• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 20 Maggio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lombardia, firmato accordo regionale per studenti apprendisti

    Le nozze d’argento dei fondi interprofessionali per la formazione: preoccupano quelli pirati e l’emergere di logiche commerciali e concorrenziali. Le evidenze nella ricerca realizzata da For.Te e Adapt

    Rider, Fit-Cisl: più progressi e sicurezza nella tutela dei ciclofattorini

    Just Eat apre la procedura di licenziamento per 42 lavoratori. Morini (Filt Cgil): “Rischio indebolimento del modello e della sicurezza dei rider”

    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, incontro in regione Veneto sul piano di ristrutturazione. Fiom: “Stop agli esuberi e salvare Cerreto d’Esi”

    Stellantis, Uilm Campania: positivo l’incontro con De Luca, soddisfatti per l’impegno assunto dalla Regione

    Stellantis, il piano e-car per Pomigliano: investimenti e piena occupazione dal 2028, ma i sindacati chiedono “coinvolgimento pieno e continuativo”

    Meno lavoro e meno conoscenza: nelle università americane l’Ai adesso fa paura. E gli studenti fischiano i manager che ne vantano i pregi

    Meno lavoro e meno conoscenza: nelle università americane l’Ai adesso fa paura. E gli studenti fischiano i manager che ne vantano i pregi

    Le casse di resistenza: dagli Usa una lezione che parla anche a noi

    Vino, i dazi Usa hanno bruciato 340 milioni di euro di export. Ma a risentirne è anche la rete commerciale americana

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Gruppo Natuzzi, raggiunto accordo sulla modifica della CIGS

    Cgia, un colloquio su tre va deserto

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Marzo 2026

    Istat, prezzi al consumo aprile 2026

    Il testo del rinnovo del contratto penne e spazzole

    Congiuntura Confcommercio maggio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lombardia, firmato accordo regionale per studenti apprendisti

    Le nozze d’argento dei fondi interprofessionali per la formazione: preoccupano quelli pirati e l’emergere di logiche commerciali e concorrenziali. Le evidenze nella ricerca realizzata da For.Te e Adapt

    Rider, Fit-Cisl: più progressi e sicurezza nella tutela dei ciclofattorini

    Just Eat apre la procedura di licenziamento per 42 lavoratori. Morini (Filt Cgil): “Rischio indebolimento del modello e della sicurezza dei rider”

    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, incontro in regione Veneto sul piano di ristrutturazione. Fiom: “Stop agli esuberi e salvare Cerreto d’Esi”

    Stellantis, Uilm Campania: positivo l’incontro con De Luca, soddisfatti per l’impegno assunto dalla Regione

    Stellantis, il piano e-car per Pomigliano: investimenti e piena occupazione dal 2028, ma i sindacati chiedono “coinvolgimento pieno e continuativo”

    Meno lavoro e meno conoscenza: nelle università americane l’Ai adesso fa paura. E gli studenti fischiano i manager che ne vantano i pregi

    Meno lavoro e meno conoscenza: nelle università americane l’Ai adesso fa paura. E gli studenti fischiano i manager che ne vantano i pregi

    Le casse di resistenza: dagli Usa una lezione che parla anche a noi

    Vino, i dazi Usa hanno bruciato 340 milioni di euro di export. Ma a risentirne è anche la rete commerciale americana

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Gruppo Natuzzi, raggiunto accordo sulla modifica della CIGS

    Cgia, un colloquio su tre va deserto

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Marzo 2026

    Istat, prezzi al consumo aprile 2026

    Il testo del rinnovo del contratto penne e spazzole

    Congiuntura Confcommercio maggio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Ex Ilva, nell’Aula deserta del Senato Urso annuncia “la svolta” Jindal

Ex Ilva, nell’Aula deserta del Senato Urso annuncia “la svolta” Jindal

di Fernando Liuzzi
12 Marzo 2026
in La nota
Ilva, la trattativa è lenta, ma Vestager accelera

L’Aula del Senato “è semivuota”. Lo attesta un lancio dell’agenzia Askanews, relativo alla mattinata di oggi. Presenti solo “una decina di Senatori della maggioranza” e “una ventina” dei loro colleghi delle opposizioni. L’ordine del giorno prevede un’informativa sulla situazione dell’Ilva. E a prendere la parola, poco dopo le 10:00, è il titolare del dicastero delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.

