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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

24 Ottobre 2018
in Camera

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 25 ottobre 2018.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 12.10 alle 12.25.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Giovedì 25 ottobre 2018. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Claudio Durigon.
La seduta comincia alle 12.25.
Sulla pubblicità dei lavori.
Andrea GIACCONE, presidente, ricorda che, ai sensi dell’articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche attraverso impianti audiovisivi a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l’attivazione del circuito.

5-00819 Pallini: Applicazione dell’accordo per le politiche attive del lavoro sottoscritto il 13 giugno 2018 tra Poste italiane S.p.a. e le organizzazioni sindacali.
Andrea CASO (M5S), in qualità di sottoscrittore dell’atto di sindacato ispettivo, illustra sinteticamente il contenuto dell’interrogazione, richiamandosi al testo depositato.
Il sottosegretario 
Claudio DURIGON risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
An
drea CASO (M5S), ringraziando il sottosegretario, si dichiara soddisfatto della risposta fornita.

5-00821 Gribaudo: Situazione dei lavoratori dello stabilimento Blutec di Asti.
Chiara GRIBAUDO (PD) illustra sinteticamente il contenuto dell’interrogazione, richiamandosi al testo depositato.
Il sottosegretario 
Claudio DURIGON risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Chiara GRIBAUDO (PD), ringraziando il sottosegretario, osserva che nella vicenda si evidenziano essenzialmente due problemi. Il primo riguarda i lavoratori dello stabilimento Blutec di Asti, ivi inclusi gli eventuali adempimenti agli stessi imputabili, sulla sorte dei quali è necessario fare chiarezza. Il secondo problema, più generale, riguarda la situazione del settore dell’automotive in Piemonte, in relazione alla quale chiede al Governo un impegno preciso, viste le difficoltà attuali, e assicura, da parte del suo gruppo, una vigilanza continua, per assicurare ai soggetti coinvolti la massima attenzione e risposte il più possibile tempestive.

5-00822 Polverini: Tempi di adozione del decreto ministeriale di cui all’articolo 1-bis del decreto-legge n. 87 del 2018.
Paolo ZANGRILLO (FI), in qualità di sottoscrittore dell’atto di sindacato ispettivo, illustra sinteticamente il contenuto della sua interrogazione, richiamandosi al testo depositato.
Il sottosegretario 
Claudio DURIGON risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Paolo ZANGRILLO (FI), pur ringraziando il sottosegretario per la panoramica fornita, osserva tuttavia di non avere avuto risposta alla sua richiesta di sapere quando il Ministro del lavoro e delle politiche sociali prevede di adottare il decreto ministeriale, il cui termine di emanazione è scaduto lo scorso 10 ottobre e al quale è subordinata l’attuazione dell’esonero contributivo per le assunzioni di giovani fino a trentacinque anni di età, per gli anni 2019 e 2020, come disposto dal cosiddetto «decreto Dignità».

5-00823 Epifani: Situazione dei lavoratori dell’azienda Teuco di Montelupone.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU) illustra sinteticamente il contenuto della sua interrogazione, richiamandosi al testo depositato.
Il sottosegretario 
Claudio DURIGON risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU), riconoscendo l’impegno del Governo a seguire la vicenda oggetto della sua interrogazione, auspica che le parti sociali siano quanto prima convocate presso il Ministero, per verificare quali siano le concrete possibilità di intervento in favore dei lavoratori, anche alla luce delle recenti modifiche normative in tema di ammortizzatori sociali, cui ha fatto riferimento il sottosegretario. Un intervento tempestivo è quanto mai necessario considerando che la provincia di Macerata versa in una situazione di particolare gravità, anche per le conseguenze del sisma del 2016.
5-00824 Rizzetto: Iniziative urgenti per contrastare il ricorso illegittimo alla partita IVA per dissimulare rapporti di lavoro subordinato.
Walter RIZZETTO (FdI) illustra sinteticamente il contenuto dell’interrogazione, richiamandosi al testo depositato.
Il sottosegretario 
Claudio DURIGON risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Walter RIZZETTO (FdI), pur ringraziando il sottosegretario, osserva che la gran parte della sua risposta è stata dedicata alla descrizione del quadro esistente e che non vi è l’accenno, che pure si sarebbe aspettato, alle misure che il Governo intende adottare per contrastare il fenomeno delle cosiddette «false partite IVA». A tale proposito, pertanto, ritiene che, in occasione della prossima sessione di bilancio, si potrebbe sollecitare l’Esecutivo ad adottare provvedimenti per rafforzare, in termini di risorse umane e finanziarie, l’Ispettorato nazionale del lavoro, allo scopo di reintegrarne le capacità, notevolmente intaccate dalle decisioni assunte dai Governi precedenti.
Andrea GIACCONE, presidente, dopo aver comunicato il ritiro dell’interrogazione Murelli n. 5-00820, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
La seduta termina alle 13.

