“La ministra Madia ha dichiarato che sta preparando la direttiva all`Aran per aprire i tavoli contrattuali del pubblico impiego. La Uil ha sempre apprezzato la disponibilità ad aprire i tavoli contrattuali, ma con altrettanta franchezza, sostiene che dietro a questa volontà, non vorrebbe ci sia quella di scaricare poi addosso ad altri soggetti, in particolare i sindacati, i ritardi e le manchevolezze del governo, sostenendo che i contratti non si fanno perché i sindacati non trovano la soluzione”. A sottolinearlo è il segretario confederale Uil, Antonio Foccillo.
Nonostante “la fretta che il governo chiedeva per chiudere l`accordo sui comparti, sottoscritto lo scorso 4 aprile, quest`ultimo non è ancora stato inviato alla presidenza del Consiglio e bisognerà attendere poi anche il giudizio della Corte dei Conti prima della sottoscrizione definitiva”, ha aggiunto Foccillo. In seguito, “dovranno essere definiti i soggetti che si possono sedere al tavolo perché hanno la rappresentatività definita sulla base dei 4 comparti. Tutto ciò, quindi, farà trascorrere ulteriore tempo per avviare realmente le trattative”.
Per la Uil, ha concluso il segretario “è inaccettabile, infine, ciò che sostiene il governo: spalmare su pochi lavoratori le minime risorse messe in campo per il 2016. Non è possibile che, dopo sette anni di blocco e dopo il depauperamento del potere d`acquisto dei dipendenti pubblici, come la stessa Corte dei Conti ha sostenuto nell`audizione sul Def, si pensi di non rinnovare pienamente i contratti sia dal punto di vista economico che normativo”.


























