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Cosa prevede la manovra approvata dal Consiglio dei ministri: abolizione legge Fornero e reddito di cittadinanza

redazione
Ottobre16/ 2018

“Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, ha approvato il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e al bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021”. Si apre così la sezione relativa alla legge di bilancio per il 2019 del comunicato ufficiale di Palazzo Chigi nella sera della presentazione della manovra finanziaria.

Le principali misure previste sono il reddito di cittadinanza a 780 euro, la pensione di cittadinanza anche questa innalzata ai 780 euro con una differenza per chi possiede immobili. I centri dell’impiego verranno riformati per permettere l’elargizione del contributo attarverso il finanziamento prodotto dalla riduzione delle spese militari.

Sul lato delle tasse l’Ires verrà portato al 15% per gli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari e per garantire assunzioni stabili, incentivando gli investimenti e l’occupazione stabile. La Flat tax sarà portata al 21 per cento sui nuovi contratti di affitto, anche commerciali e si prevede una cedolare fissa al 21 per cento anche sui nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali, come i capannoni. E’ stato approvato, inoltre, il superamento della legge Fornero.

Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la “quota 100”: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne è prevista la “Opzione Donna”, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione. A questo proposito si interverrà sulle pensioni d’oro, sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati.

Verranno risarcite le vittime delle crisi bancarie stanziando un fondo da 1,5 miliardi. ll fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima. Si prevede il rilancio degli investimenti, 15 miliardi, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d’investimento.

Ci sarà, ancora, un piano di assunzioni straordinario, 500 milioni di euro, per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente.

Si creerà una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Il team analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l’altro, su auto blu, voli di Stato e scorte.

Infine, saranno previsti sgravi per chi assume manager innovativi, potenziamento del fondo per il microcredito alle imprese, si stanziano 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni saranno attribuiti alle regioni per le spese farmaceutiche. Sarà abolito il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina e si prevede l’incremento del Fondo per il servizio civile.

redazione

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