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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

21 Dicembre 2022
in Senato

MERCOLEDÌ 21 DICEMBRE 2022
12ª Seduta
Presidenza del Presidente

ZAFFINI

La seduta inizia alle ore 13.10

IN SEDE CONSULTIVA

(303) Stefania PUCCIARELLI. – Istituzione del Garante per la protezione dei dati personali e dei diritti umani attraverso l’assegnazione al Garante per la protezione dei dati personali dei compiti di istituzione nazionale indipendente per la protezione e promozione dei diritti umani

(Parere alla 1a Commissione. Seguito dell’esame e rinvio)

Prosegue l’esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.

Facendo riferimento alle perplessità sul disegno di legge in titolo manifestate nella scorsa seduta, la senatrice GUIDOLIN (M5S) osserva che spunti di riflessione e informazioni utili potrebbero essere forniti dalle audizioni eventualmente svolte dalla Commissione di merito. Propone di rinviare conseguentemente il seguito dell’esame.

Il presidente ZAFFINI (FdI) sollecita i rappresentanti dei Gruppi a esprimersi in merito alla proposta.

Si esprimono in senso favorevole al rinvio le senatrici MURELLI (LSP-PSd’Az) e ZAMPA (PD-IDP), i senatori ZULLO (FdI) e MAGNI (Misto-AVS) e la senatrice MUSOLINO (Aut (SVP-Patt, Cb, SCN)).

Preso atto dell’orientamento della Commissione, il PRESIDENTE dispone il rinvio del seguito dell’esame.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI

Il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata alle ore 8,30 di domani, giovedì 22 dicembre, non avrà luogo.

La seduta termina alle ore 13.20

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2022
11ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente

ZAFFINI

La seduta inizia alle ore 16,15.

IN SEDE CONSULTIVA

(303) Stefania PUCCIARELLI. – Istituzione del Garante per la protezione dei dati personali e dei diritti umani attraverso l’assegnazione al Garante per la protezione dei dati personali dei compiti di istituzione nazionale indipendente per la protezione e promozione dei diritti umani

(Parere alla 1a Commissione. Esame e rinvio)

La relatrice MINASI (LSP-PSd’Az) fa presente che il disegno di legge in esame attribuisce al Garante per la protezione dei dati personali il ruolo di istituzione nazionale indipendente per la protezione e la promozione dei diritti umani e, per quanto di competenza, segnala che l’articolo 2 integra il codice in materia di protezione dei dati personali con l’articolo 154.1, in base al quale tra i compiti del Garante è compresa la ricezione di segnalazioni riguardanti l’utilizzo della rete internet, in particolare attraverso la diffusione senza consenso di immagini o altro materiale tale da nuocere all’integrità psico-fisica e alla dignità della persona.

Rileva inoltre che, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, per l’espletamento dei nuovi compiti il Garante si avvale delle strutture e del personale dell’Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali integrato da trenta unità reclutate attraverso concorso pubblico, mentre il successivo comma 2 varia il limite del relativo ruolo organico del personale dipendente.

La senatrice ZAMPA (PD-IDP) specifica l’interesse della propria parte politica rispetto alla materia del disegno di legge in esame. Esprime peraltro perplessità in ordine alla scelta di attribuire, in linea con una tendenza già seguita a livello delle amministrazioni regionali e in ragione di motivi di contenimento della spesa, la competenza relativa ai diritti umani a un’Autorità già esistente, titolare di un’altra funzione di particolare delicatezza.

La relatrice MINASI (LSP-PSd’Az) riconosce che la proposta in esame, già oggetto di approfondimento nella scorsa legislatura, è funzionale anche a ragioni di contenimento della spesa. Ritiene tuttavia che non sussistano ragioni tali da configurare un contrasto tra le diverse funzioni attribuite al Garante, al quale è riconosciuto, come già evidenziato, un adeguamento della dotazione organica.

La senatrice GUIDOLIN (M5S), espressa la condivisione del suo Gruppo rispetto alle perplessità manifestate, propone di rinviare il seguito dell’esame, così da consentire una ulteriore riflessione.

