di Simona Di Marco e Barbaro Francesco Costa – Poste Italiane
(La dichiarazione congiunta)
La responsabilità sociale delle imprese è una tematica sempre più dibattuta, sia a livello nazionale che europeo, per le sue implicazioni sociali ed economiche. Orientamento che, ovviamente, non poteva non coinvolgere il settore postale, per la sua storica presenza sul territorio e per il suo forte legame con la collettività. Poste Italiane, consapevole di tale specificità, oltre ad impegnarsi già da tempo in attività ed iniziative socialmente responsabili, sia nei confronti dei propri dipendenti, sia in quelli della collettività, è sempre più aperta al confronto con altri operatori postali e organizzazioni sindacali europei.
Un dibattito sul ruolo della responsabilità sociale nel settore postale è già stato avviato, a livello europeo, dal Comitato per il dialogo sociale nel settore postale (Cds). Si tratta dell’organismo della Commissione Europea deputato al confronto fra datori di lavoro e organizzazioni sindacali europee su tematiche di comune interesse. Lo scopo generale del Comitato è quello di favorire il confronto fra le parti sociali promuovendo, quindi, una alta qualità delle relazioni industriali in Europa.
Recentemente, a Bruxelles, nel corso della riunione plenaria del Comitato dialogo sociale per il settore postale, è stata siglata una importante Dichiarazione congiunta che conduce datori di lavoro e organizzazioni sindacali del settore postale europeo ad un patto di percorso su diverse aree della responsabilità sociale. Poste Italiane, rappresentata dalla struttura di relazioni industriali, era presente alla firma della dichiarazione.
Più in dettaglio, e in linea con la comunicazione della Commissione europea sulla tematica, la Dichiarazione congiunta pone particolare rilievo su diversi punti:
• necessità di approfondire la responsabilità sociale come pratica di business quotidiana, dunque come atteggiamento abituale di riferimento e non come pratica temporanea;
• esigenza di investigarne i potenziali benefici per i nuovi Stati membri della UE, dato che il settore postale può notevolmente contribuire al processo d’integrazione europea;
• contributo che la comunicazione, sia interna sia esterna, può dare per una migliore e più diffusa presa di coscienza dell’importanza della tematica alle parti sociali;
• importanza fondamentale della condivisione delle esperienze e delle informazioni che, dal punto di vista strutturale, troveranno nel sito web del Comitato dialogo sociale la base per lo scambio delle informazioni e per la realizzazione di future iniziative europee ai vari livelli.
E’ importante notare che la Dichiarazione congiunta emana direttamente dal workshop sulla responsabilità sociale delle imprese organizzato dal Comitato dialogo sociale e ospitato a Roma alla fine dello scorso mese di ottobre, da Poste Italiane. In occasione di questa prima larga riflessione del Comitato, alla presenza di circa 150 esperti rappresentanti di 24 Paesi europei, è stato discusso il tema del contributo che il settore postale alla responsabilità sociale in Europa. Delle 70 buone pratiche raccolte dal Comitato nel corso del 2004 e del 2005, 15 sono state presentate da operatori postali e organizzazioni sindacali.
L’esposizione delle buone pratiche ha fornito un quadro esaustivo su quanto viene realizzato in tema di responsabilità sociale sia verso l’interno, sia verso l’esterno, ma anche di raccogliere elementi utili ad una riflessione su ambiti poco conosciuti di responsabilità per il settore postale, come, ad esempio, quello legato all’ambiente e allo sviluppo sostenibile. Gli spunti e le tematiche affrontate nel corso del workshop hanno quindi poi trovato la giusta cornice istituzionale nella Dichiarazione congiunta. Saranno le parti sociali europee del settore postale a dare concretezza all’accordo raggiunto.

























