Si è svolto questa mattina, presso il ministero dello Sviluppo economico, l’incontro per la verifica semestrale dell’accordo Electrolux siglato a maggio del 2014, con la presenza in avvio della viceministra Bellanova e di rappresentanti delle istituzioni locali. L’azienda ha aumentato gli investimenti del 2016 in Italia e ha confermato la possibilità di far rientrare gli esuberi.
“Tuttavia – spiegano Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil in una nota stampa unitaria – registriamo ancora una situazione assai differenziata per stabilimento. Anche ribadiamo la richiesta di riportare la progettazione a Solaro, come una delle azioni utili ad aumentare i volumi in quello stabilimento, tentando un riequilibrio con lo stabilimento polacco di Zarov, in cui le produzioni sono tuttora in crescita”
“Riguardo l’impegno a riassorbire 150 esuberi nel sito di Porcia – continua la nota – l’azienda ha confermato l’ampliamento dell’attività di magazzino, che dovrebbe riassorbire circa 50 dipendenti dal 2017, e ha annunciato che sono in fase di analisi quattro proposte di reindustrializzazione, in ogni caso ancora lontane dalla conclusione.”
Fiom, Fim e Uil “hanno al riguardo chiesto che Electrolux, in mancanza di investitori terzi affidabili, realizzi in prima persona interventi di riassorbimento della manodopera, come previsto peraltro nel piano industriale, poiché a Porcia ci sono ancora ben 350 esuberi, a fronte dei 550 complessivi rimasti nel gruppo. Infine, sulla questione della decontribuzione concludono i sindacati – il Governo si è impegnato a cercare soluzioni per il biennio 2016-2017, precisando che un suo prolungamento ha comunque bisogno di un intervento normativo”.



























