Ieri sera, 27 settembre, il Consiglio dei Ministri ha approvato la nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2016, in cui il governo aggiorna le sue previsioni sull’andamento dell’economia e su cosa intende fare negli anni successivi. Il Presidente del consiglio già da subito c’ha tenuto a specificare che i numeri concreti saranno dati a metà ottobre quando verrà approvata la legge di bilancio. L’indebitamento nel 2017 scenderà, secondo le previsioni, al 2% ma in aumento rispetto all’1,8% che era stato indicato. Il debito pubblico a fine anno salirà al 132,8% e dunque il calo è rimandato all’anno prossimo al 132,2%. “La curva del deficit secondo il premier è quella più bassa riegistrata dopo il 2007”. Il Presidente del consiglio e il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padovan hanno poi proseguito elencando i numeri riguardanti la crescita del Pil. Si prevede di arrivare all’1% nel 2017. Inoltre, si è tenuto a sottolineare che oltre al 2% del debito si chiedera un altro 0,4 % all’Europa per ottemperare alle corcostanze eccezionali. Infatti, mentre è possibile usufruire della flessibilità una volta sola, le circostanze eccezionali sono legate a eventi e situaizoni particolari. In Italia, il sisma e l’emergenza migranti sono le ragioni per cui il Governo chiederà di sforare dalla soglia del debito dello 0,4%.
“L’europa è in debito con l’Italia sull’immigrazione perciò dovremo spendere dei soldi in questa direzione”, ha aggiunto Renzi. Il ministro dell’economia, Padoan ha annunciato che nella legge di bilancio verranno eliminate le clausole di slavaguardia grazie alle quali non ci sarà l’aumento delle tasse nel 2017. Verranno destinate delle risorse a sostegno degli investimenti sia privati che pubblici. Per quanto riguarda i privati verranno previste misure simili al super ammortamento della legge di stabilità del 2015. Verranno destinate le risorse anche alla previdenza, “L’ape di farà” ha confermato il presidente del Consiglio. Infine, saranno destinate delle risorse anche alla questione sociale e al sostegno alle fammiglie più povere. Secondo Padoan “sono queste le misure che prevedono la crescita perchè non ci possiamo aspettare moolto dall’ambito internazionale. La situazione continua a peggiorare, l’inflazione non aumenta e l’Euro ha subito un deprezzamento importante invece di svalutarsi”.
Infine, il programma di privatizzazione, ci ha tenuto a sottolineare il ministro Padoan, contro il debito va avanti. “E’ stato rallentato perchè abbiamo notato un’estrema volatilità dei mercati finanziari. Volevamo aspettare per evitare di svendere cogliendo momenti migliori di questo. Il rapporto debito-Pil non si è abbassato ma prevediamo anche con queste misure di raggiungere buoni risultati.”, ha concluso Padoan.
Il Premier ha aggiunto sulle pensioni che “anche se il governo è sostenitore della concertazione le regole si decidono con le leggi e non con i sindacati. Detto questo, confermiamo che ci sarà un intervento sul tema dell’aiuto alle pensioni. Quanto è grande questo intervento lo verificheremo nella legge di bilancio.”





