RISOLUZIONI
Mercoledì 24 ottobre 2018. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE. — Interviene il sottosegretario di Stato al lavoro e alle politiche sociali, Claudio Cominardi.
La seduta comincia alle 14.10.
7-00021 Rizzetto: Iniziative normative urgenti per attuare il nono e definitivo intervento di salvaguardia in favore dei lavoratori cosiddetti «esodati».

7-00066 Serracchiani: Iniziative normative urgenti per attuare il nono e definitivo intervento di salvaguardia in favore dei lavoratori cosiddetti «esodati».
7-00076 Polverini: Iniziative normative volte a tutelare il diritto al pensionamento dei lavoratori esclusi dai precedenti interventi di salvaguardia in favore dei cosiddetti «esodati». 
(Seguito della discussione congiunta e rinvio).
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che la Commissione prosegue la discussione congiunta delle risoluzioni 7-00021 Rizzetto e 7-00066 Serracchiani, rinviata nella seduta dello scorso 10 ottobre. Fa presente che, successivamente a tale seduta, è stata presentata la risoluzione n. 7-00076 Polverini, che, vertendo sul medesimo argomento, sarà discussa congiuntamente alle risoluzioni già all’esame della Commissione.
Walter RIZZETTO (FdI) avverte che, con le colleghe Serracchiani e Polverini, ha elaborato una proposta di testo unificato (vedi allegato). A suo avviso, tale testo, che tenta la sintesi delle posizioni espresse dalle parti politiche di appartenenza, se il Governo fosse d’accordo, potrebbe essere approvato già la prossima settimana. Invita, quindi, i gruppi di maggioranza a esprimersi, eventualmente proponendo propri contributi, che potranno essere discussi con spirito di collaborazione. Si dichiara, anche a nome delle colleghe, disponibile a modificare il testo proposto per espungere le parti che potrebbero mettere in difficoltà la maggioranza, riferendosi, in modo particolare, alla categoria dei macchinisti delle Ferrovie dello Stato, la cui considerazione nel perimetro delle categorie di lavoratori salvaguardati non è pacifica, ma è comunque prevista nel testo proposto, finalizzato a dare una soluzione definitiva ai problemi aperti dalla riforma pensionistica del 2011. In ogni caso, si appella alla maggioranza perché esprima con chiarezza e il prima possibile la sua posizione sulla proposta di testo unitario e sulla sua approvazione entro prossima settimana.
Debora SERRACCHIANI (PD), associandosi a quanto affermato dal collega Rizzetto, che ringrazia per la disponibilità a superare la propria risoluzione per un testo unificato, ricorda che, sul tema relativo ai macchinisti delle Ferrovie dello Stato colpiti dalla riforma pensionistica del 2011, inclusi nella sua risoluzione tra le categorie di lavoratori da salvaguardare, il Movimento 5 Stelle si era molto speso nella scorsa legislatura. Dal momento, però, che in quella attuale la posizione del Movimento 5 Stelle sembrerebbe diversa, si dichiara disposta a eliminare tale categoria di lavoratori dalle previsioni della risoluzione. Per farlo, tuttavia, ritiene necessario che il Movimento 5 Stelle si esprima con chiarezza, soprattutto per capire se la sua contrarietà riguarda solo i macchinisti o, invece, un nuovo provvedimento di salvaguardia. Se così fosse, allora, preannuncia l’impegno del PD a portare sino in fondo la sua azione per la soluzione del problema.
Davide TRIPIEDI (M5S) interviene per precisare che la categoria dei macchinisti delle Ferrovie dello Stato non può essere tecnicamente considerata nella platea dei soggetti beneficiari dei provvedimenti di salvaguardia. La loro impossibilità di accedere al pensionamento con i requisiti previgenti è stata infatti impedita da un errore tecnico nella scrittura dell’articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, a cui è necessario porre rimedio con strumenti diversi da un provvedimento di salvaguardia.
Debora SERRACCHIANI (PD) chiede al collega Tripiedi se, con tale affermazione, intenda preannunciare che il suo gruppo non sosterrà la proposta di testo unificato delle risoluzioni.
