La Gilda degli Insegnanti esprime completa contrarietà al contratto integrativo sulla mobilità dei docenti e nega la propria firma al testo siglato nella serata di ieri, 31 gennaio, presso il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
“Non abbiamo firmato perché l`Amministrazione continua imperterrita a portare avanti il progetto della legge 107/2015 di far confluire la maggior parte dei docenti nell`ambito territoriale, con conseguente chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici ai quali viene lasciata completa discrezionalità, hanno spiegato la vice coordinatrice nazionale della Gilda, Maria Domenica Di Patre, e Antonietta Toraldo, membro dell’esecutivo nazionale.
Secondo Di Patre e Toraldo, l’accordo politico firmato dai sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, SNALS Confsal lo scorso 29 “è stato disatteso, poiché non si è ancora svolta la trattativa parallela sulle modalità e le procedure di assegnazione dei docenti dall’ambito territoriale alla scuola, mentre l’intesa prevedeva la firma contestuale al termine delle due trattative. L’ipotesi di contratto siglata ieri contiene anche quest’anno evidente disparità di trattamento tra docenti titolari di scuola e di ambito. Infine l’abolizione della fase comunale comporterà evidenti difficoltà nell’applicazione del contratto”.
“La decisione di non siglare questa ipotesi di contratto – concludono le dirigenti della Gilda – rispetta la volontà della maggior parte della categoria, manifestata nelle tante assemblee che si sono svolte in questi mesi in tutte le scuole d’Italia. Non aver firmato rappresenta un atto di coerenza rispetto al no che avevamo già espresso per l’accordo politico del 29 dicembre.”






























