Apprezziamo lo spirito e gli impegni che la ministra Calderone ha assunto sul versante del lavoro agricolo al nostro Congresso davanti ad una platea di 700 delegati. In particolare, accogliamo con favore la volontà di adottare al più presto e dare finalmente continuità all’ammortizzatore sociale unico in linea con quanto già messo in campo in più occasioni (dall’alluvione in Emilia-Romagna, all’ondata di calore dello scorso anno e poi con il ciclone Harry). Non è più rinviabile, infatti, l’adozione di uno strumento in grado di proteggere il lavoro agricolo dai rischi climatici e, più in generale, dai tanti fenomeni distruttivi della produzione”. Così la segretaria generale Uila, Enrica Mammucari al termine della seconda mattinata di lavori del Congresso in corso a Roma, ai quali è intervenuta la ministra del lavoro Marina Calderone.
“Allo stesso tempo, abbiamo apprezzato l’impegno assunto dalla ministra di rendere operativa la Banca dati degli appalti prevista dal DL Agricoltura. Un impegno importante che deve vedere una rapida applicazione, perché l’intero settore attende dal 2024 questa norma necessaria per estirpare la malapianta del caporalato in giacca e cravatta delle cooperative senza terra, che lucrano sulle vite umane, e per tutelare, al contempo, le imprese appaltatrici serie”.
Mammucari sottolinea poi l’urgenza di continuare il percorso positivo iniziato con il Dl 145/2024 estendendo anche ai lavoratori entrati regolarmente in Italia prima dell’approvazione del Decreto, e poi rimasti in Italia come irregolari, le possibilità garantite per gli stagionali dal 2024. “Si tratta – spiega – di assicurare al sistema produttivo agricolo la manodopera di cui ha forte bisogno e di stabilizzare nel mercato del lavoro la moltitudine di invisibili rimasti intrappolati nelle pastoie burocratiche della normativa”.
“Apprezziamo – ha aggiunto Mammucari – l’aumento del numero degli ispettori messo in campo negli ultimi anni, ma riteniamo che si debba proseguire su questa strada con ulteriori assunzioni e con investimenti nella valorizzazione e formazione del personale così come nel rafforzamento del presidio dello Stato per contrastare la sfida rappresentata dal tentativo delle mafie di controllare e governare il lavoro nelle campagne”.
“Tutto ciò rischia, però, di non essere sufficiente se non viene accompagnato da un rafforzamento della Rete del Lavoro agricolo di Qualità, delle Sezioni Territoriali della Rete e da un sempre maggiore coordinamento di tutti gli enti preposti”, ha rilanciato la segretaria generale, per poi aggiungere: “i controlli devono essere orientati anche attraverso l’immediata operatività del Silca, il sistema informativo per la lotta al caporalato in agricoltura. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale non possiamo più attendere la nascita di uno strumento che mappi in maniera precisa ed analitica i territori individuando le aree cui indirizzare gli sforzi ispettivi. Solo così, infatti, potremo contrastare efficacemente il caporalato in agricoltura e potremo dare realmente gambe al criterio di condizionalità sociale utile a far sì che nemmeno un euro di risorse pubbliche vada a vantaggio delle aziende non corrette”.
“Concordiamo infine con la Ministra nel dire che lo sfruttamento si annidi dappertutto e non solo in agricoltura e, pertanto, il nostro impegno deve orientarsi a liberare il nostro settore dal dramma dello sfruttamento e dall’ipoteca di una narrazione negativa che rischia di sporcare il valore del nostro cibo Made in Italy,” ha concluso Mammucari.

























