal senatore Ichino, che egli reputa assai audace, fa presente che il modello cui il disegno del Governo si ispira è essenzialmente solidaristico e guarda al destinatario principale, rappresentato dal settore agricolo, che, privo di soccorso, scivolerebbe nella crisi. Ribadisce che una riforma degli ammortizzatori sociali sarà possibile solo in seguito al superamento dell’attuale crisi economico finanziaria, in assenza della quale si tradurrebbe in arroganza illuministica.


 


Il senatore ROILO (PD) si pronuncia a sostegno del rapporto di cui è primo firmatario, ribadendone le linee portanti e rimarcando che la manovra di bilancio nulla prevede a proposito di Cassa integrazione, di ampliamento dell’indennità di disoccupazione, di riforma degli istituti di sostegno attivo al reddito, di aumento della detrazione per le spese degli assistenti familiari, di misure finalizzate ad un aumento dell’importo degli assegni familiari, al miglioramento della rete dei servizi alla prima infanzia ed all’accrescimento delle opportunità di lavoro nel Sud.


 


La Commissione approva infine il rapporto favorevole proposto dal relatore, sulla parte di competenza della tabella 4 del disegno di legge di bilancio e sulle correlate disposizioni del disegno di legge finanziaria. E’ di conseguenza preclusa la votazione sulla bozza di rapporto contrario.


 


 


            La seduta termina alle ore 17,15.



redazione

redazione

In evidenza

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

5 Giugno 2026
Roma, Atac, accordo con sindacati, da 37 a 39 le ore di lavoro settimanali

Tpl, Filt-Cgil: bene l’impegno del Mit sulle risorse per il contratto ma resta ancora molto da fare per sostenere il settore al livello strutturale

5 Giugno 2026
Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

5 Giugno 2026
Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

5 Giugno 2026
Le cooperative in tempi di crisi

Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

5 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi