Secondo i dati della Fiom-Cgil Lombardia nel mese di Agosto anche in ambito metalmeccanico si registra un tendenziale incremento delle ore di cassa integrazione che sono passate da 2039319 a 2699434 nel giro di un anno solare. L’aumento del 32% riguarda sia gli impiegati che gli operai. Balzo considerevole della cassa straordinaria, mentre a dimezzarsi è quella in deroga.
“Come detto più volte – afferma il segretario della Fiom-Cgil Lombardia Mirco Rota – le misure anticrisi si sono rivelate insufficienti e inadeguate. In un momento in cui la cassa integrazione su base mensile aumenta, a fronte di una diminuzione annua, non ci sono i presupposti per la ripresa. Lo stesso Jobs act, che doveva invertire la tendenza ha decretato di fatto la diminuzione dei contratti stabili, a discapito di un uso spropositato, abnorme del lavoro tramite buoni o vouchers, aumentati in maniera esponenziale”.
“In un momento in cui in fabbrica si muore come nel 1800 – ribadisce Rota – e sono diminuiti gli standard di sicurezza, chiediamo che vengano innalzate le misure per favorire la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori. Per questi e altri motivi domani le tute blu osserveranno un’ora di sciopero a livello nazionale. Cinquecento morti sul lavoro nel 2016 e tre lavoratori deceduti in pochi giorni nei luoghi di lavoro sono un tributo presante, inaccettabile. Il lavoro è un diritto – conclude Rota – e va garantito dignitosamente, seguendo indicatori e modalità che non peggiorino la sicurezza di chi lo svolge. E’ un principio basilare che è bene ribadire con forza di questi tempi”.
























