(Dal Resoconto Sommario)
ATTI COMUNITARI
Martedì 11 febbraio 2003. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI.
Programma legislativo e di lavoro della Commissione delle Comunità europee per l’anno 2003 e programma operativo del Consiglio dell’Unione europea per il 2003.
COM (2002)590 def. e 15881/02.
(Relazione alla XIV Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, osserva che la procedura per l’esame del programma legislativo e di lavoro della Commissione delle Comunità europee e del programma operativo del Consiglio europeo per il 2003, di cui la Commissione avvia oggi la discussione, è stata delineata nella precedente occasione in cui si è proceduto a tale esame con la pronuncia della Giunta per il regolamento del 9 febbraio 2000. Tale procedura ricalca, in gran parte, quella prevista dall’articolo 126-ter del regolamento per l’esame della Relazione annuale sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea; la Commissione lavoro è pertanto chiamata ad esaminare le parti di propria competenza e a presentare, alla conclusione di tale esame, una relazione da inviare alla Commissione per le politiche dell’Unione europea.
Sottolinea in proposito l’importanza per le Commissioni parlamentari di poter comunque intervenire nella fase preliminare di formazione del diritto e delle politiche dell’Unione europea tramite l’esame di tali documenti, che indicano le priorità e le iniziative che la Commissione ed il Consiglio europei intendono assumere nel corso del 2003.
Andrea DI TEODORO (FI), relatore, illustrando il programma legislativo della Commissione europea ed il programma operativo del Consiglio dell’Unione europea per il 2003, sottolinea l’opportunità
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riconosciuta ai Parlamenti nazionali di intervenire tempestivamente e con efficacia nella fase ascendente di decisione delle politiche legislative comunitarie attraverso l’espressione di osservazioni e di indirizzi al Governo per la formazione del diritto e delle politiche dell’Unione europea.
Osserva in merito che nel rapporto finale del gruppo di lavoro sul ruolo dei Parlamenti nazionali, costituito nell’ambito della Convenzione europea, il programma legislativo è stato considerato quale documento in grado di consentire ai Parlamenti nazionali nella fase pre-legislativa di monitorare il rispetto rigoroso del principio di sussidiarietà nelle proposte della Commissione europea. Inoltre, nel corso dell’ultima riunione della COSAC straordinaria di Bruxelles, si è convenuto di prevedere che abbia luogo ogni anno, in seno alla COSAC stessa, la presentazione dei contenuti del programma legislativo annuale della Commissione europea, che dunque rappresenta per i Parlamenti nazionali il punto di riferimento per disporre di un quadro chiaro e completo della futura attività dell’Unione europea.
Ricorda che il programma operativo del Consiglio è stato presentato per la prima volta quest’anno in seguito alle decisioni assunte dal Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002: in tale sede sono state adottate nuove misure relativamente alla programmazione dell’attività del Consiglio, prevedendo l’adozione di un programma strategico triennale e l’introduzione di un programma operativo annuale, proposto di concerto dalle due Presidenze di turno nell’anno di riferimento. Il programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per il 2003 è stato invece ufficialmente presentato dal Presidente Prodi al Parlamento europeo il 20 novembre 2002 e su di esso il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione il 5 dicembre scorso.
In merito agli aspetti di competenza della Commissione lavoro, osserva che nel 2003 la Commissione europea considera prioritario il sostegno al rilancio dell’economia e dell’occupazione, prevedendo la possibilità di rispondere ai bisogni dei lavoratori nonché di coloro che restano esclusi dal mercato del lavoro e che quindi rischiano di subire i contraccolpi di squilibri o di disarmonie che dovessero verificarsi nel tessuto economico. In particolare, la Commissione intende promuovere l’occupazione attraverso l’attuazione dell’aggiornata Strategia europea per l’occupazione, nella quale si pone l’obiettivo di conseguire nel decennio 2000-2010 una crescita economica sostenibile capace di garantire un aumento sostanziale del tasso di occupazione fino ad arrivare, nel 2010, ad un tasso del 70 per cento per gli uomini e del 60 per cento delle donne.
Per quanto riguarda la protezione sociale, la Commissione europea nel 2003 considera tra le sue priorità l’attuazione dell’Agenda per la politica sociale, approvata dal Consiglio europeo di Nizza nel dicembre 2000. L’Agenda sociale – relativa al periodo 2000-2005 – individua gli orientamenti strategici nell’ambito della politica sociale ed è volta a stabilire i mezzi e i metodi per modernizzare il modello sociale europeo, promuovere l’occupazione sul piano sia quantitativo sia qualitativo in vista del raggiungimento degli obiettivi strategici fissati dal Consiglio europeo di Lisbona (marzo 2000). Pertanto, l’attività principale della Commissione sarà la lotta alla disoccupazione, alla povertà e all’esclusione sociale attraverso una maggiore armonizzazione delle garanzie di carattere sociale, previdenziale e sanitario all’interno degli Stati membri.
Per quanto riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro, la Commissione europea pone l’accento sulla comunicazione, presentata a marzo 2002, relativa alla strategia comunitaria in materia di salute e sicurezza nel lavoro (per gli anni 2002-2006). Per il 2003, nell’ambito degli obiettivi già identificati relativi all’attuazione dell’Agenda per la politica sociale e al perseguimento della strategia di Lisbona è intenzione della Commissione in materia di sicurezza e salute sul lavoro presentare una relazione sull’attuazione
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della direttiva-quadro 89/391/CEE sull’applicazione di misure volte al miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori e delle prime cinque direttive particolari.
In conclusione, auspica che, attraverso un ampio ed intenso dibattito, sia possibile giungere all’elaborazione di una relazione quanto più condivisa da tutti i gruppi, che consenta di valorizzare la funzione parlamentare di indirizzo in funzione della definizione delle future politiche legislative comunitarie.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, non essendovi richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame alla seduta di domani.
La seduta termina alle 11.55.
Martedì 11 febbraio 2003. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI.
La seduta comincia alle 12.
Indagine conoscitiva sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione e ai risultati di impresa – Audizione di rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.
(Svolgimento e conclusione).
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l’attivazione.
Introduce, quindi, l’audizione.
Alessandro VECCHIETTI, responsabile dell’area legislazione d’impresa della Confcommercio, e Mauro BUSSONI, responsabile per le politiche del lavoro della Confesercenti, svolgono una relazione sui temi oggetto dell’audizione.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ringrazia gli intervenuti e dichiara conclusa l’audizione.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

