Il presidente ZAFFINI accoglie la richiesta della senatrice Guidolin.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

(108) ALFIERI e altri. – Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri, con Protocollo aggiuntivo e Scambio di Lettere, fatto a Roma il 23 dicembre 2020, b) Protocollo che modifica la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, con Protocollo aggiuntivo, conclusa a Roma il 9 marzo 1976, così come modificata dal Protocollo del 28 aprile 1978 e dal Protocollo del 23 febbraio 2015, fatto a Roma il 23 dicembre 2020, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno

(376) Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri, con Protocollo aggiuntivo e Scambio di Lettere, fatto a Roma il 23 dicembre 2020, b) Protocollo che modifica la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, con Protocollo aggiuntivo, conclusa a Roma il 9 marzo 1976, così come modificata dal Protocollo del 28 aprile 1978 e dal Protocollo del 23 febbraio 2015, fatto a Roma il 23 dicembre 2020, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno

(Parere alle Commissioni 3a e 6a riunite. Esame congiunto. Parere favorevole)

Il relatore RUSSO (FdI) puntualizza che i disegni di legge in esame sono volti alla ratifica dell’Accordo tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera relativo all’imposizione dei lavoratori transfrontalieri del 2020. Specificato che essi riprendono il contenuto del disegno di legge n. 2482 della scorsa legislatura, fornisce ragguagli circa l’andamento dell’esame congiunto presso le Commissioni 3a e 6a riunite, che hanno già proceduto all’adozione di un testo unificato, rispetto al quale i Gruppi all’unanimità hanno convenuto di rinunciare a proporre emendamenti, limitandosi alla presentazione di ordini del giorno entro il termine del 15 dicembre, peraltro dunque già spirato.

In merito all’Accordo, nota che esso è finalizzato a definire il quadro giuridico volto a eliminare le doppie imposizioni sui salari, gli stipendi e le altre remunerazioni, stabilendo il metodo della tassazione concorrente. Richiama inoltre le disposizioni sulla cooperazione amministrativa di cui al paragrafo 1 dell’articolo 7.

Per quanto riguarda i profili di competenza dei disegni di legge in esame segnala innanzitutto l’articolo 3 di entrambi i testi, volto a specificare l’ambito di applicazione dell’Accordo.

Dà conto poi dell’articolo 4 del disegno di legge n. 108, teso a escludere l’obbligo di denuncia fiscale in Italia relativamente alle rendite corrisposte dall’assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti svizzera.

Rileva quindi che gli articoli 5 del disegno di legge n. 376 e 6 del disegno di legge n. 108 sono volti a prevedere la deducibilità dei contributi previdenziali per i prepensionamenti di categoria che, in base a disposizioni contrattuali, sono a carico di tutti i lavoratori frontalieri, mentre i successivi articoli 6 e 7 prevedono l’esclusione dalla base imponibile IRPEF degli assegni familiari corrisposti dagli enti di previdenza dello Stato in cui è prestata l’attività lavorativa.

Si sofferma poi sull’articolo 12 del disegno di legge n. 108, relativo all’istituzione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di un tavolo tecnico deputato alla definizione di uno Statuto dei lavoratori frontalieri.

La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) rileva la necessità di un intervento legislativo idoneo all’adeguamento della disciplina riguardante i lavoratori frontalieri e, per quanto riguarda in particolare il disegno di legge n. 108, osserva il superamento della proposta relativamente all’articolo 4, in forza di un’apposita disposizione presente nel disegno di legge di bilancio all’esame del Parlamento. Dopo aver posto il tema della partecipazione dei comuni di frontiera in riferimento alle disposizioni relative al Fondo per lo sviluppo economico e il potenziamento delle infrastrutture nelle zone di confine con la Svizzera, suggerisce l’opportunità, per quanto riguarda l’articolo 12, della partecipazione dei rappresentanti dell’ordine dei commercialisti di frontiera al tavolo tecnico interministeriale. Prosegue sostenendo l’opportunità di misure incentivanti per i lavoratori residenti nei piccoli comuni e di un miglioramento della disciplina relativa ai lavoratori che versano contributi all’assistenza sanitaria svizzera.

Il senatore BERRINO (FdI) auspica che misure che analoghe a quelle in esame vengano adottate in tempi brevi a favore dei lavoratori frontalieri che prestano la loro attività nel Principato di Monaco e nella Repubblica di San Marino, al fine di rimediare ad una situazione di disparità.

Il presidente ZAFFINI rileva la sostanziale estraneità della questione rispetto all’Accordo con la Svizzera di cui è proposta la ratifica, risultando necessario individuare allo scopo idonei veicoli legislativi.

Il senatore ZULLO (FdI) sottolinea il carattere bilaterale delle norme sottoscritte con la Svizzera, non necessariamente riproducibili in altri contesti.