Di per sé, l’argomento sarebbe anche importante, visto che Acciaierie d’Italia, il nome attuale di quella che un tempo è stata, appunto, l’Ilva, costituisce tutt’ora il nostro maggior gruppo siderurgico. Ma, o per lo scarso appeal che le questioni industriali sembrano avere attualmente nel nostro mondo politico, o per sfiducia verso l’attuale conduzione del Ministero di via Veneto, sono relativamente pochi i Senatori che si sono sentiti motivati a seguire la seduta.

Peccato per gli assenti, perché, poco prima delle 11:00, la notizia arriva. “Poco fa – dice il ministro Urso – i Commissari” di Acciaierie d’Italia in Amministrazione straordinaria “mi hanno dato una notizia particolarmente rilevante: il gruppo indiano Jindal, primario operatore su scala globale, ha presentato anch’esso una manifestazione di interesse per l’intero complesso siderurgico.” E lo ha fatto, precisa il Ministro, “con un piano industriale ambizioso” e “garantendo il processo di piena decarbonizzazione” del processo produttivo, come “previsto nel bando di gara”.

A chi sostenga, come qui stiamo facendo, che questo annuncio, come ha detto il Ministro, possa essere effettivamente “rilevante”, si potrebbero fare varie obiezioni. La prima, nel senso della prima che venga in mente, è che sono mesi che i tentativi del Governo italiano di trovare un compratore per la ex Ilva, oggi AdI, non approdano a niente. E ciò nonostante, o anzi forse proprio a causa del fatto, che siano stati ormai diversi i nomi dei candidati acquirenti che sono prima comparsi sulla scena di una trattativa sempre più improbabile, per poi scomparire senza lasciare traccia. E ciò, ancora, in un continuo processo dilatorio in cui i tempi dei successivi bandi di gara si sono via, via dilatati. Tanto che, anche adesso, e non solo teoricamente, è in corso una trattativa con un altro candidato, il gruppo finanziario statunitense Flacks Group. Che senso ha, allora, l’annuncio del ministro Urso?

Seconda obiezione, forse anche più significativa: da tempo i sindacati dei metalmeccanici e, ultimamente – a quanto si è capito – con l’inatteso assenso di Federmeccanica, l’associazione delle imprese metalmeccaniche aderenti a Confindustria, insistono affinché il Governo trovi il coraggio e la determinazione di assumersi in prima persona la conduzione del gruppo siderurgico. Ciò allo scopo di rilanciarlo come soggetto industriale pienamente capace ci produrre acciaio con profitto, salvo a poterlo poi rimettere sul mercato in una fase successiva. Si potrebbe quindi temere che, dopo le molte obiezioni venute alla candidatura di un soggetto finanziario privo di esperienze manifatturiere come il citato Flacks Group, il gesto di tirare fuori dal cappello il nome di Jindal possa costituire solo un ennesimo tentativo del Governo Meloni di rinviare una decisione comunque molto impegnativa, oltre che sicuramente onerosa.

A far pendere però la bilancia dalla parte di chi intenda prendere sul serio l’ipotesi Jindal, e ciò in quanto ipotesi avanzata in questo particolare momento della lunga vicenda Ilva, sta la prima parte dell’intervento tenuto stamattina in Senato dal Ministro Urso. Il quale si è sforzato, infatti, di collocare i più recenti sviluppi di questa vicenda nell’attuale contesto industriale non solo italiano, ma anche europeo. Facendo balenare, sullo sfondo, anche un contesto internazionale sempre più complesso.

Citando esplicitamente il recente allarme lanciato da Federmeccanica, Urso ha ricordato che, attualmente, il sistema produttivo italiano deve importare il 30% del suo fabbisogno d’acciaio. Ricavandone che “occorre mantenere in vita” un centro siderurgico come quello di Taranto, ovvero un centro produttivo “la cui chiusura avrebbe effetti devastanti” per il nostro sistema industriale.