Davide TRIPIEDI (M5S), riprendendo il suo intervento, ricorda che i Governi precedenti non sono stati in grado, in otto anni, di risolvere il problema dei macchinisti delle Ferrovie dello Stato. Ciò ha indotto l’attuale Governo a ritenere che sia necessario cambiare l’approccio al problema, coinvolgendo maggiormente le Commissioni parlamentari competenti, diversamente dal passato, quando, invece, l’Esecutivo superava il lavoro parlamentare presentando e facendo votare le proprie decisioni, chiuso a qualsiasi contributo. Infine, ritiene ingiusto che, per intenti di mera speculazione politica, si metta in dubbio la sincerità dell’impegno profuso nella scorsa legislatura dal Movimento 5 Stelle su un tema di tale spessore.
Walter RIZZETTO (FdI) si sorprende che il collega Tripiedi, alla seconda legislatura in Commissione Lavoro, dia un’interpretazione così distorta del ruolo della Commissione medesima nell’iter che ha portato all’adozione dei precedenti provvedimenti di salvaguardia. A suo giudizio, il problema non è se considerare o meno i macchinisti delle Ferrovie dello Stato tra i lavoratori salvaguardati, bensì quello di permettere loro di accedere al pensionamento. Pertanto, tiene a sottolineare che la proposta di votare un testo unificato, per conferire un peso maggiore all’atto di indirizzo, si deve solo all’impegno delle opposizioni. Se la maggioranza si trova in disaccordo rispetto a tale proposta, se ne deve assumere la responsabilità politica e la Commissione potrà esprimersi sulle singole risoluzioni. Ulteriori rinvii sono inutili e dannosi, anche perché consentono alla maggioranza di mantenere un atteggiamento ambiguo sul problema.
Debora SERRACCHIANI (PD), lamentando l’incomprensione da parte della maggioranza dello sforzo politico compiuto dai gruppi di opposizione per giungere alla formulazione di un testo unificato, sottolinea che il gruppo del PD, facendo una valutazione politica che intende rivendicare, ha ritenuto che il tema dei lavoratori da salvaguardare e quello dei macchinisti delle Ferrovie dello Stato potessero essere affrontati insieme in un’unica risoluzione. Ciò nonostante, ribadisce la sua disponibilità a espungere la categoria dei macchinisti dalla proposta di testo unificato, in considerazione della presentazione di una successiva nuova risoluzione che affronterà anche tale tema.
Davide TRIPIEDI (M5S) intende rivendicare l’impegno della sua parte politica per la soluzione del problema che riguarda i macchinisti delle Ferrovie dello Stato.
Andrea GIACCONE, presidente, invita il deputato Tripiedi a consentire alla collega Serracchiani di terminare il suo intervento.
Debora SERRACCHIANI (PD), riprendendo il suo intervento, chiede alla maggioranza di esprimersi chiaramente e con immediatezza, perché, in mancanza di accordo politico, ritiene preferibile che siano poste in votazione le risoluzioni nel loro testo originario.
Carlo FATUZZO (FI), pur considerando incostituzionali i provvedimenti di salvaguardia approvati nella scorsa legislatura, ritiene condivisibile il testo unificato proposto dai colleghi Rizzetto, Serracchiani e Polverini, in quanto tende a risolvere il problema di coloro che, nel giro di ventiquattro ore, si sono trovati senza lavoro e senza pensione per l’entrata in vigore della riforma Fornero. Tiene, tuttavia, a sottolineare che questo provvedimento, con cui la Commissione intende impegnare il Governo, al pari degli altri otto provvedimenti già adottati, risolve il problema solo di una piccolissima parte dei lavoratori colpiti da tale riforma.
Daniele MOSCHIONI (Lega) rivendica l’impegno profuso nella scorsa legislatura dal collega di partito Fedriga sul tema dei cosiddetti «esodati» e, per questo, si sente preso in giro da coloro che, come maggioranza nella scorsa legislatura, sono stati causa del problema che ora pretendono di risolvere. Il Governo è ben cosciente della necessità di intervenire, ma intende farlo con serietà e umiltà. Osserva che, per permettere a circa seimila soggetti, come recita la proposta di testo unificato, di accedere al pensionamento, per un costo – sempre stando a tale testo – di 329 milioni di euro, sia necessario svolgere i dovuti approfondimenti, prendendosi tutto il tempo che sarà necessario.