La senatrice CANTU’ (LSP-PSd’Az) osserva che il testo unificato adottato dalle Commissioni di merito non tiene conto degli aspetti sui quali è intervenuta la senatrice Murelli e auspica che il relatore li faccia propri per sottoporli, in forma di osservazioni, al voto della Commissione.

Il relatore RUSSO (FdI) osserva che, in considerazione dell’andamento dell’esame congiunto presso le Commissioni di merito – che, ribadisce, hanno adottato un testo unificato e hanno rinunciato a porre un termine per la presentazione degli emendamenti – eventuali osservazioni risulterebbero sostanzialmente inefficaci, potendo invece costituire oggetto di specifiche iniziative legislative.

Il presidente ZAFFINI suggerisce l’espressione di un parere che contempli l’auspicio di un superamento delle situazioni di diseguaglianza già rimarcate, ricordando a sua volta che all’unanimità le Commissioni di merito hanno rinunciato a emendare il testo unificato adottato.

La senatrice CANTU’ (LSP-PSd’Az) condivide le ragioni alla base della proposta del Presidente. Osserva tuttavia l’opportunità di tenere conto delle proposte di osservazione su questioni puntuali formulate dalla senatrice Murelli.

La senatrice GUIDOLIN (M5S) suggerisce la sospensione della seduta.

Il senatore ZULLO (FdI) ritiene che le proposte di osservazioni siano probabilmente poco pertinenti rispetto all’applicazione dell’Accordo bilaterale oggetto di ratifica.

La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) sostiene la necessità di un miglioramento della disciplina riguardante le questioni dei frontalieri nel quadro dell’Accordo sottoscritto con la Svizzera.

Il relatore RUSSO (FdI), pur condividendo lo spirito degli interventi della senatrice Murelli, ritiene di non accogliere le sue proposte, data la volontà di non apportare modifiche al testo unificato, espressa da tutti i Gruppi all’unanimità nella Commissione di merito. Propone quindi uno schema di parere favorevole (il cui testo è pubblicato in allegato), con l’auspicio che, ricorrendo situazioni oggettivamente analoghe, vengano stipulati analoghi accordi con altri Paesi.

La senatrice CANTU’ (LSP-PSd’Az) ribadisce la necessità di rimarcare la sussistenza di esigenze di miglioramento della legislazione, anche tenuto conto dei limiti oggettivi posti dallo stato dei lavori delle Commissioni 3a e 6a riunite.

Il PRESIDENTE pone in votazione lo schema di parere proposto dal relatore.

La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) dichiara il voto di astensione del proprio Gruppo, lamentando la rinuncia all’espressione di osservazioni pregnanti.

Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva a maggioranza lo schema di parere.

La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ribadisce la propria valutazione sfavorevole rispetto alla rinuncia di includere nel parere osservazioni che potevano senz’altro risultare ampiamente condivise.

Il relatore RUSSO (FdI) ribadisce l’inefficacia di eventuali osservazioni puntuali.

Il presidente ZAFFINI rileva che l’opzione sostenuta dalla senatrice Murelli, non raccolta dal relatore, non sarebbe peraltro risultata coerente relativamente all’effettivo andamento dell’iter dei provvedimenti in titolo presso le Commissioni di merito.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali (n. 10)

(Osservazioni alla 2a Commissione. Esame e rinvio)

Il relatore BERRINO (FdI) inquadra preliminarmente lo schema di decreto legislativo in esame nella disciplina di delega e in quella europea di riferimento, riguardante la protezione dei soggetti che segnalano violazioni del diritto dell’Unione europea delle quali siano venuti a conoscenza nell’ambito di un contesto lavorativo.

Passando ai profili di competenza, segnala che gli articoli 1 e 3 concernono l’ambito di applicazione oggettivo e soggettivo del provvedimento, mentre l’articolo 2 reca le nozioni di alcuni termini, soffermandosi particolarmente sulle nozioni di settore lavorativo pubblico e di settore lavorativo privato poste dal comma 1, lettere p) e q).

Segnala poi le esclusioni e norme di salvezza poste dai commi da 2 a 4 dell’articolo 1 e, successivamente, dà conto delle disposizioni sull’ambito soggettivo di applicazione, di cui all’articolo 3.

Specifica che in base all’articolo 4 i datori di lavoro dei settori pubblico e privato devono attivare un canale di segnalazione interna e rileva gli obblighi a carico del responsabile del canale di segnalazione interna definiti dall’articolo 5.

Richiama inoltre gli articoli 7 e 8, i quali prevedono l’attivazione e la gestione, da parte dell’ANAC, di un canale di segnalazione esterna.

Dopo aver fatto presenti le disposizioni riguardanti il ruolo dell’ANAC, di cui agli articoli 9, 10 e 11, osserva che, con riferimento al contenuto delle segnalazioni, gli articoli 12 e 13 disciplinano, rispettivamente, gli obblighi in materia di riservatezza e di trattamento dei dati personali e che l’articolo 14 concerne la conservazione della documentazione inerente alle segnalazioni.

Quanto all’articolo 15, segnala che esso ammette alla protezione i soggetti che ricorrano, anziché alla segnalazione, a una forma di divulgazione pubblica.

Specifica poi le condizioni poste dall’articolo 16 per il riconoscimento della protezione e successivamente dà conto degli articoli 17 e 19, recanti la disciplina concernente il divieto di ritorsione rispetto agli atti oggetto di tutela, per la quale, in particolare, in caso di licenziamento è prevista la reintegrazione nel posto di lavoro, mentre i casi di rinuncia e transazione relativi al divieto di ritorsione sono oggetto del successivo articolo 22.

Fa presente che l’articolo 18 prevede l’istituzione presso l’ANAC dell’elenco degli enti del Terzo settore che forniscano misure di sostegno agli autori delle segnalazioni o delle divulgazioni pubbliche e, quindi, specifica che l’articolo 20 introduce alcune ipotesi di non punibilità per i casi in cui la segnalazione, la divulgazione pubblica o la denuncia oggetto della disciplina di protezione comporti la violazione di alcune tutele di segretezza o di riservatezza e che l’articolo 21 reca sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni di alcuni obblighi.

Nota infine che l’articolo 23 pone le norme di abrogazione esplicita, mentre l’articolo 24 reca disposizioni transitorie e di coordinamento e l’articolo 25 reca le clausole di invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2020/1057 che stabilisce norme specifiche per quanto riguarda la direttiva 96/71/CE e la direttiva 2014/67/UE sul distacco dei conducenti nel settore del trasporto su strada e che modifica la direttiva 2006/22/CE per quanto riguarda gli obblighi di applicazione e il regolamento (UE) n. 1024/2012 (n. 12)

(Osservazioni alla 8a Commissione. Esame e rinvio)

Dopo aver fornito ragguagli in merito alla disciplina di delega relativa al recepimento della direttiva (UE) 2020/1057 in materia di distacco di conducenti nel settore del trasporto su strada di merci o di persone, la relatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) segnala innanzitutto, per quanto di competenza, l’articolo 1 dello schema di decreto legislativo in esame, concernente il recepimento delle norme relative alle prestazioni transnazionali, con riferimento ai casi in cui il distacco di conducenti sia operato nel territorio italiano, fra le quali quelle sugli obblighi amministrativi a carico del trasportatore e del conducente.

Passa quindi a illustrare l’articolo 2, concernente i controlli, particolarmente riguardo il rispetto dell’orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto, il coinvolgimento dell’Ispettorato nazionale del lavoro e la selezione delle imprese da sottoporre a controllo.

Menziona infine l’articolo 3, recante le clausole di invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

SCONVOCAZIONE DELLA PRIMA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI E VARIAZIONE DELL’ORARIO DELLA SECONDA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI

Tenuto conto dell’andamento dei lavori, il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata alle ore 8,30 di domani, mercoledì 21 dicembre, non avrà luogo, mentre nella medesima giornata la Commissione tornerà a riunirsi alle ore 13, anziché alle ore 12,30.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle ore 17,30

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 108 E 376

La 10a Commissione permanente, esaminati congiuntamente i disegni di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con l’auspicio che analoghi accordi vengano stipulati con altri Paesi in cui si riscontrino le medesime condizioni oggettive.

10ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza del Presidente
ZAFFINI

La seduta inizia alle ore 12,10.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Proposta di indagine conoscitiva sulle forme integrative di previdenza e di assistenza sanitaria nel quadro dell’efficacia complessiva dei sistemi di Welfare e di tutela della salute

Il presidente ZAFFINI, nel riepilogare la proposta di indagine conoscitiva già esposta in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, mette in evidenza la necessità dell’approfondimento relativo a una componente di grande rilievo nel complesso del sistema di tutela della salute quale l’assistenza sanitaria integrativa, nonché alle forme di previdenza complementare, con la finalità di acquisire elementi conoscitivi utili a impostare successivamente una proposta legislativa organica.

Ritiene pertanto che la Commissione possa procedere con un ciclo di audizioni mirate di soggetti altamente qualificati, quali autorità indipendenti, associazioni di categoria, sindacati ed enti di ricerca, nonché esperti, in tempi non eccessivamente dilatati. Ribadisce quindi che l’esito ottimale dell’attività conoscitiva proposta sia costituito da una proposta legislativa condivisa dalla totalità della Commissione.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) sostiene la centralità della sanità pubblica universale e nazionale, indebolita da una regionalizzazione che ha determinato la sussistenza di sistemi sanitari regionali distinti e disparità nell’erogazione dei servizi. Ritiene pertanto che l’indagine conoscitiva non possa prescindere da un approfondimento circa il funzionamento della sanità pubblica nel suo complesso, posto che la sanità complementare ha una portata circoscritta, in quanto fruita da un numero limitato di cittadini in condizioni socio-economiche favorevoli.

La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) osserva che il sistema della previdenza complementare è già oggetto di una disciplina legislativa specifica, senza peraltro essere sostitutivo della previdenza pubblica, mentre il Servizio sanitario nazionale è deputato a garantire l’assistenza all’universalità dei cittadini e le forme di assistenza sanitaria integrativa sono sorte al fine di consentire di fruire di alcuni tipi di prestazione non erogati dalla sanità pubblica. Tuttavia l’assistenza sanitaria integrativa non è oggetto di una regolamentazione specifica, così che dà luogo a livelli di assistenza diversificati, e non può essere considerata sostitutiva del Sistema sanitario nazionale proprio allo scopo di salvaguardare il principio di universalità delle prestazioni, nonché di evitare la sottrazione di risorse al Servizio sanitario nazionale.

Il presidente ZAFFINI interviene brevemente puntualizzando che la proposta in esame non è in alcun modo tesa a mettere in discussione la valenza universale della sanità pubblica, alla quale nulla deve essere sottratto, potendosi piuttosto individuare forme utili di integrazione.

La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) prende atto delle precisazioni del presidente Zaffini e ritiene in particolare utile una verifica dell’effettiva capacità dei soggetti privati di supportare il Servizio sanitario nazionale. Suggerisce infine di includere le regioni tra i soggetti da audire, in quanto titolari della funzione di erogare le prestazioni sanitarie.

La senatrice PIRRO (M5S), premesso che nella scorsa legislatura la questione posta è stata oggetto di attenzione della Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, ritiene essenziale che l’indagine conoscitiva proposta contempli un approfondimento sulle attuali condizioni del Sistema sanitario nazionale, prima ancora di procedere all’analisi delle forme integrative, le quali troppo spesso rischiano di sostituirsi al sistema pubblico e universale, come dimostrato dalle correnti di opinione tese a sostenere l’estensione e la generalizzazione del modello assicurativo. Tale approccio, tuttavia, sottrarrebbe risorse alla sanità pubblica, per cui è fondamentale approntare un sistema di norme idoneo a garantire la complementarietà dei due sistemi. Per quanto riguarda lo svolgimento dell’indagine conoscitiva, suggerisce l’audizione degli ordini professionali.

Il senatore ZULLO (FdI) osserva che i rilievi posti nel corso del dibattito sono già stati oggetto di confronto e superati durante la riunione dell’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi. Ribadito il carattere fondamentale e irrinunciabile dell’istituzione del Servizio sanitario nazionale, fa notare peraltro che i livelli essenziali di assistenza, garantiti dalla sanità pubblica, non coprono la totalità delle prestazioni richieste dall’utenza, per cui auspica che la Commissione possa procedere, in assenza di visioni preconcette, a cogliere le reali possibilità di utile integrazione delle forme di sanità integrativa rispetto al Servizio sanitario nazionale. Suggerisce inoltre l’utilità di una verifica successivamente all’avvio dell’indagine conoscitiva, mirata a orientare nella maniera più efficace l’andamento dell’attività.

La senatrice ZAMPA (PD-IDP) ritiene che non siano stati espressi giudizi pregiudizialmente sfavorevoli rispetto alla assistenza sanitaria integrativa e che il confronto non tragga alcun giovamento da una tale rappresentazione delle posizioni espresse. Richiama quindi l’attenzione sull’esigenza primaria del rafforzamento del Servizio sanitario nazionale, particolarmente nell’ottica del superamento delle attuali diseguaglianze nei livelli delle prestazioni di fatto erogate nelle diverse regioni. Dopo aver rilevato l’utilità dell’audizione dell’AGENAS, invita la Presidenza a delineare con sufficiente precisione gli obiettivi e i tempi della procedura informativa proposta.

La senatrice CANTU’ (LSP-PSd’Az) esprime il sostegno del proprio Gruppo alla proposta illustrata dal Presidente, peraltro conseguente rispetto alla relazione conclusiva presentata nella scorsa legislatura dalla Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Rileva l’attuale bisogno di una disciplina più adeguata in materia di attività degli enti previdenziali, nonché di disposizioni atte a garantire il migliore apporto dell’assistenza sanitaria integrativa al Servizio sanitario nazionale. Riepiloga quindi la più recente evoluzione normativa in materia di monitoraggio delle attività sanitarie, basato sulla valutazione dei dati quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate, di cui è responsabile il Ministero della salute, i cui rappresentanti dovrebbero pertanto essere auditi nell’ambito dell’indagine conoscitiva.

La senatrice FURLAN (PD-IDP) pone in evidenza il progressivo deterioramento del livello qualitativo del servizio offerto dalla sanità pubblica, che fino a 20 anni fa costituiva un modello di eccellenza, caratterizzato ormai da marcata eterogeneità nell’offerta delle prestazioni nei diversi territori, ma anche da debolezze diffuse, al punto da determinare persino l’indebitamento di numerose famiglie per motivi di cura. Sostiene quindi che punto di partenza imprescindibile per la Commissione è la comprensione dello stato dell’offerta sanitaria nel contesto dei bisogni attuali della collettività.

La senatrice SBROLLINI (Az-IV-RE) conviene con la senatrice Furlan e rileva l’utilità della proposta di indagine conoscitiva, anche in considerazione delle fragilità del Servizio sanitario nazionale messe in evidenza dalle conseguenze della pandemia. Suggerisce in particolare di cogliere le difficoltà della sanità pubblica in rapporto alle priorità nella domanda di prestazioni sanitarie proveniente dalle famiglie e nella consapevolezza che la sanità pubblica e l’assistenza integrativa sono da considerare nell’ottica di una finalità comune. Pone inoltre in rilievo il rapporto tra diritto alla salute e qualità della vita, in particolare negli ambienti urbani, da cui derivano nuove richieste di prestazioni sanitarie.

La senatrice GUIDOLIN (M5S) suggerisce, al fine di procedere a un ciclo di audizioni più ampio ed esaustivo, di integrare il titolo dell’indagine conoscitiva proposta con un riferimento alla verifica dello stato di salute del Servizio sanitario nazionale.

Il presidente ZAFFINI obietta che tale ultima proposta renderebbe eccessivamente vasto l’argomento dell’indagine, così da impedire alla Commissione di svolgere efficacemente la propria attività conoscitiva. Rileva peraltro che il tema proposto, già di per sé ampio, non può prescindere dall’analisi delle intersezioni delle forme integrative con la sanità pubblica.

In risposta ad un breve quesito della senatrice GUIDOLIN (M5S), che chiede quindi rassicurazioni sulla possibilità di poter procedere a un ciclo di audizioni sufficientemente ampio, manifesta apertura rispetto alle proposte che verranno presentate dai Gruppi.

Il senatore ZULLO (FdI) ritiene ci siano le condizioni per lo svolgimento di un ciclo di audizioni esaustivo rispetto al tema oggetto dell’indagine conoscitiva.

Nessun altro chiedendo la parola, il presidente ZAFFINI, verificata la presenza del numero legale, pone in votazione la proposta di indagine conoscitiva in titolo.

La Commissione approva all’unanimità.

Il presidente ZAFFINI fa quindi presente che procederà a richiedere l’autorizzazione allo svolgimento dell’indagine conoscitiva alla Presidenza del Senato, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento. Propone inoltre di fissare il termine per la trasmissione di proposte relative ai soggetti da audire alle ore 12 di domani.

La Commissione conviene.

ANTICIPAZIONE DELL’ODIERNA SEDUTA POMERIDIANA

Il PRESIDENTE avverte che, in considerazione della tempistica dei lavori dell’Assemblea, la Commissione, già convocata alle ore 19 di oggi, tornerà a riunirsi alle ore 16.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle ore 13,20.

redazione

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