Urso ha poi evocato la necessità di proteggere l’intera siderurgia europea dal dumping effettuato da Paesi extra-europei che consentono a sé stessi di produrre acciaio con vincoli ambientali e di altro genere assai meno onerosi di quelli europei. Lasciando intendere che la consapevolezza della necessità industriale di mantenere aperta l’attività siderurgica continentale si stia facendo strada anche a livello europeo, nonché nei Governi di altri Paesi dell’Unione europea, a partire da quello francese.

Si potrebbe allora obiettare che, se questa è la situazione, non si vede perché non sia il Governo italiano ad assumersi, almeno pro tempore, quel ruolo imprenditoriale cui molti lo richiamano. Così come si potrebbe obiettare che non si vede perché debba essere un gruppo indiano a fare gli interessi industriali italiani ed europei.

Ma qui sta il punto. Perché Urso, sfoggiando una sicurezza che ci permettiamo di definire per lui inedita, ha insistito a definire la recentissima offerta di Jindal come un punto di svolta : “la scesa in campo di Jindal apre una nuova fase che speriamo possa portare il timone di Ilva in mani sicure entro la fine del mese di aprile”, ovvero in un momento in cui l’impianto tarantino sarà nuovamente in grado di “produrre quattro milioni di tonnellate d’acciaio all’anno”, cioè di toccare quel livello “che molti considerano necessario” per rendere l’impianto stesso “competitivo”.

Ricapitolando. Urso ha prospettato l’ipotesi che sia possibile trovare un punto d’incontro fra i legittimi interessi aziendali di un grande produttore globale d’acciaio, che potrebbe rafforzarsi irrobustendo la sua attività produttiva all’interno dei confini dell’Unione europea, e gli interessi all’autonomia industriale dell’Italia, seconda potenza manifatturiera all’interno degli stessi confini, nonché con i convergenti interessi della stessa Unione. Ovvero, un punto d’incontro fra gli interessi di un colosso indiano dell’acciaio e quelli dell’Italia e della stessa Unione Europea che vedrebbero accrescersi la propria indipendenza dall’acciaio prodotto all’esterno dei loro confini.

Fantaindustria? O, per dir meglio, fantapolitica? Forse. Però, mentre Urso parlava, e mentre il nostro pensiero andava indietro nel tempo ad altre infelici esperienze di collaborazione industriale italo-indiana, come è stato il caso di ArcelorMittal proprio con l’Ilva, ci è venuto in mente anche il recentissimo incontro fra il capo del nostro Governo, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro indiano, Narendra Modi. Per adesso, non possiamo fare altro che ripetere un noto adagio proverbiale: se son rose, fioriranno.

A questa ipotesi, come dire, primaverile, non crede però la Fiom-Cgil, il cui coordinatore nazionale per la siderurgia, Loris Scarpa, ha ribadito che “è necessario che il Governo si assuma” la sua “responsabilità fino in fondo”. E ha poi proseguito: “Lo Stato decida con la propria partecipazione pubblica di uscire dall’Amministrazione straordinaria per garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, l’occupazione e il percorso di decarbonizzazione”.

@Fernando_Liuzzi

Fernando Liuzzi

Fernando Liuzzi

In evidenza

Lombardia, firmato accordo regionale per studenti apprendisti

Le nozze d’argento dei fondi interprofessionali per la formazione: preoccupano quelli pirati e l’emergere di logiche commerciali e concorrenziali. Le evidenze nella ricerca realizzata da For.Te e Adapt

19 Maggio 2026
Rider, Fit-Cisl: più progressi e sicurezza nella tutela dei ciclofattorini

Just Eat apre la procedura di licenziamento per 42 lavoratori. Morini (Filt Cgil): “Rischio indebolimento del modello e della sicurezza dei rider”

19 Maggio 2026
Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

P.A., Aran: nel 2025 retribuzioni contrattuali in crescita del 2,7%

19 Maggio 2026
Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

Electrolux, incontro in regione Veneto sul piano di ristrutturazione. Fiom: “Stop agli esuberi e salvare Cerreto d’Esi”

19 Maggio 2026
Stellantis, Uilm Campania: positivo l’incontro con De Luca, soddisfatti per l’impegno assunto dalla Regione

Stellantis, il piano e-car per Pomigliano: investimenti e piena occupazione dal 2028, ma i sindacati chiedono “coinvolgimento pieno e continuativo”

19 Maggio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi