Nella data odierna le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e Uglm sono state convocate alla Commissione del lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati per audizione informativa sulla situazione del gruppo Fca.
“Abbiamo illustrato il piano industriale di Fca che prevede nei prossimi 3 anni un investimento nel nostro paese di 5 miliardi in tre anni con 13 modelli, quattro completamente nuovi (500E, C Suv-Alfa, Suv Maserati D, Jeep Compass) e nove restyling e un processo di ibridizzazione e elettrificazione. Un piano ambizioso che ha come obiettivo la piena occupazione. Abbiamo anche precisato che il presupposto di questo piano, illustrato già da CEO Mike Manley e da COO Ing. Pietro Gorlier è che non ci fossero ulteriori restrizioni delle normative già decise a livello Europeo, questo prima della prima versione del provvedimento bonus/malus che aveva licenziato il Governo. La nuova normativa sulle auto ha di fatto messo in pericolo quel piano e questo ci preoccupa fortemente.
Anche nell’ultima versione “corretta” sono ben 8 modelli a benzina e 7 versioni diesel prodotte negli stabilimenti italiani che saranno penalizzate. Tutto questo avrà una ricaduta negativa sulle attività produttive attuali con forti ripercussioni sui volumi e un incremento sugli ammortizzatori sociali e il rischio che gli investimenti vengano messi in discussione.
Se ciò avvenisse saremo costretti a mettere in campo iniziative di lotta e di protesta in difesa degli oltre 82.000 lavoratori diretti di Fca e altrettanti dell’indotto.



























