(Dal Resoconto Sommario)
SEDE REFERENTE
Martedì 17 dicembre 2002. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI. – Intervengono i sottosegretari di Stato per il lavoro e le politiche sociali Alberto Brambilla e Pasquale Viespoli.
Delega al Governo in materia previdenziale.
C. 2145 Governo.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta dell’11 dicembre 2002.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ricorda che nella precedente seduta la Commissione aveva respinto l’emendamento Duilio 1.72, fatto proprio dal deputato Cordoni.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Motta 1.73 e Nigra 1.74.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Delbono 1.75; si intende che vi abbiano rinunziato.
La Commissione respinge l’emendamento Motta 1.76.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Bulgarelli 1.77; si intende che vi abbiano rinunziato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Delbono 1.78 e Trupia 1.79.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Zanella 1.80; si intende che vi abbiano rinunziato.
La Commissione respinge l’emendamento Cordoni 1.81.
Cesare CAMPA (FI), riservandosi di procedere ad una sua riformulazione, chiede che sia accantonato il suo emendamento 1.178, nonché l’identico emendamento Di Teodoro 1.82 e l’emendamento Cordoni 1.84.
La Commissione concorda.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, constata l’assenza dei presentatori degli emendamenti Dario Galli 1.85, 1.86 e 1.87; si intende che vi abbiano rinunziato.
La Commissione respinge l’emendamento Santori 1.88.
Pietro GASPERONI (DS-U) illustra la finalità dell’emendamento Innocenti 1.89, di cui è cofirmatario, volto a prevedere un aumento delle risorse destinate all’indennità di disoccupazione nonché a riconoscere il diritto a tale trattamento anche a lavoratori che attualmente ne sarebbero esclusi. Manifesta preoccupazione per l’esito del dibattito in corso al Senato sulla legge finanziaria, dal quale si prospetta una riduzione delle risorse destinate all’indennità di disoccupazione, chiedendo al Governo di fornire chiarimenti in merito.
Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI precisa che le risorse sottratte dalla tabella A per essere destinate agli ex lavoratori socialmente utili saranno reintegrate attraverso la riduzione del taglio operato al Fondo per l’occupazione per l’anno 2002.
La Commissione respinge l’emendamento Innocenti 1.89.
Carmen MOTTA (DS-U) illustra il suo emendamento 1.90, volto a costituire un apposito fondo per finanziare misure di sostegno al reddito dei lavoratori impegnati in attività di formazione, anche nell’ambito di piani programmati dalle regioni.
La Commissione respinge l’emendamento Motta 1.90.
Luigi MANINETTI (UDC), relatore, riservandosi di presentare un emendamento sul tema della totalizzazione, propone di accantonare gli emendamenti Gasperoni 1.91 e 1.92.
La Commissione concorda.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, constata l’assenza del presentatore dell’emendamento Alfonso Gianni 1.97; si intende che vi abbia rinunziato.
Roberto GUERZONI (DS-U), nel far proprio l’emendamento Delbono 1.98, chiede al Governo di fornire chiarimenti in merito a notizie di stampa secondo le quali sarebbe in corso una trattativa con le parti sociali sulla questione della previdenza complementare.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA precisa che non è in corso alcuna trattativa in tal senso.
La Commissione respinge quindi l’emendamento Delbono 1.98, fatto proprio dal deputato Guerzoni.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Delbono 1.99; si intende che vi abbiano rinunziato.
Pietro GASPERONI (DS-U) illustra l’emendamento Cordoni 1.100, di cui è cofirmatario, sottolineando la contrarietà del suo gruppo alla destinazione obbligatoria del TFR ai fondi pensione. Pur condividendo la necessità di sviluppare la previdenza integrativa ed anche l’utilizzo, a tal fine, del TFR, ribadisce il dissenso della sua parte politica al principio dell’obbligatorietà del conferimento del TFR. Essendo quest’ultimo retribuzione differita, il suo utilizzo può avvenire solo su base volontaria, eventualmente ricorrendo a forme di incentivazione. Tra l’altro, se il suo conferimento ai fondi pensione fosse obbligatorio, lo Stato dovrebbe fornire idonee garanzie in termini di rendimento.
Roberto GUERZONI (DS-U) osserva che l’emendamento Cordoni 1.100 prevede una omogeneizzazione di trattamento, in termini di trasparenza e tutela, tra fondi aperti e fondi chiusi, nonché una opportuna campagna di informazione.
La Commissione respinge l’emendamento Cordoni 1.100.
Alberto NIGRA (DS-U) illustra l’emendamento Gasperoni 1.101, di cui è cofirmatario, rilevando che l’obbligo del trasferimento del TFR verso i fondi pensione comporterebbe la necessità per lo Stato di garantirne il rendimento. Osserva che la sua parte politica condivide l’esigenza di rafforzare la previdenza complementare, ma non concorda sugli strumenti attraverso i quali la maggioranza intende conseguire tale risultato, ribadendo la necessità di adottare il principio della volontarietà del conferimento del TFR.
La Commissione respinge l’emendamento Gasperoni 1.101.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, avverte che il relatore ha presentato l’emendamento 1.184 (vedi allegato 2).
