Si è tenuta oggi, 17 maggio, a Piombino una partecipata assemblea dei lavoratori di Aferpi (ex Lucchini) e dell’indotto; in oltre 500 hanno discusso su quanto emerso nell’incontro del 10 maggio scorso al Ministero dello Sviluppo Economico con il Ministro Carlo Calenda.
“L’imminente scadenza al 30 giugno dell’amministrazione straordinaria – si legge in un comunicato stampa della Fim-Cisl – impone di definire obblighi e garanzie perché il Governo possa concedere la proroga della sorveglianza dell’amministrazione straordinaria. L’azienda non deve sentirsi svincolata da alcun obbligo e deve svolgere appieno tutti gli adempimenti necessari. Forte deve essere quindi la pressione nei confronti del Gruppo algerino perché rispetti gli accordi sottoscritti nel 2015 su continuità produttiva, produzione di acciaio e treni di laminazione; con altrettanta forza il Governo deve esigere al tavolo tecnico aperto con l’azienda le garanzie industriali e finanziarie necessarie per investimenti su forno elettrico e reparti di laminazione.”
Per la Fim Cisl “il primo obiettivo è la tutela dell’occupazione sia in Aferpi che nell’indotto, condizione essenziale per la tenuta sociale del territorio di Piombino, unita al rilancio del settore dell’acciaio, strategico per l’economia del nostro Paese.”


