Alessandro ZAN (PD), dichiarandosi sconcertato per l’atteggiamento della maggioranza, rivendica con orgoglio il fatto che i precedenti Governi abbiano adottato provvedimenti di salvaguardia per la soluzione, seppure parziale, del problema degli «esodati». Ricorda che, nella scorsa legislatura, non si è potuto giungere alla soluzione del problema dei macchinisti delle Ferrovie dello Stato a causa delle criticità messe in luce dalla Ragioneria generale dello Stato e dall’INPS. Tuttavia, una recente sentenza della Corte dei conti in materia potrà, a suo giudizio, permettere finalmente una soluzione in questa legislatura. Quello che manca è, però, una chiara presa di posizione della maggioranza, che consenta di capire se c’è ancora la possibilità, come lui personalmente crede, di giungere all’approvazione di un testo unitario delle risoluzioni.
Elena MURELLI (Lega) sottolinea che la maggioranza è ben consapevole dell’importanza dei problemi oggetto delle risoluzioni in discussione e che, per questo, sono già da tempo in corso, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, incontri anche con i rappresentanti delle categorie interessate, allo scopo di individuare lo strumento più idoneo a chiudere definitivamente la vicenda. Da tali incontri è emerso che, come rilevato dagli stessi rappresentanti degli «esodati», i macchinisti delle Ferrovie dello Stato non rientrano nella categoria dei soggetti interessati dai provvedimenti di salvaguardia e, pertanto, necessitano di una soluzione specifica e di tipo diverso. A suo parere, pertanto, sarebbe opportuno continuare sulla strada seguita sin qui, concentrandosi per il momento solo sugli «esodati».
Marco LACARRA (PD) rileva che la posizione testé espressa dalla collega Murelli, che sembrerebbe chiedere tempo per trovare una sintesi basata sulla proposta di testo unificato delle tre risoluzioni, non appare in linea con quella in precedenza espressa dal deputato Tripiedi, dalla quale sembrava emergere, piuttosto, l’intenzione del gruppo del Movimento 5 Stelle di presentare un’autonoma risoluzione. Teme che questo sia l’ennesimo esempio della strategia di appropriazione delle proposte delle opposizioni che il Movimento mette sistematicamente in atto nelle Commissioni. Infine, sottolinea che il fatto di essere stato il partito di Governo nella scorsa legislatura non può essere di ostacolo al Partito Democratico nell’esercizio del suo ruolo di opposizione nella legislatura in corso. Gli italiani che hanno votato il Partito Democratico gli hanno dato un preciso mandato, che esso intende esercitare fino in fondo.
Renata POLVERINI (FI) richiama i colleghi al tema della discussione, incentrata su un atto di indirizzo politico, che intende impegnare il Governo nella soluzione del problema di coloro che non sono riusciti ad accedere al pensionamento per l’entrata in vigore della riforma Fornero, pur avendo già lasciato il lavoro. Esorta i commissari a ritornare allo spirito del lavoro del Parlamento, basato sul confronto tra maggioranza e opposizione, pur senza confusione di ruoli. Inoltre, pur ricordando la sua ferma opposizione ai Governi del centro-sinistra nella scorsa legislatura, non esita a riconoscerne il merito di avere accolto le istanze della Commissione per la soluzione del problema degli «esodati», con l’adozione dei precedenti provvedimenti di salvaguardia. Pertanto, sulle risoluzioni all’esame, la maggioranza dovrebbe, a suo giudizio, assumersi la responsabilità di chiarire la propria posizione sui macchinisti, per permettere alla Commissione di esprimersi sulle risoluzioni, nella consapevolezza che i parlamentari dovrebbero svolgere il loro lavoro non per chi li ha eletti, ma per tutti i cittadini.
Davide TRIPIEDI (M5S), dopo aver riportato l’opinione negativa di un’esponente del Partito Democratico sui provvedimenti di salvaguardia, ricorda, in contrasto con quanti lo hanno preceduto, che i Governi di centro-sinistra si sono distinti per aver sistematicamente ignorato il lavoro del Parlamento e che quello attuale è, al contrario, intenzionato ad adottare un metodo di lavoro diverso.
Maria PALLINI (M5S), dopo avere ricordato la disponibilità del Governo alla positiva definizione della vicenda degli «esodati», annuncia l’intenzione della maggioranza di presentare una propria risoluzione. Il ritardo lamentato dai colleghi delle opposizioni è dovuto all’esigenza di individuare, attraverso incontri con le parti coinvolte, gli strumenti più idonei alla soluzione dei problemi.
Il sottosegretario 
Claudio COMINARDI si riserva di esprimere la posizione del Governo in una successiva seduta.
Marco LACARRA (PD) non ritiene che i colleghi della maggioranza abbiano chiarito se siano favorevoli a votare un testo unificato delle risoluzioni all’esame della Commissione. Se, infatti, l’annunciata prossima presentazione di una risoluzione di maggioranza ha intenti puramente dilatori, il gruppo del Partito Democratico non è disponibile ad avallare tale comportamento.
Antonio VISCOMI (PD) reputa necessario capire quale sia il risultato a cui si intende pervenire. Se è quello di votare un testo unificato, allora fa presente che è necessario il coinvolgimento di tutte le parti politiche. Dal momento che la collega Pallini sembra, invece, preferire l’approvazione di un testo di maggioranza, appare inutile aspettare un’altra settimana.
Andrea GIACCONE, presidente, cercando di fare una sintesi di quanto emerso dal dibattito, propone di rinviare alla prossima settimana il voto sulle risoluzioni presentate e di prossima presentazione, così da raccogliere le posizioni di tutte le parti politiche, di maggioranza e di opposizione.
Marco LACARRA (PD) insiste perché la maggioranza esprima con chiarezza la sua volontà, di giungere o meno alla formulazione di un nuovo testo unificato.
Andrea GIACCONE, presidente, dopo avere ribadito la necessità che le parti politiche avviino le necessarie interlocuzioni, rinvia il seguito della discussione delle risoluzioni ad altra seduta.
7-00016 Costanzo: Iniziative per la salvaguardia dei livelli occupazionali dell’azienda COMDATA S.p.a.
7-00063 Gribaudo: Iniziative volte a garantire il rispetto degli impegni assunti dall’azienda COMDATA S.p.a., con particolare riguardo alla sede di Pozzuoli. 
(Seguito della discussione congiunta e rinvio).
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che la Commissione prosegue la discussione congiunta delle risoluzioni 7-00016 Costanzo e 7-00063 Gribaudo, rinviata nella seduta del 17 ottobre 2018. Ricorda che in tale sede il sottosegretario Durigon aveva rappresentato l’esigenza di approfondire i termini della questione prima di potere esprimere la posizione del Governo sulle risoluzioni in discussione.
Jessica COSTANZO (M5S) propone di rinviare il seguito della discussione congiunta, per permettere ai gruppi di giungere alla formulazione di un testo unificato da porre in votazione.
Alessandro ZAN (PD) esprime l’auspicio che il testo unificato, che le firmatarie delle risoluzioni si propongono di presentare, sia idoneo a raggiungere il risultato della tutela dei livelli occupazionali degli stabilimenti COMDATA di Pozzuoli e di Padova. In particolare, il Governo dovrà impegnarsi a vigilare sull’azienda, che ha già dimostrato di non rispettare gli impegni assunti.
Andrea GIACCONE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione congiunta ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.20.

COMITATO DEI NOVE
Martedì 23 ottobre 2018.
Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale. 
Emendamenti C. 1066 e abb.-A.
Il Comitato dei nove si è riunito dalle 16 alle 16.15.

AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 23 ottobre 2018.
Audizioni nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni 7-00010 Serracchiani, 7-00051 Pallini, 7-00055 Rizzetto, 7-00057 Epifani, 7-00059 Polverini e 7-00060 Murelli in materia di riconoscimento di benefici previdenziali in favore di lavoratori esposti all’amianto. 
Audizione del dott. Paolo Barbina, direttore del Centro regionale unico amianto (CRUA) presso l’Ospedale San Polo di Monfalcone.
L’audizione informale è stata svolta dalle 14.20 alle 14.45.
Audizione di rappresentanti della Federazione italiana sindacati metalmeccanici e industrie collegate (FISMIC) di Terni.
L’audizione informale è stata svolta dalle 14.45 alle 15.05.
Audizione di rappresentanti dell’Associazione imprese bonificatori amianto (AIBAM).
L’audizione informale è stata svolta dalle 15.05 alle 15.15.

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