Propone che il termine per la presentazione di subemendamenti sia fissato per domani, alle ore 11.
Carmen MOTTA (DS-U) chiede di fissare tale termine alle ore 14.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, accoglie tale richiesta e propone pertanto di fissare il termine per la presentazione di subemendamenti all’emendamento1.184 del relatore per domani, mercoledì 18 dicembre, alle ore 14.
La Commissione concorda.
Carmen MOTTA (DS-U) illustra l’emendamento Cordoni 1.102, di cui è cofirmataria, rilevando che l’allarme lanciato da un rapporto dell’Unione europea sui fondi pensione conferma la necessità di prevedere che il conferimento del TFR a tali fondi avvenga su base volontaria. Sottolinea altresì le forti disomogeneità sotto il profilo economico tra forme previdenziali integrative individuali e collettive.
La Commissione respinge l’emendamento Cordoni 1.102.
Angelo SANTORI (FI) ritira i suoi emendamenti 1.103 e 1.104.
La Commissione respinge l’emendamento Santori 1.105.
Roberto GUERZONI (DS-U) illustra l’emendamento Innocenti 1.106, di cui è cofirmatario, rilevando che la netta preferenza accordata dal suo gruppo per i fondi chiusi deriva dal fatto che solo questi ultimi, in quanto alimentati da flussi finanziari consistenti e costanti, possono fornire adeguate garanzie.
La Commissione respinge l’emendamento Innocenti 1.106.
Angelo SANTORI (FI) riformula il suo emendamento 1.108 (vedi allegato 2).
Luigi MANINETTI (UDC), relatore, esprime parere favorevole.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA concorda, precisando che l’emendamento Santori 1.108, nel testo riformulato, consente a tutti gli enti privatizzati a norma dei decreti n. 509 e n. 103 di istituire forme di previdenza complementare. Tuttavia, tali enti non possono gestire le risorse in prima persona, dovendo rispettare le garanzie di cui al decreto legislativo n. 124 del 1993.
Roberto GUERZONI (DS-U) rileva che la riformulazione dell’emendamento Santori 1.108 costituisce in realtà un nuovo emendamento, per cui avrebbe dovuto essere presentato dal relatore o dal Governo, e pertanto si sarebbe dovuta prevedere la possibilità di presentare subemendamenti.
Renzo INNOCENTI (DS-U) si associa alle considerazioni del deputato Guerzoni, rilevando che ci si trova di fronte ad un nuovo emendamento. Nel merito esprime forti perplessità riguardo la possibilità, riconosciuta agli enti privatizzati, di costituire forme pensionistiche complementari anche prescindendo dall’intesa con le rappresentanze delle categorie.
Aldo PERROTTA (FI) condivide la riformulazione dell’emendamento Santori 1.108, ritenendo forzata l’interpretazione del deputato Innocenti.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA osserva che l’istituzione da parte delle casse di previdenza di una forma di previdenza complementare non comporta per gli iscritti l’obbligo di aderirvi. La motivazione dell’emendamento risiede anche nella riscontrata difficoltà di gestione automatizzata dei contributi, che vale per i dipendenti delle piccole aziende e a maggior ragione per i professionisti.
Sottolinea quindi che l’emendamento in esame fornisce una possibilità in più perché decolli la previdenza complementare.
Pietro GASPERONI (DS-U) rileva che l’emendamento Santori 1.108, nel testo riformulato, ha evitato una disomogeneità di trattamento tra l’ENPAIA e le altre casse, attraverso la generalizzazione del trattamento di favore riservato a quell’ente. Ciò rafforza le motivazioni della contrarietà del suo gruppo, ad avviso del quale non vi è ragione di consentire alle casse privatizzate di gestire anche la previdenza complementare. Ritiene che tale compito possa essere svolto anche dall’INPS, che potrebbe svolgerlo a costi di gestione di gran lunga inferiori a quelli delle compagnie assicurative.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA ribadisce che l’emendamento in esame non innova la disciplina vigente, ma introduce una facoltà in più.
Renzo INNOCENTI (DS-U) osserva che l’elemento di novità è rappresentato dal fatto che l’istituzione di forme di previdenza complementare può avvenire prescindendo dall’intesa con le rappresentanze della categoria.
Pietro GASPERONI (DS-U), nel dichiarare il voto contrario del suo gruppo, lamenta che non vi sia stata la possibilità di subemendare quello che appare come un nuovo emendamento, che avrebbe dovuto essere presentato dal relatore o dal Governo.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ricorda che la riformulazione dell’emendamento Santori 1.108 è stata sollecitata dal rappresentante del Governo.
La Commissione approva l’emendamento Santori 1.108, nel testo riformulato.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, dichiara pertanto assorbito l’emendamento Filippo Drago 1.107.
Constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Zanella 1.109; si intende che vi abbiano rinunziato.
Pietro GASPERONI (DS-U) fa proprio l’emendamento Zanella 1.110, volto a prevedere garanzie di un rendimento minimo nel caso in cui si stabilisca la obbligatorietà del conferimento del TFR ai fondi pensione.
La Commissione respinge l’emendamento Zanella 1.110, fatto proprio dal deputato Gasperoni.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

























